Ruote maledette di Remo Gandolfi recensione

Ruote maledette di Remo Gandolfi

Ruote maledette di Remo Gandolfi racconta 14 storie di morte legate al ciclismo da Marco Pantani a Michele Scarponi e non solo

Ruote Maledette di Remo Gandolfi

Ruote Maledette di Remo Gandolfi

Ruote maledette, quelle raccontate da Remo Gandolfi con prefazione di Luca Gregorio nel libro edito da Urbone Publishing (156 pagine, 12 euro). Storie che con ogni probabilità Gandolfi non avrebbe mai voluto scrivere né noi leggere ma storie vere, tremendamente vere. Storie che hanno in qualche modo segnato la nostra esistenza.

Ognuno di noi ricorda perfettamente dove era e con chi era quando ha appreso la notizia della scomparsa del Pirata Marco Pantani, tanti di noi ricordano quel caldo giorno di luglio quando un giovane Fabio Casartelli perse la vita al Tour de France e così per tutte le altre storie raccolte in Ruote maledette.

Chi non ricorda la classe del “Chava” Jimenez? Classe presente nel suo DNA in egual misura con l’autodistruzione che l’ha portato a togliesi la vita. Chi non ha amato Frank Vandenbroucke segnato dal “male di vivere”. Quasi spaventose sono la serie di sfortune che hanno colpito il povero e indimenticato Luis Ocana.

E ancora tanti altri casi di vere e proprie maledizioni che hanno contribuito a rendere mitologico lo sport del ciclismo passando per Denis Zanette, Joaquim Agostinho fino al nostro Michele Scaponi.

14 storie che raccontano il lato nascosto del ciclismo, il lato che non vorremmo vedere o aver visto ma che purtroppo esiste. Storie di campioni amati che hanno però visto la buona stella offuscarsi troppo presto.

Ruote maledette di Remo Gandolfi è un libro che si legge velocemente e che gli amante del ciclismo mangeranno letteralmente tra una lacrima di ricordo per i risultati sportivi che questi grandi atleti ci hanno regalato e una di tristezza per quelli che non hanno potuto raggiungere.

 

 

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