Intervista a Simone Andreetta

Intervistiamo Simone Andreetta, corridore classe 1993 professionista dal 2015 e attualmente in forza alla Bardiani CSF.

Ricordi il momento, o la corsa in cui hai capito che il ciclismo poteva diventare qualcosa di più dello sport con cui divertiti?

Fin da quando sei giovane tutti i ciclisti sperano che un giorno questo sport possa diventare il proprio lavoro. Sicuramente ho preso consapevolezza dei miei mezzi ed ho pensato al professionismo dopo delle belle vittorie come il Giro Ciclistico Belvedere la Bassano-Monte Grappa nella categoria Under 23.

Hai disputato molte corse nella tua giovane carriera, quale ricordi con maggior piacere?

Tra i professionisti ho avuto la possibilità di corere la Amstel Gold Race già due volte e ha preso parte al Giro d’Italia dell’anno scorso e penso che l’affetto che ti da la gente lungo le strade in  queste importanti corse sia qualcosa di magnifico e che mi porterò sempre dentro

Il ciclismo è uno degli sport di maggior fatica, come riesci a superare i momenti di difficoltà in corsa?

Come supero la fatica? La supero perché è parte integrante del  mio lavoro. Posso considerarmi sicuramente un privilegiato nel  poter fare questa vita e questo sport. Sicuramente  che un operaio che lavora in fabbrica in un turno da otto ore al giorno faccia molta, ma molta più fatica di me (e magari dopo il turno esce pure in bici!).

Sicuramente il nostro sport  comporta molte privazioni ed è fatto di grandi sacrifici che la gente che guarda da fuori non può vedere e capire ma è la mia strada, la mia vita, l’ho scelta io e ne sono felice

Quali sono i tuoi obiettivi professionali per quest’anno?

Purtroppo l’anno non è partito nel miglior modo e come si sperava. Sono al mio terzo anno tra i pro e  quindi c’erano un po’ più di aspettative rispetto gli altri anni che per ora non ho rispettato ma  in questo ultimo mese ho lavorato davvero bene per poter avere un posto in squadra al Giro d’Italia e sono felice della condizione che ho e che ho dimostrato di aver al Tour of Alps… adesso basterebbe un po’ più di fortuna e ci siamo!

Qual è la corsa che vorresti vincere assolutamente in carriera?

Da buon italiano il sogno sarebbe di vincere una tappa al Giro d’Italia

Qual  è il tuo campione preferito (nel ciclismo)?

Sinceramente non ho un campione preferito vero e proprio perché in fin dei conti sono tutti colleghi e rivali, ma ammetto che  ammiro veramente tanto Valverde. Lui è un fenomeno, è uno che va sempre forte tutto l’anno e vince sempre con gran classe, un corridore “vecchio stampo”. Ho poi una predilezione particolare per un atleta che ha appena lasciato il gruppo:  Tom Boonen

Qual’è l’impresa ciclistica del passato che ricordi maggiormente?

Non ho un’impresa che ricordo di particolarmente ma  i mondiali vinti un po’ di anni fa da Paolo Bettini e da Alessandro Ballan a Varese mi  hanno emozionato in modo incredibile

Hai qualche hobby particolare?

Il mio hobby durante la stagione invernale è la caccia. Possiedo 2 cani e insieme a mio fratello ed a altri miei amici coltiviamo questa passione. Ultimamente mi diletto anche nella pesca:  stare in mezzo alla naturale mi fa sentire bene, quando necessito di relax e staccare la spina è il mio primo pensiero

 

 

Roberto Sgalla: “automobilisti indisciplinati ma ai ciclisti serve educazione”

Roberto Sgalla, direttore generale delle specialità della Polizia, si è espresso sulla drammatica vicenda che ha colpito Michele Scarponi e in generale sullo stato della civiltà strade degli italiani.
“Abbiamo un problema, anzi due. Da una parte gli automobilisti completamente intolleranti e dall’altro i ciclisti che, in quanto utenti deboli, credono che tutto sia concesso. In Italia abbiamo allevato dei guidatori poco attenti e ciclisti che viaggiano affiancati e non in fila indiana”.

Sicuramente il tema della sicurezza stradale è sulle bocche di tutti in questi giorni, ci auguriamo che l’attenzione a questi argomenti prosegua e, come segnalato saggiamente da Sgalla vi sia più responsabilità da parte di tutti gli utenti della strada

Insulti a Michele Scarponi sui Social Network

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport di oggi c’è da segnalare un brutto episodio legato alla scomparsa di Michele Scarponi. L’aquila di Filottrano negli scorsi giorni è stato oggetto di insulti su alcuni social network tanto da spingere la polizia postale ad oscurare alcuni profili social anche a seguito dell’esposto dell’Associazione Italiana Corridori e della Lega del Ciclismo Professionistico.

Davvero un vergognoso episodio che apre ancora una volta la discussione sul ruolo che i social media hanno nella nostra società.

L’AG2R per il Giro d’Italia

Sarà una Ag2r La Mondiale decisamente ambiziosa quella che prenderà il via del Giro d’Italia 2017.

Il capitano sarà Domenico Pozzovivo, e suo fido scudiere il francese Alexandre Geniez, in passato già capace di entrare nei primi dieci della classifica generale, con Ben Gastauer come possibile altro elemento nelle posizioni medio-alte della classifica. Hubert Dupont e Clément Chevrier si occuperanno del “lavoro sporco” nelle salite e nelle fughe da lontano. Completeranno il team Julien Berard, François Bidard, Quentin Jaregui e Matteo Montaguti, fresco di vittoria al Tour of the Alps.

Stefan Küng vince al Romandia

Risultato immagine per stefan kungStefan Küng ha vinto la seconda tappa Champéry – Bulle (136 km), accorciata e falcidiata da freddo, pioggia e neve del Giro di Romandia 2017.

Il giovane elvetico è riuscito a portare a  termine con successo una fuga partita da lontano. Il secondo posto è andato a  Andriy Grivko (Astana) che non è riuscito a superare Kung nella volata a due. Terza piazza per il nostro Sonny Colbrelli del Team Bahrain-Merida che ha regolato il gruppo degli inseguitori.

Sesto posto per Fabio Felline (Trek-Segafredo) che mantiene il primo posto in classifica generale con 8” di margine su Maximilian Schachmann (Quick Step Floors)

Che fine ha fatto Heinrich Haussler?

Risultati immagini per Heinrich HausslerChe fine ha fatto Heinrich Haussler? Il velocista australiano, 2° a Milano-Sanremo e Giro delle Fiandre nel 2009 in forza Bahrain-Merida non ha ancora partecipato ad una gara ques’tanno.

Il motivo risiede nei suoi annosi problemi al ginocchio dei quali soffre dopo una rovinosa caduta al Tour de Suisse 2010 e che hanno condizionato la sua carriera.

Al termine della scorsa stagione è dovuto finire di nuovo sotto i ferri per viadella sindrome della Plica Sinoviale, (deformazione della cartilagine del ginocchio che causa forti infiammazioni).

«A seguito l’operazione ho pensato: ci sono 14 settimane prima della Roubaix, posso farcela! Ma per ogni passo che facevo avanti, ne facevo 10 indietro. Mi sentivo depresso, giravo per l’Europa consultando qualunque medico, e ciascuno aveva la sua diagnosi. Qualcuno mi ha detto anche che il ginocchio era troppo rovinato per continuare a correre, che c’è vita oltre il ciclismo».

Ma l’opzione del ritiro non è stata presa in considerazione dal corridore australiano ed  il  suo ritorno è auspicato nel mese di maggio, con l’intenzione di partecipazione al Tour de Suisse e forse anche il Tour de France cosi da recuperare l’allenamento perduto per una buona stagione 2018.

La Trek Segrafredo per il Giro d’Italia

Si inizia a svelare  la  Trek – Segafredo in vista del Giro d’Italia 2017. La formazione statunitense è una delle squadre più attese per il Giro d’Italia dove proverà a cercare la gloria sia nelle volate che in ottica classifica generale. Uomini di punta saranno il campione italiano Giacomo Nizzolo e Bauke Mollema. L’italiano al debutto stagionale al Giro di Croazia ha dimostrato di poter ritrovare una gamba interessante in vista della Corsa Rosa, nella quale andrà a caccia di quel successo di tappa. Mollema proverà a fare classifica.

A supporto una selezione completa, che cercherà di aiutare i due leader nella conquista dei loro obiettivi. Al momento son stati confermati Eugenio AlafaciLaurent Didier, Mads Pedersen Peter Stetina. Mancano dunque ancora tre corridori.

Un Murales per Michele Scarponi

Ancora con le lacrime negli occhi per la scomparsa di Michele Scarponi, segnaliamo il tributo di Tortolì in memoria di Michele Scarponi.

Il Giro d’Italia che farà tappa a Tortolì, comune della provincia di Nuoro, il 6 e il 7 maggio e la città ha voluto tributare il giusto saluto all’Aquila di Filottrano con un murales commemorativo opera, dell’artista tortoliese Franco Mascia, che va ad aggiungersi al recente murales realizzato in onore del Giro d’Italia.

La dedica dell’artista al campione del team Astana: “Ora pedala tra le nuvole”.

La Cavalcata di Janneke Ensing

jannekeLa sua corsa a piedi non farà la storia come la ben più famosa ed incredibile “maratona” di Chris Froome nella 12ª tappa del Tour de France dello scorso anno in cui il britannico del Team Sky all’attacco con Richie Porte e Bauke Mollema  finì contro un mezzo delle riprese e prosegue a piedi.

Ci piace però raccontare la corsa a piedi di Janneke Ensin, una lunga corsa non più in sella ma a piedi trasportando la propria bicicletta a mano fino alla linea di arrivo a causa di un incidente meccanico.

Per l’atleta della Alè Cipollini Galassia un undicesimo posto che però non racconta la grande forza d’animo che Janneke ha messo per completare la corsa, la beffa è che il guai meccanico è avvenuto proprio nei metri finali di una corsa e che avrebbe concesso la fortissima ciclista olandese a un piazzamento sicuramente migliore.

“Janneke è stata ancora una volta superlativa, così come lo è stato il lavoro svolto dalle compagne di squadra. Senza questo problema sarebbe potuta arrivare anche nella Top 5″ le parole del DS Fortunato Lacquaniti

Ecco la CCC Sprandi per il Giro d’Italia

 

Ha suscitato non poche polemiche lo scorso gennaio l’invito della  CCC Sprandi che  si presenta  al Giro d’Italia per la terza volta nella storia, dopo le edizioni 2003 e 2015

Ecco i nomi dei pre convocati dalla  compagine polacca che  ha diramato i nomi di dodici elementi in lizza per la convocazione; la lista ufficiale  verrà data nei prossimi giorni.

A giocarci un posto per la corsa rosa vi sono i polacchi Marcin Bialoblocki, Adrian Kurek, Lukasz Owsian, Michal Paluta, Maciej Paterski e Leszek Plucinski, i cechi Jan Hirt e Michal Schlegel, l’austriaco Felix Grossschartner, l’italiano Simone Ponzi, il bielorusso Branislau Samoilau e lo sloveno Jan Tratnik.