Romandia: vittoria di Viviani su Colbrelli

Romandia: vinceViviani su Colbrelli

Al Giro di Romandia 2017, vittoria di Elia Viviani del Team Sky nella terza tappa con arrivo allo sprint

E’ un Giro di Romandia “italiano” quello di quest’anno. E’ infatti Elia Viviani del Team Sky a conquistare la terza tappa con arrivo allo sprint grazie a una lunghissima volata in cui ha avuto la meglio su Sonny Colbrelli. A completare il podio di giornata è Michael Schwarzmann della Bora-Hansgrohe, che supera Alexander Edmonson (Orica-Scott), primo a far partire la volata, cercando di sorprendere i più quotati avversari.

Arriva fuori dai dieci, Fabio Felline (Trek-Segafredo) che però conserva comunque senza problemi la sua maglia di leader della generale.

Tour de Yorkshire 2017 dal 28 al 30 Aprile

C’è fermento in  Gran Bretagna che si prepara ad accogliere il grande ciclismo con il Tour de Yorkshire 2017 (dal 28 al 30 aprile), corsa giovane, giunta solo alla terza edizione,  nata sulla scia dell’entusiasmo della Grand Depart del Tour de France 2014 che però ha creato già molta passione.

Nello Yorkshire non ci sono grandi montagne o asperità insormontabili, tuttavia le insidie non mancano anche a livello ambientale e se ci si aggiunge il clima variabile tutte le giornate possono diventare imprevedibili.

I FAVORITI

VELOCISTI: Caleb Ewan (ORICA – Scott),  Nacer Bouhanni (Cofidis), Dylan Groenewegen (LottoNL – Jumbo), Danny Van Poppel (Team Sky), Adam Blythe, (Aqua Blue Sport), Kristian Sbaragli (Dimension Data), Baptiste Planckaert (Katusha – Alpecin) e Max Walscheid (Team Sunweb).

UOMINI CLASSIFICA: Thomas Voeckler, Ian Stannard, Steven Kruijswijk, Brent Bookwalter e Floris Gerts

ALBO D’ORO

2016 VOECKLER Thomas
2015 NORDHAUG Lars – Petter

LE TAPE

Tappa 1 Bridlington – Scarborough 174 km

Tappa 2 Tadcaster – Harrogate 122,5 km

Tappa 3 Bradford/Fox Valley – Sheffield 194,5 km

 

Classifica Ciclismo Cup 2017

Classifica Ciclismo Cup 2017

L’Androni – Sidermec è sempre più leader della Ciclismo Cup 2017 grazie anche al Tour of the Alps, gara in cui la  formazione di Gianni Savio ha raccolto più punti dell rivali, aumentando il proprio margine sulle inseguitrici. Con 298 punti, il margine si sta dilatando rispetto alla più immediata inseguitrica, la Wilier – Selle Italia, seconda in classifica con 206 punti

Ancor più staccata la Nippo – Fantini di Damiano Cunego in terza posizione con 192 punti seguita da UEA e Bardiani rispettivamente con 111 e 105 punti.

 

Raccolta fondi per Michele Scarponi

Raccolta fondi per Michele Scarponi

Raccolta fondi per Michele Scarponi dopo la tragica scomparsa che ha sconvolto non solo il mondo del ciclismo ma tutto lo sport italiano.

La tragica scomparsa di Michele Scarponi ha sconvolto non solo il mondo del ciclismo ma tutto lo sport italiano.

Ma dopo le lacrime è il momento di agire per aiutare anche concretamente la famiglia di Michele, molti corridori si sono già mossi donando i premi delle corse .

Attraverso il team manager dell’Astana, Alexandre Vinokourov in Kazakhstan si stanno muovendo  per essere di sostegno concreto alla signora Anna e ai piccoli Giacomo e Tommaso.

Proprio per raccogliere e convogliare questi aiuti e quelli di tutti coloro che vorranno contribuire è stato aperto un conto corrente bancario dedicato presso la Banca di Filottrano SC.

I dati sono i seguenti:

Conto corrente nr. 01/01/35658 intestato ad Anna Tommasi
CAB 37360
ABI 085549
IBAN IT93A0854937360000010135658
Codice SWIFT ICRAITRRF90

Intervista a Simone Andreetta

Intervistiamo Simone Andreetta, corridore classe 1993 professionista dal 2015 e attualmente in forza alla Bardiani CSF.

Ricordi il momento, o la corsa in cui hai capito che il ciclismo poteva diventare qualcosa di più dello sport con cui divertiti?

Fin da quando sei giovane tutti i ciclisti sperano che un giorno questo sport possa diventare il proprio lavoro. Sicuramente ho preso consapevolezza dei miei mezzi ed ho pensato al professionismo dopo delle belle vittorie come il Giro Ciclistico Belvedere la Bassano-Monte Grappa nella categoria Under 23.

Hai disputato molte corse nella tua giovane carriera, quale ricordi con maggior piacere?

Tra i professionisti ho avuto la possibilità di corere la Amstel Gold Race già due volte e ha preso parte al Giro d’Italia dell’anno scorso e penso che l’affetto che ti da la gente lungo le strade in  queste importanti corse sia qualcosa di magnifico e che mi porterò sempre dentro

Il ciclismo è uno degli sport di maggior fatica, come riesci a superare i momenti di difficoltà in corsa?

Come supero la fatica? La supero perché è parte integrante del  mio lavoro. Posso considerarmi sicuramente un privilegiato nel  poter fare questa vita e questo sport. Sicuramente  che un operaio che lavora in fabbrica in un turno da otto ore al giorno faccia molta, ma molta più fatica di me (e magari dopo il turno esce pure in bici!).

Sicuramente il nostro sport  comporta molte privazioni ed è fatto di grandi sacrifici che la gente che guarda da fuori non può vedere e capire ma è la mia strada, la mia vita, l’ho scelta io e ne sono felice

Quali sono i tuoi obiettivi professionali per quest’anno?

Purtroppo l’anno non è partito nel miglior modo e come si sperava. Sono al mio terzo anno tra i pro e  quindi c’erano un po’ più di aspettative rispetto gli altri anni che per ora non ho rispettato ma  in questo ultimo mese ho lavorato davvero bene per poter avere un posto in squadra al Giro d’Italia e sono felice della condizione che ho e che ho dimostrato di aver al Tour of Alps… adesso basterebbe un po’ più di fortuna e ci siamo!

Qual è la corsa che vorresti vincere assolutamente in carriera?

Da buon italiano il sogno sarebbe di vincere una tappa al Giro d’Italia

Qual  è il tuo campione preferito (nel ciclismo)?

Sinceramente non ho un campione preferito vero e proprio perché in fin dei conti sono tutti colleghi e rivali, ma ammetto che  ammiro veramente tanto Valverde. Lui è un fenomeno, è uno che va sempre forte tutto l’anno e vince sempre con gran classe, un corridore “vecchio stampo”. Ho poi una predilezione particolare per un atleta che ha appena lasciato il gruppo:  Tom Boonen

Qual’è l’impresa ciclistica del passato che ricordi maggiormente?

Non ho un’impresa che ricordo di particolarmente ma  i mondiali vinti un po’ di anni fa da Paolo Bettini e da Alessandro Ballan a Varese mi  hanno emozionato in modo incredibile

Hai qualche hobby particolare?

Il mio hobby durante la stagione invernale è la caccia. Possiedo 2 cani e insieme a mio fratello ed a altri miei amici coltiviamo questa passione. Ultimamente mi diletto anche nella pesca:  stare in mezzo alla naturale mi fa sentire bene, quando necessito di relax e staccare la spina è il mio primo pensiero

 

 

Roberto Sgalla: “automobilisti indisciplinati ma ai ciclisti serve educazione”

Roberto Sgalla, direttore generale delle specialità della Polizia, si è espresso sulla drammatica vicenda che ha colpito Michele Scarponi e in generale sullo stato della civiltà strade degli italiani.
“Abbiamo un problema, anzi due. Da una parte gli automobilisti completamente intolleranti e dall’altro i ciclisti che, in quanto utenti deboli, credono che tutto sia concesso. In Italia abbiamo allevato dei guidatori poco attenti e ciclisti che viaggiano affiancati e non in fila indiana”.

Sicuramente il tema della sicurezza stradale è sulle bocche di tutti in questi giorni, ci auguriamo che l’attenzione a questi argomenti prosegua e, come segnalato saggiamente da Sgalla vi sia più responsabilità da parte di tutti gli utenti della strada

Insulti a Michele Scarponi sui Social Network

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport di oggi c’è da segnalare un brutto episodio legato alla scomparsa di Michele Scarponi. L’aquila di Filottrano negli scorsi giorni è stato oggetto di insulti su alcuni social network tanto da spingere la polizia postale ad oscurare alcuni profili social anche a seguito dell’esposto dell’Associazione Italiana Corridori e della Lega del Ciclismo Professionistico.

Davvero un vergognoso episodio che apre ancora una volta la discussione sul ruolo che i social media hanno nella nostra società.

L’AG2R per il Giro d’Italia

Sarà una Ag2r La Mondiale decisamente ambiziosa quella che prenderà il via del Giro d’Italia 2017.

Il capitano sarà Domenico Pozzovivo, e suo fido scudiere il francese Alexandre Geniez, in passato già capace di entrare nei primi dieci della classifica generale, con Ben Gastauer come possibile altro elemento nelle posizioni medio-alte della classifica. Hubert Dupont e Clément Chevrier si occuperanno del “lavoro sporco” nelle salite e nelle fughe da lontano. Completeranno il team Julien Berard, François Bidard, Quentin Jaregui e Matteo Montaguti, fresco di vittoria al Tour of the Alps.

Stefan Küng vince al Romandia

Risultato immagine per stefan kungStefan Küng ha vinto la seconda tappa Champéry – Bulle (136 km), accorciata e falcidiata da freddo, pioggia e neve del Giro di Romandia 2017.

Il giovane elvetico è riuscito a portare a  termine con successo una fuga partita da lontano. Il secondo posto è andato a  Andriy Grivko (Astana) che non è riuscito a superare Kung nella volata a due. Terza piazza per il nostro Sonny Colbrelli del Team Bahrain-Merida che ha regolato il gruppo degli inseguitori.

Sesto posto per Fabio Felline (Trek-Segafredo) che mantiene il primo posto in classifica generale con 8” di margine su Maximilian Schachmann (Quick Step Floors)

Che fine ha fatto Heinrich Haussler?

Risultati immagini per Heinrich HausslerChe fine ha fatto Heinrich Haussler? Il velocista australiano, 2° a Milano-Sanremo e Giro delle Fiandre nel 2009 in forza Bahrain-Merida non ha ancora partecipato ad una gara ques’tanno.

Il motivo risiede nei suoi annosi problemi al ginocchio dei quali soffre dopo una rovinosa caduta al Tour de Suisse 2010 e che hanno condizionato la sua carriera.

Al termine della scorsa stagione è dovuto finire di nuovo sotto i ferri per viadella sindrome della Plica Sinoviale, (deformazione della cartilagine del ginocchio che causa forti infiammazioni).

«A seguito l’operazione ho pensato: ci sono 14 settimane prima della Roubaix, posso farcela! Ma per ogni passo che facevo avanti, ne facevo 10 indietro. Mi sentivo depresso, giravo per l’Europa consultando qualunque medico, e ciascuno aveva la sua diagnosi. Qualcuno mi ha detto anche che il ginocchio era troppo rovinato per continuare a correre, che c’è vita oltre il ciclismo».

Ma l’opzione del ritiro non è stata presa in considerazione dal corridore australiano ed  il  suo ritorno è auspicato nel mese di maggio, con l’intenzione di partecipazione al Tour de Suisse e forse anche il Tour de France cosi da recuperare l’allenamento perduto per una buona stagione 2018.