Ragazzi down e ciclismo: una opportunità!

Ragazzi down e ciclismo una opportunità per favorire la comprensione

Ragazzi down e ciclismo

Ragazzi down e ciclismo

Un accorato appello arriva dalla Unione Ciclistica Sforzatica e la Federazione Ciclistica Italiana: “Servono tecnici specializzati per avvicinare ragazzi Down al ciclismo”.

Ragazzi down e ciclismo: il progetto

Come spiega Walter Facheris, responsabile di Unione Ciclistica Sforzatica, il progetto è nato quattro anni fa per consentire ai ragazzi di avvicinarsi allo sport del pedale: “Abbiamo una struttura al coperto che per due volte alla settimana ospita ragazzi provenienti da Dalmine e zone limitrofe che possono allenarsi e divertirsi. Tutti i ragazzi sono tesserati in modo da garantire loro anche la copertura assicurativa”.

L’impegno della Sforzatica è assolutamente notevole ma il premio è la felicità dei ragazzi e, per questo, l’obiettivo è migliorarsi costantemente: “L’arrivo di tecnici specializzati potrebbe divenire un valore aggiunto per noi – ha dichiarato Facheris – e potrebbe consentirci di estendere la copertura territoriale ad altri ambiti”.

Ragazzi down e ciclismo: l’appello agli allenatori

Sulla stessa lunghezza d’onda è Claudio Mologni, presidente della sezione di Bergamo della FCI: “abbiamo necessità di allenatori di livello T1, T2 e T3 disponibili ad offrire la propria esperienza per uno scopo nobile che vuole ottenere la massima socializzazione per questi nostri ragazzi. L’obiettivo è quello di portare avanti progetti simili anche all’interno di altri gruppi sportivi e portare i ragazzi alle gare in specifiche competizioni a loro dedicate”.

Ragazzi down e ciclismo non sono due concetti che si scontrano, anzi! E’ uno splendido modo per creare integrazione e ampliare la cultura dell’accettare le problematicità. Ci auguriamo che l’iniziativa dall’U.C. Sforzatica possa fare da scuola per altri gruppo sportivi.

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