Stagione Ciclistica 2018: tra cancellazioni e ritiri

Stagione Ciclistica 2018 la crisi economica non abbandona il settore

Stagione Ciclistica 2018

Stagione Ciclistica 2018: Armée de terre chiude

La Stagione Ciclistica 2018 si preannuncia piena di difficoltà economiche sia per i team che per le corse di dimensioni più piccole. I budget ridotti all’osso non consentono ad alcune corse di inserirsi nel calendario UCI. Ne abbiamo parlato qualche giorno fa dell’annullamento della classica d’apertura del calendario italiano, il Gp Costa degli Etruschi, organizzato dal Gs Emilia e programmato per domenica 4 febbraio.

Stagione Ciclistica 2018: Armèe de Terre chiude

Dalla Francia arriva la notizia della chiusura dell’ Armèe de Terre, una delle squadre rivelazione dell’ultima stagione. Si tratta di una formazione Continental sovvenzionata dal Ministero della difesa transalpino, che nel passato aveva raggiunto risultati incoraggianti (una ventina di vittorie tra cui tappe al Giro di Vallonia e del Portogallo).

Il Ministero della Difesa ha deciso di tagliare i fondi alla squadra, che così chiuderà i battenti, come confermato da Le Parigine, lasciando molti corridori senza team (al pari di tanti corridori “tagliati” dalla regola che riduce il numero di ciclisti nei grandi giri).

Stagione Ciclistica 2018: ultimo anno della BMC?

La notizia che più sconvolge il mondo del ciclismo, però, è il rumors che vuole che il team rossonero dovrebbe interrompere l’attività al termine della Stagione Ciclistica 2018, lasciando sul mercato dei free agent come Greg Van Avermaet e Richie Porte. Abbiamo già parlato in un precedente articolo dell’idea di tagliare il budget per il 2018 ma la possibilità che il team chiuda i battenti nel 2019 è davvero una opzione triste. Si attendono sviluppi.

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