Silvia Persico Intervista per Ciclonews

Silvia Persico si racconta alla redazione di www.ciclonews.biz

Silvia Persico

Silvia Persico

Silvia Persico è una delle atlete simbolo della Valcar–PBM, la sua energia si sprigiona sia sulle gare su strada che nel Ciclocross e proprio in questa disciplina domenica 5 novembra è impagnata a Tabor per i Campionati Europei di specialità, l’abbiamo avvicinata poco prima della corsa.

Ciao Silvia e grazie per aver accettato la nostra intervista, come mai hai scelto il ciclismo come tuo sport?

Ciao ragazzi e grazie a voi per lo spazio che mi concedete. Devo dirvi che ho scelto il ciclismo come mio sport perché abitando a Cene, un piccolo paese in Provincia di Bergamo il ciclismo è praticamente lo sport numero uno grazie alla presenza di un bel Ciclodromo che permette a tutti di potersi avvicinare a questa disciplina. Passavo spesso davanti alla struttura e vedevo i miei coetanei impegnarsi a tutta e la cosa mi dava davvero entusiasmo così un giorno ho chiesto ai miei di provare. Dopo quella prima esperienza devo dire che non sono più riuscita a smettere con le due ruote.

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

Beh un po’ il ciclismo ha inevitabilmente cambiato il mio modo di vivere ma direi che l’ha cambiato assolutamente in meglio. Certo non è facile magari fare rinunce soprattutto quando si è più piccoli e magari i tuoi amici escono il sabato sera e tu non puoi perché il giorno dopo hai una corsa. Non è uno sport semplice da interpretate, richiede grande concentrazione e dedizione ma allo stesso tempo è importante programmare bene la propria crescita senza strafare e senza tarpare i propri sogni con troppe aspettative.

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vita e perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare?

Come ti dicevo prima, il ciclismo è uno sport che richiede molta costanza. Penso che in generale nello sport per emergere devi veramente impegnare corpo e anima ma penso che il ciclismo richieda un qualcosa in più rispetto ad altre attività in termini di impegno e dedizione. Tutta questa fatica però viene ripagata, prima ancora che dai risultati, dall’etica che ti trasmette, dal piacere nell’affrontare i sacrifici e le caduta, nella capacità di rialzarsi. Questi sono i valori che il mio sport mi ha trasmesso e credo che possa essere una palestra di vita per tante ragazze che, magari, hanno bisogno di ottenere sicurezza nei propri mezzi, credo direi questo a una ragazza che vuole avvicinarsi al ciclismo.

C’è una gara che Silvia Persico ricorda con più piacere?

Allora direi che su strada il mio ricordo più felice è la Coppa Rosa a cui ho partecipato da allieva e che sono riuscita a vincere, una emozione unica che porto ancora nel mio cuore. Per ciò che concerne, invece, il ciclocross direi proprio il Mondiale ma mi auguro che possano esserci altri momenti da raccontare in futuro.

Cosa fa Silvia Persico nel proprio tempo libero?

Come tutte le mie colleghe sono una ragazza semplice, posto che il ciclismo non ti concede tantissimo spazio libero tra allenamenti, trasferte e corse quando ho del tempo da dedicare a me stessa adoro fare shopping, Una cosa che poi mi piace fare, quando sono a casa, è andare a vedere i bimbi che si allenano, dare un consiglio, una battuta che può tramettere la mia passione.

Ti piace la musica?

Si adoro la musica, non ho un genere che in assoluto preferisco ma in genere ascolto musica “commerciale” ed orecchiabile, mi aiuta a rilassarmi.

C’è una atleta che ti ha ispirata?

A questa domanda è troppo facile rispondere: Marianne Vos non c’è alcun dubbio

Tanto ciclismo nella tua vita ma segui altri sport?

Si in generale amo lo sport a qualunque livello perché comprendo il sacrificio che gli atleti fanno per restare ad alto livello. Non ho un mito o dei miti che seguo ma adoro il calcio e sono una grandissima tifosa dell’Atalanta.

 

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi professionali?

Beh ora ho tutta la mia mente concentrata sulla gara degli Europei di Ciclocross di Tabor, è stata una bella soddisfazione essere convocata ma ora devo e voglio dare tutta me stessa per ben figurare. E’ un onore incredibile poter vestire la maglia della nazionale del tuo paese e voglio godermi quell’esperienza. Pian piano poi vedremo quello che verrà, inizierò la stagione su strada subito dopo aver terminato con il ciclocross. Siamo una buona squadra, speriamo di fare bene.

 

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