Primož Roglič chi è?

Primož Roglič dal salto con gli sci al salto tra i big

Primož Roglič nasce in Slovenia e si dedica al salto con gli sci, un terribile incidente gli fa conoscere la bici  e ora si fa conoscere al ciclismo

Primož Roglič

Primož Roglič tra ciclismo e salto con gli sci

Primož Roglič nasce tra le splendide montagne della verde Slovenia, cresce nella piccola città di Kisovec, una ex comunità mineraria di carbone nelle montagne centrali della Slovenia (parte della ex Jugoslavia).

Come tanti suoi coetanei adora la neve, adora sciare ma alla discesa o al fondo preferisce l’adrenalina del salto con gli sci. Inizia a cimentarsi con dedizione al salto con gli sci attorno ai 13 anni.

E’ bravo e sveglio Primož, si allena con determinazione  tanto da conquistare il titolo di campione del mondo juniores di salto con gli sci nel 2011. Più il trampolino è ripido e più lui si esalta, la sua carriera, è il caso di dirlo, in rampa di lancio quando il 22 marzo 2007 a Planica,  è vittima in un terribile incidente.

Primož Roglič: l’indicente

Nell’impatto terribile Primoz Roglic batte la testa violentemente sulla neve ghiacciata, perde conoscenza per qualche interminabile minuto. Su youtube sono disponibili video dell’incidente da mettere i brividi. Per fortuna la sua vita non è messa in pericola dall’accaduto.  Per migliorare il recupero dall’incidente gli viene suggerito di allenarsi in bicicletta, sale in sella e se ne innamora. Tornato al salto con gli sci capisce che la possibilità di emergere è poca e allora si tuffa nella nuova avventura del ciclismo.

Primož Roglič si mette in mostra in una squadra amatoriale nel 2012  e l’anno successivo firma con il team UCI Continental Adria Mobil, diretta da Bogdan Fink organizzatore del Tour of Slovenia.

Nella sua prima stagione, Roglič corre in Italia, Austria, Slovacchia e Dubai; la sua unica top 10 è stata il 10 ° posto nel campionato nazionale Sloveno su strada. Ha fatto molto meglio nel 2014, e ha segnato le sue prime due vittorie: una tappa del Tour d’Azerbaïdjan e la semi-classica Croazia-Slovenia (dopo aver attaccato da solo).

L’anno successivo si è piazzato al secondo posto nel Giro di Croazia, ha vinto il Tour d’Azerbaïdjan e poi ha vinto il Giro della Slovenia. L’Adria Mobil è felicissima della prove di Primoz tanto che Bogdan Fink afferma: “Roglic ha qualcosa di speciale, lo sapevamo e siamo contenti che lo stia dimostrando con la nostra maglia”.

Primož Roglič: passa al World Tour

Quel qualcosa di speciale viene percepito anche dagli scout del Team LottoNL-Jumbo e Roglič viene ingaggiato dai gialloneri Olandesi entrando nel mondo del WorldTour facendo il suo esordio Tour Down Under. Al Giro d’Italia parte come scudiero di Steven Kruijswijk dove prima manca per un solo centesimo la maglia rosa nella prima tappa a cronometro ad Apeldoorn vinta da Dumoulin per poi rifarsi nella prova contro l’orologio del Chiati. Alle Olimpiadi di Rio 2016 si piazza decimo nella prova a cronometro.

Nel 2017 vince la tappa finale, a cronometro, al Tour de Romandie concludendo la corsa elvetica al terzo posto della classifica a 26″ da Richie Porte e conquista l’arrivo in salita della 17ª tappa del  Tour de France (La Mure > Serre Chevalier) ed è il primo sloveno a vincere alla Grande Boucle

Quest’anno ottine la vittoria finale al  Tour de Romandie battendo Egan Bernal, che chiude a soli 8″ dallo sloveno. A giugno ha vinto il Tour of Slovenia con 1’50” di vantaggio su Rigoberto Urán e 2’14” su Matej Mohorič (oltre a due tappe di cui una a cronometro)

Ora Primož Roglič sta entusiasmando tutti al Tour de France

Primož Roglič : Ricordi di inizio carriera

“La mia prima gara si corse vicino a casa, una gara in montagna. Ricordo che avevo una bici che avrà avuto 100 anni, me l’aveva prestata un vicino di casa. Avevo comprato una maglia ad un villaggio vicino e da li ho iniziato a correre. Ho venduto la mia motocicletta e con i soldi guadagnati mi sono comprato la mia prima bicicletta. Quando ho iniziato ho capito che il ciclismo mi piaceva ma non avevo la minima idea di come trovare una squadra quindi ho aperto internet e ho mandato una mail alla Adria Mobil in cui mi candidavo per correre con loro. Ricordo che mi chiesero quanti chilometri avessi corso nella mia vita, risposi 3000 convinto che fossero molti!” racconta oggi Primoz Roglic “il mio sogno era diventare un campione del salto con gli sci, amavo quello sport e non pensavo ad altro. La mia prima bicicletta l’ho avuta a 21 anni, non avrei mai minimamente pensato di poter diventare un corridore professionista.

Primož Roglič : Ricordi dell’incidente del 2007

“Ero giovane del 2007, non avevo paura di nulla ed ero sicuro di poter fare tutto. Salivo sul trampolino e saltavo per 200, non avevo rispetto per il pericolo e per la paura, è stato evidentemente un errore. Per fortuna in quella terribile caduta non riportai danni irreparabili, mi ruppi il naso e presi delle botte a livello cerebrale ma fui davvero fortunato” ricorda Roglic oggi. “Quando ho ripreso con il salto con gli sci, non avevo la stessa motivazione così mi sono cercato altri stimoli nel ciclismo”

 

 

 

 

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