Pedro Gutierrez tappa e maglia alla Vuelta al Táchira

Pedro Gutierrez vince alla Vuelta al Tachira

Pedro Gutierrez approfitta della fuga bidone alla Vuelta al Táchira: tappa e maglia, quarto Luca Chirico

Pedro Gutierrez

Pedro Gutierrez

Pedro Gutierrez conquista la seconda tappa della Vuelta al Tachira, disputata sulla distanza di 173 km tra Suripá e Borotá. La frazione è stata caratterizzata da una fuga bidone nata al km 35 composta da 14 elementi che ha inesorabilmente conquistato un vantaggio che ha portato i fuggiaschi a tagliare il traguardo con 15 minuti di vantaggio sul plotone.

A conquistare la tappa è stato, dunque, uno dei favoriti per la vittoria finale: Pedro Gutierrez, ventottenne del Banco Bicentenario-Gobernación de Yaracuy,  che ha già conquistatore in passato di due edizioni della Vuelta a Venezuela.

Gutierrez ha anticipato di un secondo i compagni di fuga, alle sue spalle hanno completato il podio  Ángel Rivas (FedeIndustrias) e Ronald González (Inversiones Alexander). Alle spalle del podio ecco arrivare con un distacco di 10 secondi il nostro Luca Chirico, varesino, alla prima in gara con la maglia Androni Giocattoli-Sidermec.

 

In classifica Gutiérrez è salito al comando, togliendo la maglia gialla al vincitore della tappa inaugurale Matteo Malucelli. Lo sprinter romagnolo proverà a rifarsi domani nella San Cristóbal-Táriba di 117.6 km, prova tutta pianeggiante.

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Matteo Malucelli vince la prima tappa alla Vuelta al Táchira

Matteo Malucelli vince alla Vuelta al Táchira: prima vittoria italiana del 2018

Matteo Malucelli della Androni Giocattoli-Sidermec vince la prima tappa della Vuelta al Táchira, è suo la prima vittoria tricolore di questo 2018

Matteo Malucelli

Matteo Malucelli

Matteo Malucelli vince nella Bramón-Santa Bárbara de Barinas di 182.6 km  alla Vuelta al Táchira tradizionale prova che si disputa in Venezuela. Il corridore della Androni Giocattoli-Sidermec entra in qualche modo nella storia della stagione 2018 conquistando la prima vittoria di un corridore italiano.

Protagonisti della fuga di giornata sono stati Cristian Talero (Shimano), Felix Baron (Aroma Gourmet) e Wilman Bravo (Deportes Jhs) che sono rimasti in avanscoperta per 70 chilometri. Il primo dei tre a cedere è stato Bravo mentre gli altri compagni di fuga hanno resistito sino ai meno 15 km dall’arrivo.

Malucelli, ventiquattrenne sprinter romagnolo, si è imposto nella volata  davanti a una vecchia conoscenza come il venezuelano Yonathan Monsalve (Venezuela País Futuro) mentre il terzo posto è andato a Orluis Aular (Gobernación de Yaracuy). Domani non sarà semplice ripetersi in quanto la Suripá-Borotá di 173 km prevede, prima del finale pianeggiante, la scalata di una lunga salita.

 

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Internazionali d’Italia Series 2018 MTB, il calendario

Internazionali d’Italia Series 2018 ecco tutti i dettagli

Internazionali d’Italia Series 2018 dopo il successo della scorsa edizione ecco le quattro tappe che decideranno i successori di  Marco Aurelio Fontana e  Serena Calvetti

Internazionali d’Italia Series 2018

Internazionali d’Italia Series 2018

Internazionali d’Italia Series 2018 di MTB scaldano i motori. Il principale circuito nazionale dedicato alla  mountain bike, patrocinato da Federazione Ciclistica Italiana ed Unione Ciclistica Internazionale, si svela al pubblico con una serie di novità per proseguire con la costante crescita che ha caratterizzato la manifestazione negli ultimi anni.

Lo scorso anno ad imporsi furono Marco Aurelio Fontana e Serena Calvetti rispettivamente nelle categorie Uomini Open e Donne Open. Gli sfidanti per succedere ai due saranno impegnati in quattro appuntamenti a partire da  Domenica 15 Aprile da Nalles (BZ), con il consueto appuntamento con la Marlene Südtirol Sunshine Race che, da quest’anno, sarà riservato alla categoria HC (lo scorso anno si aggiudicarono la tappa Marco Aurelio Fontana e  Gunn-Rita Dahle).

Dopo il grande classico altoatesino ecco due novità: il 22 Aprile gli Internazionali d’Italia Series saranno a San Marino per il “Titano XCO”, su un percorso che ha  già riscosso unanime successori Giochi dei Piccoli Stati d’Europa dello scorso anno.

Il 10 Giugno il circuito punterà, per la sua terza tappa,  verso il centro Italia per fermarsi a Pineto (TE), sede dell’Aprutium Race per poi chiudere il 30 Giugno all’Alpago MTB Trophy, a Lamosano di Chies d’Alpago (BL)

Internazionali d’Italia Series 2018: il calendario

15 Aprile: Marlene Südtirol Sunshine Race – Nalles (BZ) – Cat. HC
22 Aprile: Titano XCO – San Marino (SMR) – Cat. C2
10 Giugno: Aprutium Race – Pineto (TE) – Cat. C2
30 Giugno: Alpago MTB Trophy – Lamosano di Chies d’Alpago (BL) – Cat. C1

Internazionali d’Italia Series 2018: Le parole

Sull’organizzazione dell’edizione 2018 degli Internazionali d’Italia Series si sono espressi Luca Carton e Michele Mondini.

Dopo la crescita e il forte apprezzamento registrati dal circuito nello scorso anno crediamo che Internazionali d’Italia Series sia destinato nel 2018 ad un ulteriore passo in avantiIn questi mesi abbiamo ricevuto moltissime manifestazioni d’interesse, da parte di località e di aziende, che ci danno ottime prospettive sul futuro del circuito anche al di là del 2018″ ha dichiarato Carton.

Soddisfatto anche Mondini: “Siamo felici di essere riusciti, quest’anno, ad inserire le tappe di San Marino e Pineto che oltre ad aver voluto fortemente entrare a far parte del circuito, ci permettono di arrivare in aree mai toccate da Internazionali d’Italia Series negli ultimi anni”.

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Amanda Spratt tappa e maglia al Santos Women’s Tour

Amanda Spratt tappa e maglia al Santos Women’s Tour

Amanda Spratt conquista tappa e maglia al Santos Women’s Tour che con l’appoggio Mitchelton-Scott fa letteralmente saltare la corsa

Amanda Spratt

Amanda Spratt

Amanda Spratt e tutta la Mitchelton-Scott si sono rifatte della delusione di ieri per la vittoria in salita Katrin Garfoot conquistando la terza frazione del Santos Women’s Tour. La vincitrice della scorsa edizione ha conquistato anche la maglia di leader mettendo una serie ipoteca sul successo finale nella corsa australiana.

Tappa dura in cui fin dai primi chilometri il forte vento laterale ha messo a dura prova il gruppo con la consguente formazione di molti ventagli che hanno reso la frazione davvero impegnativa.

In una tappa ricca di sali e scendi la Spratt ha attaccato assieme a Lauren Stephens (Cylance) a circa 50km dall’arrivo andando a riprendere Linda Villumsen che in precedenza era andata fuga.

Il trio, particolarmente abile sul passo, ha scavato via via un vantaggio sempre più importante tanto. Nel finale la Villumsen, stancaper via della lunga fuga precedente, si è staccata e fatta riprendere dal gruppo mentre negli ultimi 400 metri Spratt sferra l’attacco decisivo e si invola andando a tagliare per prima il traguardo con 7″ di vantaggio su Lauren Stephens

Nella generale del  Santos Women’s Tour, quanto alla conclusione manca ormai solo il veloce criterium di Adelaide, in testa vi è Amanda Spratt con 29″ di vantaggio su Lauren Stephens mentre al terzo posto, a 1’30”, si trova Katrin Garfoot tallonata a soli 6 secondi da Lucy Kennedy.  La migliore delle italiane è Erica Magnaldi (BePink) in 21esima posizione.

 

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Froome caduto in allenamento senza conseguenze

Froome caduto in allenamento, tanto spavento e qualche botta

Froome caduto in allenamento tanto spavento e qualche botta per il capitano del Team Sky che ha postato le foto sui canali social

Froome Caduto in allenamento: le conseguenze

Froome Caduto in allenamento: le conseguenze

Froome caduto in allenamento, tanto spavento e qualche botta per il corridore del Team Sky si sta preparando per la stagione 2018, come di consueto, in Sudafrica. E’ di questi giorni la notizia degli incredibili dati che il kenyano bianco ha postato su Strava circa la sue prestazioni della prima settimana di gennaio.

Il corridore è finito malamente a terra fortunatamente senza riportarne gravi conseguenze ma, come mostra lui stesso sui suoi canali social, qualche segno sul corpo è rimasto, specialmente sul fianco sinistro che ha battuto sull’asfalto.

Si vedono infatti alcune ferite su gomito e anca sinistra, ma dal suo racconto sembra comunque che i danni non siano assolutamente preoccupanti.

È stato lo stesso britannico a postare sul social network Instagram la foto delle ferite riportate al gomito sinistro e all’anca sinistra, con tanto di maglietta strappata sulla schiena e con un’inequivocabile emoticon “sofferente”.

La fine del 2017 e l’inizio di questa stagione paiono essere assolutamente complessi per l’atleta britannico che dopo le accuse di doping vedono la complicazione di questa caduta nella strada che porta al debutto in gara previsto per l’inizio del mese di febbraio, sempre se non arriveranno prima delle decisioni sul caso doping.

 

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Katrin Garfoot vince al Santos Women’s Tour

Katrin Garfoot vince la seconda tappa davanti alla Kennedy

Katrin Garfoot vince la seconda tappa del Santos Women’s Tour grazie ad un attacco nel finale conquistando anche la maglia di leader della generale

Katrin Garfoot vince al Santos Women’s Tour

Katrin Garfoot vince al Santos Women’s Tour

Katrin Garfoot vince al Santos Women’s Tour nella seconda tappa, terminata sullo strappo di Mengler’s Hill balzando in testa alla classifica generale. La Garfoot, vicecampionessa iridata, sta difendendo i colori della nazionale australiana.

Sui 102 km del percorso australiano a farla da padrone è stato il maltempo con vento forte che ha segnato la parte centrare della corsa. A provare ad approfittare delle condizioni meteo è stata la Mitchelton Scott che ha provato a creare dei ventagli per spezzare il gruppo ma senza ottenere grossi risultati in quanto, dopo un momento di smarrimento, il gruppo si è ricompattato.

Nel finale della tappa è stata ancora la Mitchelton Scott a mettersi a “menare” riuscendo, grazie ad un ritmo elevatissimo, a ridurre il gruppo in una trentina di unità in prossimità dello dello strappo finale.

All’ultimo chilometro Katrin Garfoot ha attaccato con a ruota da Lucy Kennedy (Mitchelton Scott). L’azione di forza è risulta decisiva tanto che le due sono arrivate a giocarsi la vittoria allo sprint finale che ha premiato le maggiori energie della Garfoot

Alle spalle del duetto troviamo altre due atlete della Mitchelton Scott: Amanda Spratt, terza a 8” e Annemiek Van Vleuten, quarta a 15”. La migliore delle italiane è Erica Magnaldi (Bepink) che chiude 21ma a 1’22” dalla testa.

In classifica generale diventa quindi leader Garfoot, con 4” di vantaggio su Kennedy e 14”su Spratt.

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Aru presenta la maglia tricolore 2018

Aru presenta la nuova maglia di campione italiano

Aru presenta la nuova maglia di campione italiano per la stagione ciclistica 2018: tricolore più ampio e polemiche sparite?

Aru presenta la maglia tricolore

Aru presenta la maglia tricolore

Aru presenta la maglia tricolore della UAE Emirates dopo che la precedente aveva destato non poche polemiche per il ridotto spazio dedicato alla bandiera italiana.
Lo avevano promesso sia Fabio Aru che il General Manager Beppe Saronni, quella presentata a fine dicembre era solo una versione provvisoria della divisa del Campione Italiano ma, nonostante la precisazione, le polemiche erano impazzate sui maggiori social network.

A region del vero va detto che la prima versione andava a sacrificare lo spazio a disposizione dei colori nazionali (a differenza della divisa di campione europeo che ha in bella presenza la fascia blu e le stesse dorate del drappo europeista).

“Presto arriverà una nuova maglia tricolore” aveva dichiarato il sardo con l’eco di Mister Saronni e fin da subito Fabio Aru si era allenato con un modello differente (su Facebook erano girare parecchie foto con la versione alternativa della maglia).

Fabio Aru ha presentato la maglia per la prima volta ieri, durante una visita in Gazzetta dello Sport.

Il tricolore, rispetto alla prima versione, ha ottenuto uno spazio più importante, con una fascia orizzontale che gira attorno a tutto il corpo dando ben risalto alla nostra bandiera. Anche i bordi delle maniche richiamano alla bandiera italiana e, probabilmente, questa versione accontenterà i tifosi dello stivale e magari anche l’ufficio marketing della UEA che potrà contare sicuramente su qualche vendita in più del merchandising del team.

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Chris Froome su Strava: 1300 km in una settimana!

Chris Froome su Strava carica dati impressionanti

 Chris Froome su Strava: 1300 km in una settimana e valori assolutamente al limite dell’umano, il kenyano è pronto per il 2018

Chris Froome su Strava

Chris Froome su Strava

Chris Froome su Strava ha caricato su strada i dati degli allenamenti svolti in questi primi giorni del 2018. Il kenyano sta proseguendo la sua preparazione a a Johannesburg (Sudafrica) dove sta seguendo delle tabelle di allenamento decisamente “strong” per rimettersi prontamente in forma ed essere al top in vista della stagione alle porte.

Naturalmente il vincitore degli ultimi tre Tour de France attende sviluppi sulla vicenda della non negatività al salbutamolo che però non sembra essere prossima ad una soluzione il che potrebbe portare il corridore del Team Sky a partecipare ad alcune corse già dal prossimo mese di febbraio.

Intanto, il kenyano bianco sta davvero spingendo forte sugli allenamenti tanto che i dati caricati su Strava (nota app per appassionati delle due ruote) sono davvero impressionanti: nella prima settimana del 2018 Chris ha percorso qualcosa come 1298,7 chilometri percorsi per un totale di 38 ore e 51 minuti in sella con un dislivello complessivo di 17mila metri!

In Sudafrica è piena estate e Froome sta programmando uscite all’alba (la maggior parte delle uscire sono iniziate tra le cinque e le sei della mattina).

Oltre al chilometraggio decisamente importante quello che sbalordisce sono i dati delle pulsazioni. Froome non è mai andato oltre le 141 e attorno ai 110 bpm medi. Per alcuni tratti il britannico ha utilizzato una mountain bike e ha dedicato una giornata alla cronometro: 164,6km a una media di 36,3 km/h (leggermente inferiore a quella degli altri giorni 37,9 km/h).

Il nickname del corridore del Team Sky è Luke Skywalker ed ha cancellato i dati dopo qualche ora ma ormai erano diventati di assoluto dominio pubblico.

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Ciclismo Team Continental 2018 ecco le italiane

Ciclismo Team Continental 2018 ecco le formazioni italiane

Ciclismo Team Continental 2018 ecco l’elenco delle formazioni ufficializzate dall’UCI con licenza Italiana e quelle di matrice tricolore.

Ciclismo Team Continental 2018

Ciclismo Team Continental 2018

Ciclismo Team Continental 2018, l’UCI ha reso noto la prima tranche delle formazioni registrate per la stagione 2018. Nell’elenco compaiono 3 team con licenza italiana e altrettante che, pur avendo la licenza di altri paesi, hanno una connotazione tricolore.

Ciclismo Team Continental 2018: le tre formazioni italiane

  • Biesse Carrera Gavardo: Alberto Amici, Stefano Bertoletti, Kevin Colleoni, Raul Colombo, Lorenzo Delcò, Nicolò Gozzi, Enrico Logica, Stefano Moro, Federico Orlandi, Michel Piccot, Luca Rastelli, Simone Ravanelli, Stefano Taglietti, Andrea Zanardini
  • D’Amico Utensilnord: Francesco Bettini, Ettore Carlini, Edoardo Corridori, Emanuele Di Giovanni, Marcello Merlino, Emanuele Onesti, Franco Orocito, Angelo Raffaele, Nicolas Samparisi
  • Sangemini-MG.KVis-Vega: Elia Ciabocco, Luca Colnaghi, Nicola Gaffurini, Michele Gazzara, Geremia Goffi, Alessandro Marinozzi, Dario Puccioni, Niccolò Salvietti, Michele Scartezzini, Andrea Tomassini, Paolo Totò, Attilio Viviani

I team di matrice italiana ma licenza straniera sono l’Amore&Vita-Prodir (licenza albanese), la Meridiana Kamen Team (licenza croata) e la Trevigiani Phonix-Hemus 1896 (licenza bulgara) più il team l’italo-rumeno MSTina-Focus ancora da ufficializzare.

  • Amore & Vita-Prodir: Besmir Banushi, Marco Bernardinetti, Maris Bogdanovics, Pierpaolo Ficara, Davide Gabburo, Klinti Grembi, Iltjan Nika, Altin Sufa, Arjan Sufa, Kristian Yustre
  • Meridiana Kamen Team: Jasmin Becirovic, Kristijan Budimir, Mateo Frankovic, David Jabuka, Emanuel Kiserlovski, Lorenzo Marenzi, Paolo Rigo, Ivan Vojskovic
  • Trevigiani Phonix-Hemus 1896: Floryan Arnoult, Aleks Bechkov, Stanimir Cholakov, Alessandro Fedeli, Christopher Jurado, Yoan Kolev, Fabio Mazzucco, Mihail Mihaylov, Marco Molteni, Javier Ignacio Montoya, Konstantin Nikolov, Manuel Peñalver, Germán Nicolas Tivani, Abderrahim Zahiri, Filippo Zana
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Alberto Contador commentatore per Eurosport

Alberto Contador commentatore per l’emittente del televisiva

Alberto Contador commentatore su Eurosport in lingua spagnola oltre all’impegno con il team Polartec-Kometa assieme a Ivan Basso

Alberto Contador commentatore per Eurosport

Alberto Contador commentatore per Eurosport

Alberto Contador trova una nuova squadra! No nessun inatteso ritorno in sella e nemmeno la notizia già nota del suo impegno con la Polartec-Kometa assieme a Ivan Basso. Alberto sarà impegnato con il ruolo di commentatore per Eurosport. Contador quindi continuerà ad essere coinvolto a tempo pieno nel mondo delle due ruote. I tifosi spagnoli lo potranno dunque vedere, certo con una veste totalmente diversa, alle corse ciclistiche.

L’ex campione della Trek-Segafredo andrà a rinforzare la squadra di Eurosport che già può contare su talenti delle due ruote e del microfono come Antonio Alix, Eduardo Chozas, Luis Jiménez, Juan Antonio Flecha o Laura Meseguer.

“L’invito di Eurosport a collaborare come commentatore mi ha entusiasmato molto perché amo il ciclismo, è la mia passione e mi diverto non solo a gareggiare, ma anche a guardarlo. Questa è un’opportunità che mi motiva a continuare ad essere presente e seguire le notizie delle gare” sono state le prime parole del neo commentatore Contador.

 

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