Samuele Manfredi continua nel recupero

Samuele Manfredi: “È in salita, ma vediamo la cima”

Samuele Manfredi ad un anno esatto dall’incidente di cui è stato vittima prosegue nella strada del recupero

Samuele Manfredi

Samuele Manfredi

Samuele Manfredi non ha perso la voglia di lottare e di stupire ad un anno esatto di distanza dal terribile incidente che lo ha coinvolto. L’atleta loanese è impegnato in un lungo e faticoso percorso riabilitativo ma non perde energie: “È un’ardua salita, ma vediamo la cima” ha dichiarato.

Talento puro del ciclismo italiano, Samuele si è visto sbarrare la strada esattamente un anno fa da un’auto con cui ha impattato quando la strada dei “pro” si era aperta grazie ad un accordo con la squadra «pro» transalpina Groupama-FDJ.

Il mondo del ciclismo è stato fortemente vicino a Samuele:

“avverto la vicinanza anche a tanti eventi a cui mi hanno chiamato”.

Manfredi sta procedendo con il percorso riabilitativo presso il Centro del Risveglio di Cona di Ferrara e ha da poco preso parte al Galà del Ciclismo” di Ovada dove è stato insignito della Coppa di Legno il riconoscimento iconico dell’evento. L’evento è organizzato da Fabrizio Tacchino e Samuele è stato felicissimo dell’invito:

“Sono contento di aver preso parte all’evento, cerco di seguire il ciclismo,se l’attività di fisioterapia lo consente seguo le corse con un occhio di riguardo per la mia Groupama FDJ”.

Samuele, come faceva in sella, è un vulcano di entusiasmo e di energia “devo sempre usare il padellone” anche nel percorso di recupero dall’incidente.

Samuele ha poi parlato del ciclismo in generale:

“Vincenzo Nibali? Un punto di riferimento, il migliore degli italiani. Peter Sagan? Il mio idolo, l’ho incontrato sul palco alla premiazione della Gand-Wevelgem Juniores: un momento indimenticabile “.

 

 

 

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