Jakub Fuglsang vince all’Alto de la Cubilla

Jakub Fuglsang coglie una vittoria liberatoria

Jakub Fuglsang conquista la vittoria di tappa in vetta ll’Alto de la Cubilla. Roglic conserva la leadership in generale 

Jakub Fuglsang (fonte pagina facebook)

Jakub Fuglsang (fonte pagina facebook)

Jakub Fuglsang coglie una vittoria che sa di rivincita dopo una stagione in cui le aspettative nelle corse a tappe erano elevate ma che la realtà dei fatti ha disatteso. Quello in cima all’Alto de la Cubilla è il primo squillo in un grande giro per il corridore danese dell’Astana.

In attesa del giorno di riposo di domani, la Vuelta Espana 2019 propone un ulteriore tappone di montagna con partenza da Pravia e 144 km con tre durissimi GPM.

Il gruppo inizialmente controlla la corsa salvo poi dare il “via libera” alla fuga di giornata di un gruppetto in cui spiccano oltre a Jakob Fuglsang (e il compagno Sanchez) i nomi di Tao Geoghegan, Philippe Gilbert, Ángel Madrazo, Thomas de Gendt  e i nostri Gianluca Brambilla e Valerio Conti.

Sono proprio  Sanchez e Fuglsang a lavora duramente  per far sì che il danese riesca ad avere il suo giorno di gloria dopo tanti bocconi amari. Ed è proprio Fuglsang che si impone in vetta all’Alto de la Cubilla precedendo di 22 secondi Geoghegan Hart ed il compagno di squadra. Brambilla chiude in quarta posizione.

A quasi sei minuti di distacco arrivano i big con Roglic e Tadej Pogacar (UAE) in grande spolvero a cui fa compagnia Miguel Angel Lopez mentre “Don” Alejandro Valverde  accusa 21 secondi di ritardo.

 

Ordine d’arrivo 16^ tappa:

1 FUGLSANG Jakob Astana Pro Team 100 80 4:01:22
2 GEOGHEGAN HART Tao Team INEOS 40 50 0:22
3 SÁNCHEZ Luis León Astana Pro Team 20 35 0:40
4 KNOX James Deceuninck – Quick Step 12 25 0:42
5 BRAMBILLA Gianluca Trek – Segafredo 4 18 1:12
6 DE GENDT Thomas Lotto Soudal 15 2:09
7 BIZKARRA Mikel Euskadi Basque Country – Murias 12 2:15
8 GHEBREIGZABHIER Amanuel Team Dimension Data 10 2:21
9 GILBERT Philippe Deceuninck – Quick Step 8 2:32
10 BOUCHARD Geoffrey AG2R La Mondiale 6 ,,

 

Briko presenta le novità in anteprima mondiale

Briko alza il sipario sulle novità

Briko alza il sipario sulle novità della prossima estate ad Eurobike di Friedrichshafen

 

Eurobike di Friedrichshafen è anche quest’anno la location scelta da Briko® per presentare in anteprima mondiale le nuove proposte della primavera/estate 2020: le collezioni di caschi, occhiali e abbigliamento per il ciclismo del marchio italiano si caratterizzano per il look moderno e la ricerca tecnologia destinata alla protezione degli utenti.
Esempio di questo sviluppo il nuovo Briko® Cerebellum One, il primo casco al mondo dotato di intelligenza artificiale.

È già tempo di pensare all’estate 2020, le novità arrivano dai saloni di Eurobike a Friedrichshafen e che vedono Briko® protagonista con una nuova proposta di caschi, occhiali e abbigliamento destinati a caratterizzare la prossima estate e che confermano la mission del marchio italiano: proteggere la passione dei ciclisti.

Briko® Cerebellum® One: il primo casco al mondo con il cervelletto
Cerebellum® One è il primo casco al mondo dotato di un’intelligenza artificiale che alza l’asticella in fatto di sicurezza in bici: il casco diventa da strumento di sicurezza passiva ad attiva; dallo specchietto retrovisore visibile real time su smartphone al radar che avvisa il ciclista del sopraggiungere di un veicolo alle sue spalle, dall’invio di alert e registrazione in cloud in caso di incidente con telecamere Full HDLuce di posizione e frenata e avviso di disidratazione completano la dotazione che Briko ha voluto per Cerebellum® One, un casco unico al mondo.

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A ognuno il proprio casco: Briko® Quasar, Briko® Kiso, Briko® Morgan e Briko® Sismic NTA

A prescindere dal livello a cui si appartiene un casco ben allacciato è fondamentale tanto per i professionisti quanto per gli amatori, tanto per i bikers accaniti quanto per chi vuole trascorrere una domenica diversa o per chi utilizza la bici tutti i giorni per muoversi tra casa e ufficio. Ecco quindi i nuovi QuasarMorganKiso e Sismic NTA di Briko®: caschi che sono frutto del costante lavoro di ricerca tecnologica dei laboratori Briko® e che rispondono alle esigenze di tutte le categorie di cui è composto il popolo del ciclismo. Quasar e Kiso per i ciclisti su strada, Morgan per quelli che vivono la bicicletta nella sua dimensione off-road e poi, sempre per la mountain bike, i modelli Sismic e Sismic NTA. Quest’ultimo ha ricevuto la certificazione NTA 8776 l’unica omologazione esistente per la categoria dei caschi dedicati alle e-bike
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Ciclismo e multisport: i nuovi occhiali Briko® della prossima estate si rivolgono ai veri appassionati di sport
Chi patica attività sportiva all’aria aperta lo sa: l’occhiale può influenzare una buona performance e in bici ancora di più. Briko®, forte del suo bagaglio storico che parla di successi, ha ideato tre nuovi modelli che fanno della fusione tra tecnologia e performance il proprio punto di forza. SupernovaSirio e Ghibli, sono i tre occhiali che presentano le lenti innovative OLens Sun by Briko® e le OLens ColorHD: la soluzione per rispondere alle esigenze di protezione, ampia visuale periferica e una calzata ideale, condizioni non soggette al variare delle condizioni meteo. A questi tre nuovi accessori si affianca la rivisitazione dei Briko® Patriot, l’occhiale da tempo libero ideale per chi non vuole rinunciare al proprio spirito sportivo.

Download Briko® Supernova, Briko® Sirio , Briko® Ghibli e Briko® Patriot 

ImageAbbigliamento tecnico in sella: i nuovi look per la bici da corsa e la mountain bike firmati Briko®
Leggerezza, comfort e tecnicità sono i capisaldi che contraddistinguono l’abbigliamento da ciclismo e che si trovano nelle nuove collezioni presentate da Briko® in previsione della primavera/estate 2020. Briko® Granfondo Jacket è la giacca che rappresenta lo strato protettivo ideale quando le condizioni meteo sono avverse e la nuova Briko® Ultralight Lady Jersey NS è la maglia senza maniche al femminile contro il caldo estivo. Inoltre, la Briko® Fierce MTB Jersey e la Briko® Untamed MTB Lady Jersey rappresenteranno il look di tendenza della mountain bike e più in generale dell’off-road.
Le novità nel settore apparel non finisco: Briko®, infatti, presenta anche i nuovi New Corsa Glove per avere la massima presa e stabilità sul manubrio.
Infine, ecco la nuova collezione di borse tecniche e per il tempo libero Briko® Camel BagPC BackpackUrban Backpack e Bum Back.

FONTE COMUNICATO STAMPA

 

 

Milano Bike City seconda edizione

Milano Bike City seconda edizione

Milano Bike City seconda edizione dal 14 al 22 settembre a Milano torna il festival diffuso dedicato alla bici

MILANO BIKE CITY 2019

MILANO BIKE CITY 2019

Milano Bike City, Gite fuori porta, la Milano di Leonardo Da Vinci, i segreti della meccanica, aperitivi e incontri: un programma aperto a tutti, adulti e bambini, ciclisti alle prime armi o appassionati di lungo corso

Il sociologo Marc Augé lo descrive come uno strumento mitico, epico e utopico, perché induce all’uguaglianza, impone stili di vita e ritmi più sostenibili e una percezione più acuta del tempo e dello spazio. Enzo Ferrari lo ha definito “la macchina perfetta”. Non è un sofisticatissimo dispositivo tecnologico di ultima generazione, ma la sempiterna bicicletta, che ha superato recentemente i due secoli di vita, ma che non è mai stata così al centro dell’immaginario collettivo e delle policy urbane.

Sarà proprio il leggendario mezzo a due ruote a rubare il palcoscenico a macchine e motorini grazie a Milano Bike City, il festival diffuso che torna per la sua seconda edizione dal 14 al 22 settembre con un cartellone unico di oltre cento eventi proposti da operatori, associazioni e aziende impegnate nella mobilità sostenibile attiva, e che si svolgeranno in luoghi diversi della città.

Obiettivo? Coinvolgere tutti i cittadini in modo trasversale e inclusivo per scoprire il potenziale ciclabile della città e promuovere contemporaneamente uno stile di vita sostenibile.

Perché se è vero che il cittadino deve spostarsi quotidianamente nei diversi spazi della città, che lo debba per forza fare in macchina è l’assunto che Milano Bike City vuole prendere in considerazione attraverso itinerari e percorsi alla scoperta dei luoghi d’arte, momenti di riflessione sulla mobilità sostenibile, silent music tour, presentazioni di libri, aperitivi a tema, eventi per famiglie, film e molto altro.

 

Milano Bike City coincide con la settimana europea che ogni anno promuove le buone pratiche nel campo della mobilità, la European Mobility Week (dal 16 al 22 settembre). Molte le attività in programma, dalla campagna Bike-to-Work, che incentiva l’utilizzo della bicicletta per gli spostamenti casa-lavoro, alla Carfreeweek, che invita i cittadini all’utilizzo della bicicletta e dei mezzi pubblici, non utilizzando l’auto per un’intera settimana.

Un modello che si sta diffondendo in Italia ed è diventato itinerante con l’adesione di Bologna (Bologna City Bike si è tenuto a maggio e giugno) e Padova Bike City dal 16 al 22 settembre, con la stessa formula e gli eventi dal basso che saranno protagonisti della città.

 

“In un momento storico in cui la questione ambientale si impone con urgenza – ha dichiarato il Sindaco di Milano Giuseppe Sala – celebrare il mondo delle due ruote e lo stile di vita sostenibile che questo rappresenta è fondamentale. La bicicletta è il mezzo ecologico per eccellenza, senza il quale non è possibile progettare una città davvero contemporanea. Appuntamenti come quelli che animeranno la Milano Bike City contribuiscono a costruire la città del futuro. Incentivando comportamenti virtuosi e buone abitudini, Milano mira ad essere sempre più verde, vivibile e accogliente”.

 

Anche quest’anno ​ATM è partner tecnico di Milano Bike City​, una iniziativa fortemente incentrata su quelli che sono i temi chiave per la mobilità del futuro e per il servizio fornito dall’Azienda: intermodalità, integrazione sempre più fluida ed efficiente delle diverse modalità di trasporto, sostenibilità di tutte le scelte alla base del trasporto pubblico.

 

Per tutta la durata del festival i partecipanti potranno partecipare a SharingMi, l’iniziativa che promuove soluzioni per stili di vita più sostenibili. Supportata dalla piattaforma digitale greenApes, SharingMi premia i cittadini per le azioni positive che contribuiscono a migliorare la città. E le buone pratiche saranno promosse dal Milano Bike Challenge 2019 con l’obiettivo “di convincere un numero maggiore di persone, istituzioni ed aziende a scegliere la bicicletta come mezzo di trasporto sostenibile per i loro spostamenti casa-lavoro” (dal 16 settembre al 30 ottobre).

 

Il 18 settembre il convegno UMS – Ultimo Miglio Sostenibile metterà in risalto le buone pratiche e i progetti italiani e internazionali sulla logistica urbana di prossimità: patrocinato dal Comune di Milano, il convegno si svolgerà all’Acquario Civico dalle 9.00 alle 13.00, ed è organizzato da Milano Bike City e Legambici-Legambiente, con il sostegno di Green Logistic Expo e dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi.

 

Durante il weekend conclusivo di Milano Bike City, Radio Deejay sarà in prima fila per la promozione del ciclismo, in una due giorni densa di attività al Deejay Village allestito presso il City Life Shopping District. Domenica 22 le attività culmineranno con la Deejay100, la medio fondo di ciclismo sulla distanza dei 100 km: un evento imperdibile per gli amanti delle due ruote, caratterizzata da un percorso estremamente sfidante con il quale si possono però cimentare tutti (informazioni e dettagli disponibili sul sito www.deejay100.it).

Promosso dal Comune di Milano – Assessorato al Turismo, Sport e Qualità della vita in collaborazione con l’Assessorato alla Mobilità e ai Lavori Pubblici, il festival è organizzato da Ciclica, Milano Bicycle Coalition e Kindi Associazione, con ATM come partner tecnico.

 

Eventi in città

Un programma di eventi diffusi in tutta la città, da raggiungere ovviamente in bicicletta, a piedi o con i mezzi pubblici, per una settimana all’insegna della mobilità sostenibile.

“La Lombardia è una terra vocata alle due ruote. Grazie agli eventi dedicati a inBici #inLombardia, sarà dato ampio spazio alla promozione del cicloturismo, con l’obiettivo di avvicinare un pubblico sempre più ampio alle meraviglie dei nostri territori.  D’altronde, l’offerta cicloturistica lombarda è ampia e variegata. Comprende percorsi adatti alle famiglie, tragitti più impegnativi, fino ad arrivare ai sentieri per mountain-bike immersi nel verde – sottolinea Lara Magoni, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda della Regione Lombardia – Il tutto all’insegna di un turismo green and active, dove la commistione tra sport, scoperta dei paesaggi mozzafiato tra laghi, montagne e città d’arte e il contatto con la natura, regalano ai visitatori delle esperienze davvero impagabili”.

Un occhio di riguardo è dedicato ai bambini e alle famiglie: con l’associazione Massa Marmocchi che sostiene la mobilità casa-scuola prima uscita martedì 17 alle ore 8.00 con ritrovo in via Walter Tobagi. Tra gli eventi “a misura di bambino” anche i corsi di Mountain Bike per bambini (domenica 15 alle ore 11.30 e 15 presso il Parco Lambro) e Fiablab: la mia ricicletta, laboratorio per bambini e ragazzi per creare una personalissima mini-bici con materiali di riciclo a cura di Fiab Ciclobby (sabato 21 alle ore 15 e 17 in via Borsieri 47).

 

Tante le uscite alla scoperta della città e del territorio, rigorosamente al ritmo del pedale.

Si parte già sabato 14 con In bici a ritmo d’acqua, per lasciarsi la città alle spalle, in direzione sud, verso la campagna: accompagnati da una guida, i partecipanti pedaleranno tra campi di riso, cascine e affascinanti borghi rurali. Appuntamento alle 9.45 a BASE in via Bergognone. Alle 10.00 con partenza in piazza Duomo, Milano il vero e il falso, un giro sorpresa alla scoperta di quello che è autentico e di quello che è “fake” nei palazzi e monumenti milanesi, a cura di FIAB Milano. E per chi volesse allenare non solo le gambe, ma anche le competenze linguistiche, ecco Speak and cycle e Apéro vélo: diversi gli appuntamenti per percorsi in inglese o in francese, alla scoperta dei luoghi di Leonardo Da Vinci. Non manca nemmeno l’uscita al chiaro di luna: venerdì 20 alle 20.30 si può scoprire Milano Pedalando sotto le stelle, partendo dall’Arco della Pace.

 

Domenica 15 sarà la volta di AbbracciaMI, la pedalata di 65 km che letteralmente abbraccia la città. Percorrendo questo itinerario si potranno scoprire punti di osservazioni inediti e speciali, attraversando decine di quartieri e oltre 20 parchi sulla cerchia esterna. AbbracciaMI è la circle line di Lacittàintorno, una linea che corre attorno alla città e unisce persone, attività e luoghi, attraversando gli spazi urbani abitati e in trasformazione (bici.milano.it/abbracciami). La pedalata partirà da Made in Corvetto, uno spazio di socialità che si candida a diventare un punto di riferimento per il ciclismo urbano milanese.

 

Il cicloturismo sta vivendo un vero e proprio boom. Nel nostro Paese sempre più turisti si muovono in bici: nel 2018 si sono contate oltre 77 milioni di presenze, per un giro d’affari di 7,6 miliardi di euro. Non potevano quindi mancare appuntamenti dedicati al viaggio su due ruote, come Cicloturismo per principianti, un corso di tre ore (incluso aperitivo) a cura dei creatori del progetto Se ce l’ho fatta io (lunedì 16 alle 18.30 presso Cose a NoLo di via Nicola d’Apulia).

Due gli appuntamenti con inBici #inLombardia, incontri con ospiti d’eccezione e degustazioni di sapori locali. Mercoledì 18 primo incontro dal titolo Pedalando verso sud, a ritmo d’acque, alle 18.30 presso i Canottieri di San Cristoforo, con lo scrittore Gino Cervi, l’autore di L’Europa in bici Silla Gambardella, Linda Ronzoni e Silvia Gottardi di Cicliste per caso e Paolo Tagliacarne di Turbolento. Il giorno seguente, giovedì 19, sempre alle 18.30 ma all’East River di via Jaures, Senza fretta lungo la Martesana e l’Adda: due viaggiatrici – Monica Nanetti di Se ce l’ho fatta io e Angela Bonaccorso di Un sogno su due ruote – racconteranno il loro apprendistato da cicloturiste.

 

Di ambiente e rispetto della natura urbana l’iniziativa Puliamo il mondo in bicicletta, la versione ciclistica della grande manifestazione nazionale di Legambiente: da Porta Romana a Porto di Mare, con aperitivo finale (sabato 21 dalle 9.30 alle 19.30), una pedalata con pulizia attraverso una grande area di Milano (ritrovo piazza Medaglie d’Oro).

Animi ambientalisti dalla spiccata vena poetica, potranno esprimersi al meglio nell’ABCclett – Greenpeace Poetry Slam, una battaglia (pacifica e pacifista) a colpi di poesie ciclabili, organizzata da Greenpeace gruppo locale Milano e Martina Dirce (MDC illustration): poeti e pubblico sono attesi giovedì 19 dalle 19.30 al Madama Hotel & Bistrot di Via Benaco, 1.

Sabato 21 e domenica 22 sport e beni comuni vanno a braccetto grazie a Un giorno per bene. Visite e prove al Vigorelli: due giornate di azioni di volontariato in città, con visite guidate (ingresso libero) e prove (su prenotazione) della magica pista del Velodromo Vigorelli.

Dalla grande tradizione del ciclismo su pista all’innovazione di una nuova, originalissima disciplina sportiva “underground”: il bike polo. Domenica 22 dalle 9.30 alle 22.00 al Leoncavallo di via Watteau Milano Open 2019 – Bike Polo Single Player Tournament, torneo aperto a tutti in una giornata di svago, musica, birrette.

Venerdì 20 AssoBICI, l’associazione di Confesercenti che riunisce i negozi di biciclette di Milano, in collaborazione con Misap e Bikebee organizza il workshop Ladri di biciclette non un film ma realtà per affrontare il tema dei furti di biciclette attraverso una micro-analisi ambientale e temporale del fenomeno.

 

Spazio anche alla bicicletta come “attore protagonista”, al Cinemino di via Seneca (14/09), alle 12.10  (replica il 15 alle 13.35) il capolavoro di Vittorio De Sica Ladri di biciclette, nell’edizione restaurata dalla Cineteca di Bologna; sempre sabato 14 alle 13.50 (replica domenica 15 ore 13.35) l’anteprima di Il colore della fatica – Il Giro, l’Italia e gli italiani in bicicletta negli archivi dell’Istituto Luce, un viaggio nei filmati d’archivio dell’Istituto Luce per vivere le emozioni del Giro d’Italia, oltre a visitare il mondo della bicicletta dalla A alla Z, e per entrare in un’altra Italia, decisamente meno tecnologica di quella attuale ma forse più vera. Altri tempi, quando il colore della fatica era il bianco e nero.
Lunedì 16, debutto milanese per Gambe, il docufilm realizzato dalla Fondazione Michele Scarponi sul tema della violenza stradale e quindi della sicurezza, mettendo al centro la persona, l’utente fragile, il disabile, i bambini, i pedoni e i ciclisti. Si inizia alle 19.30 con un aperitivo, e dopo la proiezione un confronto sulla sicurezza di chi si muove in bicicletta. Appuntamento da Made in Corvetto, in piazzale Ferrara 2.

 

Sei un appassionato di brugole e chiavi inglesi, o semplicemente vuoi saperne di più sul funzionamento della tua bicicletta? Non perderti il workshop Otto tubi, una bici e un ciclista, martedì 17 alle 19.00 a La Stazione delle Biciclette di via Ponti, o il workshop di ciclomeccanica mercoledì 18 alle 19.15 all’Upcycle Bike Cafè di via Ampère.

Ciclomeccanica protagonista anche domenica 15 con Popcycle, la giornata di festa delle ciclofficine popolari milanesi al Parco Martesana dove ci sarà un’asta di biciclette ricondizionate.

 

Per chi volesse scoprire il lato comico delle due ruote, sabato 21 un doppio appuntamento: alle 20.45 alla Cascina Merlata di via Pasolini Il comicista, le avventure di un comico ciclista, uno spettacolo su un viaggio in bici dove succede di tutto, e alle 21.00 all’Upcycle Bike Cafè Ciclisti di merda, una chiacchierata semiseria con Giovanni Storti (del trio Aldo, Giovanni e Giacomo) sul rapporto tra ciclisti, pedoni e automobilisti.

 

La bicicletta e i ciclisti saranno al centro di diverse mostre, aperte in occasione della Milano Bike City.

Da martedì 10 a martedì 17 presso Le Biciclette Art Bistrot di via Torti, Stefano Romor – “fotografo urbano” – espone i suoi scatti nella mostra “Ciclisti urbani e altri personaggi strani”, nata dalla collaborazione della galleria Federica Ghizzoni e Le Biciclette Art Bistrot con l’associazione Ciao Robi, costituita in ricordo di Roberto Silva.  Sabato 14 e domenica 15 nei sotterranei del Castello Visconteo di Abbiategrasso ci sarà invece la possibilità di ammirare “Le epoche della bicicletta: le foto in mostra”, provenienti dall’archivio del Touring Club e dall’Archivio Rosetta: uno spaccato sull’uso della bicicletta per lo svago ed il lavoro a cavallo tra Ottocento e Novecento e negli anni ’50 e ’60. Altra mostra è “Disegna senza freni” di Canali Barnaba presso lo spazio di coworking dell’associazione HUG con disegni che approfondiscono, aprono, sezionano le nostre biciclette cercando di svelarne i meccanismi.

 

E se qualcuno avesse un frigorifero da buttare, tavolo, sedie e libreria da traslocare, libri da regalare, cantine da svuotare, nelle settimane dal 14 al 22 settembre può approfittare della promozione speciale del Trasloco balocco, il servizio di noleggio di cargo bike per un trasloco sostenibile!

 

Tra le novità di quest’anno il magazine MIlano Bike City distribuito in 10.000 copie gratuitamente in tutta la città durante la manifestazione, un magazine in cui si racconta il passato, il presente e il futuro della bicicletta a Milano.

 

I media partner di Milano Bike City sono Bicilive.it – il primo web magazine che racconta il mondo della bici, composto da 5 portali tematici – e Sportoutdoor24 – il portale con i consigli per vivere al massimo la passione per le attività all’aria aperta.
Programma completo su www.milanobikecity.it

 

Milano Bike City

Organizzazione: Sheyla Biasini, Marco Mazzei, Giovanni Morozzo
Ufficio Stampa:

Arianna Monteverdi 338 6182078  arianna.monteverdi@gmail.com
Antonio Pirozzi 339 5238132 antonio.pirozzi@gmail.com
Selezione fotografica a uso stampa http://bit.ly/MILANOBIKECITY2019

Dream Lines, il “Quanto”

Dream Lines, il “quanto”

Dream Lines, La teoria del Quanto è un drastico ritorno alla realtà Andrea Tiberi

«La teoria del Quanto è un drastico ritorno alla realtà. Quando ho pensato a questo viaggio non avevo ben chiaro quanti chilometri, quanto dislivello o quante ore. 5 giorni, 425 per 20.000, maledetta teoria del Quanto! Ma se i ritmi in sù saranno tranquilli. Quelli in giù, invece, saranno a cannone! »
Non sono partito dai numeri, sono partito da un’idea di linea. Non sapevo bene quanti chilometri, quanti metri di dislivello, quante ore avrei dovuto passare in sella nel momento in cui la linea ha preso forma nella mia testa. Sentieri, vallate, montagne, ho costruito il mio percorso guardando soprattutto a quello che avrei avuto sotto le ruote e davanti agli occhi.

Avventura è un po’ anche questo, non avere proprio tutto sotto controllo ma avere degli obbiettivi da raggiungere, in qualche modo, in un certo tempo. Comunque alla fine, ieri, ho tracciato nel dettaglio le tappe del viaggio e di conseguenza ho avuto il conto di quello che mi aspetta. Forse però era meglio se non l’avessi fatto.

75 per 4000, 115 per 5000, 80 per 4000, 85 per 3800, 70 per 3200. I primi sono chilometri, i secondi, metri di dislivello. I chilometri in alta montagna non sono facili, non sono scorrevoli ed il computo totale mi impressiona abbastanza. É una sfida anche mentale ovviamente. Non ho mai fatto una montagna di chilometri e dislivello del genere in così pochi giorni.

C’è di buono che i ritmi saranno diversi dal solito. Sarà “comfort zone”, quando ci sarà da pedalare. Ma non quando i trails punteranno all’in giù: oggi è arrivata la bici, fa paura. Linea super pulita, set-up aggressivo e un angolo sterzo imbarazzante da quanto è aperto. Non vedo l’ora di metterla alla prova. In giù si andrà a cannone.

425 per 20.000
Buongiorno
#DREAMLINES

 

 

Santini linea di abbigliamento per l’ebike

Santini Cycling Wear collezione per e-biker

Santini ecco la prima collezione di abbigliamento per e-bike, una proposta Santini Cycling Wear

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Per la stagione PE 2020 Santini Cycling Wear lancia la prima collezione pensata per l’e-bike. Per chi sceglie l’opzione “elettrica” per andare al lavoro e muoversi in città, ma anche per le vacanze attive e il tempo libero, Santini ha pensato a una linea di capi dal look moderno e casual, con un fit morbido. La linea Santini per e-bike la si riconosce per il logo formato da cinque righe orizzontali ispirato ad Alessandro Volta, inventore della pila e del primo generatore elettrico.

 

PROPOSTA UOMO

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Maglia Volta Origine. La maglia Volta Origine è parte della collezione e-bike di Santini ed è confezionata in Melange un tessuto morbido, molto leggero e traspirante che avvolge il corpo senza costringerlo, ideale per le pedalate estive. La jersey presenta una tripla tasca posteriore e due taschine laterali con zip ed è realizzata in blu nautica o in nero con una fascia di diverso colore nell’area che corre lungo la zip frontale. Una banda riflettente garantisce una buona visibilità su strada.

Calzoncini Volta Bosco. Vestibilità comoda e stile mountain bike: i calzoncini Volta Bosco sono ideali per essere indossati durante le uscite su sterrato con l’e-bike. Dotati di chiusura a doppio bottone e di tasche con zip su ogni gamba, presentano dei sotto pantaloni interni con fondello. In blu nautica con dettagli azzurri e verde con dettagli verde chiaro e giallo fluo.

PROPOSTA DONNA

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Maglia Volta Origine. Elemento centrale nella collezione Santini e-bike, la maglia Volta Origine è confezionata con tessuto Melange molto leggero e traspirante. Una jersey disegnata sul corpo femminile, che avvolge il corpo lasciandogli la massima libertà di movimento. Presenta una tripla tasca posteriore e due taschine laterali con zip ed è realizzata in azzurro acqua o in rosso fragola. Una banda riflettente garantisce una buona visibilità su strada.

Calzoncini Watt Lycra. Realizzati in Thunderbike Power, un tessuto che riduce lo stress muscolare con un leggero effetto compressivo, e dotati di fondello GILevo per garantire massimo comfort in sella. I calzoncini Santini Wyatt Lycra fanno parte della collezione Santini E-bike e sono realizzati in blu nautica con dettagli azzurri a fondo gamba e neri con dettagli rosso fragola. Dotati di tasche laterali in microrete.

 

Per maggiori informazioni: www.santinicycling.com

FONTE COMUNICATO STAMPA

X-BIONIC® PRESENTE ALL’ITALIAN BIKE FESTIVAL

X-bionic-® all’Italian Bike Fest

X-bionic-® presente all’Italian Bike Fest con i suoi capi di abbigImageliamento sportivi hi-tech

 

La kermesse riminese, evento di riferimento a livello nazionale per aziende e appassionati del mondo bike, sarà anche l’occasione per presentare le ultime novità del brand nel campo della tecnologia tessile applicata allo sport: quattro collezioni che rappresentano lo stato dell’arte nell’abbigliamento tecnico da ciclismo.

Mai in buona salute come in questo momento, la bicicletta vive la sua seconda, e forse anche terza, giovinezza: oltre a essere uno tra gli sport più amati e praticati, è perfetta per uno stile di vita sano, rispetta l’ambiente ed è il mezzo ideale sia per muoversi nel traffico urbano che per passeggiate nel tempo libero. A “certificarlo” sono anche eventi di grande richiamo come l’Italian Bike Festival che dal 13 al 15 settembre 2019 richiamerà all’interno del Parco Federico Fellini di Rimini migliaia di appassionati e visitatori per una “tre giorni” interamente dedicata al mondo bike.

X-BIONIC® PRESENTA LA SUA COLLEZIONE DEDICATA AL MONDO BIKE
X-BIONIC® è il brand che da oltre vent’anni rivoluziona con successo il mondo dell’underwear funzionale, grazie alla capacità di trasferire ai suoi capi di abbigliamento conoscenze presenti in natura che ridefiniscono il concetto stesso di capo tecnico-funzionale per lo sport. L’azienda – che si è aggiudicata per l’undicesima volta consecutiva il prestigioso riconoscimento “Most innovative Brand” Award – sarà presente all’interno di Italian Bike Festival con quattro collezioni di capi di nuova generazione, che rappresentano il meglio in fatto di abbigliamento tecnico-sportivo: TWYCE® 4.0, THE TRICK® 4.0, EFFEKTOR® 4.0 e INVENT® 4.0.

TWYCE® 4.0 BIKE
Il completo X-BIONIC® TWYCE® 4.0 è realizzato con la nuova tecnologia Thermosyphon®, evoluzione del leggendario sistema 3D Bionic Sphere®, primo brevetto del brand svizzero, creata grazie al sistema di lavorazione Retina® Ultra-High-Definition.
Superficie raddoppiata rispetto alla tecnologia precedente, che garantisce una termoregolazione perfetta. Grazie ad un mix di filati idrofili e idrofobi e a una costruzione a spirale del tessuto, costituita da canali orizzontali e verticali, il sudore in eccesso viene catturato e trasportato in modo da essere smaltito su tutto il corpo per mantenere la temperatura corporea costante.
Uno studio dell’Università di Dortmund ha infatti scoperto che il 97% dell’energia viene normalmente utilizzata per la termoregolazione e solamente il 3% per la performance. In questo modo la temperatura corporea resta costante a 37°C e l’energia risparmiata può essere investita totalmente nella performance.
Maglie e pantaloni X-BIONIC® riducono infatti la sensazione di surriscaldamento tipica dell’attività sportiva e diminuiscono il rischio di raffreddamento durante le fasi di riposo o recupero. La fibra in poliammide garantisce morbidezza e durata, evitando i cattivi odori.
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THE TRICK® 4.0 BIKE
La maglietta X-BIONIC® THE TRICK® 4.0 è stata sviluppata per offrire al ciclista una performance ottimale. Ultimo modello della generazione X-BIONIC® 4.0, questa maglietta possiede la tecnologia brevettata THE TRICK® che rivoluziona la termoregolazione del corpo. La Spine Insulation Zone, una zona di tessuto con una lavorazione più spessa posta lungo la colonna vertebrale, inganna i ricettori del cervello facendo percepire una temperatura più alta, con lo scopo di anticipare la sudorazione e di investire subito le energie sul movimento dei muscoli invece che sulla termoregolazione.
I pantaloni bike THE TRICK® utilizzano la tecnologia Thorny Devil: attraverso gli Sweat Collector e Transporter, posizionati nelle aree dove il corpo suda di più, il sudore viene raccolto e trasportato nelle zone che hanno necessità di raffreddamento intenso.
Infine, attraverso gli Sweat Distributor con Partialkompression® il sudore evapora molto velocemente e la temperatura corporea resta costante.
Il completo THE TRICK® 4.0 è realizzato con la nuova tecnologia Thermosyphon®, evoluzione del leggendario sistema 3D Bionic Sphere®, creata grazie al sistema di lavorazione Retina® Ultra-High-Definition.
Maglie e pantaloni X-BIONIC® riducono la sensazione di surriscaldamento tipica dell’attività sportiva e diminuiscono il rischio di raffreddamento durante le fasi di riposo o recupero. La fibra in poliammide garantisce morbidezza e durata, evitando i cattivi odori.

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EFFEKTOR® 4.0 BIKE
Nei capi di questa linea troviamo la straordinaria tecnologia brevettata Partialkompression®, rivoluzionaria innovazione del brand svizzero che supera i limiti della compressione tradizionale.
La compressione piatta è positiva per la postura del corpo, ma allo stesso tempo presenta dei risvolti negativi come ad esempio la chiusura dei pori e dei capillari.
L’innovativa compressione parziale di X-BIONIC® è stata ideata in modo da lasciare uno spazio di circa 1mm tra le zone di compressione. Questo permette al sangue di fluire e al sudore di evaporare a contatto con l’aria, garantendo così la termoregolazione del corpo.
La maglia EFFEKTOR® 4.0 presenta anch’essa il sistema 3D Bionic Sphere® con la nuova tecnologia Thermosyphon®. Le speciali Sweat Traps® intrappolano il sudore nelle zone maggiormente sensibili alla sudorazione per trasmettere l’umidità in eccesso e rinfrescare in modo più efficace. Una particolare struttura 3D nella parte alta della coscia, chiamata Intercooler, protegge i muscoli dal surraffreddamento nelle situazioni di massimo sforzo.

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INVENT® 4.0 BIKE
Linea dedicata a chi è alla ricerca della massima performance, la maglia INVENT® 4.0 è caratterizzata da una costruzione leggerissima, basata sull’innovativo sistema di lavorazione del tessuto Retina® Ultra-High-Definition. Il sistema 3D Bionic Sphere® favorisce una termoregolazione ottimale, distribuendo il sudore nelle zone che hanno bisogno di maggiore raffreddamento, mentre speciali inserti rinforzati proteggono la zona renale, maggiormente sensibile alle variazioni di temperatura. I pantaloni, anch’essi progettati con il sistema Retina® HD, sono disegnati per fornire il miglior compromesso tra leggerezza, traspirabilità e prestazioni. Caratterizzati dalla tecnologia Partialkompression®, migliorano il comfort nella zona interna delle cosce grazie all’Innerlap Airconditioning Zone.
Altra innovazione presente nel pantalone INVENT® è il fondello che non viene integrato in un secondo momento, ma è cucito direttamente nel capo, in modo da rispettare l’anatomia del corpo.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Trittico d’Autunno – ecco le squadre invitate

Trittico d’Autunno si parte con la Milano-Torino

Trittico d’Autunno – ecco le squadre invitate, ci parte il 9 ottobre con  la Milano-Torino NamedSport

Con la Milano-Torino NamedSport del 9 ottobre, il GranPiemonte NamedSport del 10 e ll Lombardia NamedSport del 12 si chiude la stagione europea del grande ciclismo targato RCS Sport / La Gazzetta dello Sport. I dettagli delle corse verranno svelati nelle prossime settimane.

Thibaut Pinot vince a Como Il Lombardia 2018

Annunciate le squadre, di sette corridori ciascuna, che parteciperanno alle tre corse:

100esima Milano-Torino NamedSport – mercoledì 9 ottobre (21 formazioni: 16 UCI WorldTeams e 5 UCI Professional Continental Teams)

  • ASTANA PRO TEAM
  • BAHRAIN – MERIDA
  • BORA – HANSGROHE
  • CCC TEAM
  • DECEUNINCK – QUICK-STEP
  • EF EDUCATION FIRST
  • GROUPAMA – FDJ
  • LOTTO SOUDAL
  • MITCHELTON – SCOTT
  • MOVISTAR TEAM
  • TEAM DIMENSION DATA
  • TEAM INEOS
  • TEAM KATUSHA ALPECIN
  • TEAM SUNWEB
  • TREK – SEGAFREDO
  • UAE TEAM EMIRATES
  • ANDRONI GIOCATTOLI – SIDERMEC
  • BARDIANI CSF
  • NERI SOTTOLI SELLE ITALIA KTM
  • NIPPO – VINI FANTINI – FAIZANE’
  • TEAM ARKEA – SAMSIC

103esimo GranPiemonte NamedSport – giovedì 10 ottobre (18 formazioni: 9 UCI WorldTeams e 9 UCI Professional Continental Teams)

  • AG2R LA MONDIALE
  • ASTANA PRO TEAM
  • BAHRAIN – MERIDA
  • BORA – HANSGROHE
  • EF EDUCATION FIRST
  • MOVISTAR TEAM
  • TEAM DIMENSION DATA
  • TEAM KATUSHA ALPECIN
  • UAE TEAM EMIRATES
  • ANDRONI GIOCATTOLI – SIDERMEC
  • BARDIANI CSF
  • NERI SOTTOLI SELLE ITALIA KTM
  • NIPPO – VINI FANTINI – FAIZANE’
  • ISRAEL CYCLING ACADEMY
  • GAZPROM – RUSVELO
  • COFIDIS, SOLUTIONS CREDITS
  • VITAL CONCEPT – B&B HOTELS
  • TEAM ARKEA – SAMSIC

Goni Pony la folle corsa slovena in bicicletta

Goni Pony come divertirsi in bicicletta

Goni Pony la folle corsa in bicicletta organizzata dal noto marchio Red Bull che si disputa a Kranjska Gora in Slovenia

Goni Pony

Goni Pomy

Goni Pony è un evento organizzato annualmente da Red Bull che si svolge in estate in Slovenia e più precisamente nella nota località sciistica di Kranjska Gora. La corsa è nata come una folle idea di un manipolo di appassionato per poi crescersi ed evolversi in un evento capaci di convogliare nella località alpina qualcosa come più di 1200 persone per l’edizione 2019.

I ciclisti sono tenuti a raggiungere il traguardo posto a 1.611 metri sopra il livello del mare esattamente al Passo Vršić dopo 13,5 chilometri di estenuante ascesa superando 24 tornanti lungo una salita con pendenza media del 10,8% per oltre 800 metri di dislivello.

Leggendo fino qui vi sarete chiesti cosa c’è di così particolare in una salita sì dura ma non eccezionale. La cosa particolare è che sono ammesse solo “biciclette Pony” senza modifiche il che vuol dire telaio in acciaio, ruote da 20 pollici e freno posteriore. Altro elemento discriminante è il look dei partecipanti: una giuria è chiamata a premiare il look più particolare quindi scordatevi il vostro completo da ciclista abituale, solo look eccentrici e in stille ’70 e ’80 sono ben accetti.

Dopo l’ascesa, i partecipanti alla Goni Pony hanno dovuto tornare a valle e, considerando la pendenza e la presenza di soli freni di vecchia concezione, gli organizzatori hanno caldamente suggerito di fermarsi sistematicamente presso i supporti delle manichette antincendio durante la discesa. I vecchi freni si surriscaldano per attrito così rapidamente durante la discesa che devono essere raffreddati.

La bici Pony pieghevole è stata messa sul mercato negli anni ’60 ed era un must in quasi tutte le famiglie slovene. Il modello più apprezzato è il leggendario Pony Rog realizzato tra il 1965 e il 1985.

Los Machucos trionfa Pogacar davanti a Roglic

Los Machucos: Pogacar su Roglic sempre più leader

Los Muchucos vede la storica doppietta del duo sloveno Pogacar e Roglic con Primoz che rafforza la propria leadership in generale 

Tadej Pogacar (fonte pagina facebook)

Tadej Pogacar (fonte pagina facebook)

Los Muchucos vede il trionfo sloveno, ad imporsi al termine della tredicesima frazione della Vuelta Espana 2019 è Tadej Pogacar della UAE Team Emirates davanti a Primoz Roglic che rafforza ancora la sua posizione di leader della classifica generale.

Il plotone parte da Bilbao alla volta della terribile salita di Los Machucos da affrontare dopo ben sei Gran Premi della Montagna. L’era finale, catalogata come  Hors Categorie presenza pendenze  al limite dell’impossibile per lunghi tratti.

Considerando la durezza della tappa è inevitabile che il gruppo lascia allungare gli attaccanti di giornata. Partono in quasi trenta atleti mentre all’appello dei partente manca il nostro Fabio Aru costretto ad alzare bandiera bianca per un sovraffaticamento muscolare.

Tra gli uomini in fuga spiccano Philippe Gilbert, Pierre Latour, Thomas De Gendt, Angel Madrazo oltre ai nostri Matteo Fabbro e Gianluca Brambilla.

Del nutrito gruppo di fuggitivi nessuno, nemmeno i più combattivi, riesce a mantenere un margine sufficiente per arrivare al traguardo davanti a tutti. Ripresi tutti gli uomini in avanscoperta è il duo sloveno formato dal giovane Tadej Pogacar e dall’esperto Primoz Roglic a fare il vuoto andando a conquistare la terribile ascesa finale.

 

Ad importi è il ventenne della UAE che bissa il successo di qualche giorno fa consolidando il proprio terzo posto in classifica. Se Pogacar festeggia Roglic “gongola” andando a scavare un solco forse decisiva sugli avversari per la vittoria finale.

Alle spalle del duo sloveno arriva, reduce dalla fuga di giornata, Latour con 27 secondi di distacco assieme al duo della Movistar Quintana-Valverde.

Il capitano dell’Astana, Miguel Angel Lopez, paga un distacco di un minuto e ora la corsa si fa dura.

Ordine d’arrivo 13^ tappa:

1 POGAČAR Tadej UAE-Team Emirates 100 80 4:28:26
2 ROGLIČ Primož Team Jumbo-Visma 40 50 ,,
3 LATOUR Pierre AG2R La Mondiale 20 35 0:27
4 VALVERDE Alejandro Movistar Team 12 25 ,,
5 QUINTANA Nairo Movistar Team 4 18 ,,
6 MAJKA Rafał BORA – hansgrohe 15 ,,
7 LÓPEZ Miguel Ángel Astana Pro Team 12 1:01
8 BRAMBILLA Gianluca Trek – Segafredo 10 1:08
9 SOLER Marc Movistar Team 8 ,,
10 KELDERMAN Wilco Team Sunweb 6 ,,
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Bicycles for Humanity ONG che invia biciclette in Africa

Bicycles for Humanity dall’idea di Pat Montani

Bicycles for Humanity ONG che invia biciclette in Africa nata dall’idea di Pat e Brenda Montani in costante crescita

Bicycles for Humanity

Bicycles for Humanity

Bicycles for Humanity, ONG che favorisce la diffusione della bicicletta nelle aree del terzo mondo dove può essere uno strumento funzionale per il miglioramento della qualità della vita. Se per la maggior parte di noi la bicicletta è un piacevole modo di impiegare il proprio tempo libero che, il caso di assenza, non impatta sulla qualità della nostra vita per le popolazioni del terzo mondo rappresenta l’unica via per il riscatto sociale.

 

“Le madri possono portare i contenitori dell’acqua al loro villaggio in una frazione del tempo rispetto a quanto si può fare comminando”, spiega Bicycles for Humanity sul suo sito Web. “Gli studenti vanno a scuola più velocemente, risparmiando preziosa luce del giorno per gli studi. I genitori trasportano più beni al mercato per venderli. Gli operatori sanitari sono 3-4 volte più produttivi. Nel mondo odierno connesso alla tecnologia, crediamo che una bicicletta e uno smartphone siano i cambi di gioco in tutto il mondo in via di sviluppo. ”
Fondata da Pat e Brenda Montani nel 2005 l’ONG è nata con l’idea di inviare della provincia canadese della British Columbia. un container di bici in Namibia ma ad oggi ha raggiunto 160.000 biciclette in Africa.

Niente campagne colossali di marketing, niente testimonial d’eccezione solo tanta dedizione alla causa e volontà sono le chiavi del successo del progetto.

L’ONG coordina la raccolta e la spedizione delle biciclette al porto africano più vicino a cui vanno aggiunti i costi di trasporto interno e le tasse cosa che in molti casi risulta essere molto elevato.

La raccolta e la spedizione varia a seconda della zona per ottimizzare i costi e consente di sviluppare nel modo migliore le relazioni con molti nei paesi in via di sviluppo lavorando fianco a fianco con realtà locali e favorendo il trasferimento di trasferire preziose capacità imprenditoriali e imprenditoriali.

B4H ha diversi programmi specifici. Ad esempio, il Bicycle Empowerment Center, una sorta di “negozio-in-a-box” composto da 450 a 500 biciclette, strumenti, pezzi di ricambio e di tutto il materiale necessario per la manutenzione delle biciclette inviato in una comunità. Vi è poi un “kit di sviluppo” con abbigliamento e strumenti per creare un parco per mountain bike.

Altro progetto vincente è stato il Karamoja.org che trae il nome da una sotto regione dell’Uganda nord-orientale che versa in condizioni disperate ma che, grazie a una spedizione di B4H di 4.500 biciclette nel 2010, ha avuto un forte impulso al miglioramento delle condizioni economiche.

Di particolare impatto è stata la Gara ciclistica di Tour of Karamoja, per attirare ciclistii e turisti nella zona. Il progetto ha avuto il supporto di Paul Sherwen, ex ciclista professionista e commentatore del Tour, e dal suo partner televisivo, Phil Liggett. Sherwen.che hanno contribuito fattivamente a trasformare una piccola competizione nella più grande corsa ciclistica dell’Uganda.

Attualmente ci sono circa 400 richieste di partecipare al progetto da parte di comunità e club di ciclismo africane che necessitano di biciclette

Secondo i dati raccolti da B4H, circa 10 milioni di biciclette vengono gettate in discarica ogni anno, bici ancora utilizzabili e in grado di cambiare la vita di interi villaggi, oggi l’ONG spedisce circa 25.000 biciclette all’anno.