Paolo Bettini Campione del Mondo 2007

Paolo Bettini Campione del Mondo a Stoccarda 2007

Paolo Bettini Campione del Mondo a Stoccarda 2007

Paolo Bettini e il Mondiali di Stoccarda 2007

Paolo Bettini conquista la vittoria del Campionato del Mondo di ciclismo 2007 a Stoccarda conquistando una storica doppietta

Paolo Bettini il  30 settembre 2007 è il campione in carica e deve difendere la maglia iridata contro tutto e contro tutti. Quindici anni prima, Gianni Bugno è riuscito nella doppietta iridata e in molti sognano un bis ora i favori del pronostico non sono tutti a favore del toscano.
E se i pronostici non sono a favori di Paolo, il contesto ancora meno: viene attaccato dal Presidente dell’UCI, McQuaid sulla firma del codice etico, attaccato dal comitato organizzatore dei Mondiali che si rivolge addirittura al tribunale per non farlo partite e attaccato da tedesco Sinkewit che lo accusa di doping, sarà poi lo stesso tedesco a smentire la news diffusa dalla tv tedesca.
Nel successo di Paolo Bettini sul traguardo di Stoccarda c’è tanto, tanto lavoro di squadra e di strategia. La rassegna iridata “esplode” nel quinto giro proprio dove il CT Ballerini ha programmato il primo colpo. Tonti e Bertolini allungano riportandosi su Auge, Perez Arango e Kolasnikov, fuggitivi della prima ora. In una quarantina di atleti provano ad allungare lungo l’ascesa di Birkenkopf.
La corsa è una partita a scacchi con Italia e Spagna che si studiano, si controllano, non si lasciano nemmeno un millimetro. Davanti ci sono quattro azzurri, Bertolini, Bruseghin, Cunego e Tosatto mentre le furie rosse possono contare su Barredo, Flacha e Sastre.
La situazione si fa preoccupante per due altre grandi nazioni: Olanda e Germania che decidono di aumentare i giri del motore fino a completare il ricongiungimento, Davanti resta il solo Ruslan Podgornyy ma, da solo, può poco.
Nell’ottavo giro è ancora Bertolini ad alzare il ritmo, il gruppo si mette in fila e allora ecco che allungano i nostri Ballan e Cunego con Barredo, Flecha, Sanchez Gonzalez, Gilbert, Gesink, Efimkin, Voigt, Van Summeren e  Hincapie.
Il gruppo si ricompatta grazie ad un’azione di Tonti e l’Italia controlla la corsa mentre Paolo Bettini è ben coperto dai compagni. Sono Rebellin e Kolobnev a provare l’allungo sull’Herdweg, i due prendono una trentina di secondi di margine e questa azione costringe la Spagna di Oscar Freire ad occuparsi dell’inseguimento.
Davanti restano in quindici a giocarsi la vittoria finale e ai meno nove ecco la frustata di Paolo Bettini che si porta dietro l’atleta di casa, Schumacher, Frank Schleck, Cadel Evans e l’inossidabile Kolobnev.
Paolo Bettini, andando contro la sua natura di attaccante, morde il freno, resiste alla tentazione di provare l’allungo. Gli ultimi 2400 metri sono in salita e quando mancano 300 metri, esplode tutta la rabbia accumulata. Kolobnev e Schumacher, rispettivamente secondo e terzo, vengono letteralmente sverniciati e Paolo Bettini può esultare per la conquista del mondiale proprio a Stoccarda,  come Gianni Bugno nel 1991 e come il monzese, fa doppietta iridata.
Ordine d’arrivo
1. Paolo Bettini (ITA) 267,4 km in 6 h 44:43. (media: 39,642 km/h)
2. Alexandre Kolobnev (RUS) s. t.
3. Stefan Schumacher (GER) s. t.
4. Frank Schleck (LUX) s. t.
5. Cadel Evans (AUS) s. t.
6. Davide Rebellin (ITA) a 06.
7. Samuel Sanchez (SPA) 08.
8. Philippe Gilbert (BEL) 08.
9. Fabian Wegmann (GER) 08.
10. Martin Elmiger (SVI) 08.