Giovanni Carboni vince al Giro della Val d’Aosta

Giovanni Carboni vince la tappa di oggi giro della Val d’Aosta

Giovanni Carboni vince

Giovanni Carboni vince

Giovanni Carboni vince la tappa di oggi e porta a due le vittorie italiane in questo Giro della Val d’Aosta (ieri a vincere è stato  Matteo Fabbro).

Sull’arrivo in salita  di Scalaro ad imporsi è il corridore  della Colpack che è partito all’attaccato presto sfruttando l’appoggio del compagno di squadra Zaccanti per poi resistere nel finale al ritorno degli avversari.

Il vincitore della cronoscalata di ieri, Matteo Fabbro, ha vissuto una giornata decisamente negativa: il leader della classifica generale ha perso il contatto con i migliori sull’ascesa finale giungendo staccato all’arrivo.

La maglia di leader passa quindi sulle spalle di Carboni che conquista una doppietta da ricordare, il suo vantaggio è di un solo secondo su Sivakov e 3″ su Lambrecht.

 

Matteo Fabbro vince al Giro Valle d’Aosta

Matteo Fabbro vince nel prologo  del Giro Valle d’Aosta

Matteo Fabbro vince

Matteo Fabbro vince

Matteo Fabbro vince il prologo di 8,8 chilometri che ha aperto il 54° Giro ciclistico internazionale Valle d’Aosta – Mont Blanc.

Dopo l’abbandono al Giro d’Italia Under 23 che stava correndo da protagonista, per via di una frattura alla clavicola,  il corridore della Cycling Team Friuli si è preso una bella rivincita.  Sul tracciato da Saint Gervais Mont Blanc a Saint Nicolas de Veroce, ha dimostrato di essere atleta di livello assoluto battendo di 9 secondi proprio il vincitore dell’ultimo Giro U23, il russo Pavel Sivakov della BMC Development Team mentre terzo è giunto Victor Langellotti (UC Monaco)

Matteo Fabbro, che ha fatto registrare il tempo di  16’38” alla media di 31,743 km/h, ha vestito anche la maglia gialla di primo leader della corsa valdostana

 

Trofeo Matteotti: ecco gli azzurri di Cassani

Trofeo Matteotti, la nazionale di Cassani pronta per il via

Trofeo Matteotti

Trofeo Matteotti

Trofeo Matteotti che vedrà al via la nazionale Italiana di Davide Cassani come avvenuto nel recente Tour of Austria in cui i nostri ragazzi hanno davvero ben figurato grazie ai successi di tappa di Viviani e gli ottimi risultati di Ballerini e Ciccone (quest’ultimo sesto nella generale).

Domenica 16 luglio, otto azzurri prenderanno il via alla 70^ edizione del Trofeo Matteotti, classica abruzzese organizzata dall’ U.C. Fernando Perna in collaborazione tecnica con il GS Emilia.

La corsa nasce nel 1945 grazie all’impegno di Fulvio Perna ed altri appassionati dirigenti dell’U.C. Fernando Perna, segnando la ripresa dell’attività agonistica in Italia e diffondendo attraverso le strade abruzzesi un autentico messaggio di pace e libertà.

Ecco gli atleti selezionati dai CT Cassani e Amadori : Federico Burchio (Petroli Firenze Hopplà), Giacomo Garavaglia (Viris Maserati Sisal Matchpoint), Giovanni Lonardi (General Store Bottoli Zardini), Gianluca Milani (Zalf Euromobil Desiree Fior), Raffaele Radice (Gallina Colosio Eurofeed ASD), Francesco Romano (Team Pala Fenice ASD), Mirco Sartori (Mastromarco FC Nibali Sensi); Paolo Tiralongo (Astana Pro Team).

Ralf Matzka positivo al tamoxifen

Ralf Matzka positivo

Ralf Matzka positivo

Ralf Matzka positivo ad un controllo antidoping, il tedesco della Bora dal 2013 al 2016 è risultato positivo al tamoxifen, una sostanza che aumenta la produzione di testosterone. La positività risale al marzo dello scorso anno e solo ora è stato reso noto per via di una lunga indagine che potrebbe anche portare all’assoluzione del corridore.

Arrivato alla squadra che ora è la Bora Hansgrohe nel 2013, quando la formazione correva con il main sponsor NetApp. Matzka ha coperto il un ruolo da buon di gregario fino alla prima parte della scorsa stagione, quando la squadra aveva assunto il nome di Bora Argon18.  Matzka ha fatto le sue ultime apparizioni nel ciclismo alla Tre Giorni di La Panne e al Giro delle Fiandre della scorsa stagione. Da allora del corridore tedesco si sono perse le tracce nel ciclismo professionistico non avendopiù preso parte a nessuna corsa

Ora è passato quasi un anno e mezzo e nel frattempo il ciclista si è ritrovato in un limbo: non sospeso, non squalificato e non assolto ha visto la sua carriera annebbiarsi.

“Abbiamo esaminato attentamente i rapporti degli esperti e abbiamo scelto di non divulgare nulla per proteggere la privacy l’atleta” ha dichiarato Ralph Denk manager della squadra tedesca “confidiamo in una assoluzione ma non daremo nessuna dichiarazione ufficiale finché non si sarà completato  il procedimento in corso, alcuni esperti indipendenti sono giunti alla conclusione che questa positività al tamoxifen sia stata dovuta ad una contaminazione dell’acqua”

 

Sagan dice no alla Vuelta Espana

Sagan dice no alla Vuelta Espana, la preparazione al mondiale non cambierà

Sagan dice no

Sagan dice no

Sagan dice no! Non è il nuovo pezzo che  Vasco Rossi ha cantato al Modena Park ma è la decisione del Campione del Mondo di non correre la Vuelta Espana e quindi di non mutare la tabella di avvicinamento al mondiale norvegese (di cui vi abbiamo dato qualche anteprima).

Sagan tornerà dunque in gara all’Eneco Tour che ha disputato per la prima volta lo scorso anno, vincente due tappe, la classifica a punti e chiudendo terzo in generale. E’ molto probabile che Sagan prenderà parte al GP Quebec e Montreal all’inizio di settembre.

L’obiettivo principale di Sagan è naturalmente il Campionati del Mondo a Bergen, in Norvegia, in cui vorrebbe raggiungere Alfredo Binda, Rik Van Steenbergen, Eddy Merckx e Oscar Freire come tre volte vincitore. Se dovesse vincere a Bergen, Peter diventerà il primo uomo a vincere tre titoli consecutivi nelle prove in linea (solo Jeannie Longo può fregiarsi di quattro titoli ma chiaramente tra le donne).

 

Marcel Kittel trionfa: il quattro vien da se e pure il cinque

Marcel Kittel trionfa e arriva a quota cinque vittorie in questo Tour de France

Marcel Kittel Trionfa

Marcel Kittel Trionfa

Marcel Kittel trionfa anche oggi e non si ferma più, undici tappe percorse dalla carovana in questo Tour de France e cinque vittorie per il tedescone, non sono ancora le 8 tappe vinte da tre mostri sacri come Eddy Merckx (1970, 1974), Charles Pélissier (1930) e Freddy Maertens (1976) ma nel ciclismo moderno fanno sicuramente scalpore. Ieri abbiamo parlato di poker oggi c’è il pokerissimo.

La Eymet-Pau, è stata caratterizzata da una lunga fuga partita già al primo chilometro con protagonisti Frederik Backaert (Wanty-Groupe Gobert), Maciej Bodnar (Bora Hansgrohe) e Marco Marcato (UAE Team Emirates). il Margine dei fuggiviti ha toccato il massimo di 4’50” al km 40, per poi scemare gradualmente.

Ai meno 28 km dall’arrivo  Bodnar ha salutato la compagnia degli altri due (ripresi dal gruppo poco dopo) e iniziando una lunghissima cronometro individuale con la speranza, vana, di fare il colpaccio e non ha mollato un centimetro,  il forte polacco, premiato come combattivo del giorno, è stato riassorbito infatti solamente ai meno 300 metri.

Immutata la classifica generale: Chris Froome (Team Sky) guida con 18″ su Fabio Aru (Astana Pro Team) e 51″ su Romain Bardet (AG2R La Mondiale), finito a terra senza conseguenze (caduto anche Cataldo dell’Astana, costretto al ritiro per problemi al polso)

 

Stefan Küng vittima di “nonnismo”?

Stefan Küng vittima di nonnismo durante la tappa del Tour

Stefan Küng vittima

Stefan Küng

Stefan Küng vittima delle dinamiche gerarchiche del Tour de France; chi più chi meno abbiamo tutti avuto a che fare col classico “nonnismo”, a scuola, al lavoro oppure (per chi lo ha fatto) al militare.

Secondo quanto riportato da Carlos Arribas di El País, subito dopo la partenza della tappa del Tour da Périgueux e l’attacco di Yoann Offredo, lo svizzero ha provato a inserirsi nel gruppetto di fuggitivi. In effetti lo si vede muoversi, nelle immagini della tv, la sua sagoma lunga e stretta che inizia a muoversi per provare ad entrare nella fuga.

L’immagine della TV cambia e quando torna sui fuggitivi di Kung nessuna traccia, il motivo? Il motivo lo spiegherà lo svizzero al traguardo.

“Mi hanno detto che sono troppo forte. Mi hanno spiegato che se io fossi andato in fuga, loro dovevano lavorare di più per andare a riprendermi, e poteva anche capitare che il tentativo andasse a buon fine. E questo a loro non andava bene. Mi sono sentito lusingato e l’ho preso come un complimento”.

Le regole del gruppo a cui tanto ci si appella per la vicenda Aru, qui non sono applicate….

 

Lettera Aperta ad una madre piena di amore

Lettera aperta ad una madre

Lettera Aperta

Claudia Cretti

Cara Laura,
ti inviamo questa Lettera Aperta, in questi giorni, abbiamo fatto del nostro meglio per coniugare la vostra richiesta di riservatezza e il bisogno diffuso e palpabile di essere informati sull’evoluzione delle condizioni di salute di Claudia.
Che tu abbia condiviso il nostro post ci rassicura di non essere stati indiscreti o irrispettosi del vostro dolore e di questo ti siamo molto grati.
Siamo consapevoli che l’incidente di Claudia e la preoccupazione per la sua salute è innanzitutto qualcosa di molto intimo e privato ma, allo stesso tempo, è una situazione che catalizza l’attenzione, i timori, le preghiere e le speranze di molti, diventando, di fatto un evento pubblico.
Abbiamo deciso di mandare due righe a te per dirti che siamo consapevoli della gravosità del momento che state vivendo e che sarà nostro impegno rispettare qualunque vostra richiesta in merito.
In attesa che tutto si risolva per il meglio, pubblichiamo con la convinzione che messaggi di vicinanza, affetto e speranza non possano nuocere; speriamo che le energie positive circolino e arrivino a Claudia; vogliamo credere che per voi percepire l’affetto di chi condivide la stessa passione di Claudia possa essere un sostegno a cui appoggiarsi nei momenti difficili. Perché, in fondo, essere uniti dalla stessa passione, ci fa diventare tutti un po’ parte della stella stessa famiglia allargata e ci fa sentire implicati nelle vicende di chi come noi a quella famiglia appartiene.
Noi ci crediamo, vi siamo vicini!

#forzaClaudia!  #questameladevivincere

Claudia Cretti segnali positivi, si pensa al risveglio

Claudia Cretti segnali positivi giungono dell’ospedale di Benevento

Claudia Cretti segnali

Claudia Cretti segnali positivi

Claudia Cretti segnali positivi inducono un cauto ottimismo sulla vicenda della 21enne ciclistica di Costa Volpino caduta durante la tappa del Giro Rosa.

Le speranze arrivano da un post su Facebook che la mamma di Claudia ha pubblicato nella giornata di ieri, eccolo:

“Stamattina ci sono state due situazioni importanti per me.
La prima è ormai quotidiana. Il colloquio coi medici. 
Il dottor DeCillis, primario di Neurorianimazione, è stato il primo ad accoglierci giovedì notte, a prendersi cura non solo di Claudia, ma anche di noi, storditi, terrorizzati, appesi ad ogni parola, che lui ha dosato con una professionalità ma una dolcezza che ci ha tranquillizzato. Ma sui medici devo scrivere a parte. Perché ho troppe cose da dire.
Stamattina dicevo, ci è stato comunicato chiaramente, con dettagli tecnici che non sto a dire, che Claudia sta meglio e che si pensa ad un risveglio settimana prossima. Qui mi scattano altre paure che mi tengo li, e comunque gioisco di poter parlare di risveglio.
Poi c’è la mia Sofia.
Io ero molto preoccupata. 
Amiamo i nostri figli con la stessa quantità d’amore. Ma li trattiamo e li proteggiamo in maniera diversa.
Sofia è sempre stata la piccola di casa, quella malata, quella da proteggere. L’ho preparata, eravamo emozionate, mi ha detto” mamma piangerò ” , ho detto ” fa niente, ho pianto tanto anch’,io”. Poi siamo entrate …e ha detto….
“Assomiglia all’ultimo dominatore dell’aria”

Bouhanni contro tutti: penalizzato di un minuto

Bouhanni contro tutti e tutti contro Bouhanni

Bouhanni contro tutti

Bouhanni contro tutti

Bouhanni contro tutti è il casi di dirlo, nel finale della sesta tappa del Tour de France 2017 il corridore della Cofidis era passato a tutti i costi laddove forse spazio non c’era infilandosi davanti al corridore italiano Jacopo Guarnieri, che a quel punto si trovava bloccato e rischiava di cadere.

Al traguardo, ai microfoni della RAI, Jacopo non le aveva mandate a dire: “Ancora una volta quel ****** di Bouhanni… mi ha dato una ginocchiata nel manubrio. Cerca sempre di far cadere qualcuno, è un cretino, perde sempre e ce l’ha con tutti quanti”.

Sono passati pochi giorni ed ecco che anche Fabio Sabatini si schiera contro Nacer Bouhanni: mentre l’italiano cercava di preparare la volata al suo capitano Marcel Kittel (che poi ha vinto la tappa)  il corridore della Quick-Step Floors ha affiancato il rivale della Cofidis, che nuovamente si è lasciato andare a qualche movimento quantomeno non opportuno. “Jacopo ha ragione –dice Sabatini – Alza le braccia ed è pericoloso… spero che i giudici guardino i filmanti”.

Ed ai microfono di Andrea De Luca ecco l’opinione, simile, di  Davide Cimolai: “Jacopo aveva assolutamente ragione – aggiunge – Offendere non è mai educato, ma il mio pensiero è lo stesso. Lo stesso che ha l’intero gruppo“

A questo si aggiunge un video in cui il corridore della Cofidis colpisce Jack Bauer che ha iniziato a girare sui social e che ha costretto la  la giuria ad intervenire infliggendo al francese una multa e una penalità di un minuto in classifica generale.