Roberto Pelliconi ciclista romagnolo anni 90

Roberto Pelliconi

Roberto Pelliconi

Roberto Pelliconi, per tutti “Il Pellico”

Roberto Pelliconi ciclista imolese, per tutti “Il Pellico” che incrociò il suo destino con Lance Armstrong

Roberto Pelliconi nasce ad Imola nel 1962, il 14 novembre stesso giorno di fenomeni come Vittorio Adorni, Bernard Hinault e Vincenzo Nibali. Dopo la trafila nelle categorie giovanili passa dilettante dimostrando fin da subito la stoffa del campione e raccogliendo 34 vittorie. Nel 1984 vince la Coppa Colecchi, l’anno dopo il Nastro d’Oro e conquista il titolo nazionale italiano in linea.

Nel 1986 conquista il Gran Premio Montanino, il Trofeo Mauro Pizzoli e la Coppa Varignana; l’anno seguente arriva la vittoria al Trofeo Nicola Pistelli. Nel 1988 si aggiudica la Coppa Ciuffenna, il Giro del Montalbano, il Gran Premio Montanarino e, soprattutto, bissa il successo di campione nazionale in linea. Le sue ottime qualità gli valgono la convocazione per i  Giochi olimpici di Seul 1988 dove chiude settimo nella corsa in liena.

Il Pellico”, come in tanti lo chiamano, non è un tipo disciplinato ma sa interpretare il ciclismo con lo spirito di una volta: è spesso all’attacco, poco rigoroso negli allenamenti quanto generoso in corsa.

Roberto  passa professionista nel 1989 alla Polli e la prima vittoria non tardi ad arrivare: è al via del Trofeo Matteotti, in realtà lui a quella corsa non dovrebbe esserci, non è nei suoi programmi ma in allenamento va forte e allora ci prova e vince davanti al “filosofo” Marco Vitali. Pelliconi quell’anno vince anche la sedicesima frazione del Herald Sun Tour. 

E’ un tipo un po’ bizzarro “Il Pellico” la mattina dorme ed esce ad allenarsi al pomeriggio, spesso in solitaria.

Dal 1990 al 1991 corre per l’Amore & Vita e a Camaiore sfiora la vittoria del titolo di campione italiano 1990 venendo beffato per soli tre secondi da Giorgio Furlan. Nel ’91 vince una tappa al Sun Tour  mentre l’anno seguente passa alla Mercatone Uno. E’ proprio con questi colori che il suo destino si incrocia con quello di Lance Armstrong.

Pelliconi prende parte alla Million Dollar Race 1993: la sfida è “semplice”, tre corse in linea chi le vince tutte conquista un milione di dollari messi in palio dalla Thrift Drug, una catena di farmacie statunitensi.

Armstrong vince in volata la corsa in linea di Pittsburgh poi vince la corsa a tappe della West Virginia restando leader dal primo all’ultimo giorno; tra lui ed il milione c’è sono una corsa ed ecco che entra in gioco Roberto che anni dopo raccontò l’accaduto a tuttobiciweb:

Canzonieri, mio compagno di squadra, si mette d’accordo con Lance. Andiamo in fuga in quattro della nostra squadra e quando Lance attacca noi ci giriamo dall’altra parte. Ci aveva promesso 50 milioni di lire, da dividere in quattro. Un peccato veniale se penso a quello che Armstrong avrebbe combinato più tardi.

la storia storia è stata confermata anche da Roberto Gaggioli.

Nel 1994 passa alla Brescialat con cui vince l’undicesima frazione del Giro del Portogallo e la sesta del Sun Tour. Passa poi alla Refin per chiudere la carriera ancora con i colori dell’Amore & Vita per entrare nello staff di Ivano Fanini.