Paride Grillo velocista simpatico ma sfortunato

Paride Grillo

Paride Grillo, pochi successi e tanta sfortuna

Paride Grillo simpatico ma sfortunato velocista varesino vittima di un incidente stradale nel 2008 che ne ha compromesso la carriera: ripercorriamo la sua storia

Paride Grillo nasce a Varese il  23 marzo 1982, si avvicina al ciclismo da giovane e passa dilettante tra le fila della S.C. Ceramiche Pagnoncelli mettendo in mostra interessantissime doti da velocista. Grillo passa professionista nel 2005 tra le fila della Ceramiche Panaria-Navigare di Bruno Reverberi.

Nel 2005 prende parte al Giro d’Italia ottenendo diversi piazzamenti nelle volate di gruppo in particolare nella dodicesima tappa con arrivo a Rovereto sfiora la vittoria piazzandosi secondo alle spalle di “AleJet” Alessandro Petacchi. Durante la stagione riesce a cogliere due successi: uno nella quinta tappa del Giro di Danimarca con arrivo a Odense e nella quinta tappa del Circuit de Lorraine sul traguardo Hayange.

La stagione successiva, è vittima  di una fastidiosa polmonite che lo costringe a dare forfait dal Giro d’Italia 2006 mentre riesce a cogliere nella frazione conclusiva del Brixia Tour con arrivo a Palazzolo sull’Oglio, al Circuit de la Sarthe nella semitappa con arrivo ad Angers e al GP  precedendo Gabriele Balducci e  il tedesco Hans Dekkers.

Nel 2007 Paride Grillo riesce a bissare la vittoria al Circuit de la Sarthe e ottiene due vittorie alla Volta a Portugal sul traguardo di Beja e Gondomar.

 

Paride Grillo: l’incidente automobilistico

Il 3 gennaio 2008 Pride, che nel frattempo è approdato alla CSF Group,  è vittima di uno spaventoso incidente stradale, alla guida della sua BMW si schianta contro una cabina dell’Enel posta ai bordi della strada provinciale che collega Lomazzo a Bizzarone, a poca distanza dalla sua abitazione di Appiano Gentile. Grillo viene trasportato all’Ospedale Sant’Anna di Como con una serie di ferite che non lo mettono in pericolo di vita ma che ne compromettono quasi totalmente la carriera.

Deve restare fermo sino a settembre e, non trovando ingaggio annuncia il proprio ritiro dal ciclismo. Nel frattempo, da una mano nell’azienda di famiglia che si occupa di cartongessi lavorando sino a 10 ore al giorno. Per Grillo è una sorta di “espiazione” dopo un anno trascorso con qualche difficoltà nel trovare la giusta voglia di allenarsi. E’ un modo per tornare con i piedi per terra seguendo l’esempio del padre, vero stakanovista.

Nei mesi trascorsi al lavoro, Paride riprende voglia e vigore fisico e torna ad allenarsi in palestra prima ed in strada poi. Lo fa con serietà ottenendo la chiamata della CarmioOro-A Style formazione Continental diretta da Roberto Miodini e preparata dall’Endurancenter di Pontetaro. E’ la formazione che ha dato la “famosa” seconda possibilità prima a Colli e poi a Sella.

Paride, noto per il suo taglio di capello spettinato, si presenta con questa opportunità più maturo, con la faccia “da bravo ragazzo” ma la sfortuna è nuovamente dietro l’angolo.

Paride Grillo: l’incidente sui rulli

Durante un allenamento mattutino sui rulli la rottura di un perdo lo fa cadere a terra battendo violentemente la spalla destra, gli accertamenti svolti  presso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Como  evidenziano la rottura dei legamenti della spalla con conseguente necessità di un intervento chirurgico.

Per Paride Grillo è il colpo del KO.