Pello Bilbao vince la settima tappa del Giro

Pello Bilbao conquista la Vasto-L’Aquila

Pello Bilbao vince la settima tappa del Giro d’Italia con arrivo all’Aquila, Valerio Conti mantiene la maglia. Fernando Gaviria si ritira

Pello Bilbao (fonte pagina twitter)

Pello Bilbao (fonte pagina twitter)

Pello Bilbao conquista la settima tappa del Giro d’Italia 2019 da Vasto a L’Aquila lungo 185 km.  Tappa entusiasmante quella di oggi che deve registrare dopo pochi chilometri il ritiro di Fernando Gaviria. Dopo una fase di studio, al chilometro 60 parte una fuga di diciannove atleti che comprende uomini decisamente interessanti. La Bahrain-Merida lavora sodo e riesce a rientrare sui fuggitivi in una 20ina di chilometri.

In prossimità di Chieti c’è l’azione del nostro Davide Formolo a cui si accodano altri undici corridori tra cui i pericolosissimi Pello Bilbao,  José Joaquín Rojas e Tony Gallopin. La UAE cerca di contenere la fuga spremendo a tutta Polanc e Ulissi. Il vantaggio degli uomini di testa non supera i due minuti. E’ proprio  José Joaquín Rojas che impensierisce la squadra della maglia rosa arrivando a indossarla virtualmente.

Ai meno 25 entrano in gioco la Trek-Segafredo, la Bardiani CSF e poi la Katusha Alpecin a lavorate in testa al gruppo degli inseguitori: il vantaggio degli uomini di testa scende sotto il minuto e mezzo quando all’arrivo mancano meno di 10 chilometri.

Quando si attacca la  salita di Via Polverara, restano davanti: Hamilton, Cattaneo, Gallopin, Bilbao e un Formolo particolarmente ispirato. Sui cinque di testa rientra anche José Joaquín Rojas che tira il fiato quanto basta per provare ad allungare ma senza risultati.

Quando manca un chilometro e mezzo ecco l’allungo di Pello Bilbao, dietro si controllano troppo, lo spagnolo riesce a prendere qualche decina di metri. Ci prova Mattia Cattaneo a riportarsi sotto ma ormai è troppo tardi e Bilbao può tagliare il traguardo del capoluogo abruzzese con relativa tranquillità. A cinque secondi arrivano Gallopin e Formolo, a 9 Hamiltone e Cattaneo e via via tutti gli altri. Il gruppo dei big arriva a 1 minuto e sette secondi e Valerio Conti tra mille difficoltà riesce a mantenere la sua maglia rosa.

 

 

 

Torna la Coppa del Mondo di XCO

Torna la Coppa del Mondo di XCO, live da Albstadt

Torna la Coppa del Mondo di XCO, live da Albstadt a la Mercedes Benz UCI World Cup XCO su Red Bull TV

Dopo il combattuto esordio a Maribor della Coppa del mondo di DH a fine aprile, tocca ora agli specialisti del cross country scendere in “pista” sull’ormai storico tracciato di Albstadt.
Questo fine settimana la Mercedes Benz UCI World Cup XCO ricomincia dal noto circuito tedesco old style, con il fondo rinnovato in alcune parti, che ha fatto storcere il naso a più di uno dei biker in gara. 464 gli iscritti provenienti da 48 nazioni, tra i quali spiccano 30 nostri connazionali.

Torna la Coppa del Mondo di XCO

Torna la Coppa del Mondo di XCO

L’Italia parte con ben due rider tra i primi 5 Elite al mondo: assente dopo anni il Prorider Marco Aurelio Fontana, il tifo azzurro sarà tutto per il campione d’Italia Gerhard Kerschbaumer e Luca Braidot. Sarà lo short track di questo pomeriggio (il via è fissato alle 17.20) a stabilire chi entrerà nelle prima griglia delle gare di domenica in programma alle 11.00 per le donne e alle 14.15 per gli uomini. Tutte le prove, come ormai d’abitudine, saranno trasmesse in diretta su www.redbull.com.
Proprio da non perdere il primo confronto stagionale dell’anno tra i migliori rider del pianeta, che si prospetta bagnato visto quanto annunciato dalle previsioni meteo. Ci permetterà di scoprire se Nino Schurter continuerà il suo dominio dopo quasi sette mesi di stop o se i numerosi giovani talenti emergenti, Mathieu Van der Poel su tutti, riusciranno a dargli filo da torcere; e se in campo femminile sarà ancora un duello tra Jolanda Neff Annika Langvad oppure Kate Courtney, dopo la vittoria nel mondiale di Lenzerheide, riuscirà a cogliere il suo primo successo in Coppa del Mondo. Tra poche ore troveremo tutte le risposte sugli schermi di Red Bull Tv.

FONTE COMUNICATO STAMPA

 

X1R+ la nuova eMTB front di Brinke Bike

X1R+ di Brinke: eMTB front

X1R+ l’ultimissima eBike di Brinke Bike ideale per chi ricerca una bici elettrica in grado di garantire estrema maneggevolezza

XR1+ (fonte comunicato stampa)

XR1+ (fonte comunicato stampa)

Anche nella stagione 2019 Brinke Bike conferma la volonta` di offrire agli appassionati di e-MTB soluzioni in grado di garantire duttilità, efficienza e tanto divertimento. Una delle novita` di collezione e` X1R+, la proposta di eMTB front per chi, a livello amatoriale o agonistico, ricerca una bici elettrica in grado di garantire estrema maneggevolezza, anche nei tratti più tortuosi e impegnativi, e sostenere ripartenze veloci. X1R+ come tutte le front, per sua natura e` infatti particolarmente indicata per chi affronta abitualmente tracciati impervi non eccessivamente lunghi e con molta salita, dove dunque una bici tendenzialmente piu` leggera, rispetto a una biammortizzata, puo` decisamente aiutare.

La nuova front di Brinke Bike vanta infatti un peso di soli 20kg. Il telaio idroformato in alluminio 6061 di X1R+ garantisce grande maneggevolezza e facilita` di risposta anche sui terreni piu` tortuosi.

Durante i test, la eMTB front di Brinke ha sempre mostrato prestazioni ottimali: consentendo di superare gli ostacoli con estrema facilità, grazie al motore Shimano Steps E8000, corposo fino al punto di stacco, e grazie ai pneumatici Shwalbe Nobby Nic+ da 27,5. X1R+ vanta infatti un allestimento di alto livello: oltre al motore anche il cambio e` SHIMANO, SLX RD-M670-D a 10 velocita`, per una guida sportiva e scattante. La forcella ROCK SHOX Sektor RL 29” presenta un’escursione di 140 mm, molto elevata rispetto alle altre front, che rende X1R+ un’ottima scelta anche in discesa. La batteria SHIMANO, BT-E8010 36V 14Ah (500Wh) gode di un’ autonomia fino a 150 km ed e` totalmente ricaricabile in sole 5 ore, favorendo prestazioni importanti per un numero molto ampio di chilometri pedalati.

Una eMTB adatta dunque sia agli sportivi agonisti, che desiderano fare un allenamento aerobico mirato, sia agli amatori, che desiderano divertirsi, scegliendo di volta in volta il livello di assistenza a loro piu` adatto. Con la sua grafica minimale in bianco e nero, X1R+ e` disponibile nelle taglie S,M,L a Euro 3.299,00 sul sito brinkebike.com o presso i rivenditori autorizzati BrinkeBike.

FONTE COMUNICATO STAMPA

 

Egan Bernal in sella dopo la rottura della clavicola

Bernal torna a correre dopo aver saltato il Giro

Bernal torna in sella dopo la frattura della clavicola che l’ha costretto a saltare il Giro d’Italia 2019

Bernal (fonte twitter)

Bernal (fonte twitter)

Bernal risale in sella dopo aver perso il Giro d’Italia per una brutta caduta mentre si allenava in vista della corsa nel suo penultimo allenamento prima di andare al Giro

La forma del giovane talento colombiano era talmente alta che, quando è risalito in bicicletta, ha stabilito un nuovo record su Strava lungo la salita del Col de Gallina, una delle più difficili di Andorra. Bernal ha limato di 56 secondi il precedente record stabilito dal compagno di squadra David de la Cruz.

Mentre ieri i ciclisti del Giro 2019 stavano affrontando la seconda frazione più lunga della corsa rosa, Egan era su un aereo per la Colombia, per continuare la fase di recupero lungo le strade di casa.

“Si sta riprendendo velocemente, l’operazione è andata molto bene: nella sfortuna siamo stati fortunati considerando che l’incidente è accaduto al sabato e la domenica aveva già subito l’operazione. Purtroppo la clavicola presentava quattro punti di frattura ma tutto è andato bene e ora procediamo con la tabella di marcia tra allenamenti e fisioterapia. Certo è stato un duro colpo, Egan era triste per il team che contava su di lui ma appena uscito dalla sala operatoria era già focalizzato sul recupero e sulle prossime competizioni”, ha spiegato Artetxe allenatore del team Ineos ai giornalisti di Cyclingnews

Bernal non è nuovo a cadute e recuperi fulminei, le cadute alla Volta a Catalunya e a San Sebastián potevano abbattere anche un leone ma lui non si è lasciato andare dimostrando una componente motivazionale davvero sopra la media.

Naturalmente lo stato di forma in vista del Giro era talmente alto che, risalito in bici, ha potuto far esplodere tutta l’energia che aveva in corpo segnando il miglior tempo su Strava lungo Col de la Gallina. Ora, record a parte, sarà da capire quali obiettivi verranno inseriti del calendario del colombiano, c’è la possibilità di essere inserito nella line-up per il Tour dove però dovrebbe ricoprire  il ruolo di gregario per i capitani Froome e Thomas. Probabile che Egan possa prender il via (questa volta con i galloni di capitano) alla Vuelta a España, come era previsto nel programma della scorsa stagione prima del terribile incidente di San Sebastian.

Garcia Cortina prima vittoria da pro al Tour of California

Garcia Cortina vince la tappa al Tour of California

Garcia Cortina vince la sua prima corsa da pro al Tour of California, tra le donne si impone  Van der Breggen, seconda Elisa Balsamo

Garcia Cortina (fonte pagina twitter)

Garcia Cortina (fonte pagina twitter)

Garcia Cortina ottiene la sua prima vittoria tra i professionisti nella quinta frazione del Giro della California da Pismo Beach a Ventura per 218 km. Sono dodici gli elementi che movimentano la corsa con una fuga in cui sono presenti i nostri eonardo Basso (Team Ineos) e Davide Ballerini (Astana Pro Team) oltre, tra gli altri, a Peter Sagan, Jasper Philipsen, Neilson Powless e Brandon McNulty.

Il gruppo controlla i fuggitivi senza lasciare che il margine salga troppo, infatti ai meno cinque chilometri dal termine dello strappetto di Ventura c’è il ricongiungimento ma, proprio in quel momento, sono  Sergio Higuita e George Bennett a portare un attacco deciso. L’azione dei però non è fortunata e della successiva discesa ecco che il gruppo si ricompatta per arrivare verso la volata finale.

E’ il forte corridore argentino Maxi Richeze a lanciare la volata e tutto lascia presagire che sia lui ad andare a conquistare la vittoria ma venti metri prima della linea finale è lo spagnolo della Bahrain-Merida, Iván Garcia Cortina a beffare tutti.
In classifica resta tutto immutato con  Tejay van Garderen che  continua ad verstire la maglia di leader della generale con un margine di 4 secondi su Asgreen e 6 su Gianni Moscon (Team Ineos).

Nella corsa femminile si registra, nella prima frazione, la vittoria di Anna van der Breggen, L’atleta della Boels Dolmans è arrivata al traguardo in solitaria con un margine di 18 secondi dal gruppetto inseguitore regolato dalla nostra magnifica Elisa Balsamo (Valcar Cylance) che ha preceduto la colombiana Arlenis Sierra.

 

Tre su tre: Groenewegen vince ancora

Tre su tre del corridore della Jumbo-Visma

Tre su tre di Dylan Groenewegen che conquista la frazione  alla 4 Jours de Dunkerque che si conclude a  Compiègne

 

Groenewegen

Nessuno batte Dylan Groenewegen alla 4 Jours de Dunkerque / Grand Prix des Hauts de France. L’olandese del Team Jumbo-Visma ha conquistato la terza vittoria in tre tappe con Oltre XR4, precedendo i francesi Marc Sarreau e Christophe Laporte sul traguardo di Compiègne, al termine di una tappa di 165 km partita da Laon giovedì 16 maggio.

Grazie all’ottava affermazione stagionale, Groenewegen ha rafforzato il proprio primato in classifica generale: ora Sarreau è staccato di 15 secondi, mentre Timothy Dupont insegue a 24″. Buone notizie per il Team Jumbo-Visma anche da Mike Teunissen, risalito al quarto posto assoluto. Groenewegen guida anche la classifica a punti a quota 60 e continua a tenere il Team Jumbo-Visma saldamente al comando della graduatoria a squadre.

LA BICI DI DYLAN GROENEWEGEN

Dylan Groenewegen è equipaggiato con Bianchi Oltre XR4. Realizzata con il sistema Bianchi CVpowered by Countervail, sviluppata e testata in collaborazione con la squadra World Tour Team Jumbo-Visma, Oltre XR4 è progettata per massimizzare il vantaggio aerodinamico ed il controllo.

Roglic
FONTE COMUNICATO STAMPA

Jack Bobridge ammette di aver usato cocaina ed ecstasy

Jack Bobridge ammette di aver fatto uso di droghe

Jack Bobridge ammette di aver fatto uso di droghe con i compagni di squadra in Europa nella sua difesa a seguito del suo arresto

Jack Bobridge

Jack Bobridge

Jack Bobridge, ex campione del mondo su pista, ha ammesso di aver fatto uso droghe con i compagni di squadra durante la sua carriera. Bobridge ha descritto l’uso di sostanze stupefacenti durante la sua apparizione in tribunale per rispondere dell’accusa di aver fornito pastiglie di ecstasy (un’accusa che lui nega) che gli è costato l’arresto nell’agosto del 2017

Bobridge, ha ammesso di aver fatto uso di droghe con due compagni di squadra (facendo i nomi davanti alla corte) mentre gareggiava in Europa tra il 2010 e il 2016. In particolare l’australiano ha confessato di aver usato ecstasy e  cocaina anche prima di alcune gare sapendo che l’organismo le avrebbe “smaltire” prima del giorno della corsa. Jack Bobridge ha però negato di aver usato sostanze in occasione dei Giochi Olimpici di Pechino, Londra e Rio a cui ha preso parte.

Bobridge ha detto alla corte che le sostanze gli vennero cedute da alcuni fans e che l’uso fosse finalizzato a sopportare i dolori dell’artrite reumatoide di cui soffre dall’età di 19 anni e che nel 2016 l’ha portato al ritiro dal professionismo.

Secondo quanto riportato dalla stampa australiana, Bobridge si è fortemente commosso mentre parlava della sua malattia e di come lo abbia costretto prima a lasciare il ciclismo e poi a causare la fine del suo matrimonio.

Bobridge è stato arrestato nel 2017 con l’accusa di aver ceduto “quantità significative” di ecstasy (MDMA) e rischia una pena detentiva. In particolare è accusato di aver fornito estasi all’ex amico Alex McGregor (ex ciclista squalificato per doping). Bobridge ha negato le accuse e ha affermato che è stato McGregor a fornirgli l’estasi mentre il procuratore Joel Grinceri ha suppostoche la storia di Bobridge sul consumo di droga con i compagni di squadra sia stata “inventata”.

Bianchi Oltre XR4 Disc e la gamma e-bike alla Nove Colli

Bianchi Oltre XR4 Disc e la gamma e-bike alla Nove Colli

Bianchi Oltre XR4 e la nuova Sprint e l’esclusiva Specialissima Pantani Oropa fra i modelli da ammirare venerdì 17 e Sabato 18 Maggio a Cesenatico, al Ciclo&vento

Bianchi Oltre XR4

Bianchi Oltre XR4

Le ultime novità e i top di gamma Road ed e-Bike di Bianchi saranno in mostra nell’area espositiva di Ciclo&Vento, evento espositivo internazionale in programma a Cesenatico (Forlì-Cesena) venerdì 17e sabato 18 maggio, all’immediata vigilia della GF Nove Colli di domenica 19.

Sul fronte Road spiccano Oltre XR4 Disc, la versione con freno a disco del modello aero ad alte prestazioni progettato con sistema Bianchi CV, protagonista in rosa al Giro d’Italia con Primoz RoglicInfinito CV Disc le nuove Specialissima Pantani Oropa e SprintAria e-Road e Impulso e-Road i modelli di punta fra le bici a pedalata assistita, segmento sul quale Bianchi ha già annunciato il prossimo lancio di una flotta di sedici nuovi modelli.

Lo stand Bianchi garantirà anche un servizio di check-up gratuito ai bianchisti in visita della GF Nove Colli di domenica, offrendo assistenza meccanica professionale. L’area Expo si estende fra viale Carducci, viale Roma e in Piazza A. Costa a Cesenatico.

Orari d’apertura Ciclo&Vento
Venerdì 17 maggio: 9.00 – 24.00
Sabato 18 maggio: 9.00 – 22.30

FONTE COMUNICATO STAMPA

Karlijn Swinkels vince alla Vuelta a Burgos

Karlijn Swinkels che vittoria in Spagna

Karlijn Swinkels olandese del Team Alé-Cipollini  vince con autorevolezza la tappa inaugurale della Vuelta a Burgos 2019

Karlijn Swinkels (Fonte comunicato stampa)

Karlijn Swinkels (Fonte comunicato stampa)

Incredibile prestazione della olandese del Team Alé – Cipollini, che vince con autorevolezza la tappa inaugurale della Vuelta a Burgos, in Spagna. Karlijn è stata autrice di importanti azioni durante la frazione: prima in un gruppo di venti unità che ha rischiato di farsi raggiungere sulla salita a 20 km dall’arrivo. Qui Swinkels è stata brava a mantenere le energie residue per il finale, scollinando al terzo posto sul gpm e poi lanciandosi in due attacchi. Infine la volata finale dove le compagne l’hanno portata nella posizione migliore per il lunghissimo sprint rivelatosi poi vincente battendo la connazionale Marissa Baks e l’italiana Silvia Magri. E’ la prima vittoria in carriera per la portacolori #YellowFluoOrange tra le Elite.

A Karlijn Swinkels, già campionessa mondiale a cronometro Juniores a Doha nel 2016, va anche la leadership provvisoria in classifica generale e in quella a punti.

Le sue dichiarazioni: “E’ un giorno fantastico, ho dato il massimo e ringrazio la squadra per avermi aiutata a vincere. Non è stato facile, sulla salita stavamo per essere riprese, poi ci ho riprovato da sola due volte e infine la volata. Le mie compagne e il Team con il DS Giuseppe Lanzoni hanno creduto in me ed è meraviglioso.”

Domani è in programma la seconda tappa, con partenza e arrivo (in salita) a Poza de la Sal.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Masnada, primo hurrà tricolore al Giro

Masnada conquista la tappa odierna del Giro

Masnada attacca da lontana e va a conquistare la tappa mentre il suo compagno di fuga Valerio Conti conquista la maglia rosa

Masnada (fonte pagina Facebook)

Masnada (fonte pagina Facebook)

Masnada fa sventolare il tricolore per la prima volta nella sesta tappa del Giro d’Italia con arrivo a San Giovanni Rotondo. La tappa odierna era particolarmente adatta agli attacchi e puntualmente è andata in porto la fuga di giornata movimentando piacevolmente la frazione e stravolgendo la classifica generale.

Fin dai primi chilometri è un continuo susseguirsi di attacchi e contrattacchi, scatti e controscatti. Dopo 15 chilometri di gara si trovano in avanscoperta in sette elementi ma la situazione è tutt’altro che stabile e ci vuole un po’ prima che si delinei il reale andamento della corsa. Vi è una caduta in gruppo che coinvolge anche la maglia rosa  Primoz Roglic che porta evidenti segni dell’impatto oltre a Mikel Landa, Rafal Majka, Simon Yates e Ilnur Zakarin.

Ad avvantaggiarsi sono tra gli altri Ruben Plaza, Valerio Conti Andrey Amador, Fausto MasnadaNicola Conci  Sam Oomen (Team Sunweb). Il gruppo sembra disinteressarsi degli uomini in fuga ed il vantaggio sale sino a cento chilometri dalla conclusione superando i sei minuti.

Sulla salita di Coppa Casarinelle  Fausto Masnada prova ad accelerare seguito da Valerio Conti che riesce ad accodarsi al corridore dell’Androni. Alle spalle dei due non si trova un accordo e il margine comincia a crescere. Giovanni Carboni, Rojas e Plaza prova a ricucire lo strappo ma ormai è tardi. Allo scollinamento, Masnada passa in testa con un vantaggio è di 30″. Conti e Masnada collaborano sino al traguardo, i due si dividono tappa (Masnada) e maglia (Conti). E’ una giornata positiva per i colori italiani.

Il gruppo Maglia Rosa di Roglic accusa un ritardo di 7 minuti e 19 secondi con il conseguente stravolgimento della classifica.