Roglic vince la Tirreno-Adriatico 2019

Roglic re della Corse dei due Mari

Roglic vince la Tirreno-Adriatico 2019 scavalcando, nella cronometro conclusiva, il leader della generale Adam Yates. Crono a Campenaerts

Roglic vince la Tirreno-Adriatico 2019 (fonte pagina twitter)

Roglic vince la Tirreno-Adriatico 2019 (fonte pagina twitter)

Roglic vince la Tirreno-Adriatico 2019 contraddistinta da grande equilibrio e da un finale per cuori forti. Il fenomeno sloveno del Team Jumbo–Visma scavalca il leader secondo Adam Yates (Mitchelton – Scott) che deve abdicare per un solo secondo.  Erano 25 i secondi che dividevano in classifica i due e, nell’ormai consueta cronometro che conclude la Corsa dei due Mari, Primoz è riuscito nell’impresa che pochi prevedevano, di recuperarne addirittura 26 ed andare a conquistare la breve corsa a tappe italiana.

Una lotta sul filo dei metri o dei centimetri che ha visto il britannico beffato proprio sulla linea d’arrivo. Lo scalatore di Bury non ha potuto far altro che arrendersi al responso dell’orologio che gli ha tolto il segno del primato, appunto, per un solo secondo.

La vittoria nella cronometro è andata a Victor Campenaerts della Lotto Soudal fenomeno di specialità che il prossimo mese sarà impegnato nel tentativo di conquista del record dell’ora e che vede nella prova odierna un segnale incoraggiante circa il suo stato di forma.

La maglia azzurra, simbolo del primato, finisce sulle spalle di Primoz Roglic che prosegue nel suo cammino di avvicinamento al Giro d’Italia. Ad appena due settimane dalla conquista dell’UAE Tour ecco un favoloso bis che lo spinge in modo importante verso il vertice del ciclismo mondiale.

Il podio finale è completato dal corridore dell’Astana Jakub Fuglsang che ha difeso il buon margine iniziale dall’esperto cronoman Tom Dumoulin. Scorrendo la classifica finale balza all’occhio la totale assenza di italiani nella Top ten, il migliore dei nostri, infatti, è Alberto Bettiol (EF Drapac) che chiude la Tirreno undicesimo ma forte del secondo posto nella crono odierna).

 

Katia Ragusa vince il Grand Prix Féminin de Chambéry

Katia Ragusa vince il GP de Chambéry

Katia Ragusa conquista il primo successo stagionale di BePink è arrivato sulle strade di Francia al Grand Prix Féminin de Chambéry

Katia Ragusa sul podio (fonte comunicato stampa)

Katia Ragusa sul podio (fonte comunicato stampa)

Il primo successo stagionale di BePink è arrivato sulle strade di Francia e porta la firma, splendida, di Katia Ragusa.

La vicentina classe 1997 si è imposta nella 17^ edizione del Grand Prix Féminin de Chambéry, corso a Chambéry-le-Vieux sulla distanza di 96 km, coronando nel modo più bello un inizio 2019 in cui già era riuscita a centrare buoni risultati e a dimostrare di avere la condizione giusta per poter ambire al “bersaglio grosso”.

E il “colpo del ko” Katia Ragusa per la prima volta in quest’annata l’ha piazzato sotto le nuvole di una piovigginosa domenica francese, grazie a una prestazione da incorniciare: particolarmente brillante nelle varie tornate del circuito vallonato transalpino, che giro dopo giro ha scremato il gruppo, sulla côte in cima alla quale era posta la linea bianca dell’arrivo la ventunenne ha allungato il passo, riuscendo a portarsi in testa al drappello di avanguardia e a precedere tutte le altre migliori della compagnia.

A completare la festa del team lombardo è arrivata la quarta posizione di Silvia Magri.

“Sono contentissima!,” ha detto Katia Ragusa“La prima vittoria dell’anno ha sempre un sapore particolare. Oggi ho provato un’emozione strana: sapevo che la condizione c’era, ma riuscire a farcela è sempre una liberazione! Ringrazio le mie compagne, che hanno fatto un lavoro eccezionale; questo successo è anche loro! Oggi come team siamo state molto attive: sempre presenti nelle azioni, sempre vigili. Io, Silvia Magri e Chiara Perini avevamo anche provato ad andare in fuga, ma ci hanno riprese così abbiamo deciso di provarci nel finale. Sull’ultima salita le ragazze sono state fondamentali, aiutandomi a raggiungere la posizione migliore e, all’arrivo, sono riuscita a ripagarle con la gioia più bella!”
“Siamo molto felici,” ha commentato il Team Manager Walter Zini“Katia è un’atleta giovane, ma dotata di grandi capacità e oggi ha corso in maniera perfetta. Questa vittoria è la giusta ricompensa per il duro lavoro svolto. Complimenti a tutto il team: oggi abbiamo pensato, agito e lavorato come una grande squadra! Ora ci aspettano appuntamenti importanti: arrivarci con una vittoria nel carnet ci darà, sicuramente, una marcia in più!”

Crankworx Rotorua: su Red Bull TV inizia lo show della MTB

Crankworx Rotorua: MTB su Red Bull TV

Crankworx Rotorua: su Red Bull TV inizia lo show della mtb mondiale, in Nuova Zelanda la sfida tra i migliori Biker mondiali

Crankworx Rotorua (fonte comunicato stampa)

Crankworx Rotorua (fonte comunicato stampa)

Finalmente è tempo di grande mtb su Red Bull TvQuesta settimana i migliori biker del pianeta tornano a sfidarsi e a regalarci uno show mozzafiato, a partire dal Crankworx Rotorua. Il Crankworx World Tour, circuito globale di festival dedicati alla mountain bike, scatta da Rotorua, in Nuova Zelanda, a giugno farà tappa a Innsbruck, in Austria, per poi finire a Whistler, in Canada, alla fine dell’estate.
Il programma dal 19 al 24 marzo è fitto e accontenta tutti i gusti degli appassionati di fuoristrada. Martedì si inizia con il 100% Dual Slalom, format che vede scontrarsi testa a testa due rider lungo un paio di piste da slalom appositamente preparate. Il giorno successivo andrà in scena il Rotorua Air DH presented by Bosch e lo show per il pubblico è garantito dalla presenza al via dell’idolo di casa Sam Blenkinsop. Giovedì 21 marzo la schedule prevede il Mons Royale Speed & Style Rotorua, nel quale i freerider in gara non dovranno solo andare più forte dell’avversario, ma superarlo nel modo giusto. Martin Söderström farà del proprio meglio per difendere il titolo conquistato un anno fa, ma dovrà vedersela con Kaos Seagrave e altri talenti emergenti provenienti dal mondo Downhill.
Venerdì da non perdere il Crankworx Rotorua Downhill presented by The Professionals, prima sfida dell’anno tra i migliori professionisti della DH mondiale, tra cui spiccano l’iridato Loïc Bruni, Tracey e Mick Hannah, in vista della Mercedes-Benz UCI World Cup. A seguire il RockShox Rotorua Pump Track Challenge, che offrirà un’ultima possibilità di riscatto ai grandi nomi in gara. Tra i favoriti dobbiamo inserire un esperto di questo tipo di piste come Adrien Loron, che in carriera vanta ben 13 podi Crankworx.
Il primo grande evento slopestyle di MTB dell’anno si svolge sul percorso costruito dalla leggenda del freeride, Kelly ‘McGazza’ McGarry, che ci ha lasciato nel 2016. Ormai è tradizione all’inizio dell’anno fare un tributo al talento neozelandese scomparso a soli 33 anni con una competizione incandescente, come quelle che piacevano a lui. Il favorito della Maxxis Slopestyle in Memory of McGazza di sabato non può che essere Nicholi Rogatkin, ma siamo all’inizio dell’anno e qualche new entry sorprendente di certo non mancherà.
Domenica la gran chiusura è rappresentata dalla prima tappa della Enduro World Series 2019, ribattezzata Giant Toa Enduro presented by Camelbak. All’appello non mancherà il campione in carica Sam Hill, mentre tra le donne ha dovuto dare forfait Cecile Ravanel, dopo una brutta caduta in allenamento. La sua grande rivale Isabeau Courdurier sarà la donna da battere.
Il conto alla rovescia per le prime sfide dell’anno è iniziato. Non perderti neanche un secondo, da martedì sintonizzati su www.redbull.tv.

Team Ineos il futuro del Team Sky?

Team Ineos potrebbe essere l’erede del Team Sky

Team Ineos, l’azienda chimica multinazionale registra il nome del team online che potrebbe subentrare al Team Sky

Team Ineos

Team Ineos

Team Ineos potrebbe essere la nuova denominazione del Team Sky a partire 2020. Ineos, multinazionale controllata da Jim Ratcliffe una delle persona più ricca della Gran Bretagna, è quindi pronta a intervenire e salvare la squadra britannica WorldTour.

Le voci sulla trattativa tra la multinazionale e il tram di Dave Brailsford hanno iniziato a circolare già da qualche settimana e secondo i rumors provenienti dalla Tirreno-Adriatico pare che il futuro del team sia ormai stato messo in cassaforte.

Durante il recente tour degli Emirati Arabi Uniti, il direttore sportivo Matteo Tosatto aveva dichiarato a Marca che il team si era assicurato un nuovo sponsor europeo che sarebbe stato annunciato forse anche prima del Giro.

Ineos è già presente nel mondo dello sport con un fortissimo investimento (oltre 100 milioni di sterline) nella Ben Ainslie sodalizio che punta a prender parte alla prossima American’s Cup di vela e che prende il nome di Ineos Team UK.

Il Team Sky ha attualmente 12 corridori sotto contratto per il 2020, tra cui Chris Froome, Geraint Thomas ed Egan Bernal e pare che abbia già iniziato a lavorare con i procuratori per cercare un prolungamento dei contratti in essere.

Entro il primo aprile inoltrare, secondo le nuove regole, i team devono confermare l’intenzione di richiedere una licenza WorldTour ragion per cui la chiusura della collaborazione dovrà avvenire in tempi brevissimi.

Ineos è la seconda più grande compagnia chimica del mondo detenuta per il 60% da Ratcliffe che, secondo quanto riportato dal The Sunday Times Rich Lis, ha un patrimonio che tocca i 21 miliardi di sterline e che è entrato nell’occhio del mirino dei media di oltre Manica per  aver trasferito la sua vasta ricchezza personale a Montecarlo proprio vicino al quartier generale degli allenamenti di Froome e Thomas.

Ratcliffe pratica con regolarità il triatlhon e ha tentato di acquisire il Chelsea da Roman Abramovich per poi ripiegare su una partecipazione di controllo nella squadra di calcio Lausanne-Sport in Svizzera.

 

Laurens De Plus “l’incidente mi ha cambiato”

Laurens De Plus racconta del suo incidente

Laurens De Plus vittima di due bruttissimi incidenti è tornato alle corse con la maglia del team Jumbo-Visma

Laurens De Plus (fonte pagina twitter)

Laurens De Plus (fonte pagina twitter)

Laurens De Plus dopo due gravi incidenti in ​​rapida successione ha  iniziando la sua prima stagione con il team Jumbo-Visma. De Plus ha raccontato a cyclingnews.com come il recupero dalle ferite subite lo ha cambiato come persona.

Laurens De Plus è stato uno delle vittime del Lombardia 2017, lungo la discesa di Sormano è caduto superando il guardrail volando giù per un ripido pendio. Nell’impatto il belga si si è fratturato un ginocchio e ha dovuto rinunciare a gran parte della stagione 2018. De Plus lo scorso gennaio si è recato in Sud Africa per alcune sessioni di allenamento, in una uscita assieme ai compagni di squadra Bob Jungels e Petr Vakoc quando il gruppo è stato investito da un camion.

Jungels è rimasto totalmente illeso mentre Vakoc e De Plus hanno avuto la peggio:

“E ‘stato un momento difficile ma ho trovato un grande sostegno da parte delle persone che mi sono state accanto e, anzi, ho capito il valore dell’aiuto ricevuto, devo dire che l’incidente mi ha cambiato come persona – ha spiegato De Plus a Cyclingnews – ora so che se qualcosa va storto in qualche gara non è un dramma ci sono cose più grandi”.

De Plus si è goduto la parte finale della stagione trascorrendo del tempo con la famiglia mentre preparava il 2019:

“Ho detto molte volte alla mia famiglia che sono felice ora che tutto è passato, senza più tutte quelle visita mediche”

De Plus ha quindi avuto l’opportunità di concentrarsi al 100% sul suo stato di forma per arrivare pronto alla nuova stagione dopo aver lasciato la QuickStep per la Jumbo-Visma. Al Tour UAE ha lavorato per favorire la vittoria finale di Primoz Roglic.

“E ‘stata davvero una bella settimana, non potevo sperare un inizio migliore così con la mia nuova squadra. Speravo di essere in forma dopo un inverno finalmente dedicato all’allenamento ma finché non sei in corsa non ha un test diretto con gli altri corridori del gruppo” ha raccontato De Plus

Il belga  ora prenderà parte alla Tirreno-Adriatico prima di essere al via del Giro dove sarà nuovamente al servizio di Roglic

“È super eccitante poter aiutare un compagno alla conquista di un Grande Tour ed entrare nella storia, con Roglic è nata una amicizia fin da subito, ci intendiamo al volo, sono felice di poter lavorare con lui, ci capiamo anche senza parlarci” ha detto De Plus a Cyclingnews.

De Plus spera di poter un giorno essere lui il leader di un team ma per ora ha come obiettivo quello portare Roglic sul gradino più alto del podio al Giro d’Italia:

“Personalmente, voglio fare un salto in avanti, il team mi ingaggiato come potenziale leader ma ci vorrà ancora tanto lavoro da fare passo dopo passo, per ora lavoro come supporto per Primoz “

Alaphilippe altra vittoria alla Tirreno – Adriatico

 

Alaphilippe vince sul traguardo di Jesi

Alaphilippe spiazza tutti andando a a tagliare per primo il traguardo di Jesi nella sesta tappa della Tirreno-Adriatico grazie al lavoro della Deceuninck – Quick Step

Alaphilippe vince in volata

Alaphilippe vince in volata

Alaphilippe vince sul traguardo di Jesi nella esta tappa della Tirreno-Adriatico 2019. I bookmakers si attendevano un uomo della Deceuninck–Quick Step ed in particolare il nostro Elia Viviani. Il ciclista transalpino ha invece conquistato la penultima tappa di questa edizione della Corsa dei due Mari sfruttando alla perfezione il lavoro del team.

Subito dopo la partenza si avvantaggiano Ben King della Dimension Data, José Joaquin Rojas della Movistar, Dayer Quintana della Neri Sottoli, Igor Boev della Gazprom Rusvelo, Mirco Maestri della Bardiani Csf, Davide Ballerini della Astana e Gijs Van Hoecke della CCC. Alle spalle dei fuggitivi la Deceuninck – Quick Step controlla per portare Viviani allo sprint.

Quando il gruppo si fa minaccioso gli ultimi a resistere sono Rojas e Ballerini ma ai meno tre chilometri dall’arrivo il gruppo si ricompatta. Peter Sagan si mette al vento troppo presto ed è la Deceuninck a prenedere l’iniziativa, a sorpresa, con Alaphilipp che va a mettere tutti nel sacco, un campanello di allarme per tutti gli avversari in vista della Milano-Sanremo.

Invariata la classifica generale: in attesa della cronometro di domani Adam Yates mantiene un vantaggio di 25″ su Primoz Roglic (Team Junbo – Visma) e 35″ su Jakub Fuglsang (Astana).

 

Stefan Loos muore investito durante il GP Alfred Gadenne

Stefan Loos è morto a seguito di un investimento

Stefan Loos, 19enne ciclista dilettante, è morto a seguito di un investimento durante il Grand Prix Alfred Gadenne a Dottignies, in Belgio

Stefan Loos

Stefan Loos

Stefan Loos è l’ennesimo nome che si aggiunge, tristemente, alle tante vittime della strada. Il 19enne corridore dilettante è stato investito da una vettura durante il Grand Prix Alfred Gadenne, corsa ciclistica che si svolge a Dottignies, in Belgio.

A ricostruire gli accadimenti è il quotidiano belga “La Derniere Heure”: durante la manifestazione, un gruppo di ciclista ha imboccato, forse a causa di una segnalazione mal fatta,  una rotonda in direzione errata. I corridori si sono trovati, quindi, in una strada aperta al traffico e il povero Stefan Loos è stato investito da un furgone.

Il giovane corridore è stato prontamente soccorso e trasportato in ospedale, le sue condizioni sono apparse immediatamente gravissime. Quest’oggi il team di Loos, il Acrog-Pauwelssauzen-Balen BC, ha ufficializzato il decesso del ragazzo.

Nel tragico incidente sono rimasti coinvolti altri due atleti, Ruben Apers e Jonas Bresseleers, che hanno fortunatamente riportato solo ferite lievi.

La Polizia ha chiaramente aperto un’inchiesta per accertare la dinamica dei fatti ed attribuire eventuali responsabilità.ù

“Siamo distrutti per quanto è accaduto – ha dichiarato il direttore sportivo della squadra Jef Robert- questo non è il primo incidente che coinvolge il nostro team. Siamo annientati da questo eventi”.

Uno dei primi atleti a voler omaggiare lo sfortunato atleta è stato il giovane talento Remco Evenepoel, ciclista del team Deceuninck-Quick-Step e quasi coetaneo di Stef, che per ricordarlo ha postato una foto che lo ritrae sul podio insieme a Stefan Loos e ai suoi compagni di squadra

 

Team Colpack vince la Cronosquadre della Versilia

Team Colpack vince la Crono della Versilia

Team Colpack vince la cronosquadre della Versilia Michele Bartoli 2019 disputata oggi a Forte dei Marmi, in Toscana.

Team Colpack vince la crono (fonte comunicato stampa)

Team Colpack vince la crono (fonte comunicato stampa)

Corre veloce la stagione del Team Colpack che mette in bacheca un’altra grande prestazione e una bella vittoria. Dodici mesi dopo, la formazione del team manager Antonio Bevilacqua si conferma sul gradino più alto del podio della Cronosquadre della Versilia Michele Bartoli 2019 disputata oggi a Forte dei Marmi, in Toscana.

Il trenino composto da Jalel DurantiFilippo RocchettiAndrea ToniattiAlessandro CoviPaolo Baccio Giulio Masotto ha percorso i 31 km del tracciano con il tempo di 34’46”15 battendo per meno di un secondo la Dimension Data for Qhubeka. Terzo posto, a 10 secondi, per la Casillo Maserati.

“I ragazzi si sono impegnati tantissimo – ha spiegato il direttore sportivo Gianluca Valoti –. In realtà non abbiamo avuto modo di provare questo tipo di prova in questi giorni visti i numerosi impegni con le altre gare, ma ciascuno ha fatto la propria parte ed è bastato per vincere anche se per poco. Siamo contenti di questa vittoria che i ragazzi avevano promesso al presidente Beppe Colleoni e che quindi dedichiamo a lui”.

Oggi la squadra ha preso parte anche alla 104/a Popolarissima di Treviso dove è arrivato il sesto posto di Luca Colnaghi. La gara è stata vinta da Nicola Venchiarutti (CT Friuli).

FONTE COMUNICATO STAMPA

Fuglsang vittoria con dedica a Scarponi

Fuglsang vittoria sui muri marchigiani

Fuglsang vittoria nel segno di Michele Scarponi nella quinta tappa della Tirreno-Adriatico con arrivo a Recanati

Fuglsang vittoria per Scaproni

Fuglsang vittoria per Scarponi

Fuglsang vittoria con dedica a Scarponi per l’atleta dell’Astana che si impone sull’arrivo di Recanati con un dito al cielo per ricordare l’amico Michele.

Jakub Fuglsang fa sua una tappa insidiosa, lunga 180 km con un circuito finale di circa 23 km da ripetere tre volte carico di muri.

La fuga di giornata è composta da una dozzina di altleti tra cui i nostri Daniel Oss, Edoardo Zardini e Giovanni Visconti. I fuggitivi hanno il via libera del gruppo che, però, li controlla a distanza. Entrati nel circuito finale è Jakub Fuglsang a dare spettacolo.

Dopo la vittoria di Alexey Lutsenko l’atleta dell’Astana va a riprendere i fuggitivi proseguendo in solitaria sino al traguardo di Recanati. Il danese pedala con una grinta incredibile per arrivare da solo all’arrivo e poter compiere un gesto meraviglioso:  taglia il traguardo con il dito levato verso il cielo in ricordo dell’indimenticabile Michele Scarponi.

Alle spalle del vincitore restano Gabburo e Pedersen, reduci dalla fuga iniziale, raggiunti da Adam Yates e Primoz Roglic. Sull’ultimo strappo i due big della corsa danno spettacolo con il leader della generale, Yates, che stacca il rivale aumentando il proprio vantaggio in generale in attesa della cronometro di San Benedetto del Tronto.

Raggiante Jakob Fuglsang, all’arrivo:

“Già ieri avevo detto che se avessi vinto avrei dedicato la tappa a Michele Scarponi. Lui ha vinto la Tirreno-Adriatico proprio dieci anni fa. Questa era la sua gara preferita e oggi abbiamo corso sulle sue strade. Mi manca ancora tanto, è sempre nei nostri pensieri. Era un bravo ragazzo, questo successo non può che essere per lui”.