Renato Longo ciclocrossista italiano più forte di sempre

Renato Longo ciclocrossista fenomenale

Renato Longo, nato nel 1937 a Vittorio Veneto, è stato il nostro più grande ciclocrossista italiano, vincendo cinque volte il Campionato del Mondo 

Renato Longo

Renato Longo

Renato Longo nasce il 9 agosto del 1937 San Lorenzo, frazione di Vittorio Veneto, un paese di collina a 366 metri sopra il livello del mare.

Nel 1951, a quattordici anni, si sposta con la famiglia a Milano per fare il panettiere prima in via Mascheroni poi in via Vincenzo Monti ed infine in un panificio di viale Certosa. Renato non sa quasi cosa sia una bicicletta ma, fortunatamente, la palazzina di Viale Certosa dove lavora è di proprietà di  Tano Belloni. Tano, conosciuto con il poco simpatico soprannome di “l’Eterno Secondo” (ma in gradi di vincere due Sanremo, un Giro e tre Lombardia), instilla nel giovane Longo la passione per le due ruote offrendogli i biglietti per accedere al mitico Velodromo Vigorelli di Milano.

Nel 1955 Renato mette da parte i soldi necessari per comprare la sua bicicletta usata ed entra in contatto con Amerigo Severini che lo accoglie nella sua società ciclistica. Già nell’ottobre di quell’anno prende parte alla prima gara e, meno di quattro mesi dopo, l’undici gennaio del ’56 vince ad Alte Ceccato la sua prima corsa.

Renato Longo continua a lavorare in panetteria e, finito il turno, inforca la sua bicicletta per allenarsi dimostrando una tenacia che prima o poi darà grandi frutti. La domenica, giorno delle gare, si alza all’alba per essere al lavoro alle quattro fare il pane ed essere libero attorno alle dieci di mattina per recarsi alle gare. Renato si dedica prevalentemente al ciclocross ma anche alla strada e, a volte, prendendo una bici a noleggio alle prove in pista.

La favola di Renato sta per iniziare, nel 1958 viene convocato per i Mondiali di Ciclocross di Limoges. Chiede ed ottiene, dal proprio datore di lavoro, qualche giorno di vacanza e parte alla volta di questa prova mondiale che si tiene a casa dei “padroni del ciclocross”, in Francia. A vincere è Dufraisse davanti a Severini ma Longo ottiene un sorprendente quarto posto preludio dei futuri successi mondiali. Quell’anno conquista anche il primo titolo italiano da dilettante nel mezzofondo.

Il 1959 è un anno speciale per il ciclocross italiano, da 9 anni è la Francia a trionfare ai mondiali dal primo successo del ’50 con Jean Robic, vincitore del Tour 1947 ma quell’anno tutti devono fare i conti con Renato Longo che a Ginevra si mette tutti alle spalle conquistando la maglia iridata.

Dopo la vittoria ai mondiali Renato Longo deve licenziarsi per gli impegni ciclistici e trova contratto con la Ignis di Giovanni Borghi detto da tutti “cumenda” e storico patron della Pallacanestro Varese e mecenate dello sport. Il passaggio tra i professionisti vale un contratto da 400.000 lire all’anno contro i 47.000 da panettiere.

Nel 1960 conquista due vittorie su strada: la prima tappa della Volta a Portugal e il Trofeo UVI – Gp Fivizzano.

Nel 1961 è argento mondiale ad Hannover dietro a Rolf Wolfshohl ma l’anno seguente vince a  Esch-sur-Alzette, in Lussemburgo  sotto gli occhi Granduca di Lussemburgo precedendo i francesi Maurice Gandolfo e André Dufraisse.

il 17 febbraio 1963 conquista un nuovo argento mondiale a  Calais, in Francia quando viene nuovamente battuto da Rolf Wolfshohl.

 I Campionati del mondo di ciclocross 1964 il 16 febbraio si svolgono ad Overboelare, in Belgio ed il favorito dei pronostici è il belga Roger De Clercq ma il nostro Longo riesce a ribaltare tutto conquistando nuovamente la maglia iridata. L’anno successivo arriva il bis a Cavaria con Premezzo davanti al solito Rolf Wolfshohl e ad Amerigo Severini.

Il Mondiale del 1967 si svolge il 18 febbraio in Svizzera, a Zurigo, e per la prima volta vede la distinzione tra dilettanti e professionisti. Anche quel giorno Longo non è il favorito e la gare  è resa durissima dalla neve ma, con la sua solita caparbietà, il veneto ribalta ogni pronostico avverso e chiude primo (doppiato tutti tranne i primi quattro) davanti al solito Rolf Wolfshohl e all’atleta di casa Hermann Gretener

Tra tutti questi titoli iridati il buon Renato Longo “trova il tempo” per conquistare anche dodici titoli di Campione Italiano.
Dopo aver appeso la bicicletta al chiodo Longo lavora per 25 anni alla Snia Viscosa di Vittorio continuando a pedalare con il consueto amore e dedizione

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