Roberto Petito vincitore della Tirreno-Adriatico 1997

Roberto Petito

Roberto Petito

Roberto Petito: la sua carriera

Roberto Petito ciclista di Civitavecchia, ottimo gregario in grado di conquistare la Tirreno-Adriatico 1997

Roberto Petito nasce il primo febbraio 1971 a Civitavecchia. Dopo le categorie giovanili passa dilettante e nel 1989 conquista il Trofeo Tosco-Umbro mentre nel ’90 fa sua la vittoria della Coppa Bologna davanti a Giuseppe Bellino.

Nel 1991 vince il Trofeo Rigoberto Lamonica ad Osimo ed è terzo alla Coppa Bologna vinta da Sandro Manzi. Il 1992 è forse il miglior anno per Petito tra i dilettanti, l’atleta di Civitavecchia conquista il Trofeo Mario Zanchi, la Coppa Ciuffenna e, soprattutto domina il Giro delle Regioni vincendo una tappa, la classifica come miglior giovane e la classifica generale.

Questa serie di ottime prestazioni valgono a Giuseppe la chiamata dei professionisti della Mercatone Uno per la stagione 1993 e, nel primo anno tra i grandi, ottiene il 23esimo posto alla Parigi-Tours vinta da Johan Museeuw.

Nel 1994 fa il suo esordio al Tour de France, senza completare la corsa, ed alla Vuelta a Espana chiudendo 73esimo e, soprattutto, conquista la vittoria del Giro di Romagna davanti a Pëtr Ugrumov. L’anno seguente ottiene il secondo posto al Giro dell’Etna alle spalle del viterbese Stefano Colagè ed è secondo anche nella prima tappa del Giro del Mediterraneo dove chiude anche secondo il classifica alle spalle del grande Gianni Bugno. Nel 1995 Petito fa il suo esordio al Giro d’Italia senza però completare la corsa così come accade al Tour de France.

Nel 1996 Petito veste i colori della Saeco, contribuisce alla vittoria della cronoprologo a squadre al Giro del Portogallo e al Giro d’Italia arriva secondo nella tappa di Catanzaro vinta da Pascal Hervé.

Il 1997 si apre bene per Roberto Petito che ottiene ottimi piazzamenti al Giro del Mediterraneo ed alla Volta a la Comunitat Valenciana. Petito si presenta in grande forma alla Tirreno-Adriatico e, nella seconda tappa da Venafro a Pescasseroli chiude in seconda posizione alle spalle di Davide Casarotto andando ad indossare la maglia di leader della corsa conservandola sino al termine della gara. Roberto Petito vince la Tirreno-Adriatico 1997 con otto secondi di margine su Gianluca Pianegonda. Al Giro d’Italia in cui la Saeco domina con Cipollini (maglia ciclamino) e con Ivan Gotti che vince la corsa, Petito chiude 24esimo, suo miglior risultato in carriera,

Nel 1998 è nono alla Milano-Sanremo vinta dal tedesco Erik Zabel mentre l’anno seguente sfiora il successo in una tappa della Tirreno-Adriatico ed in una del Tour de Suisse.

Nel 2000 Roberto Petito entra a far parte della Fassa Bortolo e al Trofeo Laigueglia chiude secondo alle spalle del veresino Daniele Nardello.

Dopo la partecipazione alla Tirreno Adriatico del 2000 il laziale scopre di essere  affetto da ipertiroidismo, perde quasi 15 chili e rischia di chiudere in anticipo la carriera.

Il 2001 vede Petito tornare alla vittoria al Trofeo Pantalica davanti a Sergio Barbero ed al russo Sergej Ivanov. Roberto vince anche la cronometro individuale alla Tirreno-Adriatica precedendo di due secondi lo spagnolo David Plaza e completando la corsa dei due mari in sesta posizione a 13″ da Davide Rebellin.

Nel 2002 e 2003 non arrivano grandi risultati per l’atleta laziale che nel 2004 riesce a conquistare un’altra vittoria d,tappa alla Tirreno-Adriatico nella Paglieta-Torricella Sicura. Petito brilla al Giro delle Fiandre 2005m vinto dal grande Tom Boonen, ottenendo il sesto posto finale. Al termine della stagione 2005 la Fassa Bortolo chiude i battenti e Roberto si ritrova senza squadra e a 34 anni suonati inizia a correre nel circuito del ciclocross mettendosi in luce ed ottenendo un contratto con la Tenax con cui riesce a conquistare la seconda  tappa e la vittoria finale alla Quatre Jours de Dunkerque davanti al francese Stéphane Pétilleau.

Nel 2007 Petito si accada alla Liquigas con cui ottiene il quinto posto alla Parigi-Roubaix vinta da Stuart O’Grady. Al termine della stagione 2008, a 37 anni suonati, Petito saluta il mondo del professionismo per gestire  formazione giovanile, la ASD Civitavecchiese.