Silvano Contini ciclista varesino anni 80

Silvano Contini

Silvano Contini

Silvano Contini: la sua carriera

Silvano Contini ciclista completo in grado di primeggiare nelle classiche e di salire sul podio al giro d’Italia 1982

Silvano Contini nasce il 15 gennaio 1958  a Leggiuno, il paese, in provincia di Varese, che ha dato i natali anche al grande Gigi Riva. Inizia a correre presto facendo il classico passaggio nelle categorie giovanili sino ad arrivare tra i dilettanti. Non pare un predestinato Contini, tra i dilettanti non è il classico fenomeno ma Giancarlo Ferretti gli mette gli occhi addosso quando ha solo 20 anni e, così. Silvano passa professionista nel 1978 andando a vestire i colori della Bianchi-Faema.

Dopo un primo anno di apprendistato, Silvano è al via del Giro d’Italia 1979 e proprio alla corsa rosa riesce a mettere in mostra le sue doti di corridore completo. Contini non ha un solo punto di forza ma è gagliardo in salita e sui piccoli strappi, si difende in volata e ha doti di passista: un corridore ultra moderno. Al Giro d’Italia 1979, che vede emergere Beppe Saronni davanti a Moser in una delle rivalità simbolo del ciclismo, Contini trova la sua parte di gloria attaccando sul Passo Forcella nella La Spezia-Voghera chiudendo secondo dietro a Bernt Johansson. Nella Falzarengo-Pordoi arriva ancora secondo dietro a Moser completando la corsa rosa in quinta posizione a 7’33” da Saronni e trionfando nella classifica della maglia bianca davanti a  Roberto Visentini.

Il varesino coglie le sue prime vittorie al Giro del Piemonte davanti a Wladimiro Panizza e al Giro del Lazio arrivando al traguardo in solitaria. A fine stagione battaglia con il grande Bernard Hinault sotto una pioggia battente al Giro di Lombardia concludendo in seconda posizione in una volata a due col francese.

Il 1980 di Contini parte alla grande con il 12esimo posto alla Liegi-Bastogne-Liegi vinta da Hinault e con il successo sull’arrivo all’Alpe des Chaux al Giro di Romandia in cui chiude secondo in generale,  trampolino di lancio per la corsa rosa. Al Giro d’Italia, Silvano arriva pronto, battaglia vincendo la settima tappa con arrivo ad Orvieto ottenendo il secondo posto in generale alle spalle dell’altro giovane, Visentini. Nella salita verso Roccaraso, nella diciottesima tappa, Visentini e Contini cadono pesantemente ed il varesino è costretto al ritiro.

 

Nello stesso anno Silvano conquista il GP Industria e Commercio di Prato davanti a Mazzantini, il GP di Camaiore davanti a Gavazzi e il Matteotti superando ancora Gavazzi.

Il 1981 è per Contini un altro anno in cui dare la caccia al podio del Giro. Si presenta alla corsa rosa forte di una buonissima primavera in cui ottiene un successo di tappa alla Parigi-Nizza che gli consente di vestire i panni del leader per tre giornate e tre vittorie di tappa e la classifica finale al Giro dei Paesi Baschi davanti a Mario Beccia e Marino Lejarreta.

La Bianchi si presenta al via col tridente Contini-Prim-Baronchelli. Sul Terminillo sono i tre bianchi a far esplodere la corsa mettendo in difficoltà la maglia rosa Saronni. A Montecatini la maglia va a Visentini ma il giorno seguente è Contini, sul traguardo di Salsomaggiore, a vestire il segno del primato dopo una fuga con  Moser, Prim, Battaglin e Bortolotto. A Dimaro Val di Sole, Contini guadagna ancora margine in classifica lasciando Prim a 59″, il Giro è suo? Manco per sogno: alle Tre Cime di Lavaredo Silvano ha una crisi e perde la maglia scivolando addirittura quinti in generale. Dopo la crono finale di Verona è Giovanni Battaglin a vincere la corsa davanti a Tommy Prim, Saronni e, appunto, a Contini. Silvano si deve accontentare della vittoria del Giro di Germania 1982 davanti a Theo de Rooij e a Prim.

Nel 1982 Contini vive forse il suo anno migliore, in primavera chiude settimo alla Milano-Sanremo, ottavo alla  Gand-Wevelgem e l’11 aprile Silvano Contini trionfa alla Liegi-Bastogne-Liegi allungando con De Wolf, Mutter e Criquielion per far poi valere le sue doti di velocità allo sprint.

Al Romandia è terzo dietro a Wilmann e Prim ed al Giro se la deve vedere con il fenomenale Hinault. E’ il francese a indossare la maglia rosa con Silvano che non gli da tregua vincendo a Castellamare di Stabia e a Pescara. Quando arrivano le salite Contini è pronto per attaccare e sul Croce Domini, assieme a Prim e Baronchelli riesce staccare il francese vestendo la maglia rosa sul traguardo di Boario Terme. Il “Tasso” però non molla e, anzi, il giorno dopo a Montecampione annienta a concorrenza riprendendosi il vessillo del primato. Per Contini arriva il secondo posto finale dietro ad Hinault e a Prim. La stagione ricca di successi su vari terreni permette a Silvano Contini di chiudere al terzo posto nella speciale classifica del  Superprestige Pernod.

L’83 non è un grande anno per il varesino che si deve “accontentare” del Giro del Lazio davanti a Moser e del Trofeo Baracchi in coppia con lo svizzero Daniel Gisiger mentre al Giro d’Italia del 1983 veste  per due giorni la maglia rosa prima della disfatta di Selva di Val Gardena con cui esce di classifica per ritirarsi dalla corsa.

 

Nel 1984 Silvano Contini si impone alla Coppa Sabatini davanti a Gavazzi e Corti e a fine stagione passa alla Ariostea ottenendo al Giro del 1985 il settimo posto finale a 7’22” da Hinault. Sempre nell’85 Contini vince il Giro di Puglia davanti a Fabrizio Verza, il  Grand Prix du Midi Libre davanti al francese Éric Caritoux e la Coppa Placci superando Bruno Leali.ù

Nell’86 Contini corre per la Gis Gelati senza acuti per poi passare alla Del Tongo con cui vince il Giro dell’Umbria 1987 approdando infine alla Malvor vincendo il Trofeo dello Scalatore 1988 e una tappa alla Vuelta a Murcia l’anno seguente.

Dopo il ritiro dalle corse avvenuto nel 1990, Silvano Contini inizia a lavorare nella Falegnameria Prandi & Contini fondata dal nonno nel 1945 a Sangiano in provincia di Varese.