Marianne Vos ritorno di classe al Giro

Marianne Vos ritorno alla vittoria al Giro Rosa

Marianne Vos ritorno alla vittoria al Giro d’Italia Rosa per l’atleta della Waowdeals Pro Cycling dopo  quattro anni di assenza.

Marianne Vos ritorno alla vittoria

Marianne Vos ritorno alla vittoria

Marianne Vos ritorna alla vittoria al Giro d’Italia femminile, corsa in cui la campionessa olandese ha sempre dimostrato tutta la sua classe ottenendo tre vittorie della classifica finale oltre che 21 vittorie di tappa. Quando, infatti la  Waowdeals Pro Cycling  ha reso noto che la Vos sarebbe stata al via della corsa rosa in molti si sono chiesti come si sarebbe presentaza dopo che mancava dal Giro donne da ben quattro stagioni.

Marianne aveva ottenuto un terzo posto nello sprint di Ovada e ad Omegna aveva regolato il gruppetto delle piazzate ma non era riuscita a dare segnali di poter ottenere la vittoria. Oggi, invece, Marianne Vos torna ad alzare le braccia al cielo grazia d un attacco in discesa e ad una volata a ranghi ristretti decisamente imperiosa.

La tappa di oggi prevedeva 126 km come intermezzo tra  la durissima cronoscalata di ieri e lo Zoncolan e fin da subito ha fatto segnale medie elevate. La lotta per il podio di generale ha scatenato la lotta sul  traguardo volante di Schiavon al chilometro 12.7 in cui Lucinda Brand ha conquistato 3″ in palio per il primo posto con Alexis Ryan seconda e Leah Kirchmann terza.

Dopo la volata l’andatura del gruppo è ulteriormente salita e, quando sul primo passaggio sulla Rosina ad attaccare è stata Amanda Spratt, la corsa è letteralmente scoppiata. Al secondo passaggio in cima alla Rosina è stata la nostra Elisa Longo Borghini (in predicato di firmare con la Trek-Segafredo femminile) a scollinare per prima. Davanti sono rimaste solamente in una settantina di atlete.

Sulla salita di San Giorgio di Perlena è stata ancora la Longo Borghini ha transitare per prima assieme a Marianne Vos e Amanda Spratt. Le prime due hanno allungato per poi essere raggiunte da  Lucinda Brand.

Annemiek Van Vleuten ha lasciato fare affrontando la  discesa con tranquillità e le tre davanti sono andare a disputare la volata che ha premiato Marianne Vos che ha ottenuto sua prima vittoria stagionale mentre Elisa Longo Borghini ha chiuso seconda, Lucinda Brand terza.

 

 

 

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Trek-Segafredo femminile a breve l’annuncio

Trek-Segafredo femminile lunedi la presentazione del progetto

Trek-Segafredo femminile, durante il giorno di riposo del Tour, ci sarà la presentazione della nuova formazione WorldTour

Trek-Segafredo femminile

Trek-Segafredo femminile

Trek-Segafredo femminile è ormai una realtà che prenderà la luce lunedì quando i colleghi maschi impegnati al Tour de France avranno il giorno di riposo. Qualche giorno fa la compagine americana ha annunciato una conferenza stampa per un importante annuncio. In molti si sono, giustamente, interrogati sol motivo dell’incontro con la stampa. Secondo quanto riportano numerosi fonti accreditare sembra certo che l’argomento è la creazione di una compagine WorldTour femminile, legata a filo doppio con quella maschile visto che il team manager sarà sempre Luca Guercilena.

La formazione americana raggiunge quindi Movistar, Mitchelton-Scott e Team Sunweb che hanno già attualmente squadre di alto livello sia tra gli uomini che tra le donne.

Secondo le informazioni che circolano il progetto sarà assolutamente ambizioso e basato su nomi di grande rilievo nel mondo del ciclismo femminile.

Tra le atlete in predicato di far parte della nuova formazione vi è Lizzie Deignan, che farebbe così il suo ritorno con una nuova maglia dopo l’annuncio della gravidanza ad inizio anno.

Accanto alla Deignan ecco altri due nomi di spicco come Ellen van Dijk e la nostra Elisa Longo Borghini. E’ palese che il team si vuole porre come uno degli attori principali della prossima stagione agonistica.

Va detto che il regolamento del ciclismo femminile impone ai team di non poter ufficializzare cambi di formazione mentre la stagione sportiva è in corso ragion per cui bisognerà attendere la fine di agosto per l’ufficializzazione di questi nomi che al momento sono, comunque, più che dei “rumors”.

 

 

 

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Groenewegen trionfa nella tappa di Chartres

Groenewegen trionfa sul traguardo di Chartres

Groenewegen trionfa a Chartres nella settima frazione del Tour de France 2018 battendo Fernando Gaviria e Peter Sagan. Van Avermaet resta leader

Groenewegen trionfa nella settima tappa

Groenewegen trionfa nella settima tappa

Groenewegen trionfa nella settima tappa del Tour de France 2018 dopo tanti passaggi a vuoto. Il velocista in forza alla LottoNL – Jumbo esulta sul traguardo di Chartres mettendosi alle spalle Fernando Gaviria (Quick Step Floors) e Peter Sagan (Bora – Hansgrohe).

Il Tour prevede la frazione più lunga di questa edizione con i suoi 231 km. Frazione lunga ma sicuramente poco impegnativa anzi, assolutamente priva di difficoltà.

Al chilometro 35 prova ad avvantaggiarsi Yoann Offredo (Wanty – Groupe Gobert) che, completamente ignorato dal gruppo, arriva a guadagnare circa 9 minuti di margine. L’unico momento di tensione si verifica quando, a circa cento chilometri dal traguardo inizia a tirare un forte vento laterale. A quel punto è la Ag2R La Mondiale a prendere l’iniziativa fratturando il gruppo in più tronconi. Nulla di sconvolgente in quanto poco dopo i gruppetti si ricompattano. L’unico accadimento è che il vantaggio di Offredo viene annullato.

Ritornata la calma prova  a partire è Laurent Pichon (Fortuneo – Samsic) che viene però ripreso ai meno trentacinque. Il gruppo si avvicina quindi alla volata, la Quick Step Floors si piazza  davanti all’ultimo chilometro, ma a sorprendere il favorito di giornata (Fernando Gaviria)è Groenewegen, il vincitore dei Campi Elisi nel 2017.

Terzo posto per Sagan davanti ad Aruand Démare (Groupama – FDJ). Ancora un piazzamento nella top ten per il nostro Andrea Pasqualon (Wanty – Groupe Gobert). Non cambia nulla in classifica generale: Greg Van Avermaet (Bmc) resta leader della generale.

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Sagan doma Combrelli

Sagan doma Combrelli e fortifica la maglia verde

Sagan doma Combrelli e Gilbert sul traguardo di Quimper nella quinta tappa del Tour de France, Van Avermaet  resta in maglia gialla

Sagan doma Colbrelli

Sagan doma Colbrelli

Sagan doma Colbrelli come accaduto in occasione della seconda frazione della Grande Boucle il copione si ripete sul traguardo di Quimper. Il Campione del Mondo della Bora-Hansgrohe si impone davanti all’azzurro della Bahrain – Merida e a un ispiratissimo Gilbert.  Prima del via da segnalare i ritiri di Michael Matthews (Sunweb), affetto da problemi gastrointestinali, e Tiesj Benoot (Lotto Soudal), caduto nel corso della  frazione di ieri.

Dopo tre concluse in  volata e una cronosquadre che ha delineato la generale ecco che finalmente il profilo altimetrico della tappa presenta spunti interessanit. Lungo i 205 km della frazione odierna erano, infatti, molti gli strappi impegnativi di cui sei validi per la maglia a Pois.

Tracciato impegnativo e tentativi a ripetizione fin dai primi chilometri di corsa. La fuga giusta vede come protagonisti Toms Skujins (Trek Segafredo), Elie Gesbert (Fortuneo Samsic), Sylvain Chavanel e Lilian Calmejane (Direct Energie), Nicolas Edet (Cofidis), Kevin De Buyst (Lotto Soudal) e Julien Vermote (Dimension Data).

Ai meno trenta chilometri dall’arrivo restano in testa i soli Skuijns, Edet e Calmejane  che vengono ripresi ai meno dieci. Quando il gruppo si ricompatta ci trova l’estone della Direct Energie, Rein Taramae ma senza particolare successo.

La corsa è nervosa ed è il Team Sky a prendere in mano il controllo della gara fino alla flamme rouge quando l’altimetria comincia a salite. A quel punto, non poteva essere altrimenti, partire è Philippe Gilbert della Quick Step Floor seguito dalla maglia gialla Greg Van Avermaet che prova a battagliare per la vittoria ma parte troppo lungo e viene ripreso. La lotta finale è tra Peter Sagan e il bresciano Sonny Colbrelli e ad avere la meglio è il tre volte campione mondiale che conquista il suo secondo successo in questa edizione della Grande Boucle (10 vittorie in Francia per lui).

Terza piazza  per Gilbert, seguito da Alejandro Valverde. La maglia gialla Van Avermaet chiude settimo e mantiene la leadership in generale; nono – ancora una volta in top ten – Andrea Pasqualon (Wanty – Groupe Gobert), seguito da Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida). Tom Skujins indossa la maglia di leader della classifica della montagna ed è il primo lettone a farlo nella storia del Giro di Francia, “non era l’obiettivo di giornata ne de Tour ma è una grandissima soddisfazione” ha dichiarato il corridore della Trek Segafredo.

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Wiggins: il caso Froome, uno disastro!

Wiggins commenta la vicenda Froome

Wiggins, impegnato come commentatore per Eurosport si è pronunciato circa la vicenda Froome, WADA e Salbutamolo

Wiggins contro Froome

Wiggins contro Froome

Wiggins ha commentato il caso Salbutamolo che ha coinvolto Chris Froome, definendolo “un disastro”, mentre avanza richiesta di più soldi da  immettere nell’Agenzia mondiale antidoping (WADA) e per un controllo più approfondito delle regole.

Dopo essersi unito a Eurosport per la copertura del Tour de France, Wiggins ha parlato durante il suo programma intitolato “The Bradley Wiggins Show” e ha raccontato la sua visione della vicenda legata alla WADA, a Chris Froome e il Salbutamolo.

“Dobbiamo rispettare il fatto che è autorizzato a correre, e in un ambiente sicuro. Ci sono tante tensioni al momento e nessun atleta dovrebbe correre in quelle condizioni e avere la sua incolumità in pericolo durante più grande evento dello sport” ha dichiarato l’ex capitano della Sky.

L’ex vincitore del Tour de France (che aveva Froome tra i gregari) pensa che i regolamenti riguardanti il ​​farmaco fossero adatti allo scopo? “Apparentemente no” ha dichiarato “in tanti hanno parlato senza sapere tutte le informazioni necessarie per giudicare la situzione”

Wiggins e Froome hanno avuto forti frizioni in passato, la stessa moglie di Sir. Bradley si era fortemente esposta contro il kenyano, ma l’olimpico più decorato della Gran Bretagna non ha fatto altro che elogiare la gestione delle polemiche da parte del corridore del Team Sky.

“All’inizio dell’anno pensavo che potesse influenzarlo, ma è riuscito a rimanere dignitoso e ad elevarsi al di sopra delle polemiche correndo un Giro che resterà nella storia perla sua impresa. Per me è ancora uno dei favoriti per vincere il Tour de France. Ha dimostrato in passato di poter affrontare qualunque cosa gli venga lanciata contro” ha proseguito Wiggo.

Come molti altri, anche Wiggins era perplesso da un’apparente mancanza di comunicazione tra WADA e UCI che ha portato a una conclusione molto brusca del caso. “Penso che il vero problema sia come l’UCI e la WADA stanno comunicando al pubblico i loro verdetti, non abbiamo sentito nulla per otto o nove mesi e poi all’improvviso l’abbiamo sentito in un giorno un cosa e il giorno dopo l’esatto contrario. Forse avrebbero dovuto agire prima” ha proseguito il britannico.

Quale può essere, quindi, la soluzione di questa brutta situazione?”Qualcosa deve essere rivisto in maniera massiccia. Non penso che la WADA abbia un’enorme quantità di denaro, hanno bisogno di più investimenti. Sono stati creati 20 anni fa e probabilmente le loro regole sono state scritte in quel momento, quindi forse devono essere riscritte – ha sottolineato Wiggins – Per combattere davvero il doping nello sport c’è solamente bisogno di più soldi e finanziamenti “.

 

 

 

 

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Cicli Mattio e-commerce e negozio di ciclismo

Cicli Mattio un interessante sito di ciclismo

Cicli Mattio un importante sito di e-commerce e un negozio fisico per rispondere alle esigenze degli amanti del ciclismo più esigenti

Cicli Mattio

Cicli Mattio il logo

Cicli Mattio è un nome importante nell’ampio panorama dei negozi online di prodotti per il ciclismo nato dalla passione e l’amore per la bicicletta di Giovanni, Giorgio e Silvio che sono stati ciclisti prima di diventare negozianti.

Esperienza, passione e volontà sono i punti di forza del negozio (con annessa officina meccanica) di Piasco in provincia di Cuneo. La stessa passione la si trova nella gestione dello store online in cui sono disponibili marchi di primissimo livello grazie all’idea che i prodotti vanno visti e testati prima di essere commercializzati. Il vanto di Cicli Mattio è quello di proporre una selezione del meglio del mercato mondiale visto e toccato ai saloni mondiali del ciclismo.

“Per raggiungere una soddisfazione non effimera la si deve raggiungere faticando, sudando. La bici dà questa possibilità” è uno delle frasi che più di ha colpiti sul sito di Cicli Mattio. L’azienda ha da sempre portato sul mercato marchi di successo e tradizione come Bianchi ma anche aziende all’epoca emergenti e ora di culto come, Specialized quando presentò Brain, Cannondale, Pinarello o BMC quando ancora era un marchio di nicchia salvo poi conquistare il Tour de France con Cadel Evans.

I prezzi riportati sul sito sono IVA inclusa per spedizioni in Italia e Paesi CEE ed è data possibilità di pagare Contrassegno (pagamento alla consegna), Bonifico Bancario Anticipato, Carta di Credito o PayPal.  In alcuni casi (paypal,contrassegno, ecc)è necessario pagare una commissione percentuale in base al tipo di pagamento prescelto

Cicli Mattio spedisce esclusivamente tramite corriere con unica tariffa pari a € 9,95 sia per le spedizioni nazionali sia per quelle internazionali per acquisti inferiori ai 150 €; per valori superiori la spedizione è a carico del venditore.

Cicli Mattio: non solo vendita di bicicletta

E’ interessante e particolare il servizio di noleggio di biciclette (da corsa, MTB, city-bike o e-bike) che possono essere prese per un giorno, un weekend, una settimana o addirittura un mese.

Il sito offre anche il link ad un sito, gestito sempre da Cicli Mattio, in cui si organizzano viaggi ed escursioni su due ruote. L’idea è quella di porsi non solo come fornitore di biciclette o accessori ma anche come provider di servizi ad elevato valore aggiunto.

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Fernando Gaviria secondo successo al Tour

Fernando Gaviria secondo successo al Tour  2018

Fernando Gaviria secondo successo in volata davanti a Peter Sagan e André Greipel, bene anche l’italiano Andrea Pasqualon

Fernando Gaviria secondo trionfo al Tour

Fernando Gaviria secondo trionfo al Tour

Fernando Gaviria secondo successo in volata per il corridore colombiano che nella volata finale è riuscito ad avere la meglio su Peter Sagan (BORA-hansgrohe) e André Greipel (Lotto Soudal).

Giornata assolutamente negativa per il russo Ilnur Zakarin della Katusha-Alpecin) che, coinvolto in una caduta a cinque chilometri dal termine della frazione,  ha pagato un distacco di 58 secondi. La maglia gialla rimane sulle spalle del belga della BMC Greg Van Avermaet (BMC). Nella caduta che ha visto protagonista Zakarin è rimasto coinvolto anche Rigoberto Uran che, grazie al lavoro dei compagni, è riuscito a rientrare in gruppo.

La tappa è stata caratterizzata dal classico tentativo a lunga gittata con Jérôme Cousin (Direct Energie), Dimitry ClaeysAnthony Perez (Cofidis) e Guillaume Van Keirsbulck (Wanty – Groupe Gobert) che riescono a guadagnare fino a 7’30” di margine sul plotone.

La favola dei battistrada si conclude negli ultimi 2000 metri, quando il gruppo rientra su tutti, compreso Van Keirsbulck che prova un allungo ma chiaramente senza trovare fortuna.

Il finale si gioca quindi in volata e a festeggiare è Gaviria che non perde la calma quanto Graipel prova ad allungare ai meno 300 metri dal traguardo cercando di sorprendere i rivali. Richeze lavora per il suo capitano che riesce a respingere l’ultimo attacco di Sagan grazie ad un colpo di reni che vale il secondo alloro alla Grand Buocle 2018. Il nostro Andrea Pasqualon chiude in sesta posizione.

 

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Tour de France 2018 diretta TV e diretta Streaming

Tour de France 2018 diretta TV: come seguire la corsa?

Tour de France 2018 diretta TV e diretta Streaming, tutte le informazioni sulla corsa francese in programma dal 7 al 29 luglio che vedrà al via anche Chris Froome

Tour de France 2018 diretta TV e diretta Streaming

Tour de France 2018 diretta TV e diretta Streaming

Tour de France 2018 diretta TV e diretta Streaming, grande copertura per la corsa ciclistica più importante al mondo che si svolgerà dal 7 al 29 luglio. Ingente dispiegamento di forza per le emittenti televisive di tutto il mondo che garantiranno la copertura integrale dell’evento.

Per gli appassionati italiani saranno due le emittente televisive coinvolte: RaiSport ed Eurosport che oltre alla consueta diretta TV consentiranno di poter assistere alla diretta in streaming su internet

Particolarmente accattivante la proposta di Eurosport Player, che garantisce il segnale anche senza intervalli pubblicitari offrendo, grazie al segnale internazionale, la copertura integrale di una parte delle tappe della Grande Boucle

La Grande Boucle, arrivata quest’anno alla 105ma edizione, si preannuncia una delle più spettacolari degli ultimi anni.

Il Tour de France 2018 sarà quindi visibile in streaming il su Rai Play, SkyGo ed Eurosport Player; saranno 21 le tappe in programma da seguire in diretta TV e Streaming a partire da sabato 7 luglio

Tour de France 2018 diretta tv: tutte le tappe

Tappa 1 (7 luglio 2018): Noirmoutier-en-l’Ile – Fontenay-le-Comte, 189 km

Tappa 2 (8 luglio 2018): Mouilleron-Saint-Germain – La Roche-sur-Yon, 183 km

Tappa 3 (9 luglio 2018): Cholet – Cholet, 35 km

Tappa 4 (10 luglio 2018):La Baule – Sarzeau, 192 km

Tappa 5 (11 Luglio 2018): Lorient – Quimper, 203 km

Tappa 6 (12 Luglio 2018): Brest – Mûr-de-Bretagne Guerlédan, 181 km

Tappa 7 (13 Luglio 2018): Fougères – Chartres, 231 km

Tappa 8  (14 Luglio 2018): Dreux – Amiens Métropole, 181 km

Tappa 9 (15 Luglio 2018): Arras Citadelle – Roubaix, 154 km

Tappa 10 (17 Luglio 2018): Annecy – Le Grand-Bornand, 159 km

Tappa 11 (18 Luglio 2018): Albertville – La Rosière 1850, 108 km

Tappa 12 (19 Luglio 2018): Bourg-Saint-Maurice – Alpe d’Huez, 175 km

Tappa 13 (20 Luglio 2018): Bourg-d’Oisans – Valence, 169 km

Tappa 14 (21 Luglio 2018): Saint-Paul-Trois-Châteaux – Mende, 187 km

Tappa 15 (22 Luglio 2018): Millau – Carcassonne, 181 km

Tappa 16 (24 Luglio 2018): Carcassonne – Bagnères-de-Luchon, 218 km

Tappa 17 (25 Luglio 2018): Bagnères-de-Luchon – Saint-Lary-Soulan col de Portet, 65 km

Tappa 18 (26 Luglio 2018): Trie-sur-Baïse – Pau, 172 km

Tappa 19 (27 Luglio 2018): Lourdes – Laruns, 200 km

Tappa 20 (28 Luglio 2018): Saint-Pée-sur-Nivelle – Espelette, 31 km

Tappa 21 (29 Luglio 2018): Houilles – Paris Champs-Elysées, 115 km

Tour de France 2018 dove gurdarlo

Programmazione Tour de France Rai Canale Tv diretta Tour
ore 13:45 – Anteprima Tour Rai Sport (canale 57 DDT)
ore 15 – Tour in diretta e Tour all’arrivo Rai 3
al termine della tappa – Processo alla tappa Rai 3 / Rai Sport
ore 23:30 Tour di Sera Rai Sport

 

Programma Eurosport Tour de France Canale Tv
pre tappa – Tour Extra Eurosport 1
dal primo km della tappa – Tour Live Eurosport 1
al termine della frazione – Tour Extra Eurosport 1

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Ruth Winder al Giro rosa conquista tappa e maglia

Ruth Winder della Sunweb anticipa Wiles e Arzuffi

Ruth Winder della Sunweb vince sul traguardo di Omegna anticipando Wiles e Arzuffi e andato a conquistare la maglia di leader della generale

Ruth Winder

Ruth Winder

Ruth Winder atleta statunitense in forza alla Sunweb batte, in una volata a tre, Tayler Wiles  e la nostra Alice Maria Arzuffi andando a conquistare anche la maglia di leader della generale al Giro d’Italia femminile.

Dopo la cronosquadre e tre arrivi dedicati alle ruote veloci del plotone ecco che il gruppo è chiamato a cambiare il passo in una tappa dal percorso assolutamente selettivo e con un finale che sprona le big a mettere il muso allo scoperto. Il gruppo delle migliori è giunto sul traguardo di Omegna con un distacco di 1 minuto e 17 secondi, regolato da Marianne Vos.

Grazie a questa bella azione, Ruth Winder conquista anche la maglia rosa di leader della generale. Festa doppia, dunque in casa Sunweb che in un solo colpo fa en plain.

La quinta frazione prevedeva il via da Omegna, un giro del lago d’Orta, per poi dirigersi verso il lago Maggiore per ritornare infine a Omegna con gli ultimi 40 km assolutamente impegnativi.

 

 

 

 

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Dylan Van Baarle il salbutamolo lo uso anche io!

Dylan Van Baarle da quando sono alla Sky ho fatto dei puff

Dylan Van Baarle corridore olandese del Team Sky ha rilasciato una intervista parlando dell’uso di salbutamolo che farà molto discutere

Dylan Van Baarle

Dylan Van Baarle

Dylan Van Baarle è un giovane corridore del Team Sky selezionato per il Tour de France ma poi uscito dalle liste del team britannico per far spazio al il britannico Luke Rowe.

L’olandese ha, forse ingenuamente, rilasciato una intervista alla radio di stato olandese in cui ha candidamente confessato di fare uso di salbutamolo da quando è al team Sky.

Van Baarle ha parlato di un farmaco impiegato per agevolare i corridore nel migliorare la respirazione anche senza la presenza di particolari patologie respiratorie. Le reazioni sono state immediate e il corridore è corso ai ripari dichiarando di essere asmatico.

Dylan Van Baarle è alla prima stagione nella squadra britannica e avrebbe dovuto essere uno degli scudieri di Chris Froome alla Grande Boucle per le tappe di pianura. L’olandese, infatti, è il classico “passistone” da grandi classiche del nord ma, come detto, il suo nome è sparito dalla starting list definitiva presentata dalla Sky.

Dylan Van Baarle usa il salbutamolo

L’olandese ha però trovato popolarità proprio per merito (o colpa?) dell’intervista sopra citata in cui si è, appunto, parlato di un argomento spigoloso come l’impiego di salbutamolo all’interno della squadra britannica.

Dylan ha candidamente affermato di aver iniziato ad usare il farmaco “incriminato” da quando è approdato alla corte della Sky, descrivendo una situazione al limite del regolamento antidoping oltre che poco eticamente accettabile

Il corridore ha affermato di non essere asmatico, “ma da quando sono alla Sky ho fatto dei puff di salbutamolo. Non è per doparsi, ma aiuta a respirare”.

Come se non bastasse il corridore della Sky ha aggiunto “Non ti fa andate più forte ma siamo ciclisti e i nostri polmoni sono distrutti dagli sforzi e qualche puff aiuta a respirare meglio”.  Quello che fa strano è che una dichiarazione così rischiosa è arrivata a pochissimi giorni dalla sentenza di assoluzione di Froome per la positività al salbutamolo riscontrata nella scorsa Vuelta Espana.

Inevitabile che le parole dell’olandese siano come benzina sul fuoco delle polemiche che non si erano ancora minimamente assopite e lo spesso corridore, accortosi di aver esagerato ha cercato di correggere il tiro sottolineando i suoi problemi legati all’asma.

A stretto giro è arrivata la dura presa di posizione del team manager della Groupama FDJ, Marc Madiot, che ha detto in maniera lapidaria a L’Equipe “Ci hanno preso tutti per stupidi”. Caustico anche Ivano Fanini, da sempre in prima linea per la lotta al Doping (e dichiaratamente schierato contro Froome) che chiede un’inchiesta collegata alle forti affermazioni del corridore olandese.

“Van Baarle – afferma Fanini – dichiara che il salbutamolo lo propone il team perché fa bene e lui non è asmatico. Io avevo già affermato che del periodo quando Froome correva in Italia senza essere ancora famoso nessuno ricorda il fatto che fosse asmatico. Ribadisco che l’UCI deve rapidamente riaprire l’inchiesta sul kenyano. Ok il business deve andare avanti ma non possiamo far finta di nulla perché poi a pagarne le conseguenze sarebbe il ciclismo, il ciclismo vero basato sul sacrifico ed il sudore. Se tutto restasse silente a vincere sarebbero gli ipocriti, gli omertosi e i potenti”.

Fanini tira in ballo anche David Lappartient che ha dichiarato a tuttobicicweb “i ricchi hanno più possibilità di cavarsela. “Dove sono finiti i 10 milioni spedi dal team Sky per la difesa di Froome?” si chiede il dirigente toscano. “Queste non sono cose giuste, non trovo corretto che il britannico abbia vinto la Vuelta 2017 davanti ad un atleta esemplare come Vincenzo Nibali, si sia ripetuto al Giro ed ora possa fare tripletta al Tour” ha concluso Fanini.

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