Giro d’Italia 2017: fuga vincente di Fraile

Omar Fraile vincitore della tappa di oggi

Sventola la bandiera spagnola nell’undicesima tappa del Giro d’Italia 2017, sull’arrivo di Bagno di Romagna è Omar Fraile, della Dimension Data  a trionfare dopo una lunga fuga che ha contraddistinto l’intera giornata battendo allo sprint finale Alberto Rui Costa (UAE Team Emirates) e Pierre Rolland (Cannondale – Drapac), quinta piazza per il nostro Giovanni Visconti (Bahrain – Merida). Continua dunque la maledizione del Giro del Centenario per gli atleti italiani.

La tappa fin dall’inizio è stata caratterizzata da tentativi di fuga a ripetizione ma il gruppo ha sempre stoppato ogni iniziativa, ne scaturisce un ritmo elevato che porta ad una vera e propria esplosione nel gruppo con tantissimi corridori costretti a staccarsi tra cui anche diversi uomini del Team Sunweb, con Tom Dumouilin che rimane senza compagni di squadra molto presto. La situazione favorisce la fuga decisiva e il ritmo elevato portano ritardi all’arrivo.

Dietro al gruppo del vincitore arriva a 2’17”  il gruppo maglia rosa dove sono presenti tutti i big della classifica generale ad esclusione di Steven Kruijswijk (Lotto NL – Jumbo) e Geraint Thomas (Sky), che si staccano in salita e chiudono sul traguardo con una quarantina di secondi di ritardo.

Nonostante sia rimasto solo, nessun problema per Tom Dumoulin (Team Sunweb) che conserva la maglia di leader in classifica generale. Sale in classifica Tanel Kangert (Astana), che ora è ottavo in generale.

Il Giro di Norvegia ai nastri di partenza

Il Giro di Norvegia ( Tour of Norwayè ai nastri di partenza, cinque tappe nel paese scandinavo classificato UCI 2.HC, un appuntamento che sta anno dopo anno aumentando la caratura del suo profilo  nell’UCI Europe Tour.

Naturalmente per la corsa norvegese la contemporaneità con Giro d’Italia e Tour of California ne riduce la qualità dei partecipanti ma comunque coinvolgerà cinque WorldTeams (nessuna formazione italiana). Il vincitore uscente è l’olandese Pieter Weening (Roompot-Nederlandse Loterij), atteso al via con il dorsale numero uno.

Tra i favoriti spiccato Edvald Boasson Hagen è alla ricerca del suo personale tris in Norvegia,  Tony Gallopin della Lotto Soudal e Simon Gerrans della Orica-Scott. Inevitabile considerare tra i papabili Pieter Weening (Roompot – Nederlandse Loterij), che solo dodici mesi fa ha conquistato il trionfo finale.

Sarà una corsa come sempre molto movimentata, senza una vera e propria tappa regina ma con tante difficoltà in ogni giornata, verosimilmente però a decidere la graduatoria finale sarà la quinta ed ultima frazione do 160 chilometri da Moss e Oslo in cui i chilometri di pianura sono una rarità.

La planimetria del Giro di Norvegia

LE TAPPE:

17.05. Tappa 1: Hønefoss – Asker (169,4 km / 146,6 km + 2×11,4 km)
18.05. Tappa 2: Eidsvoll – Brumunddal (194,1 km / 150,1 km + 2×22,0 km)
19.05. Tappa 3: Hamar – Lillehammer (192,5 km / 118,7 km + 3×24,6 km)
20.05. Tappa 4: Lillestrøm – Sarpsborg (193,7 km / 167,3 km + 2×13,2 km)
21.05. Tappa 5: Moss – Oslo (154,6 km / 110,5 km + 4×11,025 km)

ALBO D’ORO RECENTE:

2017 WEENING Pieter
2016 COQUARD Bryan
2015 KONOVALOVAS Ignatas
2014 DEMARE Arnaud
2013 DEMARE Arnaud
2012 ENGOULVENT Jimmy
2011 VOECKLER Thomas
2010 ELMIGER Martin

 

Intervista ad Ilaria “Yaya” Sanguineti

Ilaria Sanguineti Bronzo Europeo Under 23

Nostra gradita ospite per una divertente intervista è Ilaria Sanguineti, classe 1994, giovanissima e fortissima atleta dalle doti di passista veloce.

Ciao Ilaria, il ciclismo a torto a volte  non è considerato un sport femminile, come mai lo hai scelto proprio come tuo sport?

La  passione per il ciclismo mi è stata trasmessa da mio fratello Davide, che ha iniziato a correre per non si sa quale motivo.  Avendolo visto partire con la sua tutina tutta colorata e la sua bicicletta, mi sono incuriosita poi lui per me è da sempre fonte di grande ispirazione e cosi mi sono trovata in questa splendida “avventura”

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno quanto ha influenzato la tua adolescenza?
Posso essere sincera? Non ha assolutamente influenzato la ma adolescenza, perché se per i miei amici il divertimento era uscire il sabato sera per andare a ballare il mio divertimento era alzarmi la domenica mattina alle 5: quando loro rientravano dalla serata io mi preparavo per la corsa della domenica. E’ una cosa che ho sempre adorato e questo era il mio divertimento non cambierei nulla di quello che ho fatto.

Ok niente sacrificio ma tanta dedizione per una cosa che ami, con quali valori ti ha ripagato il ciclismo per tutto il tuo amore?

Devo dire che il ciclismo mi ha insegnato moltissime cose e me le insegna ancora oggi. Come prima cosa dire che mi ha trasmesso il senso del rispetto per gli altri e poi una delle cose più vere in assoluto: quello che il ciclismo ti toglie poi te lo ridà, secondo me proprio come nella vita.

Forse è una domanda scontata ma quale è stata l’emozione piu bella lagata al ciclismo?

Non c’è dubbio alcuno, è stata la medaglia d’argento al Campionato Europeo della corsa in linea Under 23 a Tartu in Estonia.

Tanto ciclismo nella tua vita ma cosa ti piace fare nel tempo libero?
Beh come ti dicevo non è che il tempo libero abbondi ma quando non corro o non mi alleno adoro uscir con i miei amici e passare ore a giocare alla play con mio fratello Davide… e soprattutto Batterlo!

Hai un genere musicale che ti piace ascoltare?

Devo ammettere che Ascolto tutti i tipi di musica, ma se devo dirti un genere in particolare, direi il latino americano

Peter Sagan

Hai un ciclista o una ciclista che ammiri particolarmente o che ti ha ispirato?
Beh, come uomo sicuramente Peter Sagan, come donna Noemi Cantele, con cui ho avuto la fortuna di passare il mio primo anno da “grande” in squadra insieme, una ragazza unica.

Hai qualche “mito”oltre ai ciclisti come punto di riferimento?
Facile: Francesco Totti è il mio più grande idolo!

E per chiudere,  quali sono i tuoi prossimi obiettivi professionali?

Sono appena rientrata dalla trasferta in Cina. Ora un po’ di riposo a casa poi si organizzerà con la squadra i prossimi appuntamenti

Dumoulin e la gomitata alla miss

La gomitata di Dumoulin

Divertente siparietto al Giro d’Italia, dopo aver letteralmente dominato la crono individuale ed aver conquistato il primo posto anche nella classifica generale, Tom Dumoulin si è presentato sul podio delle premiazioni per ricevere la Maglia Rosa e il bacio delle miss. E proprio una delle miss è stata vittima del buon Tom che, probabilmente ancora carico di adrenalina per la strepitosa prova contro il tempo, nel gesto di esultare ha letteralmente colpito con una gomitata la povera miss. Fortunatamente nulla di grave, anzi è la stessa miss è scoppiata in una risata.

Rafal Majka vince la seconda tappa al Tour of California

Rafal Majka

Prima vittoria in maglia Bora-Hansgrohe per Rafal Majka,  27enne polacco, che si è imposto nella  seconda frazione dell’Amgen Tour of California caratterizzata dalla durissima salita di Mount Hamilton.

Majka è andato all’attacco assieme a Lachlan Morton (Dimension Data), Ian Boswell (Sky) e George Bennett (LottoNL) e nel finale si è liberato di Boswell e Morton e ha domato Bennett in volata.

Il primo gruppo inseguitore, comprendente corridori come Robert Gesink e Andrew Talansky è arrivato staccato di 37″ il che ha permesso a Rafal Majka di diventare il nuovo leader della classifica generale con 2″ su George Bennett

Paura per Toms Skujins al Tour of California

Tanta paura ieri all’Amgen Tour of California quando a 23 chilometri dall’arrivo di San José il corridore lettone Toms Skujins è caduto a terra in un tratto di discesa mentre si trovava nel gruppo di testa.

Toms Skujiņš cade al Tour of California

Il 25enne della Cannondale-Drapac ha provato subito a rialzarsi e ripartire ma evidentemente provato dal violento impatto è subito ricaduto, successivamente probabilmente perché poco lucido ha attraversato la strada per recuperare gli oggetti persi nell’impatto con l’asfalto proprio nel momento in cui sopraggiungevano alcuni corridori ad alta velocità che hanno rischiato a più riprese di investirlo.

Nonostante tutto l’atleta lettone è risalito in bici e ha iniziato a pedale anche se era evidente che non fosse in condizioni di proseguire, solo l’arrivo dell’ammiraglia e del direttore sportivo sono riusciti a convincerlo a desistere e ritirarsi dalla corsa a stelle e strisce.

Giunto in ospedale a Skujins sono stati diagnosticati oltre a numerose abrasioni, una commozione cerebrale e la frattura della clavicola sinistra.

 

Crash!

Tom Skujins took a hard crash at the Amgen Tour of California. Probably should not be back in the race judging by this.

Pubblicato da SBS Cycling Central su Lunedì 15 maggio 2017

Tom Dumoulin domina la cronometro e si colora di rosa

Tom Domoulin domina la cronometro e prende la Rosa

 

 

Era il giorno della cronometro al Giro d’Italia e il favorito dei bookmakers era Tom Domoulin e l’olandese non ha perso l’occasione di rispettare il pronostico, non solo, ha sfoderato una prova siderale con cui ha annientato gli avversari.

Il portacolori della Sunweb ha infatti concluso l’esercizio contro il tempo in 50’37”., il più vicino al suo tempo è stato Geraint Thomas (Team Sky)  49″ con subito dietro Bob Jungels (Quick Step Floors), lontano 56″. Buona la prova del nostro Vincenzo Nibali (Bahrain Merida) partito così così ma  uscito alla distanza a 2’07 dal leader.

Tra gli altri uomini di classifica i divari diventano davvero ampi: Thibaut Pinot (FDJ) a 2’42”, Steven Kruijswijk (Team Lotto NL-Jumbo) a 2’43”, Tanel Kangert (Astana Pro Team) a 2’51”, la maglia rosa Nairo Quintana è quello che accusa il maggior distacco giungendo a ben 2’5.

Inutile dire che dalla cronometro ne esce una classifica rivoluzionata con Domoulin che va ad indossare la maglia di leader; l’olandese ha ora 2’23” di vantaggio su Quintana, 2’38” su Mollema, 2’40” su Pinot, 2’47” su Nibali, 3’56”.

 

Fabio Felline rinnova con la Trek-Segafredo

Fabio Felline rinnova con la Trek Segafredo

E’ uno dei corridori italiani che meglio ha iniziato il 2017, Fabio Felline, classe 1990 che una anno fa ha visto la sua carriera in dubbio a causa di un terribile e assurdo incidente all’Amstel Gold Race in cui il corridore è caduto durante il trasferimento dalla partenza di Maastricht, ha firmato un prolungamento annuale con la Trek-Segafredo fino al termine del 2018

Tanta soddisfazione per il ciclista torinese: “Sono veramente molto felice di continuare la mia carriera con la Trek – Segafredo, perché amo l’ambiente che si è creato. Questa squadra mi ha dato la possibilità di inseguire i miei sogni e di pensare a nuovi obiettivi visto che credono in me. Questo per me è fondamentale perché sentendo la fiducia della squadra riescono a dare il massimo”.

Il team manager Luca Guercilena ha aggiunto: «Fabio è sempre stato un gran lavoratore, ma dopo l’incidente dell’anno scorso l’ho visto trasformarsi in uno degli atleti più concentrati con cui abbia mai lavorato. È determinato nel riuscire ad affermarsi e questa primavera ci ha mostrato ancora una volta le sue qualità su tutti i terreni. Dal Trofeo Laigueglia al Tour de Romandie ha reso sempre ad un altissimo livello».

I dati delle vendite del mercato delle biciclette: crescono le E-Bike!

Un esempio di E-bike

Sono stati diffusi da ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) i dati del mercato Bici del 2016 sia tradizionali che a pedalata assistita. Il report annuale dell’associazione evidenzia una lieve flessione del settore Bici Tradizionale ma risultano in forte crescita quelli della E-Bike.
Finalmente anche in Italia, il dato di mercato che riguarda le e-bike mostra un trend decisamente “europeo”: 124.400 e-bike pari ad +120% rispetto al 2015.

Lieve flessione, dicevamo, della bici normale (-2,6%) ma meglio che in altri paesi d’Europa (-8/9%) dove ormai si assiste ad un vero e proprio “cambio di bicicletta”.

Se da un lato aumenta la domanda di Ebike, dall’altro sono in crescita anche i numeri della produzione italiana delle stesse: si passa dai 16.600 del 2015 ai 23.600 del 2016, è quindi in espansione della filiera intera di veicoli Made in Italy sia come assemblaggio ma soprattutto come costruzione di motori e componentistica elettrica ed elettronica.

I motivi di questo successo Italiano ed Europeo delle biciclette elettriche risiedono nell’estetica di questi veicoli ormai sempre più simili a delle biciclette tradizionale grazie a dimensioni sempre più ridotte di motore e batteria e alla loro integrazione con i telai delle biciclette. La velocità di questi veicoli (25Km/h) rappresenta un buon compromesso per spostarsi nel traffico urbano, soprattutto nelle zone più congestionate dal traffico dove si riduce parecchio il differenziale di velocità con le auto e le moto rendendo più sicura la circolazione promiscua.

“I dati di mercato 2016 confermano il grande cambiamento in atto degli anni precedenti: le E-Bike stanno cambiando il modo di andare in bici – dichiara Corrado Capelli, presidente di Ancma Confindustria -. Infatti sono sempre di più gli appassionati delle 2 ruote che scelgono le biciclette a pedalata assistita per muoversi nel traffico urbano e per fare sport soprattutto in montagna. L’agilità e la riduzione della fatica negli spostamenti sono solo due fra gli indicatori positivi di questa crescita sia nella produzione che nell’export. Avremo lo stesso trend anche per il 2017”.

Fonte: Report ANCMA

Tour of California: vittoria di Marcel Kittel

Il logo del Tour of California

Era una dei favoriti per gli arrivi in volta e la prima tappa del AMGEN Tour of California ha rispettato le aspettative. A trionfare sull’arrivo di Sacramento è stato infatti Marcel Kittel della QuickStep – Floors, al suo ottavo centro stagionale, che ha preceduto il campione del Mondo Peter Sagan (Bora – Hansgrohe), mentre terzo posto si è piazzato il nostro Elia Viviani (Sky).

Naturalmente Marcel ha indossato anche la prima maglia da leader della generale ma già dalla prossima tappa con arrivo a San Josè sarà dura che la possa conservare visto che la seconda frazione presenta ben 5 GMP.

Come dicevamo, al terzo posto è giunto il nostro Viviani che si è detto felice della propria prova: “la squadra ha fatto un lavoro perfetto durante la tappa i miei compagni Doull, Van Poppel e Dibben mi hanno portato in una  posizione perfetta all’ultima curva facendomi prendere la ruota di Kittel. Purtroppo poi a 600 metri dal traguardo si è creato un poà di confusione e quando era il momento di partire sia Kittel che Sagan erano già andati. Sono comunque soddisfatto della prova mia e del team.