Claudia Cretti ritorna verso casa, il grazie della madre

Claudia Cretti ritorna nella sua Lombardia

Claudia Cretti ritorna

Il post della madre di Claudia

Claudia Cretti ritorna in Lombardia per iniziate il percorso riabilitativo, dopo la tremenda caduta durante il Giro Rosa e il periodo di degenza nel reparto intensivo dell’Ospedale Rummo di Benevento.

Sembra che l’incubo per la 21enne di Costa Volpino e la sua famiglia stia lentamente terminando, passate le prime ore in cui il rischio di vita era altissimo, passato il coma in cui l’incertezza era l’unica certezza, passato il momento della comunicazione solo visiva ecco che Claudia ha proferito le prime parole, scherzato, stretto la mano. Insomma Claudia è tornata alla vita.

Ora arriva il momento forse più lungo, in cui i miglioramenti andranno conquistati con il lavoro riabilitativo, sarà un periodo faticoso ma la felicità e la gioia di sapere che Claudia ha compiuto questo cammino ci rende pieni di speranza per il suo rapido recupero.

Claudia Cretti ritorna verso casa e ritorna alla vita, e la madre ha voluto, come spesso è accaduto durante questi 26 giorni di degenza, informare delle evoluzioni della figlia mediante il canale social Facebook.

Nell’ultimo post di martedì 1° agosto, Laura ringrazia tutti quelli che sono stati vicini a Claudia e alla famiglia nei lunghissimi 26 giorni di ricovero in ospedale. 

Intervista a Marzia Salton Basei

Intervista a Marzia Salton Basei in esclusiva per Ciclonews.biz

Intervista a Marzia Salton Basei, giovane talento del ciclismo italiano che ha accettato l’invito della nostra redazione a una chiacchierata.

intervista a Marzia Salton Basei

Marzia Salton Basei

Ciao Marzia e grazie per la tua disponibilità, come mai hai scelto proprio il ciclismo come tuo sport?

Grazie mille a Voi per l’intervista. Ho scelto questo sport, un po’ come tante mie colleghe, quasi per scherzo, sono salita la prima volta sulla bicicletta ed è stato un vero e proprio colpo di fulmine, amore a prima pedalata! Adoro l’adrenalina che sento dentro di me quando sono in sella ad una bicicletta, che sia una gara importante o un allenamento mi sento davvero bene a pedalare.

 Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

Devo effettivamente ammettere che la scelta di correre in bicicletta ha molto influenzato la mia adolescenza ma non posso assolutamente dirti di essermi pentita di questa scelta anzi rifarei assolutamente tutto. Il fatto di fare questo sport influenza la mia vita, chiaramente, anche ora ma è la classica cosa positiva, la mia quotidianità è finalizzata alle due ruote e la cosa mi rende felice. Certo ci sono stati momenti difficili in cui mi sono detta “Mazia, ma chi te lo ha fatto fare?” ma come è venuto, quel pensiero è passato.

Un rapporto stretto quello con la bici, quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vita?

Come ti dicevo il ciclismo ha influito molto sulla mia adolescenza e, sinceramente, mi ha aiutata molto ad aprirmi con le persone, a capire da sola quali erano le compagnie da frequentare e quelle che invece era meglio evitare. Ho imparato tantissimo ma tantissimo ho da imparare e sono felice che ogni corsa sia una occasione per migliorarmi come atleta e come persona.

Perché suggeriresti il ciclismo a una ragazza che vuole iniziare?

 Ad una ragazza che vuole iniziare suggerirei di non perdere mai di vista i propri obbiettivi e di essere sempre forte e grintosa perché in bici bisogna saper sopportare la fatica.

Hai una corsa che ricordi con maggior piacere?

 La corsa che ricordo con più piacere è il campionato italiano su pista di corsa a punti che ho corso da junior secondo anno in cui dopo aver tanto sognato e inseguito la maglia tricolore sono riuscita a conquistarla.

Cosa fai nel tempo libero? Ascolti musica?

Naturalmente non ho molto  tempo libero  ma quanto riesco a ritagliarmi dello spazio mi piace stare in mezzo alla natura, andare al mare e correre. Non ho un genere di musica preferito, dipende dal mio stato d’animo in base a quello scelgo la mia colonna sonora.

Hai qualche ciclista a cui ti ispiri?

Ammiro molto Vincenzo Nibali e Peter Sagan sono due campione e due persone veramente positive per il ciclismo ma per tutto lo sport.

Segui qualche altro sport?

Gli altri sport li seguo saltuariamente, ho poco tempo da dedicare sia alla tv che al praticare altre attività

I tuoi prossimi obiettivi professionali?

I miei prossimi obbiettivi stagionali saranno cercare risultati nelle prossime gare e concludere la stagione nel migliore dei modi.
 

Edward Dunbar firma con la Aqua Blue Sport

Edward Dunbar firma il suo primo contratto da Pro

Edward Dunbar firma

Edward Dunbar

Edward Dunbar firma con la Aqua Blue Sport passando professionista. Bel colpo per la formazione Professional irlandese che sarà invitata alla prossima Vuelta a Espana.

Il ventenne di Banteer ha vinto quest’anno la Ronde van Vlaanderen riservata agli under 23 con la maglia della Axeon Hagens Berman ed ha ben figurato in diverse corse riservate alla categoria.

Il corridore irlandese classe 1996 ha ottime doti da cronoman ed è giunto secondo al campionato irlandese di categoria.

“Questo per me è un sogno che si avvera, diventare pro è già una soddisfazione incredibile che corona tanti sacerifici fatti sino ad oggi, farlo con un team del mio paese rende il tutto quasi incredibile. Dopo tre anni tra i team Continental sento che è il momento giusto per provare a salire ulteriormente di livello, ho scelto la Aqua Blue Sport perchè può offrire un programma di crescita mirato sulle mie qualità”.

Team Lotto NL-Jumbo ingaggia Eenkhoorn

Team Lotto NL-Jumbo ingaggia il giovane talento Eenkhoorn

Team Lotto NL-Jumbo ingaggia

Pascal Eenkhoorn

Team Lotto NL-Jumbo ingaggia Pascal Eenkhoorn uno dei talenti più cristallini del ciclismo olandese. Il nativo di Genemuiden ha firmato un contratto di durata triennale con la sua nuova formazione ed è l’ennesimo colpo fatto ai danni della BMC Development Team che, infastidita dall’ “affaire Sivakov” ha deciso di abbandonare il ciclismo giovanile.

Il giovane olandese quest’anno non ha ottenuto alcuna affermazione personale ma, a dispetto di questo dato, ha spesso dimostrato di essere uno dei migliori passisti scalatori dell’intero panorama internazionale per la categoria Under 23.

Eenkhoorn ha dimostrato il suo talento cristallino conquistando il secondo posto alla Rhône Alpes Isère Tour e l’ottavo al Tour de Normandie facendo sua in entrambi i casi la maglia di miglior giovane.

“Sono molto felice di aver siglato questo contratto con il Team Lotto NL-Jumbo, per me sarà una grande responsabilità ma anche un’occasione unica per approcciarmi al mondo dei Pro in uno dei team meglio organizzati – ha dichiarato Pascal Eenkhoorn – ho l’occasione di poter crescere con calma e senza pressioni eccessive avendo davanti a me un chiaro programma volto alla mia crescita professionale”.

Mikel Landa vince alla Vuelta a Burgos

Mikel Landa vince alla Vuelta a Burgos e conferma il suo ottimo periodo.

Mikel Landa vince

Mikel Landa sul podio

Mikel Landa vince alla Vuelta a Burgos confermando il suo stato di grazia dopo un finale di Giro d’Italia in crescendo e un Tour concluso ad un soffio dal podio di Parigi. Già sabato alla Clásica San Sebastián aveva fatto la voce grossa giungendo però soltanto quinti. Oggi il basco ha fatto sua la prima frazione della Vuelta a Burgos.

Il portacolori del team Sky, grande favorito della corsa,  si è avvantaggiato nel finale insieme a Sergei Chernetski (Astana Pro Team), Matteo Trentin (Quick Step-Floors) e Lasse Norman Hansen (Aqua Blue Sport). Il nostro Trentin non ha resistito al ritmo e nell’ultimo km ha dovuto cedere terreno mentre Landa affondava il colpo andato a trionfare con 2 secondi di vantaggio sul russo del Team Astana. In terza posizione si è classificato un eccezionale Alaphilippe (Quick Step-Floors), autore di una grande rimonta nei metri conclusivi.

Mikel Landa conquista dunque tappa e maglia con il medesimo vantaggio fatto registrare al traguardo in quando non sono previsti abbuoni all’arrivo.

Domani è in programma la Oña-Belorado di 153 km che presenta una sola asperità e con ogni probabilità si risolverà in volata, alte le possibilità di conservare la maglia per l’iberico.

Tyler Magner vince la prima tappa del Tour of Utah

Tyler Magner vince al Tour of Utah, bene gli italiani

Tyler Magner vince

Tyler Magner vince al Tour of Utah

Tyler Magner vince la prima frazione del Tour of Utah con partenza e arrivo a Logan. Il 26enne americano ha conquistato la frazione caratterizzata dalla fuga di dieci uomini (tra cui il nostro Simone Andreetta) che aveva toccato un vantaggio massimo di sette minuti e mezzo.

Chiuso lo strappo sui temerari di giornata è partita la lotta per anticipare lo sprint finale, molti attacchi e tentativi che hanno alzato il ritmo del gruppo. L’arrivo è stato da fotofinish ma la volata alla fine se l’è aggiudicata Tyler Magner che ha superato di un nulla sia Christopher Lawless che Travis McCabe, rispettivamente secondo e terzo ma quasi sulla stessa linea.

Bene i nostri portacolori che hanno lottato e messo 3 uomini nei dieci: dal settimo al nono posto si sono piazzati nell’ordine Marco Canola, Luca Wackermann e Paolo Simion, il primo della Nippo-Vini Fantini, gli altri due della Bardiani-CSF.

Claudia Cretti compie altri progressi

Claudia Cretti compie ulteriori passi in avanti

Claudia Cretti compie

Claudia Cretti compie miglioramenti continui

Claudia Cretti compie ogni giorno piccoli ma importanti passi verso il recupero delle sue capacità, la strada è lunga ma la salita sembra ultimata. Laura, la madre della giovane, tiene costantemente aggiornata amici e tifosi con la sua pagina Facebook. E proprio tramite il social network capiamo che i passi, seppur brevi ci sono. Passi che riconducono la giovane di Costa Volpino a capacità che prima dell’incidente erano scontate: un sorriso, una smorfia, un suono, una parola. Cose che spesso diamo per scontate ma che scontate non sono.

La storia personale di Claudia è una dura, faticosa, triste ma importantissima lezione per ognuno di noi. La voglia di vivere della ventunenne è un insegnamento di volontà e di amore che serve ad ognuno di noi. Forse per quello ci siamo tutti legati a lei o forse perché questa vicenza ha un non so che di ingiusto se si pensa ad una ragazza che si fa male facendo la cosa che ama di più.

Ora quello che importa è che Claudia pedali ogni giorno lontano da quel momento che l’ha relegata in un letto di ospedale, provando la resistenza sua e dei familiari. E le gambe di Claudia Cretti la stanno portando fuori dal tunnel. A breve dovrebbe lasciare l’Ospedale Rummo di Benevento che l’ha accolta e ridata alla vita per trasferirsi in una struttura riabilitativa. Proprio su questo argomento arriva l’ultimo post della madre:

“Vorrei rassicurare tutti che Claudia sta bene , recupera ogni giorno anche se è ancora in rianimazione. Questo e molto positivo in quanto non si sta facendo ancora nessun lavoro specifico di riabilitazione. 
Ha cominciato a mangiare da sola il gelato…meno male che non mi ha deluso su questo aspetto, ci tenevo che si mostrasse affamata appena possibile 😂😂😂

Presto vi farò sapere quando ci trasferiamo e dove.

Per motivi di privacy non posso dirvi di più fino a fatto compiuto.

Non partirò prima di aver ringraziato tutti…
Con un immenso ARRIVEDERCI a Benevento. Con Claudia.”

Doping Tecnologico: il nuovo male del ciclismo?

Doping tecnologico, uno spettro che aleggia sul ciclismo

Doping Tecnologico

Doping Tecnologico

Doping tecnologico, è l’argomento del momento che tormenta il mondo delle due ruote. Non ci interessa parlare di nomi o, meglio di nome. E’ su tutti i giornali e su tutte le pagine web la vicenda di un corridore italiano giunto terzo ad una gara amatoriale e “pizzicato” dopo di un controllo sul suo mezzo meccanico.

E’ capitato a tutti di notare, anche durante il recente Tour di France, alcune moto avvicinarsi ai corridori con una telecamera puntata sulle biciclette, non si tratta di qualche cameraman particolarmente interessato ai dettagli tecnici ma di ispettori che verificano con strumenti termo sensibili la presenza di motorini.

Nella fattispecie i commissari della corsa hanno preso in considerazione le voci che ormai girano da mesi sul mondo delle corse (pro ma anche e soprattutto amatoriali), durante la gara hanno controllato con le famose telecamere i mezzi meccanici e hanno chiesto al ciclista un approfondimenti di verifica. Pressato dall’organizzazione l’amatore ha dichiarato la sua colpevolezza.

Quella dei motorini impiantati nelle bici è ormai una storia nota e che gira all’impazzata nel mondo delle corse. Dal doping farmacologico si è passati a quello tecnologico.

Doping Tecnologico: l’antefatto

La “storia” del doping tecnologico è salito alla ribalta lo scorso 2016 quando al Mondiale Ciclocross di Zolder quando Femke Van den Driessche, belga di 19 anni, campionessa europea della specialità, venne “beccata” con una bicicletta “dopata”. Fu il primo caso della storia, una triste storia, il propulsore era nascosto nel tubo verticale. Roba vecchia, quasi artigianale.

Doping Tecnologico: i costi?

I costi per l’installazione di un motorino nel telaio della bicicletta sono spaventosamente bassi e facilmente spesabili anche dagli amatori. Tra i professionisti, invece, sembrerebbe essere presente la tecnologia legata alle ruote ELETTROMAGNETICHE il cui costo può toccare anche i 200.000 euro!

Doping Tecnologico: come?

Il sistema è più facile di quello che può  sembrare e forse meno sommerso del prevedibile. Intervistando venditori di bici accade di sentire racconti di ciclisti altissimi comprare bici piccole e viceversa. Le bici, spesso in carbonio, vengono “aperte” (nel telaio o nella ruota a seconda del tipo di taroccatura) si inserisce il meccanismo di propulsione ed il gioco è fatto

 

Angel Vicioso annuncia il suo ritiro

Angel Vicioso saluta il mondo dei professionisti

Angel Vicioso

Angel Vicioso

Angel Vicioso corridore iberico di 40 anni ha deciso di appendere li scarpette al chiodo, nato come uomo veloce per sprint a ranghi ridotti è riuscito a ritagliarsi il ruolo di gregario di lusso e uomo di fiducia tanto da diventare il luogotenente di Purito Rodríguez.

Angel Vicioso  ha indossato diverse maglie nel corso della sua lunga carriera, tra le altre, ricordiamo quelle della Kelme, Once, Liberty Seguros, Relax e per un anno, il 2011, anche quella dell’Androni Giocattoli-CIPI di Gianni Savio.

Vicioso è stato vittima qualche settimana fa di un incidente in allenamento che sicuramente può aver influito sulla decisione che comunque era nell’aria vista l’età del corridore iberico.

Il suo nome è legato alla tappa del Giro d’Italia 2011 in cui, nell’arrivo di Rapallo riuscì a conquistare la sua unica vittoria alla corsa rosa. Quella tappa venne funestata dalla tragica scomparsa di Wouter Weylandt a causa di una tragica caduta.

 

Luca Raggio firma con la Wilier-Selle Italia

Luca Raggio firma un contratto da professionista con la Wilier Triestina-Selle Italia

Luca Raggio firma

Luca Raggio

Luca Raggio firma per due stagioni con la Wilier Triestina-Selle Italia il suo primo contratto da professionista, il ventiduenne genovese, dalla scorsa stagione in forza  alla Viris Maserati-Sisal Matchpoint contrariamente a quello che sembrava non si limiterà al ruolo di stagista ma avrà fin da subito un contratto

Quest’anno Luca Raggio ha conquistato il Giro della Provincia di Biella e il Trofeo Matteotti confermandosi come uno degli scalatori più promettente del panorama giovanile italiano.

Da segnalare che il giovane ligure ha preso il via al Tour des Alps e ha ben figurato al Giro d’Italia Under 23, ovviamente il passaggio di categoria riserverà difficoltà ma siamo sicuri che Luca potrà far vedere tutto il suo talento