Mission Dark Sky, Emmanuele Macaluso sarà ambassador

Mission Dark Sky, Emmanuele Macaluso ambassador

Mission Dark Sky: Emmanuele Macaluso “EM314” supporta la campagna globale sull’inquinamento luminoso di Cosmobserver

MISSION DARK SKY: Emmanuele Macaluso

MISSION DARK SKY: Emmanuele Macaluso

L’atleta torinese, al rientro all’attività agonistica nella MTB, supporta in qualità di global ambassador la campagna sociale di COSMOBSERVER “Mission Dark Sky”

È globale la campagna sociale che il ciclista Emmanuele Macaluso ha scelto di supportare al rientro all’attività agonistica nella mountain bike con il suo progetto “EM314”.

Macaluso e il progetto sportivo “EM314” garantiranno – con la formula “global ambassador” – MISSION DARK SKY, la campagna globale di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso fondata nel maggio del 2019 sotto l’egida del sito di divulgazione scientifica COSMOBSERVER.

MISSION DARK SKY è una campagna globale, che attraverso i propri canali e quelli dei partner sensibilizza il grande pubblico sulle conseguenze sulla salute umana, la flora e la fauna, di un uso scorretto degli apparati di illuminazione sia pubblici che privati. Divulga ricerche e materiale autoprodotto, proveniente dai partner scientifici o dai principali enti di ricerca al mondo attraverso i propri canali di comunicazione e la stampa.

A queste attività si aggiungono quelle di divulgazione sul territorio e le conferenze alle quali i referenti partecipano.

Maggiori informazioni sulla campagna qui http://www.cosmobserver.com/missiondarksky.htm

Credo che sia un dovere portare attenzione su tematiche sensibili come quelle relative alla salute – dichiara Emmanuele Macaluso, che continua – Con MISSION DARK SKY divulgheremo le gravi ricadute sulla salute umana dell’inquinamento luminoso. Sono convinto che, al di là delle azioni di CSR (Corporate Social Responsability), ogni persona debba dedicare un po’ di tempo e risorse al bene comune. Colgo l’occasione per ringraziare lo staff di COSMOBSERVER per l’ottimo lavoro svolto finora e sono certo che molto ne faremo insieme”.

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

Dorigoni: “al mondiale sarò al top”

Dorigoni: “vivo un magic-moment”!

Dorigoni racconta la sua condizione in vista del mondiale: “vivo un momento magico, al mondiale sarò al top”

Dorigoni alla cerimonia protocollare del Campionato italiano di ciclocross di Dario Belingheri

Dorigoni alla cerimonia protocollare del Campionato italiano di ciclocross di Dario Belingheri

Domenica 19 gennaio due ciclocrossisti della Selle Italia-Guerciotti-elite parteciperanno alla prova di Coppa del Mondo di Nommay, in Francia, con la maglia della Nazionale italiana. Si tratta di Jakob Dorigoni, classe ’98, e Francesca Baroni, del ’99, ovvero dei due alfieri di Guerciotti che domenica scorsa a Schio hanno vinto il titolo italiano. La Baroni è tricolore delle under 23, e a Nommay parteciperà alla corsa open femminile. Dorigoni ha età e tessera federale da under 23 tuttavia a Schio s’è laureato Campione d’Italia della categoria elite. A Nommay comunque gareggerà con gli under 23.

Ieri l’altoatesino Dorigoni si è allenato su strada e poi nei prati: “Ho il mio percorso da ciclocross nei pressi di Vadena”. Questa mattina Jakob si allenerà su strada pedalando in scia a una moto e poi nel pomeriggio volerà a Nommay.

“Domani – garantisce il plurititolato – dedicherò molta cura alla prova del percorso”. Jakob è felice: “Vivo una fase magnifica – precisa l’azzurro che a Schio ha conquistato la sua settima maglia tricolore nel ciclocross – poiché vincere e festeggiare un titolo nazionale elite con un anno d’anticipo è bellissimo. Però in altre fasi della carriera ritengo di essere stato bravo”.

La Dea bendata si era messa contro Jakob lo scorso settembre: si è banalmente rotto uno scafoide. C’è chi sostiene che non tutto il male arriva per nuocere e il ritardo d’inizio attività crossistica consente ora al corridore di avere più energie.

“In molti lo dicono, però io sono convinto che senza lo stop iniziale sarei andato anche meglio”. Il Mondiale di ciclocross si avvicina: “Non mi sento ancora al massimo della forma. Sono quasi al massimo: approfitterò delle gare di Nommay e Overijse per affinare la condizione. Al Mondiale d’inizio febbraio voglio andarci al top”.

L’attività crossistica internazionale di Dorigoni in questa stagione durerà fino al 16 di febbraio. Dopo il Mondiale l’altoatesino parteciperà a due prove di Superprestige.  “ho molte ambizioni anche per l’attività da stradista”, aggiunge il Campione d’Italia di cross.

“Comunque dopo le due gare finali del Superprprestige non andrò subito a correre su strada, commettendo lo stesso errore del 2019. Mi concederò un periodo di riposo agonistico, sarà utile. Nel 2019 ho voluto proseguire di slancio dopo l’attività crossistica e ad un centro punto mi sono trovato senza energie. Su strada il mio 2018, in cui ho vinto due gare, è stato nettamente migliore del 2019. Quest’anno dovrà andare tutto bene anche su strada”.

FONTE COMUNICATO STAMPA

 

ALE’ e il team World Tour GROUPAMA FDJ insieme per il 2020

ALE’ e il team World Tour GROUPAMA FDJ

ALE’ e il team World Tour GROUPAMA FDJ assieme nel 2020 con una divisa assolutamente avveniristica

ALE' e il team World Tour GROUPAMA FDJ insieme per il 2020: Arnaud Demare

ALE’ e il team World Tour GROUPAMA FDJ insieme per il 2020: Arnaud Demare

Durante la presentazione ufficiale del team Groupama FDJ a Parigi, presso la sede della Groupama, è stata esposta anche la maglia 2020 che il team indosserà nella stagione a venire. Come già per il 2019 è di Alé e non solo, la squadra, in allenamento, userà una maglia Alé color giallo fluo, manifesto della visibilità.

La collaborazione con la squadra di Démare e Pinot è di lunga data: sono quattro anni che i ragazzi di Madiot corrono con le maglie della nota casa veronese.

La divisa disegnata da Alé è stata esposta in occasione della presentazione ufficiale del team, che è avvenuta oggi a Parigi alla sede del main sponsor Groupama. Il prodotto proposto fa parte della linea Alé PR-S, un classico dell’offerta custom Alé, sviluppata insieme ai ciclisti professionisti: caratterizzata da tecnologie e tessuti all’avanguardia, da uno studio attento della vestibilità del capo e della sua ergonomia, nasce per garantire comfort e facilità di movimento.

Nel 2020 inoltre, gli atleti della Groupama-FDJ hanno scelto di correre, nelle sessioni di allenamento, anche con le maglie giallo fluo di Alé, unendosi a quel forte movimento, ormai irrefrenabile, che chiede visibilità e attenzione per il ciclista. La scelta s’inserisce perfettamente nella campagna che Alé sta portando avanti da tempo. Solo a dicembre dello scorso anno, l’azienda ha lanciato “Ride Fluo!”, un vero e proprio manifesto a supporto della visibilità di chi va in bici.

Alé è stato il primo brand di abbigliamento ciclistico sul mercato ad utilizzare i colori accesi e fluorescenti per i suoi capi. Lo ha fatto sin dagli esordi, nel 2013. I colori fluo saranno dunque parte di tutta la collezione Alé 2020, e diventeranno, ancora e maggiormente, un tratto distintivo del brand.

“Sappiamo tutti quanto sia importante essere visibili quando si corre sulle strade, di questi tempi – ha commentato Alessia Piccolo, AD di A.P.G. l’azienda che fa capo ad Alé – sono orgogliosa che il team Groupama-FDJ, con il quale collaboriamo da tempo, abbia scelto di aderire alla campagna #RideFluo. I corridori saranno più visibili e sarà impossibile non notarli da parte degli automobilisti, soprattutto in giornate di maltempo”.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Gaerne Carbon G.Chron: la scheda tecnica

Gaerne Carbon G.Chrono: recensione

 

Gaerne Carbon G.Chron nuova calzatura da ciclismo, è stata studiata per esaudire le aspettative del ciclista più esigente

Gaerne CARBON G.CHRONO

Gaerne CARBON G.CHRONO

 

comfort: è una calzatura senza alcun punto di pressione, grazie all’innovativo sistema di chiusura Boa, garanzia di precisione, resistenza e praticità.

Il Sistema di Chiusura è composto da due avvolgitori micro regolabili BOA IP1 e un cavo in acciaio inox inossidabile. La combinazione di questi elementi permette di ottenere una chiusura uniforme e veloce e permette una maggior circolazione dell’aria sulla parte anteriore del piede.

Boa Technology garantisce l’avvolgitore e i cavi del sistema di chiusura Boa per tutta la vita utile del prodotto.

Traspirabilità: La tomaia in microfibra, con foratura a laser, unitamente alla linguetta anatomica garantisce un’ottima traspirabilità e un microclima ottimale.

Questa calzatura è progettata con la tecnologia TSS “Tarsal Support System” per garantire la posizione perfetta del piede all’interno della calzatura, ottenendo una pedalata rotonda senza dispersioni di energia.

Gaerne CARBON G.CHRONO

INTEGRATED ANTI SLIP CUP: un tallone di nuova concezione integrato alla tomaia, con prese d’aria esterne, dalla forma anatomica e realizzato in materiale plastico iniettato per essere indeformabile. Il cupolino è antiscalzante e antitendinite. Esclusivo materiale interno anti-slip, garantisce la corretta posizione del tallone durante la corsa, evitando che la calzatura scalzi. Nella parte posteriore alta, gli inserti reflex consentono un’ottima visibilità in scarse condizioni di luce.

EPS LIGHTWEIGHT TRANSPIRTANT INSOLE: Suoletta interna anatomica con supporto nella zona tarsale per garantire comfort ed efficienza nella pedalata. La suoletta è forata per un microclima ottimale all’interno della calzatura.

Suole:

GAERNE EPS LIGHT WEIGHT FULL CARBON SOLE 12.0 in fibra di carbonio intrecciato, leggera e ultra sottile, garantisce il trasferimento di ogni watt di potenza sui pedali. Il piede risulta altresì più stabile grazie alla conformazione della suola nella zona dell’arco plantare. Quattro prese d’aria garantiscono l’aerazione all’interno della calzatura. La suola presenta un  inserto antiscivolo nella punta e un tacchetto intercambiabile nella zona posteriore E’ possibile arretrare la posizione della tacchetta di 9 mm rispetto allo standard precedente. Una scala di allineamento stampata sulla suola consente di memorizzare la posizione della tacchetta. Indice di rigidità della suola pari a 12.

Disponibile anche con suola “Carbon Speedplay” sviluppata in collaborazione con l’azienda americana Speedplay. I centri Ricerca e Sviluppo di entrambi le aziende hanno studiato il perfetto posizionamento dei fori, consentendo alla tacchetta una gamma più ampia di regolazione e un arretramento maggiore rispetto alle altre suole attualmente in commercio. A risultato di questo, la nuova suola Gaerne ha ricevuto l’approvazione Speedplay come indicato sulla suola stessa (Speedplay Approved).

Il prezzo consigliato al pubblico è di Euro 309,90

Andrea Tiberi ad Appenninica MTB Stage Race: “Cerco il gusto della sfida”

Andrea Tiberi ad Appenninica MTB Stage Race

Andrea Tiberi esperto atleta piemontese sarà ambassador del title sponsor Parmigiano Reggiano nella seconda edizione della gara MTB 

“Quattro anni fa le Olimpiadi dopo aver sconfitto il cancro, ora vivo la bicicletta in una maniera diversa. Appenninica è un’esperienza entusiasmante” ha dichiarato il biker.

Andrea Tiberi (Ph. Enrico Andrini)

Andrea Tiberi (Ph. Enrico Andrini)

 

Ciò che spinge un atleta verso la grandezza è il costante desiderio di mettersi alla prova. C’è chi però, come Andrea Tiberi, ha spinto questo concetto più in là: atleta di punta del movimento italiano del Cross Country MTB, Campione Italiano nel 2015, il 34enne piemontese ha da poco annunciato che il 2020 sarà la sua ultima annata da professionista. Ma per uno come lui, che in carriera ha saputo affrontare e superare avversari durissimi, in gara e non solo, significa un’altra, imperdibile opportunità per abbracciare nuove sfide, sempre a tutta.

È per questo che “IronTibi” ha scelto di essere al via della seconda edizione di Appenninica MTB Parmigiano Reggiano Stage Race, la gara MTB a tappe che per il secondo anno consecutivo (19-25 Luglio 2020) porterà le ruote grasse nelle zone più “wild” ed inesplorate dell’Appennino Emiliano. E di farlo per vincere.

Quattro anni fa,” ricorda Tiberi, portacolori del Team SantaCruz-FSA, “mi preparavo a puntare alla mia prima Olimpiade, a Rio de Janeiro, quando mi fu diagnosticato un carcinoma alla tiroide. Fui operato, e da lì iniziò la mia corsa contro il tempo per essere presente in Brasile: il 21 Agosto mi schierai al via, e conclusi 19°. Ma la vera conquista fu il cambiamento che questa esperienza portò nel Tiberi atleta e nell’Andrea uomo.

Un quadriennio più tardi, l’obiettivo di Tiberi si è spostato su nuovi traguardi – e non solo quelli segnalati da uno striscione. Lo scorso settembre, la voglia di partire per un viaggio in Mountain Bike, effettuare il Tour del Monte Bianco e ritorno, si è trasformato nella “Dreamlines”. Cinquecento chilometri e ventimila metri di dislivello per il puro gusto di esplorare, scoprire e pedalare.

La stessa spinta che lo porta ora ad abbracciare la sfida di Appenninica MTB Parmigiano Reggiano Stage Race, che con i suoi 450 km e oltre 16.000 metri di dislivello distribuiti su sette tappe si colloca fra le gare a tappe più esigenti dell’intero scenario europeo. Andrea non sarà certo da solo nella sfida: al suo fianco ci sarà Parmigiano Reggiano, main sponsor dell’evento, che in Andrea ha individuato l’ambassador perfetto per raccontare l’esperienza alla scoperta dell’Appennino Emiliano, dove nasce appunto il formaggio italiano più famoso al mondo.

Non puoi non innamorarti di una sfida come quella di “Appenninica”, in cui rivedo tanto dello spirito della mia Dreamlines,” prosegue Tiberi. “L’Appennino è un’oasi di natura, di bellezza e di opportunità (non solo ciclistiche) ancora inesplorata, e credo che la forza di questo evento stia proprio nel voler conservare questa natura “wild”, e tutta l’autenticità di questi luoghi, nel costruire un appuntamento agonistico di grande livello.

In questo nuovo anno olimpico, la sfida di Tiberi non sarà la gara a cinque cerchi, ma quella di mettersi alla prova in modi in cui non lo aveva mai fatto prima d’ora.

Voglio vivere la Mountain Bike in pienezza, come ho sempre fatto, ma con in più il gusto per la scoperta del territorio, dell’avventura, e forse con maggiori opportunità di condividere. Ad Appenninica incontrerò atleti da tutto il mondo, e spero di poter dare anche qualche consiglio utile, in corsa e fuori corsa, magari anche sul piano dell’alimentazione. In questo senso, avere Parmigiano Reggiano a mio fianco è una garanzia.

 

APPENNINICA MTB PARMIGIANO REGGIANO STAGE RACE

Appenninica MTB Parmigiano Reggiano Stage Race è una gara MTB a tappe che si svolge lungo il crinale Appenninico tra Emilia-Romagna e Toscana. La seconda edizione è in programma dal 19 al 25 Luglio 2020. All’evento si può partecipare nella formula a coppie (uomini, donne e miste) ed individuale (uomini e donne).

Con oltre 450 km di lunghezza e 16.000 metri di dislivello, Appenninica si posiziona al vertice fra gli appuntamenti più esigenti a livello mondiale nel settore delle gare MTB a tappe, unica competizione in Italia a potersi confrontare, sul piano tecnico, con eventi del livello di Bike Transalp (Alpi Orientali), TransRockies (Canada) e Cape Epic (Sudafrica).

La gara si svolge su sette tappe, che includono un “opening” ed una queen stage di oltre 100 km, tutte immerse nella dimensione naturale dell’Appennino Emiliano, un territorio ricco di opportunità per la MTB e le attività outdoor, ancora per gran parte inesplorate. Proprio per questo, “Appenninica” rappresenta non solo una gara, ma un vero e proprio viaggio in una realtà ancora selvaggia e tutta da scoprire: una nuova frontiera per la MTB internazionale.

A rendere unica l’atmosfera di “Appeninica” è poi il calore dell’accoglienza, uno dei vanti dell’Emilia-Romagna a livello internazionale: dalle salite, ai sorrisi fino alla cucina, Appenninica MTB Parmigiano Reggiano è un’esperienza che lascia il segno.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Sfregiato il monumento a Pantani

Sfregiato il monumento dedicato a Pantani

Un vile e meschino atto di vandalismo nella serata di ieri ha portato allo sfregio del monumento a Marco Pantani sulla salita di Montevecchio

Lo sfregio al monumento a Pantani

Lo sfregio al monumento a Pantani

Imbecilli, animali, maleducati. Educazione questa sconosciuta, assieme all’assenza di rispetto ecco cosa hanno portato al vile sfregio che ha subito, a distanza di soli tre giorni dalla ricorrenza dell’anniversario della sua nascita, il monumento dedicato alla memoria di Marco Pantani posto sulla salita di Montevecchio, nei pressi di Borello, nel Cesenate.

Vandali? Ragazzi annoiati? Non lo sappiamo ma fatto sta che è stata asportata la fotografia di Marco in maglia rosa ed è apparsa una scritta ingiuriosa scritta con vernice spray.

Il 13 gennaio Marco avrebbe compiuto 50 anni il che rende, se possibile, l’atto ancora più vergognoso in quanto offende doppiamente la memoria del ciclista tragicamente scomparso la sera di San Valentino del 2004.

E’ stato Club Marco Pantani Borello, nato nel lontano 1992, a volere quel cippo per celebrare il pirata. Negli anni il luogo è diventato meta di pellegrinaggi di cicloamatori, cicloturisti e amanti del Pirata. La voce commossa di Massimo Giuliani, socio del gruppo, rassicura “Al più presto ci attiveremo per ripristinare l’opera”.

La ferita rimane ed è una ferita all’anima e alla mente di chi non può tollerare un simile comportamento, “abbiamo deciso di costruire il monumento dopo la morte di Marco, nel 2005. Il pirata amava queste salite, erano le sue zone” racconta Giuliani.

Qualcuno dice che di queste storie non bisognerebbe darne notizia per non giocare al gioco dei vandali ma a noi questa teoria non piace, la raccontiamo perché chi è stato possa leggerla e vergognarsi della propria viscida meschinità.

 

Viviamo in un mondo un cui il brutto ormai è la normalità ma noi a questo schifo non vogliamo inchinarci e lo diciamo non solo perché a essere vilipesa è la memoria di uno dei ciclisti e degli sportivi più amati del nostro paese. No, non lo diciamo solo per Marco ma lo diciamo per noi, per la nostra nazione in cui non si ha più rispetto di nulla, non si ha più rispetto per la memoria. E allora diteci pure che siamo disfattisti ma un paese che non ha rispetto per la memoria non ha nemmeno un futuro.

 

 

ElliptiGO biciclette per pedalare in piedi!

ElliptiGO la novità made in Toscana

ElliptiGO biciclette ellittiche per pedalare su strada stando in piedi ideate da un podista americano e realizzate

ElliptiGO

ElliptiGO

Sono approdate in Italia le nuove biciclette ElliptiGO. Il nome già fa capire che si stratta di bici ellittiche, ma queste sono da strada. Sono delle bici davvero diverse. Il movimento non è circolare, ma ellittico e si sta in piedi. Queste specie di bici sono state inventate da un podista Americano che è rimasto infortunato e voleva in qualche modo continuare a correre all’aria aperta. Dopo anni di prove e prototipi è nata la ElliptiGO, circa dieci anni fa.

In America è un grande successo, con tanti atleti che usano la bici ellittica da strada per fare gli allenamenti incrociati. Il movimento assomiglia a quello delle biciclette da corsa ma è ideale perché non ha l’impatto della corsa. Anche podisti infortunati spesso riescono a continuare ad allenarsi con le ellittiche da strada e così non perdono quasi la forma fisica anche se non possono correre per un po’.

ElliptiGO

ElliptiGO

L’anno scorso la stessa ditta ElliptiGO ha sviluppato delle bici normali, ma senza sella. Le Stand Up Bike (Bici in Piedi). La bici senza sella è stata disegnata in modo tale da starci in piedi comodamente.

Sono tre i modelli ideati: la SUB, ha le ruote piccole ed è leggera e ideale per la città; la RSUB è fatta per fare dei percorsi più lunghi in campagna, con 8 rapporti (RSUB è la sigla di Road Stand Up Bike) e la MSUB è la versione Mountain Bike, con 10 rapporti.

Perché uno dovrebbe andare in bici stando in piedi? Nessun obbligo ovviamente! Chi si trova bene in sella, fa bene a continuare in quel modo. Invece per chi la posizione in bici da noia o causa dolori alla schiena o il collo, la Stand Up Bike è ideale. Tante donne hanno problemi con la sella a lungo andare ed allenarsi su una Bici in Piedi risolve questo problema, e poi è anche molto divertente.

Gli uomini che devono smettere di andare in bici per problemi di prostata, potrebbero usare le Stand Up Bike per continuare il loro sport preferito senza alcun rischio di farsi male.

Un altro vantaggio è che un allenamento su una Stand Up Bike o ElliptiGO è più intenso, di circa il 30%. Perciò chi ha poco tempo per allenarsi, potrebbe fare un giro su una bici in piedi per raggiungere gli stessi obbiettivi. Anzi, il movimento è un po’ diverso da quello della bicicletta “classiche” e si allena tutto il corpo, con particolare attenzione alle gambe ed ai glutei, ma anche il core, le spalle e le braccia sono interessate.

Chi è curioso può  fare una prova di queste bici nuove e diverse, come? La ElliptiGO è in toscana, nella campagna nei pressi di Firenze. Ecco i contatti del nostro amico Willemijn:


www.biciinpiedi.com
Siamo già seduti abbastanza!
Willemijn Lindeboom

Cell: 3395021007

Bardiani CSF Faizanè al Giro 2020

Bardiani CSF Faizanè al Giro d’Italia 2020

Bardiani CSF Faizanè al Giro d’Italia 2020, l’annuncio ufficiale di RCS Sport della concessione della Wild Card

Rcs Sport ha annunciato ufficialmente le attese Wild Card per la Corsa Rosa e per le classiche di primavera. La Bardiani CSF Faizanè, con il suo progetto 100% italiano, riceve la fiducia degli organizzatori e parteciperà al Giro d’Italia, alle Strade Bianche e alla Tirreno-Adriatico.

Il team Bardiani CSF Faizanè parteciperà al Giro d’Italia n.103.

La squadra ha accolto positivamente la nota diffusa da RCS Sport, che ha recentemente ufficializzato le Wild Card per il Giro d’Italia n.103 e per le classiche di primavera. Sin dal 2013 anno di nascita del progetto Bardiani-CSF, al quale dal 2020 si è unito il terzo sponsor Faizanè, il team ha preso parte alla Corsa Rosa e a molte delle prestigiose competizioni organizzate da RCS Sport, onorandole con impegno, svolgendo spesso una corsa d’attacco, raccogliendo prestigiose vittorie di tappa, oltre che conquistando maglie e classifiche.
Grazie alla fiducia concessa dagli organizzatori anche nel 2020 gli atleti del team potranno competere sulle strade del Giro d’Italia, l’appuntamento più importante della stagione del team, insieme a Strade Bianche e Tirreno-Adriatico. Sono 29 le giornate di corsa World Tour che si aggiungono quindi al calendario del team. Saranno 21 infatti le tappe della Corsa Rosa, 7 quelle della Tirreno-Adriatico e una giornata di corsa ulteriore con le Strade Bianche.
Grande la soddisfazione espressa dal General Manager del team Bruno Reverberi, che nel 2020 parteciperà al suo 38° Giro d’Italia in 39 stagioni da manager: “Il team Bardiani CSF Faizanè anche nel 2020 porterà avanti la linea verde, fondata sul valorizzare i giovani ciclisti italiani. Siamo felici della fiducia che gli organizzatori hanno voluto dimostrare ancora una volta nel nostro progetto e faremo di tutto per ricambiarla onorando come sempre ogni tappa di quella che per noi rappresenta la competizione n.1 della stagione, il Giro d’Italia. Altrettanto importanti e prestigiosi gli inviti alla Tirreno-Adriatico, dove lo scorso anno il nostro team si è aggiudicato una delle 4 maglie in palio onorando la corsa in ogni tappa e alle Strade Bianche. Sicuramente la nostra squadra, come peraltro già dimostrato in passato, ha le possibilità per fare un buon risultato in una tappa della Tirreno-Adriatico così come al Giro d’Italia, comprendiamo quindi la scelta degli organizzatori sulle Wild Card. Onoreremo questi impegni schierando al via una formazione composta interamente da ciclisti italiani, cercando così di dare opportunità e di far emergere nuovi talenti per il ciclismo italiano.”

FONTE COMUNICATO STAMPA

Chris Hamilton si è rotto un testicolo

Chris Hamilton vittima di un drammatico incidente

Chris Hamilton ciclista del Team Sunweb è stato vittima di un brutto incidente durante una passeggiata in bici, si è rotto un testicolo

Chris Hamilton (FONTE SITO UFFICIALE SUNWEB)

Chris Hamilton (FONTE SITO UFFICIALE SUNWEB)

Chris Hamilton è stato vittima di un drammatico incidente un paio di settimane fa quando, in compagnia della fidanzata stava pedalando lungo una pista ciclabile. Durante la pedalata in felice compagnia, il ciclista australiano ha perso il controllo della bicicletta e con il basso ventre ha impattato contro il manubrio. L’urto è stato chiaramente dolorosissimo tanto che il giovane ciclista si è recato prontamente presso il più vicino ospedale per sottoporsi agli accertamenti del caso.

Il ciclista del Team Sunweb è stato visitato ed è emersa la cruda verità: rottura del testicolo. L’atleta è stato prontamente operato e dovrà restare fermo per un periodo ancora da definire. A raccontare il fastidiosissimo accadimento è stato lo stesso ciclista attraverso i propri canali social.

“Ho pensato che passasse, ma poi sono andato al pronto soccorso e sono rientrato a casa, poi nella notte sono stato operato”

L’australiano dovrà certamente rinunciare alle core di casa: il Tour Down Under e la Cadel Road Race corse a cui, chiaramente teneva in modo particolare.

“ragazzi, fa male quanto pensate che faccia. Al momento non sappiamo ancora di quanto recupero avrò bisogno, quindi per il momento posso solo aspettare che l’intervento per ridurre il danno sia andato bene e ne scopriremo di più nelle prossime settimane” è stato il laconico commento di Chris Hamilton sulla propria pagina.

Danny Macaskill protagonista del Banff Mountain Film Festival World Tour

Danny Macaskill all Banff Mountain Film Festival

Danny Macaskill e il suo “Danny Daycare” selezionate per l’edizione 2020 della rassegna cinematografica  Banff Mountain Film Festival

Danny Macaskill

Danny Macaskill

 

Il suo celebre video, “Danny Daycare”, è una delle pellicole selezionate per l’edizione 2020 della rassegna cinematografica internazionale di medio e cortometraggi dedicati al mondo della montagna e degli sport outdoor.  Dal 10 febbraio sono in programma 41 tappe in 35 città italiane, oltre 17.000 i posti disponibili.

Il mondo della bici tornerà ancora una volta da protagonista al Banff Centre Mountain Film Festival World Tour, la rassegna cinematografica internazionale di medio e cortometraggi dedicati al mondo della montagna e degli sport outdoor che presenta le 10 migliori pellicole selezionate tra i film finalisti all’omonima manifestazione canadese.

L’8^ edizione nostrana (in Italia il Banff è presente dal 2013 e in sette anni ha fatto registrare oltre 66.000 presenze) inizierà il lungo viaggio attraverso lo stivale il 10 febbraio 2020 con la première in programma al Teatro Nazionale di Milano.

Tra le pellicole selezionate per questa edizione c’è Danny Daycare, celebre video del biker scozzese Danny MacAskill. Nel cortometraggio vedrete Danny nell’inconsueta veste di baby sitter, ma naturalmente a modo suo! Niente bambole, giochi da tavolo o pennarelli per la piccola Daisy Thomson, figlia del regista e amico di Danny, Stu Thomson, ma un lungo giro in bici tra i sentieri fuori casa!

Girato completamente in Scozia, il film è un progetto personale di Danny che ha realizzato nel tempo libero e che, proprio per questo, ha richiesto due anni di lavorazione.

“Il video è anche una parodia dei miei precedenti lavori e per questo abbiamo voluto fare le riprese in alcune location dei miei vecchi film, per far sorridere gli spettatori rivedendoleha affermato Danny, che ha aggiunto – Presto si scopre anche che ‘nessun bambino è stato utilizzato per le tante acrobazie’, infatti ho pedalato in compagnia di una stunt-doll”.

A proposito di acrobazie, il film ne include una completamente nuova e davvero spettacolare: un flip barrel-roll che ha richiesto 16 giorni di allenamenti e diversi mesi di riprese prima di riuscire.

Saranno ben 41 gli eventi in programma per il Banff Centre Mountain Film Festival World Tour, in 35 città italiane. Confermati gli appuntamenti storici nelle grandi città: Milano (10 e 11 febbraio), Torino (17,18 e 19 febbraio), Bologna (24 febbraio), Firenze (25 febbraio) e Roma (16 e 17 marzo).

Ma spazio anche a nuove location, come quelle di Finale Ligure (14 febbraio), Como (20 febbraio), Bassano del Grappa (9 marzo), Belluno (13 marzo), Cesena (19 marzo), Bari (23 marzo) e Palermo (30 marzo).

Oltre a vedere le mirabolanti acrobazie di Danny Macaskill, il pubblico che prenderà parte alle serate avrà modo di rivivere il viaggio di 375 km in solitaria lungo le rapide dei fiumi dell’Himalaya di Nouria Newman (The Ladakh Project); superare simbolicamente il confine tra USA e Messico grazie all’incontro tra lo slackliner americano Corbin Kunst dal lato del Texas e il messicano Jamie Maruffo (The Immaginary Line); raggiungere una delle regioni più remote dell’Antartide con lo snow kite insieme a Leo Houlding, Jean Burgun e Mark Sedon con l’obiettivo di scalare la cima della montagna più remota del pianeta (Spectre Expedition); ripercorrere le tappe che hanno portato Hilaree Nelson e Jim Morrison a completare la prima discesa con gli sci del Lhotse Couloir fino ai 6400 m del campo 2 sulla quarta montagna più alta del mondo (Lhotse 8616 m).

 “Siamo davvero orgogliosi di poter presentare l’8^ edizione italiana del Banff Centre Mountain Film Festival World Tour – ha dichiarato Alessandra Raggio, Amministratore Delegato di Itaca, la società che in Italia cura, organizza e promuove il Banff Centre Mountain Film Festival World Tour, l’Ocean Film Festival e il Reel Rock Tour, che ha aggiunto – siamo partiti nel 2013 con solo 5 date d un totale, a fine tour, di 2500 spettatori. Nel 2019 abbiamo realizzato un calendario di 34 appuntamenti ed oltre 14.000 presenze in sala. Il nostro obiettivo è quello di crescere ancora e portare ad un pubblico sempre più vasto queste meravigliose pellicole. Per questo motivo abbiamo deciso di lanciare il cuore oltre l’ostacolo e organizzare per questa ottava edizione ben 41 proiezioni, dando la possibilità a più di 17.000 persone di scoprire il fantastico mondo della montagna e degli sport outdoor”.

Il programma completo dei film che saranno proiettati nel corso di ogni serata è disponibile sul sito https://www.banff.it/

I biglietti sono in vendita online sul sito ufficiale del Banff Centre Mountain Film Festival World Tour Italy  al prezzo di 15€ (più diritti di prevendita), presso i punti vendita Vivaticket (elencati sul sito http://www.vivaticket.it) oppure telefonando al call center 892234.

Per l’ottava edizione il Banff Centre Mountain Film Festival World Tour Italy è affiancato dagli sponsor: La Sportiva, Ferrino Outdoor, Kailas Viaggi e Buff.

FONTE COMUNICATO STAMPA