Philippe Gilbert: ‘Non servono corridori che fanno solo tre settimane a luglio’

Philippe Gilbert: ‘Niente corridori da 3 settimane’

Philippe Gilbert tesse le lodi di Valverde e spera ancora di completare la raccolta di classiche monumento.

Philippe Gilbert (fonte pagina Facebook)

Philippe Gilbert (fonte pagina Facebook)

Philippe Gilbert ha iniziato il 2019 con una squillante vittoria di tappa al Tour la Provence, il 36enne belga per ora non ha alcuna intenzione di ammainare la bandiera nonostante le tante battaglie e il brutto incidente che l’ha visto protagonista durante lo scorso Tour.

L’ex Campione del Mondo in forza alla Deceuninck Quickstep si candida per un ruolo da “guastatore” per le sempre più imminenti classiche del nord.

Ai microfoni del sito iberico ”Ciclo 21” Gilbert ha fatto il punto sugli obiettivi per il 2019 ma si è soffermato anhce sulla situazione generale del ciclismo e su due nomi anagraficamente agli antipodi: il giovane compagno di squadra Remco Evenepoel e l’eterno Alejandro Valverde.

Philippe Gilbert: obiettivo 5

L’obiettivo fisso nella testa dell’iridato ai Mondiali di Valkenburg 2012 è quello di conquistare le cinque classiche “monumento”. Nella storia del ciclismo sono tre atleti hanno conquistato tale traguardo: Merckx, Van Looy e De Vlaeminck. Il palmares di Philippe conta già Lombardia, Fiandre e Liegi e, quindi, mancano all’appello la Sanremo e la Roubaix.

 “Penso che la vittoria più accessibile sia quella della Parigi-Roubaix in quanto se uno arriva in forma riesce a fare la differenza più che alla Sanremo. La Roubaix è un po’ come la Liegi, se le gambe sono buone e parti allora sai di poter vincere mentre alla Sanremo le cose vanno diversamente, basta osservare Peter Sagan che negli ultimi anni non ha mai vinto pur essendo quello più forte al via” ha spiegato Gilbert.

Insomma quella delle cinque “monumento” è uno degli obiettivi che spingono questo eterno campione a non mollare ma in generale la fame di vittoria del belga è la benzina che alimenta il suo splendido motore.

Gilbert tra Valverde ed Evenepoel

Gilbert ha poi parlato di due colleghi “speciali”: Alejandro Valverde compagno “generazionale” del belga e Remco Evenepoel che rappresenta “il nuovo che avanza”.

“Alejandro dopo tante medaglie meritava di conquistare l’oro ai Mondiali. La tempra dello spagnolo è incredibile, lui c’è sempre ed è sempre brillante, da febbraio ad ottobre. Lo vedi vincere al Tour Down Under e poi al Giro di Lombardia. Il ciclismo ha bisogno di più corridori come lui e non di quelli che li vedi solo tre settimane a luglio” ha spiegato Gilbert.

Gilbert ha poi parlato del compagno Remco Evenepoel, da tutti visto come il nuovo Merckx:

“Remco è una persona seria, che sa mantenere alta la concentrazione e la calma, si sta allenando bene e sono certo che a breve otterrà ottimi risultati”.

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