Trek Emonda Slr la bici di Alberto Contador

Trek Emonda Slr la bici di Contador edizione 2018

Pronta per il Tour de France la nuova bicicletta per Contador

Trek Emonda Slr

Trek Emonda Slr

Trek Emonda Slr è il modello che Alberto Contador usa da tempo, è uscito da pochissimo il modello 2018 tanto che Alberto Contador ha corso il Criterium del Delfinato con il modello precedente che lo aveva accompagnato nella stagione 2017.

L’impatto però col nuovo mezzo meccanico ha stupito il Pistolero che ha notato subito l’estrema leggerezza della bicicletta preparata dalla Trek Bicycle Corporation (società statunitense).

La nuova edizione della Trek Emonda Slr  avrà la predisposizione per montare i freni a disco e sarà equipaggiata da Bontrager che ha realizzato un apposito manubrio integrato, il porta borraccia e la sella (Serano RXL). Il marchio Bontrager, per evitare conflitti con gli sponsor, verrà coperto.

La guarnitura sarà 39-52 con pedivelle da 172,5. La livrea della Emonda sarà sempre rossa con inserti bianchi e neri anche se la Trek aveva prodotto uno speciale modello celebrativo delle vittorie di Contador nei grandi giri ma, forse per scaramanzia, lo spagnolo ha preferito mantenere i colori classici.

Pinarello Dogma F10 la bicicletta di Froome

Pinarello Dogma F10 più leggera e aerodinamica per il Tour

Pinarello Dogma F10 la bici di Froome con la compatta ellittica (38-52)

Pinarello Dogma F10

Pinarello Dogma F10

Pinarello Dogma F10 alias la bici del campione Chris Froome e il suo Team Sky è assolutamente un gioiello tecnologico sfornato dall’azienda travigiana. Lo stello modello, con la speciale livrea bianca è stata prodotta e donata a David Brailsford Team Manager della Sky.

Il compito che la Pinarello si era data era quello di sfornare una bici in grado di supportare il ciclista su ogni tipo di terreno: dalla salita alla volata senza creare particolari modifiche ed adattamenti.

I successi che avevano ottenuto il telaio Bolide TT e Bolide HR (per la crono) sono stati il trampolino per conseguire un ulteriore miglioramento dell’aerodinamicità del modello (si stima un 12% di miglioramente della F10 rispetto alla F8). Il nuovo modello ha un peso inferiore rispetto alla F8.

Per il modello fornito a ChrisFroome la  Dogma F10 presenta una guarnitura ellittica che potrà montare un doppio plateau 38-52 per le tappe più impegnative in cui il kenyano si impegnerà a “frullare” alla grande.

Argon 18 Gallium Pro di Fabio Aru

Argon 18 Gallium Pro del sardo con telaio rinnovato

Argon 18 Gallium Pro con carro rigido e forcella aerodinamica

Argon 18 Gallium Pro

Fabio Aru

Argon 18 Gallium Pro è la bici che accompagnerà Fabio Aru nel prossimo Giro di Francia e che prevede modifiche non solo nel colore principale.

Oltre al colore rosso del telai con l’effige del quattro mori la Argon è intervenuta anche sul telaio in fibra HM7075 e nanotecnologia. Il tubo dello sterzo è stato alzato di 5mm mentre l’orizzontale mantiene la lunghezza di 54,8 cm. Nella preparazione invernale Fabio Aru ha lavorato sulla posizione optando per un cambio di sella accorciando l’attacco del manubrio di circa un centimetro.

La Argon 18 Gallium Pro è stata modificata anche sul carro rinforzandolo leggermente e sulla forcella rendendola più aerodinamica secondo le richieste del sardo. La bici che verrà impiegata per il Tour de France disporrà di tre tipi diverse di ruote: Corima: S+ 32 mm, S+47 mm e un ulteriore modello full carbon sempre da 32 mm (ma che probabilmente non verranno impiegate)

Tour de France Cronometro a Dusseldorf

Tour de France Cronometro in Germania

Specialisti della Cronometro a caccia della gialla!

Tour de France Cronometro

Al Tour de France Cronometro

Al Tour de France cronometro iniziale e la corsa francese torna a distanza di trent’anni a prendere il via dalla Germania .

Nel 1987 Le Grand Depart fu da Berlino, dua anni dopo il muro sarebbe caduto e forse il Tour fù portatore di un segno di unità. Oggi tocca invece a Dusseldorf a fare da città ospitante della prima tappa del Tour de France.

Questa partenza potrebbe essere anche un modo per ridare luce al movimento tedesco che ha visto sparire dalla TV di stato le trasmissioni delle corse in polemica con i numerosi casi di doping che hanno colpito il nostro sport. Si correrà dunque una cronometro di 14 chilometri lungo le rive del Reno.

L’intertempo sarà a Konigsallee, la strada dello shopping della città della Renania Settentrionale. Chiaramente la prima gialla sarà un affare tra gli specialisti delle lancette mentre i big dovranno lottare per non perdere nemmeno un secondo dai rivali e gli sprinter correranno alla morte per provare a indossare la gialla nei giorni successivi.

Richie Porte: niente telefono siamo al Tour!

Richie Porte dice no al cellulare e agli amici durante il Tour

Ho imparato alcune cose sul Dauphine dice il leader BMC

Richie Porte

Richie Porte

Richie Porte è dato da molti come il favorito per questo Tour de France, anche il mostro sacro come Cadel Evans lo ha pronosticato come accreditato numero uno per spodestare Chris Froome.

Al Delfinato Richie Porte ha avuto un bel diverbio con il kenyano del Team Sky accusandolo di correre non per vincere ma per far perdere il tasmaniano. Froome da parte sua ha rigettato al mittente le accuse ma la situazione tra i due papabili per la vittoria finale è diventata tesa.

Froome ha assicurato che la discussione esplosa al Delfinato è stata comunque molto serena e i due fuori dalle corse restano amici e le stesse parole le ha poi espresse Porte  ma sicuramente la tensione che si è creata metterà pepe sulle strade del Tour de France. I due corridori risiedono a Monaco e spesso si allenano assieme.

Il tasmaniano della BMC ha però affermato “Ora parte il Tour de France e il mio smartphone sarà spendo per Chris e per gli altri amici, non posso permettermi nessuna distrazione, la gente capirà facilmente che ogni singola energia fisica e mentale deve andare sulla corsa”.

Cadel Evans: il dominio di Froome può terminare

Cadel Evans, ex campione del mondo prevede sorprese al Tour

Cadel Evans

Cadel Evans

Cadel Evans non ha naturalmente bisogno di presentazione, il suo curriculum parla da solo circa la conoscenza del mondo delle due ruote dell’ex campione del mondo australiano.

Nel giorno della partenza del Tour de France, Cadel ha voluto dire la sua circa le possibili situazioni che si andranno a creare nel corso della Grand Boucle.

Anzitutto Evans si è espresso sul potenziale vincitore del Tour e naturalmente la questione è andata sui risultati del recente Delfinato in cui Chris Froome non è apparso al top della condizione perdendo tempo in montagna a favore del suo antagonista numero uno, Richie Porte.

“Froome ha dimostrato di essere il corridore che meglio sa affrontare il Tour negli ultimi anni, i risultati parlano per lui ma c’è un però. Froome quest’anno non è ancora riuscito ad imporsi in una gara mentre Richie ha vinto il Tour Down Under, il Tour de Romandie e ha fatto i numeri al Delfinato”

Cadel Evans ha conquistato il Tour de France nel 2011 a 34 anni, nel pieno della sua maturità mentre Froome che di anni ne ha 32 sembra un po in declino, forse un po logorato dall’esasperata preparazione a cui si sottopone.

“Sicuramente Froome si presenta al via con un anno di esperienza in più ma gli anni passano per tutti, forse è il momento in cui Porte deve convincersi di poter conquistare la corsa francese”.

A onor del vero va detto che Richie Porte ha la stessa età di Froome ma è uscito alla ribalta un po’ dopo e questo può consentirgli di avere ancora delle buone riserve di energia per competere a più alti livelli.

“Quello che la gente dimentica è che Richie  è entrato nel ciclismo professionistico abbastanza tardi. Quindi, rispetto ai risultati che ha ottenuto aveva meno esperienza, io penso che lui e la squadra siano abbastanza solidi per primeggiare. E se lo dice Cadel Evans c’è motivo per crederci.

 

 

Team Fortuneo cambia nome e divisa

Team Fortuneo: Oscaro nuovo sponsor

Team Fortuneo aggiunge Oscaro e presenta la nuova maglia

Team Fortuneo

Team Fortuneo

Si chiamerà Team Fortuneo Oscaro visto l’uscita di scena del marchio Vital Concept ma il team manterrà la voglia di fare bene che ha sempre contraddistinto il team francese. E sarà proprio il cambio di sponsorizzazione a cambiare il colore della maglia della formazione Continental.

Il marchio Oscaro è stato vicino alla squadra dalla stagione 2016 con il suo logo che fece la comparsa sulle divise di gara, Oscaro è una società di e-commerce francese specializzata in ricambi per auto e questa sponsorizzazione vuole essere un modo per veicolare il marchio a livello mondiale.

“Questa partnership è simbolo della nostra associazione alla squadra di ciclismo che dimostra i valori che ci sono cari. Questo permetterà anche a Oscaro di rafforzare la sua presenza in Benelux, in Spagna, in Portogallo e negli Stati Uniti che sono paesi con appassionati di ciclismo appassionati” ha dichiarato Pierre-Noël Luiggi, presidente e CEO di Oscaro.com.

Il Team Fortuneo Oscaro sarà al via del Tour de France con la nuova livrea e presenterà il corridore più giovane della corsa: Elie Gesbert (che sarà anche il primo a prendere il via alla cronometro di Dusseldorf).

Il team presenterà come uomo di classifica l’argentino Eduardo Sepúlveda mentre  Dan McLay proverà a cercare gloria negli sprint.

David Tanner torna con la Veranda’s Willems-Crelan

David Tanner tornerà ad essere un ciclista professionista

David Tanner aveva corso con la IAM lo scorso anno

David Tanner

David Tanner

David Tanner aveva chiuso la scorsa stagione, complice un brutto infortunio, senza riuscire a trovare un contratto valido per quest’anno.

Dopo l’ultima stagione alla IAM Cycling, Tanner si è trovato in cerca di una nuova squadra ed è stato vicino ad un accordo quando è stato colpito da un’auto in un incidente di corsa lo scorso settembre. L’australiano ha trascorso tre settimane in terapia intensiva recuperando da diverse fratture e dovendo accettare l’idea di chiudere la carriera.

A dare una nuova possibilità al trentaduenne australiano è stato un ex compagno di squadra Nick Nuyens. Il belga è ora team manager della Veranda’s Willems-Crelan, formazione Professional di cui è leader Wout Van Aert. Tanner entra così a far parte del team fino al termine del 2017.

A tal proposito David Tanner ha dichiarato: “avevo ormai messo da parte l’idea di correre ancora da professionista ma mi sono allenato con serietà lo stesso. Durante uno stage in Australia il mio agente stato contattato da Nuyens. Quando mi ha dato la notizia pensavo di essere in un sogno invece era tutto vero. Sono onorato di questa proposta e spero di poter aiutare il team”.

Tanner farà il suo debutto con la squadra al Gran Premio Cerami il 19 luglio, seguito due giorni dopo al Tour de Wallonie per poi partecipare all’ Eneco Tour.

“È strano vedere le corse in tv, sperare in una chiamata che non arrivava. Ho sofferto quasi tanto quanto per le ferite del mio incidente. Non avevo mai trascorso un tempo cosi lungo senza prendere parte ad una gara. Certo mi sono tenuto in allenamento ma correre da solo non è la stessa cosa, anche uscire con amici è piacevole ma le corse ti danno l’adrenalina. La prima gara sarà uno shock positivo e sono certo di riprendere i meccanismi della cara in fretta”.

 

Peter Sagan: la maglia verde una seconda pelle

Peter Sagan e la maglia verde: un vero amore

Peter Sagan

Peter Sagan

Peter Sagan in maglia verde è ormai un classico degli arrivi a Parigi. “Farò il mio meglio per aggiungere un’altra maglia verde ma il Tour de France è sempre una competizione incredibilmente dura e gli avversari sono forti ed agguerriti. Nulla è mai scontato alla Grand Boucle”, questo il pensiero di Peter.

Peter Sagan ha conquistato la sua prima maglia verde nel 2012, lo scorso anno è stato lo zenith sportivo per il fortissimo corridore slovacco. Quest’anno al Tour de France ci saranno veramente molte tappe potenzialmente adatte ai velocisti ragion per cui la batteria di ruote veloci è più che mai affollata.

“In partenza tutti abbiamo la chance di portare la Parigi la maglia verde. Io favorito? Non lo so, sono pronto ma non dipende solo da me, in un Tour tutto può accade da una caduta a una crisi” si schernisce Sagan.

Se Peter Sagan dovesse riuscire a portare la maglia verde fino all’arrivo ai Campi Elisi, riuscirebbe ad eguagliare un fenomeno come Erik Zabel che detiene il record di maglie verdi indossate a Parigi dal lontano 2001, “Io sono interessato alle corse, non ai record, mi interessa la mia carriera non la singola vittoria o maglia”. Quello che è certo è che per Sagan la maglia verde è (tra le tante che ha indossato) quella con cui si trova più a suo agio.

 

Tour de France crono: ecco gli orari della crono

Tour de France: Grand Départ

Tour de France: Grand Départ

Tour de France: crono ecco gli orari di partenza dei migliori.

Il nostro Fabio Aru partirà alle 18.27

Tour de France, al via domani ed è tutto pronto a Düsseldorf per dare lo start all’edizione 2017 che partirà con un cronoprologo individuale.

Il primo dei 198 atleti a partire (e curiosamente anche l’atleta più giovane al via) sarà alle 15.15 Elie Gesbert della Fortuneo-Vital Concept mentre a chiudere le danze sarà Christopher Froome, detentore della corsa che chiuderà le danze alle 18.32.

Le previsioni meteo segnalano l’elevata possibilità che su Düsseldorf cada la pioggia il che potrebbe condizionare i risultati della prova.

Questi gli altri orari di chi punta alla generale: Simon Yates (Orica-Scott) alle 17.40, Jakub Fuglsang (Astana Pro Team) alle 17.43, Romain Bardet (AG2R La Mondiale) alle 17.47, Rigoberto Urán (Cannondale-Drapac) alle 17.52, Daniel Martin (Quick Step Floors) alle 18.00, Esteban Chaves (Orica-Scott) alle 18.02, Richie Porte (BMC Racing Team) alle 18.06, Alejandro Valverde (Movistar Team) alle 18.08, Ion Izagirre (Bahrain Merida) alle 18.13, Louis Meintjes (UAE Team Emirates) alle 18.26, Fabio Aru (Astana Pro Team) alle 18.27, Alberto Contador (Trek-Segafredo) alle 18.29 e Nairo Quintana (Movistar Team) alle 18.30.