Sofia Frometa intervista esclusiva

Sofia Frometa intervista esclusiva per ciclonews

Sofia Frometa intervista esclusiva per ciclonews con l’atleta bolzanina classe 1999 in forza al Team Alè Cipollini proveniente dalla formazione juniores GS Mendelspeck

Sofia Frometa

Sofia Frometa

Sofia Frometa giovanissima atleta del Team Alè Cipollini è una delle speranze del ciclismo azzurro, si divide tra pista e strada e sta ritagliandosi un ruolo sempre più importante nel mondo del ciclismo rosa italiano. Sofia Nilda Frometa Leonard  è stata nostra ospite per una simpatica intervista.

Sofia, grazie di aver accettato la nostra intervista, ci racconti come è nata la tua passione per il ciclismo?

Ciao ragazzi, grazie a voi per lo spazio che mi dedicata. Ho iniziato con il Mountain bike con la Rewel Team, squadra di Bolzano, purtroppo ho corso per loro soltanto 2 stagioni, G4 e G5, poiché ha dovuto chiudere per questioni finanziare. Sono passata su strada da G6 con il GS Mendelspeck; dove ho coltivato la mia passione per questo bellissimo sport. La categoria “junior”  mi ha aperto gli occhi facendomi capire che nonostante sia un mondo difficile, quello del ciclismo, è un mondo che mi attrae e mi fa sentire realizzata.

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno. Quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

Si è vero! Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno.  Devo dire che in diversi casi la mia adolescenza è stata influenzata, perché appunto il ciclismo è uno sport che ti limita nello svolgere una vita di un normale ragazzo. Di mio, sono riuscita a ritagliarmi del tempo libero da passare insieme ai miei amici a divertirmi, o praticare altri hobby come la chitarra.

 Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vita e perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare?

Questa attività non è da considerare solo come un semplice sport, ma dal mio punto di vista, una scuola di vita, un mezzo che può aiutare fin da giovani, a comprendere, nel suo piccolo come funziona il mondo del lavoro, ma anche soprattutto la vita. Vorrei far comprendere  come un modesto sport, ad esempio il ciclismo, possa trasmettere a chi lo pratica ideali semplici, ma al tempo stesso essenziali e importanti, quali: sacrificio, umiltà, equità tra le persone, dedizione a ciò che si è scelto, ma anche il sapersi mettere in gioco, il coraggio, per arrivare a compiere lo scopo prefissatosi.

C’è una corsa che Sofia Frometa ricorda con particolare piacere?

La mi prima vittoria a Cles, da esordiente primo anno, contentissima non soltanto per aver vinto ma anche perché sono riuscita a battere in volata Letizia Paternoster che allora era campionessa italiana.

C’è un ciclista o una ciclista che ammiri particolarmente o ti ha ispirato?

Michele Scarponi è sempre stato un esempio per me, la dedizione con cui affrontava le gare pur non essendo il vero protagonista, mi ha sempre colpito e quando sapeva di potere essere lui il vincitore della gara lo dimostrava. Lo porterò sempre nel mio cuore!!

Cosa ti piace fare nel tempo libero? 

Il tempo libero tra allenamenti e corse è sempre poco e lo dedico alla scuola, dato che sono all’ultimo anno di superiori e ho da affrontare la maturità. Se mi avanza del tempo esco con amici.

Come ti trovi nel team?

Nel team mi trovo benissimo, le ragazze sono tutte simpaticissime e davvero brave. Devo dire che anche lo staff è molto preparato e disponibile, mi trovo veramente benissimo nella squadra.

Quali sono i prossimi obiettivi professionali di Sofia Frometa per il 2018?

I miei obiettivi professionali per questo 2018 sono quello anzitutto di mettermi a disposizione della squadra per ottenere risultati di gruppo e poi voglio migliorare quotidianamente, sono giovane e ho tanto da imparare dalle mia colleghe.

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