Quintana accetta la sconfitta, punteremo a una tapppa

Quintana accetta la sconfitta, dopo la debacle di domenica

Quintana accetta la sconfitta

Nairo Quintana

Quintana accetta la sconfitta di domenica con molta sportività e umanità. Con un’altra settimana di corse ancora in arrivo, tra cui l’arrivo al Col d’Izoard, Quintana ha un ritardo di 6 minuti e 16 sulla maglia gialla e si trova all’undicesimo posto, cosa strana per un campione come lui. Va ricordato che il campione colombiano ha preso parte anche al Giro d’Italia e forse sta pagando il doppio sforzo.

Sicuramente Nairo non sarà felice di non riuscire a raggiungere il podio a Parigi visto che nelle sue quattro precedenti apparizioni nella corsa francese lo aveva sempre ottenuto.

Se la posizione di Quintana in classifica può passare in sordina per i media europei, lo stesso non accade con quelli colombiani che, nonostante le belle prove offerte da Rigoberto Uran non mollano la presa su di lui e sul fatto che sarà la sua peggior prova offerta al Tour.

“Tappe come quelle di domenica hanno sempre un sapore molto amaro, non è semplice sopportare un tale dolore a cui raramente sono abituato ma devo saperlo accettare. L’importante è dare il massimo e io credo di averlo fatto” ha dichiarato nella conferenza stampa di lunedì.

“Siamo abituati a vincere o ad essere tra i migliori di ogni grande giro, lo abbiamo sempre fatto in passato ma la vita è anche questo, la vita è saper prendere i colpi bassi e accettarli con la stessa umiltà con cui incameri le gioie delle vittorie. Personalmente posso dire di essermi preparato bene e di star dando tutto durante la corsa. Siamo molto dispiaciuti per l‘incidente accordo a Valverde, con lui in squadra le cose sarebbero certamente andate in modo diverso, Alejandro è un campione e assieme avremmo dato spettacolo, ma i se nel ciclismo e nella vita contano poco”.

“Abbiamo fatto tutto quello che potevamo per raggiungere la gara in buone condizioni, ma i risultati sono stati non all’altezza delle aspettative come è evidente a tutti. Ora cercheremo di provare a conquistare un successo di tappa,  l’ambizione e la volontà di fare qualcosa di buono non sono mai mancati e non mancheranno di certo ora, anzi”.

 

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