Sonny Colbrelli intervista esclusiva di Ciclonews

Sonny Colbrelli intervista in esclusiva per Ciclonews.

Sonny Colbrelli

Sonny Colbrelli

Sonny Colbrelli, classe 1990, in forza al Team Bahrain-Merida, velocista atipico, ci racconta la sua passione per il ciclismo dalle prime pedalate ad oggi.

Ciao Sonny, grazie per aver accettato la nostra intervista, ci racconti come è nata la tua passione per la bicicletta?

La passione per il ciclismo è nata un po’ dal nulla, ho partecipato ad  una gara in MTB nel mio paese e l’ho vinta. Poche settimane dopo ho preso parte ad un’altra corsa, sempre in MTB, e sono giunto terzo a quel punto ho capito che la bicicletta poteva essere adatta al mio fisico. Ho deciso quindi di provare con la bicicletta da strada ed è stato un vero amore. Nei primi anni, oltre a praticare il ciclismo, mi sono impegnato nel calcio e nello sci alpino ma alla fine le due ruote hanno preso il sopravvento.

Come ha influito il ciclismo sulla tua adolescenza?

E’ stato un ottimo “compagno” per crescere, fare esperienze di vita anche importanti esperienze extra-sportive che sono servite per maturare. Le gare alla Domenica e i miei ex-compagni di squadra sono tutti ricordi che porto con me con grande piacere.

Qual è la corsa che ricordi come maggiore piacere?

Un gara che ricordo molto bene è la Coppa d’Oro vinta nel 2006, è una corsa in linea  riservata alla categoria Allievi che si svolge annualmente in Valsugana, è stato una emozione incredibile per me ancora giovanissimo vincere una gara cosi importante.

Come si trova Sonny Cobrelli nel Team Bahrain-Merida?

Mi trovo molto bene e l’aver prolungato il contratto prima del Tour ne è la conferma. E’ un’ambiente altamente professionale, internazionale ma che mantiene allo stesso tempo quel sentimento di famiglia che ti fa sentire sempre a tuo agio e ti aiuta nei momenti difficili che possono esserci durante un’intera stagione. Con i compagni di squadra ho un ottimo feeling, alcuni già li conoscevo altri ho avuto il piacere di conoscerli in questi mesi.

Il ciclismo lascia pochissimo tempo libero ma cosa ti piace fare quando sei lontano dalle corse?

Nel poco tempo libero che ho tra una gara ed un ritiro, cerco di trascorrere la maggior parte del tempo con la mia fidanzata Adelina e i nostri due cani Iago e Mia. Ovviamente c’è spazio anche per il resto della mia famiglia che è una parte fondamentale della mia vita privata e sulla quale posso fare sempre affidamento.

C’è un corridore del passato a cui ti ispiri?

Definirlo un corridore del passato forse è troppo perché ha smesso pochi mesi fa…perché il corridore a cui mi sono sempre ispirato è stato Tom Boonen. Un grande campione che ho avuto modo di conoscere e correrci assieme e che ha vinto dominando le classiche che sogno anche io di vincere un giorno.

Segui qualche altro sport?

Da buon italiano seguo un po’ il calcio ed in particolare la Juventus che è la mia squadra del cuore.

Quali sono i tuoi obiettivi per il finale di stagione?

Intendo fare bene nelle gare di un giorno cel calendario World Tour come ieri ad Amburgo in cui ho provato ma senza troppa fortuna o i due appuntamenti in Canada di inizio Settembre. Poi c’è il Campionato Mondiale di Bergen che è il mio pallino e l’obiettivo centrale di questo finale di stagione. Sto lavorando duramente già ora per questo appuntamento.

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