Binck Bank Tour Sagan concede il bis

Binck Bank Tour Sagan conquista anche la terza tappa!

Binck Bank Tour Sagan

Peter Sagan fa il bis

Binck Bank Tour Sagan è scatenato ed  in volata precede Edward Theuns (Trek-Segafredo) e Rudy Barbier (Ag2R La Mondiale). In attesa di cotes e muri, la tappa di oggi offre un altro tracciato pianeggiante e funzionale ai velocisti. A cogliere il bottino grosso è lo slovacco in una tappa caratterizzata dalla fuga di  Frederik Backaert (Wanty – Groupe Gobert), Sander Cordeel (Veranda’s Willems – Crelan), Piet Allegaert SportVlaanderen – Baloise), Elmar Reinders (Roompot Nederlandse Loterij) e Kristijan Koren della Cannondale-Drapac ma che ha firmato il suo passaggio, a partire dalla stagione 2018 alla Bahrain-Merida.

Il gruppo ha lasciato fare controllando da lontano i fuggitivi di giornata che, come da previsioni non hanno portato a termine l’azione. Inevitabile l’arrivo allo sprint anche se, a causa di una caduta in prossimità della flamme rouge si è rischiato un arrivo a sorpresa.

Il capitombolo ha coinvolto diversi atleti e ha generato una frattura nel gruppo, nella confusione generata dal “volo” prova ad approfittare  Jean Pierre Drucker (Bmc), che con un attacco da finisseur prova a beffare il gruppo. Il lussemburghese della Bmc Racing Team viene ripreso ai trecento metri all’arrivo, quando lo sprint è ormai lanciato.

A vincere la tappa del Binck Bank Tour è Sagan che consegue la sua personale doppietta  e che, considerando le caratteristiche della tappa di domani potrebbe provare col tris. Unico italiano tra i primi dieci è Simone Consonni (UAE Team Emirates) giunto settimo

 

Arctic Race of Norway presentazione della corsa

Arctic Race of Norway presentazione della corsa

Arctic Race of Norway

Arctic Race of Norway

Arctic Race of Norway presentazione della corsa che si svolte più a nord nel circuito professionistico in programmazione dall’11 al 14 agosto prossimi.  La corsa scandinava è alla sua quinta edizione e quest’anno presenta un livello di partecipanti inferiore a quella dello scorso anno per via della parziale concomitanza con il Binck Bank Tour in Belgio. Lo scorso anno a trionfare fu, un po’ inaspettatamente, il nostro Gianni Moscon. La corsa norvegese sarà trasmessa i TV in esclusiva da Eurosport

Arctic Race of Norway: il percorso

Sono quattro le frazioni in programma, la prima e l’ultima si assomigliano abbastanza, con una parte conclusiva di tappa che permette scenari di difficile interpretazione,  la seconda tappa, invece, sarà dedicata alle ruote veloci. La frazione regina sarà quella del sabato con l’arrivo di Finnvikdalen raggiunto al termine di una salita di 5.2 km al 4.9%, con una fase centrale attorno al 7%.

Arctic Race of Norway: le tappe

Giovedi, 10 Agosto — Tappa 1: Engenes (Andørja) – Narvik (156.5 km)
Venerdi, 11 Agosto — Tappa 2: Sjøvegan – Bardufoss (177.5 km)
Sabato, 12 Agosto — Tappa 3: Lyngseidet (Lyngen Alps) – Finnvikdalen (Tromsø) (185.5 km)
Domenica, 13 Agosto — Tappa 4: Tromsø – Tromsø (160.5 km)

Arctic Race of Norway: Starting List

l principale favorito per la classifica generale è Dylan Teuns, recente vincitore del Tour de Pologne e capitano designato della BMC, uno dei sicuri protagonisti sarà il neo Campione Europeo Alexander Kristoff, corridore di casa, che vorrà incrementare il numero di vittorie nella corsa Norvegese. L’Astana Pro Team punta su Matti Breschel mentre il Team Sunweb spera nelle volate di Max Walscheid.

Al via anche la Nippo-Vini Fantini di Damiano Cunego e Pierpaolo De Negri.

Arctic Race of Norway: Albo d’Oro

2016 GIANNI MOSCON
2015 REIN TAARAMÄE
2014 STEVEN KRUIJSWIJK
2013 THOR HUSHOVD

Luca Raggio Intervista Esclusiva per Ciclonews

Luca Raggio Intervista esclusiva al neo corridore della Wilier Triestina-Selle Italia

Luca Raggio intervista

Luca Raggio

Luca Raggio, 22 anni, talentuoso scalatore di Coreglia Ligure (entroterra del Levante genovese) di recente passato dalla Viris Maserati Cycling Team alla Wilier Triestina-Selle Italia si racconta ai nostri microfoni.

Ciao Luca, anzitutto grazie per aver accettato la nostra intervista, ci racconti come è nata la tua passione per le due ruote?

Ciao ragazzi e grazie a voi per l’ospitalità sul vostro fantastico sito. Direi che la mia passione è nata essenzialmente grazie a mio fratello e ad un mio amico entrambi più grandi di me che andavano spesso in bici nel tempo libero e successivamente hanno iniziato a farlo a livello agonistico.

Io da bravo fratello minore ho seguito le loro orme ed ho cominciato a chiedere se potevo entrare nella società giovanile della mia zona il G.S. Levante del team manager Andrea Levaggi e a 15 anni ho iniziato la stagione agonistica nella categoria allievi

Hai praticato altri sport o sei partito subito col ciclismo?

Beh con gli amici mi sono dilettato anche il altre discipline così come a scuola nelle ore di educazione fisica ho sperimentato altri sport ma il ciclismo è il mio unico amore.

Come ha influito il ciclismo sulla tua adolescenza?

Sicuramente il ciclismo è uno sport che occupa molto tempo, quando sei adolescente magari hai delle frequentazioni che sono più portate al divertimento che all’allenamento e il fatto di praticare questo sport  non mi ha lasciato sempre spazio per attività ludiche. Però devo ammettere che in cambio del sacrificio questo sport mi ha ricambiato dandomi moltissimo, facendomi crescere sia sul piano fisico/atletico che come persona.

Perché suggeriresti il ciclismo a un ragazzo che vuole cominciare a fare sport?

Se un ragazzo dovesse chiedermi un motivo per iniziare a correre in bici sicuramente proverei a fargli comprendere il senso di libertà che questo sport ti può dare, la sensazione che provi quando ti alleni da solo, come ti svuota la mente dai pensieri o l’adrenalina del calore del tifo su di una salita. Il ciclismo permette di viaggiare molto, vedere (anche se di corsa) posti nuovi in Italia, conoscere persone, far nascere belle amicizia e trasmetterti grandi valori.

Il ciclismo è una fonte inesauribile di adrenalina, ti mette alla prova, ti fa tirar fuori il meglio di te e può formare il carattere insomma un ragazzo dovrebbe mettere sul tavolo tanto sacrificio per raccogliere tante soddisfazioni.

Luca, sei giovanissimo ma hai già tante esperienza, c’è una corsa che ricordi con più piacere?

Luca Raggio intervista

Luca Raggio esulta dopo una vittoria

Sinceramente ho tantissime corse mi piacciono o mi sono piaciute e che mi hanno lasciato dentro delle emozioni particolari, ma sicuramente la mia vittoria al trofeo Matteotti a Marcialla. Arrivare da solo sul traguardo di una corsa storica, stremato dopo una lunga fuga è qualcosa che ti lascia dentro una sensazione unica.

Come è il rapporto di Luca Raggio con gli altri sport?

Non mi dispiace seguire il calcio alla televisione, mi diverte ma se devo scegliere, beh sicuramente il ciclismo è inarrivabile.

Il tempo libero è sempre poco per un ciclista, cosa ti piace fare lontano dalle gare?

Come dici tu, giustamente, per noi ciclisti tra allenamenti, corse e ritiri di preparazione il tempo libero diventa davvero un bene prezioso ed è indispensabile per ricaricare le pile. Quando ho la possibilità di essere libero da impegni sportivi adoro stare con i miei cari, leggere oppure guardare qualche film alla tv.

Ascolti musica durante gli allenamenti e se si cosa?

Decisamente si, sono un vero amante della musica. Mi accompagna  sia in allenamento che negli attimi di pausa magari in hotel o nei trasferimenti per raggiungere le località delle corsa. Durante gli allenamenti mi piace ascoltare musica un po’ “dura”, che sia in grado di caricarmi, ascolto molto rock e punk. Tra i miei gruppi preferiti ci sono i Sum 41, Green Day e i Linkin Park, mi ha colpito molto la tragedia di Chester Bennigton, il frontman, trovato morto lo scorso 20 luglio.

Quali sono i modelli a cui ti ispiri nel ciclismo?

Direi che al momento Fabio Aru è il corridore simbolo del ciclismo Italiano presente e futuro, ha tanta grinta e classe e lo ha dimostrato anche al recente Tour de France è lui uno degli attuali “pro” che più mi esalta.

Sei reduce da un ottimo Giro under e ora passi alla Wilier, quali sono i tuoi prossimi obiettivi professionali?

Questo per me è un momento fondamentale della carriera, mi metterò da subito a disposizione della squadra per dare il mio contributo. Dovrò essere bravo ed attento ad ascoltare e fare miei tutti i consigli che potranno giungere dai miei compagni più esperti e dallo staff. La Wilier Triestina-Selle Italia è una squadra ambiziosa ed organizzata in cui avrò la possibilità di crescere e migliorare veramente molto.

 

Recensione Europa in bici di Peter Cossin

Recensione Europa in bici sulle strade dei campioni

Recensione Europa in bici

Europa in bici sulle strade dei campioni

Recensione Europa in bici edito da Rizzoli scritto da Peter Cossin, un volume che raccoglie le tappe più belle delle grandi competizioni europee come se fossero un unico grande Giro.

Il libro presenta un vero e proprio “Tour d’Europa” per cicloamatori, si parte dalle dolci colline Inglesi per passare al pavè e allo sterrato delle strade del Belgio e dei Paesi Bassi. Si passa dal baltico alle vette alpine arrivando al Mar Mediterraneo per tornare sui Pirenei e nella Spagna interna.

Il libro offre 25 itinerari corredati da altimetria e splendide raccolte fotografiche oltre ad una attenta analisi dei percorsi dei “pro”.

Un libro adatto agli amanti della bicicletta di ogni età e tipologia, uno spunto per organizzare una vacanza in bicicletta o per mettersi alla prova con le strade dei grandi giri.

Chi è Peter Cossin

Peter Cossins, britannico ed appassionato di sport fin dagli anni ottanta ha inziato a scrivere di ciclismo nei primi anni 90, ha lavorato per Procycling (nota rivista di ciclismo) e ha seguito dodici edizioni del Tour de France. Ha partecipato alla scrittura della biografia del campione irlandere Stephen Roche “Born to Ride”. Nel 2014 ha pubblicato The Monuments, una storia delle cinque grandi classiche del ciclismo, e nello stesso anno ha tradotto in inglese la biografia dell’ex professionista francese Christophe Bassons. Il suo libro più recente, Alpe d’Huez, è pubblicato da Aurum Press.

Lars Boom niente ciclocross nel 2018

Lars Boom non gareggerà nella prossima stagione

Lars Boom

Lars Boom nel fango

Lars Boom lo scorso anno ha corso, tra Spagna, Belgio e Paesi Bassi, sette prove sul fango ma per il prossimo autunno l’olandese ha deciso di non competere nelle gare di ciclocross. Il campione del mondo di Treviso 2008 he deciso di volersi interamente concentrare sulle gare su strada.

A tal proposito ecco le parole dell’olandese:”lo scorso inverno ho affrontato poche gare nel ciclocross ma l’impegno che quel genere di gare richiede ha avuto riflessi negativi sulla mia stagione in strada ed in particolare non ho avuto lo spunto migliore nelle classiche che poi erano i miei obiettivi. Il prossimo anno il mio obiettivo sarà cercare di far bene sul pavé e quindi, seppur a malincuore, ho deciso di mettere da parte le corse di ciclocross”.

Lars Boom e il ciclocross

L’olandese, nato a Vlijmen nel 1985 ed in forza alla Lotto NL-Jumbo, ha sempre avuto una predilezione per la disciplina del ciclocross tanto che nel 2001 a soli 16 anni è diventato campione olandese juniores per poi diventare nel 2003 Campione del Mondo di categoria ai mondiali di Monopoli

Lars Boom ha replicato l’oro nella categoria Under 23 ai mondiali di Hooglede e poi nel 2008 nella categoria Elite, un feeling quello con il fango che è stato trasversale alla categoria di appartenenza.

 

 

 

Colorado Classic cancella la partnership con Armstrong

Colorado Classic cancella la sessione podcast col texano

Colorado Classic cancella

Il tweet di Lance Armstrong

Colorado Classic cancella il servizio di podcast previsto in collaborazione con Lance Armstrong, la corsa americana che prenderà il via giovedì ha deciso di annullare la trasmissione dell’evento.

Gli organizzatori dell’evento di quattro giorni che si tiene a Colorado Spring, in cui si svolgono due gare femminili e quattro maschili, avevano istituito un contratto media con Lance Armstrong che includeva una serie di podcast sulla manifestazione.

L’Agenzia degli Stati Uniti Anti-Doping (USADA) ha sollevato perplessità sul fatto che questo genere di accordo violasse il divieto a vita di Armstrong di partecipare ad attività legate al ciclismo professionistico, questa dichiarazione ha portato gli organizzatori ad annullare la partnership con il sette volte revocato vincitore del Tour.

“Alla luce delle preoccupazioni espresse dall’USADA, siamo giunti alla decisione che per tutelare gli interessi del  Colorado Classic sia indispendabile annullare la partnership commerciale ed i relativi podcast” ha dichiarato l’organizzazione.

Lance Armstrong dal canto suo sembra intenzionato ad andare avanti col suo piano di seguire la gara con il suo podcast indipendentemente dalla presenza di un contratto ufficiale con gli organizzatori della corsa tanto da pubblicare un tweet in cui dichiara che il podcast si farà da una “cantina di Denver”.

 

 

Luke Rowe: gamba rotta all’addio al celibato!

Luke Rowe si rompe una gamba durante un addio al celibato

Luke Rowe

Luke Rowe

Luke Rowe, gallese del Team Sky, stava festeggiando l‘addio al celibato del fratello maggiore Matthew (ex corridore fino al 2014) con una tutto sommato innocente giornata in compagnia facendo rafting (certo non uno sport privo di rischi).  Al mattino presto, con il resto della compagnia, stava affrontando una rapida quando uno scossone dell’imbarcazione lo ha spinto giù dal gommone andando a colpire, con la gamba destra, il fondale roccioso del fiume che stavano percorrendo.

Fin da subito Luke Rowe si è reso conto che il dolore acuto non era una semplice botta, trasportato all’ospedale di Cardiff, il gallese si è sottoposto ad accertamenti clinici che hanno evidenziato la frattura della tibia e del perone della gamba destra. Lo staff medico ha deciso di intervenire chirurgicamente per ridurre la frattura, in ogni caso per il ventisettenne si prevede un lungo periodo di stop e convalescenza.

“Mio fratello Matt si sposa e quindi sono rimasto con la famiglia e gli amici per il suo addio al celibato, la prima mattina siamo andati a fare del rafting ed ho avuto questo incidente, facendo il ciclista sono abituato a botte e contusioni ma questa volta ho subito capito che era qualcosa di più grosso” ha dichiarato Rowe.

Rod Ellingworth, allenatore del Team Sky, si è espresso sui tempi di recupero: “Un simile infortunio mette a dura prova il carattere di chiunque, Luke ne ha molto. Spiace perché è un bravo ragazzo ed un elemento importante per la squadra, il team sarà al suo fianco durante il periodo di convalescenza, non sappiamo quanto tempo ci vorrà ma temo che la stagione sia compromessa”.

 

 

Elena Novikova prova il record mondiale

Elena Novikova prova il record mondiale di distanza sulle 24h

Elena Novikova

Elena Novikova

Elena Novikova prova a ottenere il nuovo record mondiale sulla distanza nelle 24 ore, l’atleta ucraina,  tesserata per il Team Giusta Pro Record Servetto, proverà a  mettersi in gioco e a superare i propri limiti in questa prova davvero estrema.

Elena è una ultrabiker specializzata in lunghe distanze, sia con la bici da velocità che in mountain bike. Lo scorso anno ha vinto la “24h of Finale Ligure” che figura tra le competizioni più importanti di Mtb in Europa piazzandosi inoltre seconda all’Iron Bike

La bionda ragazza dell’Est tenterà l’impresa al velodromo “Fassa Bortolo” di Montichiari, già campionessa europea di MTB Endurance, Elena Novikova vuole questo record mondiale e sta lavorando sulle strade del Sestriere per mettere a punto la condizione. La data da segnare sul calendario è il 16 settembre, indipendentemente dal risultato siamo certi che sarà una grande giornata di sport ed emozioni.

Elena Novikova

Elena Novikova e il gabbiano

Elena Novikova: curiosità

Oltre che per la sua bravura e bellezza, l’ucraina è diventata “famosa” per il suo cuore animalista. Trasferitasi da alcuni anni in Italia ed in particolare nell’Astigiano è solita allenarsi sulle nostre strade ed in particolare nella riviera ligure qualche settimana fa si è resa protagonista del salvataggio prima di un volpacchiotto ferito ritrovato su una mulattiera alle Manie (aveva consegnato all’ENPA il povero animale) e poi di un piccolo di gabbiano ferito a un’ala all’altezza di Finalborgo

 

 

 

Alberto Contador alla Vuelta col numero uno!

Alberto Contador alla Vuelta partirà col dorsale numero uno!

Alberto Contador alla Vuelta

Alberto Contador

Alberto Contador alla Vuelta sarà omaggiato come il grande campione che ha dimostrato di essere, l’organizzazione ha infatti deciso di assegnare d’ufficio il dorsale numero uno al “pistolero”.

Il madrileno ha annunciato ieri il suo ritiro dalle corse finita la Vuelta Espana e gli organizzatori hanno colto al volo l’assenza del vincitore della passata stagione (Nairo Quintana) per attribuire il numero uno ad Alberto.

La statistica racconta che, nella sua lunga carriere, l’iberico non ha mai indossato quel numero, nelle edizioni successive ai suoi tronfi (il 2008, 2012 e 2012), infatti, Alberto Contador non ha mai preso il via alla edizione successiva.

Javier Guillén direttore della Vuelta Espana si è detto felice della presenza di Alberto alla corsa iberica: “il fatto che abbia scelto di abbandonare il ciclismo correndo come ultima corsa la Vuelta è per noi un immenso onore, siamo felici di questa scelta e vogliamo ringraziarlo per la sua idea. Alberto è stato e sarà sempre un immortale della storia del ciclismo spagnolo e del ciclismo mondiale”

 ‘El Pistolero’ è uno dei sei corridori riusciti a vincere tutti e tre i Grandi Giri, vantando due vittorie al Tour de France (2007 e 2009), due al Giro d’Italia (2008 e 2015) e tre alla Vuelta (2008, 2012 e 2014), la passerella spagnola sarà il giusto tributo alla sua lunga carriera, naturalmente da numero uno!

Michal Kwiatkowski rinnova col Team Sky

Michal Kwiatkowski rinnova per tre anni con la Sky

Michal Kwiatkowski rinnova con la Sky

Michal Kwiatkowski

Michal Kwiatkowski rinnova il contratto che lo lega al Team Sky per ulteriori tre stagioni, il 27enne ex-iridato resterà quindi nel team fino a tutto il 2020. Michal Kwiatkowski, ex Campione del Mondo sta attraversando una stagione straordinaria con le vittorie alle Strade Bianche, Milano-Sanremo e la recente Clásica San Sebastián, i podi all’Amstel Gold Race e alla Liegi-Bastogne-Liegi oltre all’impagabile lavoro al fianco di Chris Froome all’ultimo Tour de France.

Tanta soddisfazione per il polacco: “il Team Sky è il posto ideale per esprimere le mie doti, sono convinto che prolungando la mia carriera col team britannico potrò continuare a vincere a lungo. Non mi interessa quello che dicono in tanti su ipotetiche destinazioni ideali per me in cui potrei avere ruoli diversi io sono uno paziente e penso che passo dopo passo potrò ottenere risultati di primo livello. Voglio continuare a lavorare sulle salite e sulle cronometro per ben figurare nelle corse di una settimana come la Parigi-Nizza o il Delfinato. Se ci sarà l’occasione anche di ben figurare nei Grandi Giri cercherò di cogliere ogni opportunità e sono convinto di essere nella miglior squadra per ottenere simili opportunità”.