Come sta veramente Chris Froome?

Come sta Chris Froome?

Come sta Chris Froome? In molti se lo chiedono dopo il terribile incidente della scorsa estate e le difficoltà a tornare in forma

Chris Froome (fonte pagina Twitter)

Chris Froome (fonte pagina Twitter)

Attorno al nome di Chris Froome stanno girando parecchie voci e speculazioni; , il quattro volte vincitore del Tour de France non ha ancora fissato una data precisa per un ritorno alle corse ma in tanti si interrogano su cosa potrà offrire il 2020 al “kenyano bianco”.

Sono tanti i punti interrogativi attorno al nome del capitano del Team Ineos e alla data del rientro alle corse per la nuova stagione. Un report di BiciSport ha fatto scattare il campanello di allarme attorno alle condizioni del forte ciclista britannico.

Il Team Ineos è impegnato, in questi primi giorni dell’anno, in un training camp alle Isole Canarie e Froome era tra i convocati ma dopo pochi giorni, in accordo con lo staff medico, è tornato a casa in quanto non ancora in grado di sostenere i ritmi imposti dalla squadra:

“ Non sta bene e chissà se si riprenderà” ha scritto la nota rivista.

Al momento le condizioni fisiche di Froome non promettono nulla di buono e lo allontanano dal novero dei favoriti per la vittoria del Tour de France 2020.

In considerazione delle tante voci che stanno circolando, Dave Brailsford ha voluto intervenire per smorzare il fuoco:

“Froome non può essere sottovalutato da nessuno, sta mettendo tutta la sua carica e determinazione per farsi trovare pronto per la Grande Boucle 2020. L’atleta e il team faranno tutto il possibile per essere al top dall’avvio di Nizza”.

Sicuramente il Team Ineos punterà su Richard Carapaz per il Giro 2020 e avrebbe comunque l’opzione Egan Bernal come capitano per la corsa francese. Il colombiano non avrebbe disdegnato il ruolo di capitano per la corsa rosa anche per riscattare l’assenza del 2019. Altra freccia all’arco della formazione britannica in vista del Tour è, naturalmente, Geraint Thomas se Froome dovesse “andare lungo” e essere il capitano per la Vuelta.

Naturalmente bisognerà fare i conti con l’oste, ovvero con Froome che proprio non ne vuole sapere di rinunciare all’assalto della quinta maglia gialla in carriera. L’urlo di sfida è arrivato, come classico di questi tempi, con un post su Instagram in cui il Kenyano bianco ha voluto rispondere a chi lo dava per fuori condizione.

Froome ha dichiarato che Giovedì 9 gennaio sarà nuovamente nel ritiro della Ineos cosa che riaccende le speranze di vederlo protagonista in Francia.

Non sarà certamente in tragitto in discesa, anzi sarà ancora molto dura per Froome ma il post e le parole di Brailsford sono un chiaro segnale di ottimismo nonostante il campione si stia sottoponendo ancora a intenso lavoro di fisioterapia per riprendersi dalle terribile ferite riportate nell’incidente durante la ricognizione al Critérium du Dauphiné dell’estate scorsa.

Anche se non corre da giugno Froome ha ripreso da tempo gli allenamenti pur non postando dati sull’applicazione Strava dove era, invece, molto attivo prima dell’incidente. Froome a maggio compirà 35 anni e non ha mai nascosto che uno degli stimoli massimi per continuare a competere è proprio la voglia di entrare nel “club dei 5 Tour”.

Froome e Ineos non vogliono forzare i tempi ma è chiaro che, per essere competitivo a Luglio, il britannico dovrà cimentarsi in test probanti nelle corse più importanti che precederanno la Grande Boucle 2020.

Qualche voce vorrebbe Froome essere nuovamente al via del Giro 2020 ma questo richiederebbe una condizione fisica che al momento è ancora molto lontana dall’arrivare ma, conoscendo la temperanza di Froome, non ci sentiamo di escludere nessuna ipotesi futura.

Indicazioni precise arriveranno già nel prossimo mese di febbraio quando si disputeranno la Volta ao Algarve e il UAE Tour oppure a marzo quando si disputeranno la Parigi-Nizza, la Volta a Catalunya e la Tirreno-Adriatico, primi test probanti della stagione 2020. Se Froome dovesse prendervi parte sarà evidente che le sue condizioni fisiche sono in crescendo.

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