Stefan Küng vittima di “nonnismo”?

Stefan Küng vittima di nonnismo durante la tappa del Tour

Stefan Küng vittima

Stefan Küng

Stefan Küng vittima delle dinamiche gerarchiche del Tour de France; chi più chi meno abbiamo tutti avuto a che fare col classico “nonnismo”, a scuola, al lavoro oppure (per chi lo ha fatto) al militare.

Secondo quanto riportato da Carlos Arribas di El País, subito dopo la partenza della tappa del Tour da Périgueux e l’attacco di Yoann Offredo, lo svizzero ha provato a inserirsi nel gruppetto di fuggitivi. In effetti lo si vede muoversi, nelle immagini della tv, la sua sagoma lunga e stretta che inizia a muoversi per provare ad entrare nella fuga.

L’immagine della TV cambia e quando torna sui fuggitivi di Kung nessuna traccia, il motivo? Il motivo lo spiegherà lo svizzero al traguardo.

“Mi hanno detto che sono troppo forte. Mi hanno spiegato che se io fossi andato in fuga, loro dovevano lavorare di più per andare a riprendermi, e poteva anche capitare che il tentativo andasse a buon fine. E questo a loro non andava bene. Mi sono sentito lusingato e l’ho preso come un complimento”.

Le regole del gruppo a cui tanto ci si appella per la vicenda Aru, qui non sono applicate….

 

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