Ventiquattro volte Vos al Giro Rosa

Ventiquattro successi per Marianne Vos

Ventiquattro volte Vos al Giro Rosa, Annemiek Van Vleuten, quarta classificata all’arrivo, mantiene la Maglia Rosa. 

 
Arriva il tris per Marianne Vos (CCC-Liv), che porta a casa dopo Viù e Piedicavallo, il successo anche a San Giorgio di Perlena/Fara Vicentino, traguardo della 7° tappa, partita da Cornedo Vicentino per 131.5 km complessivi.

Nella tappa veneta con strappo finale da Breganze (dove la stessa Vos vinse un anno fa), la vittoria è arrivata con uno sprint ristretto battendo la connazionale Anna Van der Breggen (Boels – Dolmans) ed Elisa Longo Borghini (Trek-Segafredo).

Una tappa che ha visto sconquassi fin dal primo GPM a Monte di Malo, vinto dalla polacca Jasinska (Movistar) davanti alla atleta di casa Katia Ragusa (BePink) e Nadia Quagliotto (Alé – Cipollini): nella successiva discesa una caduta coinvolge alcune atlete tra cui Simona Frapporti (BePink) e Nicole Nesti (Aromitalia – Basso Bikes – Vaiano), costrette al ritiro. Il gruppo non concede spazio alle fughe e si arriva al passaggio dal traguardo (GPM di 3° categoria) con il gruppo compatto comandato da Soraya Paladin (Alé – Cipollini). Infine ci prova Leah Kirchmann: la canadese della Sunweb resta allo scoperto in solitaria fino all’ingresso del Muro della Tisa, scollinando precedentemente in testa al GPM sulla salita della Rosina.

Sullo strappo di San Giorgio di Perlena il gruppo si spacca, le big si avvantaggiano e ci sono continui contrattacchi. In testa Marianne Vos si porta a comandare l’attacco in vista dello sprint che la vede vincitrice all’arrivo ed accolta dal pubblico delle grandi occasioni per il suo 24° trionfo in carriera al Giro Rosa Iccrea.

Annemiek Van Vleuten, quarta classificata all’arrivo, mantiene la Maglia Rosa. Van der Breggen scavalca al secondo posto Katarzyna Niewiadoma (Canyon – SRAM) grazie agli abbuoni.

ORDINE DI ARRIVO 7° TAPPA:

1. Marianne Vos
2. Anna Van der Breggen
3. Elisa Longo Borghini
4. Annemiek Van Vleuten
5. Demi Vollering
6. Soraya Paladin
7. Katarzyna Niewiadoma
8. Ashleigh Moolman – Pasio
9. Ane Santesteban Gonzalez
10. Amanda Spratt

CLASSIFICA GENERALE DOPO LA 7° TAPPA:

1. Annemiek Van Vleuten            15h01’51”
2. Anna Van der Breggen                  +4’08”
3. Katarzyna Niewiadoma                 +4’23”
4. Lucinda Brand                               +5’26”
5. Amanda Spratt                              +5’30”
6. Elisa Longo Borghini                     +5’43”
7. Katharine Hall                                +6’20”
8. Ashleigh Moolman – Pasio             +6’39”
9. Juliette Labous                               +6’39”
10. Erica Magnaldi                             +6’46”

LE MAGLIE DEL 30° GIRO ROSA ICCREA DOPO LA 7° TAPPA:

Maglia Rosa (GRUPPO BANCARIO ICCREA): Annemiek Van Vleuten (Mitchelton – Scott)
Maglia Ciclamino (SELLE SMP): Annemiek Van Vleuten (Mitchelton – Scott)
Maglia Verde (EFFEBIQUATTRO): Annemiek Van Vleuten (Mitchelton – Scott)
Maglia Bianca (KRU): Juliette Labous (Team Sunweb)
Maglia Blu (GSG): Elisa Longo Borghini (Trek – Segafredo)

La tappa odierna sarà trasmessa in highlights da PMG Sport su 70 piattaforme televisive quali Eurosport aderenti al Gruppo Eurovisione. Una ampia sintesi andrà in onda su Raisport dalle 18:50 e in streaming su vari canali nazionali ed internazionali quali PMGSport (Facebook, sito e Youtube), Repubblica.it, Lapresse, Cicloweb.it, Federciclismo, Tuttobiciweb, Cyclingpro, InBici. All’estero su Flobikes, GCN Racing e Voxwomen.

Photo (c) Flaviano Ossola (Libere per uso editoriale)

FONTE COMUNICATO STAMPA

Ciccone maglia Gialla a La Planche des belles filles

Ciccone maglia Gialla al Tour de France

Ciccone maglia Gialla al Tour de France sul traguardo de La Planche des belles filles dove ad imporsi è Dylan Teuns che precede il corridore della Trek- Sagafredo

Giulio Ciccone (fonte pagina facebook)

Giulio Ciccone (fonte pagina facebook)

Ciccone maglia Gialla al termine della frazione che porta il plotone a La Planche des belles filles dove ultimamente il tricolore si è fatto valere (vittorie di Aru e Nibali). Oggi il ciclismo azzurro si tinge di giallo grazie al fenomeno della Trek-Segafredo che dopo essersi preso la magli di leader della montagna al Giro, oggi indossa la maglia Gialla!

A vincere la sesta tappa è Dylan Teuns della Bahrain Merida ma poco importa a Giulio il doversi accontentare del secondo posto al traguardo quando va a conquistare il “bottino grosso”. Puro godimento per Ciccone e per il pubblico italiano che riassapora il gusto dell’impresa in salita che porta alla vetta del Tour.

E’ bella la “strada delle belle ragazze” per Ciccone nonostante o forse grazie ai 1000 metri “aggiuntivi” (rispetto al tracciato classico) in sterrato che smorzano il tentativo di Alaphilippe di mantenere il segno distintivo del primato.

Sono sei i GPM da affrontare alla partenza e in avanscoperta parte un gruppetto di 14 atleti tra cui spiccano De Gendt, Dylan Teuns, Tim Wellens e, appunto, il nostro Giulio Ciccone. Il gruppo non cura l’azione che arriva ad un vantaggio superiore agli otto minuti mentre Wellens e Ciccone si danno battaglia per i punti della montagna.

Tra una salita e l’altra davanti restano in 4, Meurisse, Teuns, Wellens e Giulio Ciccone. Alle spalle il gruppo alza il ritmo ed è la Movistar a lavorare sodo per preparare l’attacco di uno dei suoi due leader. Puntualmente ecco che ci prova Mikel Landa ma senza ottenere l’esito sperato.

Davanti restano Teuns e Ciccone che si giocano la vittoria con il belga che può esultare. Giulio si “accontenta” si vestirsi di giallo regalando questa gioia al nostro paese a due anni di distanza della maglia conquistata da Fabio Aru.

Tra i big Geraint Thomas allunga legittimando le pretese sui gradi di capitano del Team Ineos, lievemente staccati Quintana e Bernal mentre Vincenzo Nibali perde una 30ina di secondi.

Classifica generale:

1 CICCONE Giulio Trek – Segafredo 25 23:14:55
2 ALAPHILIPPE Julian Deceuninck – Quick Step 0:06
3 TEUNS Dylan Bahrain Merida 0:32
4 BENNETT George Team Jumbo-Visma 0:47
5 THOMAS Geraint Team INEOS 0:49
6 BERNAL Egan Team INEOS 0:53
7 PINOT Thibaut Groupama – FDJ 0:58
8 KRUIJSWIJK Steven Team Jumbo-Visma 1:04
9 WOODS Michael EF Education First 1:13
10 URÁN Rigoberto EF Education First 1:15

 

Right-Turn Assist di Continental per automobili protegge ciclisti e pedoni

Right-Turn Assist di Continental per automobili

Right-Turn Assist di Continental per automobili protegge ciclisti e pedoni

Right-Turn Assist

Right-Turn Assist

  • Il nuovo radar a corto raggio consente un rilevamento più preciso dei veicoli circostanti
  • La tecnologia alla base per il Right-Turn Assist
  • Il sistema di rilevamento radar compatto a 77 GHz ad alta risoluzione

Continental ha presentato un nuovo radar a corto raggio che rappresenta un significativo passo avanti verso lo sviluppo di un rilevamento ancora più preciso dell’ambiente circostante il veicolo. Al posto della tecnologia a 24 Gigahertz (GHz) usata fino ad ora, la nuova generazione di radar opera usando una tecnologia a 77 GHz. Questo significa che il sensore radar analizza l’ambiente circostante con una risoluzione più elevata e con un livello di accuratezza maggiore rispetto a prima. Di conseguenza è in grado di rilevare gli altri utenti della strada e gli ostacoli in maniera molto più precisa. Inoltre, il sensore a 77 GHz rileva le direzioni di movimento e le velocità in modo più accurato rispetto a quanto fosse possibile con la tecnologia a 24 GHz precedentemente utilizzata. In più, anche la densità di integrazione è stata ulteriormente incrementata grazie alla nuova generazione di radar. Le singole componenti del sistema, come l’antenna e il chip a radiofrequenza (RF), sono ora collocate in uno spazio di installazione più piccolo, e rendono il sensore ancora più compatto. Questo, a sua volta, permette di installare il sistema più facilmente all’interno del veicolo, anche in posti ristretti.

Nuove funzioni di sicurezza grazie a rilevazioni ancora più precise dell’ambiente

I nuovi sensori radar possono essere posizionati ai quattro angoli della carrozzeria dell’automobile per assicurare un monitoraggio continuo e a 360 gradi dell’area circostante il veicolo. Sistemi radar come questo costituiscono già la base di vari sistemi avanzati di assistenza alla guida che utilizzano sensori, come quelli impiegati per il monitoraggio dei punti ciechi a destra e a sinistra del veicolo in direzione orizzontale, il rilevamento dei veicoli circostanti (sistema Lane Change Assist), il controllo degli incroci e delle intersezioni coi sistemi Intersection e Emergency Brake Assist, nonché lo studio dell’area dietro il veicolo per garantire l’uscita in sicurezza dei passeggeri. Quest’ultimo sistema previene, per esempio, che le portiere si aprano quando un altro veicolo o un ciclista si sta avvicinando alla macchina da dietro.
Altre funzioni di sicurezza possono ora essere realizzate grazie alla nuova generazione di radar sviluppata da Continental che offre una risoluzione più alta e un rilevamento più preciso.

Queste funzioni includono il Right-Turn Assist, sistema per automobili che rende la svolta di gran lunga più sicura e fornisce un supporto importante al guidatore, specialmente nelle situazioni di confusione che ogni tanto si creano nel traffico urbano. La nuova generazione di sensori radar può individuare un ciclista che si avvicina da dietro sul lato destro. Il Right-Turn Assist interviene se il guidatore vuole svoltare a destra nel momento in cui il ciclista è in procinto di superare l’automobile da quel lato. Gli automobilisti non sono sempre in grado di avvertire questa situazione di rischio, anche quando si voltano per guardare dietro. Se, in situazioni come questa, i sensori radar individuano un ciclista, trasmettono un segnale specifico ai freni e l’automobile si arresta prima che avvenga una collisione. Inutile dire che questa funzione volta alla sicurezza protegge allo stesso modo pedoni e scooteristi.

Meno stress per gli automobilisti durante la svolta, più sicurezza per ciclisti e pedoni

Il Right-Turn Assist aiuta gli automobilisti nella situazione spesso confusionaria della svolta a destra, proteggendo allo stesso tempo gli altri utenti della strada che si trovano alla destra del veicolo. Con questo sistema di assistenza, Continental offre un’ulteriore tecnologia che contribuisce alla realizzazione di Vision Zero, ovvero la visione della strada del futuro a zero incidenti. Inoltre, questa nuova tecnologia soddisfa già i requisiti di sicurezza Euro NCAP per una maggiore protezione di pedoni e ciclisti che entreranno in vigore a partire dal 2022. Secondo una ricerca sugli incidenti condotta da Continental, il sistema Right-Turn Assist per automobili aiuterebbe a prevenire in Germania il 5% degli incidenti in cui i ciclisti vengono uccisi o rimangono feriti gravemente e il 7% in Giappone (l’8,5% di tutti gli incidenti che coinvolgono i ciclisti negli Stati Uniti), oltre che un ulteriore 6% di incidenti nei quali i ciclisti riportano lievi ferite.
L’installazione di sistemi di assistenza nelle curve per i camion sarà obbligatoria in tutta l’Unione Europea per i nuovi veicoli a partire dal 2020. Le cifre mostrano chiaramente quanto sia urgente questa regolamentazione: installando il sistema Right-Turn Assist sugli autocarri, nella sola Germania si può prevenire il 36% degli incidenti che vedono vittime i ciclisti.

Grazie alla nuova tecnologia radar, anche il sistema Emergency Steer Assist è possibile

Il monitoraggio continuo e ad alta risoluzione dell’area circostante il veicolo, reso possibile dalla tecnologia radar a corto raggio 77 GHz di Continental, costituirà la base per altri sistemi avanzati di assistenza al guidatore in futuro – specialmente in relazione alla guida automatica e autonoma. Il sistema Emergency Steer Assist, ad esempio, può essere implementato sulla base dei dati originati dalla nuova generazione di radar. In caso di manovre improvvise per evitare altri veicoli, questo sistema consente di allontanare il veicolo dall’area rischio di collisione. Basandosi sull’area intorno al veicolo analizzata dal sistema, Emergency Steer Assist è in grado di sapere esattamente quali altri utenti della strada si trovano nelle vicinanze, nonché le loro traiettorie e velocità, e può regolare di conseguenza i segnali di sterzo. Questi sistema di sicurezza è un altro componente di Vision Zero.
Continental sviluppa tecnologie intelligenti per il trasporto di beni e di persone. Produttore internazionale di pneumatici, fornitore automotive e partner industriale, offre soluzioni sostenibili, sicure, confortevoli, personalizzate e convenienti. Il Gruppo con le sue cinque divisioni Chassis&Safety, Interior, Powertrain, Tire e ContiTech, ha generato nel 2018 un volume di affari pari a 44,4 miliardi di euro e impiega attualmente oltre 245.000 dipendenti in 60 paesi in tutto il mondo.

www.continental-corporation.com

La divisione Pneumatici conta 24 siti di produzione e sviluppo in tutto il mondo. Tra i principali produttori di pneumatici con circa 49.500 dipendenti, la divisione ha registrato un fatturato di 9,6 miliardi di euro nel 2018. Continental si colloca tra i leader delle tecnologie di produzione di pneumatici con un’ampia gamma di prodotti per autovetture, veicoli commerciali e due ruote. Grazie ai continui investimenti in ricerca e sviluppo, Continental garantisce un importante contributo alla mobilità sicura, economica ed ecologicamente efficiente. Il portafoglio della divisione Pneumatici include servizi per il commercio di pneumatici e per le applicazioni per flotte, nonché sistemi di gestione digitale di pneumatici per veicoli commerciali.

Romantische Strasse in bicicletta. Recensione

Romantische Strasse in bicicletta di Alberto Fiorin

Romantische Strasse in bicicletta di Alberto Fiorin edito da Ediciclo Editore per la collana Cicloguide, la nostra recensione

Romantische Strasse in bicicletta

Romantische Strasse in bicicletta

Romantische Strasse in bicicletta di Alberto Fiorin è una delle guide più interessanti per affrontare la Strada Romantica con la vostra bicicletta. Quello della Romantische Straße è uno degli itinerari più affascinanti della Germania del Sud. Il percorso lungo circa 500 chilometri tocca tantissimi punti di interesse tra castelli, chiese barocchi, luoghi scenografici e borghi medioevali.

Sfruttando i tanti suggerimenti di questa guida potrete dividere il vostro viaggio lungo la Romantische Strasse in comode tappe che vi consentiranno di scoprire la natura e i villaggi incantati tra laghi e vigneti. Tra castelli da favola (come il fiabesco Castello di Neuschwanstein, diventato un’icona di Walt Disney) e luoghi romantici, questo libro vi offre mappe dettagliate e descrizioni

Da Wurzburg a Füssen la guida ci propone cinque tappe (facilmente spezzabili per i meno allenati) con soste nelle città di Rothenburg, Donauworth, Augsburg, Landsberg am Lech offrendo al lettore mappe, altimetrie, foto, descrizioni e una serie di indirizzi utili

Romantische Strasse in bicicletta vi guiderà alla scoperta delle Alpi tedesche, della Baviera e del fiume Meno in sicurezza e fornendovi dettagliate informazioni sul percorso. Per chi stesse valutando di compiere questi viaggio ci suggeriamo l’acquisto di questa comoda guida (con una spirale che ne consente l’utilizzo anche durante la pedalata) facilmente reperibile delle librerie o nei principali siti internet.

Romantische Strasse in bicicletta: Alberto Fiorin

È nato a Venezia nel 1960. Gli piace sfruttare l’energia pulita dei suoi muscoli per conoscere nazioni e popoli con un ritmo lento, che consente un contatto più intenso con le singole realtà. Per questo ama intraprendere viaggi con amici e con la famiglia, in bicicletta o a piedi, alla ricerca di itinerari con suggestioni storiche, letterarie, sportive o spirituali. E gli piace raccontarli. Ha progettato e compiuto in bicicletta, mosso dal desiderio di conoscere nuove realtà, dalla voglia di avventura e da uno spirito di solidarietà (tutti i suoi viaggi nascono sotto l’egida di “Ponte di pace”, associazione di cui è uno dei fondatori), tre grandi viaggi a pedali: da Venezia a Pechino (2002), da Venezia a Gerusalemme (2004) e da Venezia a Capo Nord (2007). Con Ediciclo ha pubblicato i reportage a pedali “Strade d’Oriente”, “Salam Shalom”, “Il Vento dei fiordi”;  molte delle cicloguideguide di Ediciclo come “Ciclovia Destra Po”, “Le piste ciclabili della Val Pusteria”, “Ciclovia della Drava”, “La Via Francigena in bicicletta” e molte altre. È stato direttore artistico di “Ciclomundi”. Il festival nazionale del viaggio in bicicletta promosso da Ediciclo Editore

  • Editore:Ediciclo (13 giugno 2019)
  • Collana:Cicloguide
  • Lingua:Italiano
  • ISBN-10:8865492899
  • ISBN-13:978-8865492895
  • Peso di spedizione:118 g

 

Quartetto azzurro protagonista a Gand

Quartetto azzurro protagonista a Gand

Quartetto azzurro protagonista con Sofia Collinelli, Eleonora Camilla Gasparrini (VO2 Team Pink) e Giorgia Catarzi e Camilla Alessio  agli Europei di Gand 

Quartetto donne Italia

Quartetto donne Italia

Nella giornata inaugurale le due “panterine” hanno contribuito al miglior tempo del quartetto azzurro femminile Juniores. Domani primo turno e finali

Inizia subito al meglio l’avventura continentale di Sofia Collinelli ed Eleonora Camilla Gasparrini, cicliste del VO2 Team Pink protagoniste in maglia azzurra agli Europei su pista Juniores e Under 23 partiti oggi (martedì) a Gand, in Belgio.
Le due “panterine”, infatti, sono subito salite sull’anello dedicato a Eddy Merckx difendendo i colori dell’Italia nelle qualificazioni dell’Inseguimento a squadre Donne Juniores, specialità dove la nazionale di Salvoldi è campionessa europea (e mondiale) in carica grazie ai titoli di Aigle 2018, dove tra le “frecce azzurre” femminili figurava anche la stessa Collinelli.

In mattinata, il quartetto azzurro – composto dalla ravennate Collinelli, dalla torinese Gasparrini (entrambe in forza al VO2 Team Pink) e dalle due portacolori del Ciclismo Insieme, Giorgia Catarzi e Camilla Alessio – ha fatto registrare il miglior tempo nelle qualifiche, percorrendo i sedici giri (4 chilometri complessivi) in 4 minuti 33 secondi 131, con una media di 52,721 chilometri orari e precedendo in primis la Gran Bretagna.

Domani (mercoledì) il quartetto azzurro (tra cui Sofia, classe 2001, ed Eleonora, di un anno più giovane e al debutto in campo europeo) entrerà nel vivo della manifestazione. In mattinata spazio al primo turno, dove l’Italia sfiderà la Russia (quarto miglior tempo): in caso di vittoria, le azzurrine approderanno alla finale primo-secondo posto del pomeriggio. Se invece dovessero essere le russe a spuntarla nel braccio di ferro, per partecipare alla “finalina” per il bronzo occorrerebbe guardare il riscontro cronometrico insieme alle altre batterie.

Risultati

Qualificazioni Inseguimento a squadre Donne Juniores (4000 metri, 16 giri): 1° Italia (Eleonora Camilla Gasparrini, Camilla Alessio, Giorgia Catarzi, Sofia Collinelli) 4 minuti 33 secondi 131, media 52,721 chilometri orari, 2° Gran Bretagna (Ella Barnwell, Elynor Backstedt, Eluned King, Sophie King, Sophie Lewis) 4 minuti 35 secondi 330, 3° Germania (Finja Smekal, Hanna Dopjans, Paula Leonhardt, Friederike Stern) 4 minuti 40 secondi 306, 5: Russia (Mariia Miliaeva, Anastasiya Kutsenko, Taisia Churenkova, Valeria Golayeva) 4 minuti 40 secondi 569, 5° Belgio (Katrijn De Clercq, Esmée Gielkens, Jade Lenaers, Kirin Punnewaert) 4 minuti 48 secondi 109, 6° Spagna (Naia Amondarain Gaztanaga, Marina Garau Roca, Lorena De La Fuente Alcalde, Garazi Estevez Guede) 4 minuti 54 secondi 638, 7° Ucraina (Yana Lynnyk, Sofia Shevchenko, Solomiia Lukachuk, Snizhana Farshchuk) 4 minuti 54 secondi 640.

Nella foto UEC (Dario Belingheri/Bettini Photo) , il quartetto femminile Junior dell’Italia in azione. Nelle altre immagini, lo stesso quartetto schierato e le due “panterine” Eleonora Camilla Gasparrini e Sofia Collinelli

FONTE COMUNICATO Ufficio stampa VO2 Team Pink

Ciclone Van Vlauten ai Laghi di Cancano

Ciclone Van Valuten sul Giro rosa

Annemiek Van Vleuten al Giro Rosa Iccrea 2019 nella tappa con arrivo ai Laghi di Cancano: per Annemiek la vittoria di tappa e la conquista della maglia di leader

Annemiek Van Vleuten

Annemiek Van Vleuten

La vincitrice del Giro Rosa 2018 è la vera padrona nella 5° tappa della 30° edizione (Ponte in Valtellina – Valdidentro/Laghi di Cancano, 88.8 km). Sulla salita finale di 9 km Annemiek Van Vleuten è partita da sola inizialmente all’inseguimento delle fuggitive Nikola Noskova (Team Bigla) e Paulina Rooijakkers (CCC-Liv), immediatamente riprese. Il vantaggio poi si è notevolmente dilatato con il passare dei chilometri, permettendole di aggiudicarsi la tappa e anche la Maglia Rosa, ceduta da Katarzyna Niewiadoma (Canyon – SRAM).

La tappa è stata combattuta fin dalla salita iniziale verso Carona, in cui perde terreno anche Marianne Vos, che successivamente riesce a rientrare. Infine si muovono le già citate Noskova, Rooijakkers e Kirchmann (Team Sunweb), con la ceca della Bigla che tenta anche una azione solitaria. Dopo Le Motte la canadese della Sunweb perde terreno ed a inizio salita avviene l’attacco decisivo che consegna la tappa e la Maglia Rosa provvisoria ad Annemiek Van Vleuten, che termina in vetta alla salita a una media di 28.074 km/h. Al secondo posto dopo 2’57” arriva il gruppo regolato da Lucinda Brand (Sunweb) su Niewiadoma e Soraya Paladin (Alé – Cipollini).

Domani è in programma la attesissima cronoscalata da Chiuro a Teglio (in allegato ordine di partenza).

ORDINE DI ARRIVO 5° TAPPA: 

1. Annemiek Van Vleuten
2. Lucinda Brand
3. Katarzyna Niewiadoma
4. Soraya Paladin
5. Amanda Spratt
6. Anna Van der Breggen
7. Ashleigh Moolman – Pasio
8. Erica Magnaldi
9. Elisa Longo Borghini
10. Demi Vollering

CLASSIFICA GENERALE DOPO LA 5° TAPPA:

1. Annemiek Van Vleuten                    11h17’44”
2. Katarzyna Niewiadoma                         +2’16”
3. Ashleigh Moolman – Pasio                    +3’05”
4. Amanda Spratt                                      +3’12”
5. Van der Breggen                                   +3’24”
6. Lucinda Brand                                       +3’27”
7. Elisa Longo Borghini                             +3’57”
8. Katharine Hall                                        +4’04”
9. Erica Magnaldi                                       +4’10”
10. Juliette Labous                                     +4’26”

LE MAGLIE DEL 30° GIRO ROSA ICCREA DOPO LA 5° TAPPA:

Maglia Rosa (GRUPPO BANCARIO ICCREA): Annemiek Van Vleuten (Mitchelton – Scott)
Maglia Ciclamino (Selle SMP): Annemiek Van Vleuten (Mitchelton – Scott)
Maglia Verde (EFFEBIQUATTRO): Annemiek Van Vleuten (Mitchelton – Scott)
Maglia Bianca (KRU): Juliette Labous (Team Sunweb)
Maglia Blu (GSG): Elisa Longo Borghini (Trek – Segafredo)

La tappa odierna sarà trasmessa in highlights da PMG Sport su 70 piattaforme televisive quali Eurosport aderenti al Gruppo Eurovisione. Una ampia sintesi andrà in onda su Raisport dalle 19:08 e in streaming su vari canali nazionali ed internazionali quali PMGSport (Facebook, sito e Youtube), Repubblica.it, Lapresse, Cicloweb.it, Federciclismo, Tuttobiciweb, Cyclingpro, InBici. All’estero su Flobikes, Global Cycling Network e Voxwomen.

Photo (c) Flaviano Ossola

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

Finalmente Elia Viviani!

Finalmente Elia Viviani si sblocca e vince al Tour

Finalmente Elia Viviani riesce a sbloccarsi: nella quarta frazione del Tour de France 2019 conquista la vittoria in volata dopo un lungo digiuno

Viviani (fonte pagina Twitter)

Viviani (fonte pagina Twitter)

Finalmente Elia Viviani si è sbloccato. Dopo la squalifica al Giro d’Italia che ne aveva compromesso l’entusiasmo e qualche settimana di troppo di digiuno “forzato” ecco che il forte velocista della Deceuninck – Quick Step si impone sull’arrivo di Nancy. Doppietta le la formazione di Viviani che già ieri aveva esultato con Julian Alaphilippe,che mantiene la testa alla classifica generale.

Dopo la divertentissima e movimentatissima frazione di ieri ecco che il gruppo si concede una tappa dal profilo altimetrico assolutamente piatto, occasione per l’appetito dei velocisti. Solo un GPM (di quarta categoria) da affrontare lungo gli oltre 210 km della frazione odierna.

La fuga di giornata è “gentilmente offerta” da  Michael Schar, Yoann Offredo e Frederik Backaert che riescono a conquistare un vantaggio massimo attorno ai tre minuti con i team dei velocisti che controllano l’andamento della corsa come faine.

Ai meno venti chilometri dall’arrivo si completa il ricongiungimento con i fuggitivi. Ci prova, senza alcuna fortuna il corridore della Total Direct Energie, Lilian Calmejane.

Il gruppo imposta la volata con Elia Viviani pronto a trovare il riscatto dopo la delusione della prima tappa che puntualmente coglie l’appuntamento con la vittoria al Tour de France superando l’inossidabile Alexander Kristoff  a cui non riesce una disperata rimonta. Il podio è completato da Caleb Ewan che precede Peto Sagan. Delusione per il favorito di giornata Dylan Groenewegen che, dopo aver sofferto sullo strappetto del GPM, deve accontentarsi del quinto posto.

Julian Alaphilippe, come detto, resta in maglia gialla davanti a Wout Van Aert e Steven Kruijswijk.

Ordine Ordine d’arrivo 4^ tappa:

1 VIVIANI Elia Deceuninck – Quick Step 120 100 5:09:20
2 KRISTOFF Alexander UAE-Team Emirates 50 70 ,,
3 EWAN Caleb Lotto Soudal 25 50 ,,
4 SAGAN Peter BORA – hansgrohe 15 40 ,,
5 GROENEWEGEN Dylan Team Jumbo-Visma 5 32 ,,
6 TEUNISSEN Mike Team Jumbo-Visma 26 ,,
7 NIZZOLO Giacomo Team Dimension Data 22 ,,
8 STUYVEN Jasper Trek – Segafredo 18 ,,
9 MATTHEWS Michael Team Sunweb 14 ,,
10 LAPORTE Christophe Cofidis, Solutions Crédits 10 ,,

 

 

AHW XWarm Jacket vince Bicycle Brand Contest 2019

AHW XWarm Jacket di Nalini vince il Bicycle Brand Contest

AHW XWarm Jacket di Nalini con l”innovativa giacca realizzata per la stagione invernale dall’azienda italiana è stata premiata dal German Design Council

AHW XWarm Jacket

Design creativo, eccellenza manifatturiera, tecnologia: così Nalini ha vinto con AHW XWarm Jacket il Bicycle Brand Contest 2019, competizione che premia l’innovazione dei prodotti bici, istituita nel 2016 dal German Design Council.

Vincere un premio di questa entità è motivo di grande orgoglio per la nostra azienda – afferma Claudio Mantovani, titolare di Nalini.- La nostra AHW XWarm Jacket, come tutti i nostri prodotti, è il risultato di precise ricerche sui materiali e attenti studi tecnologici per fornire agli amanti delle due ruote il miglior capo possibile.

Da sempre Nalini rappresenta la storia dell’abbigliamento da ciclismo, distinguendosi non solo per l’artigianalità dei prodotti ma anche per le sempre più raffinate tecniche d’avanguardia impiegate realizzando capi creativi ed affidabili, apprezzati anche nel mondo professionistico ai massimi livelli.

La nuova giacca di Nalini per la stagione invernale, disponibile anche online è ideale per i climi rigidi anche sotto lo zero termico. Ciò che contraddistingue AHW XWarm Jacket è il tessuto a due strati con foderature in lana merinos che offre elevatissime proprietà termiche al ciclista. Le microsfere di vetro presenti sulla superficie conferiscono alla giacca un alto potenziale riflettente e un aspetto argenteo che rende il capo visibile anche in situazioni di scarsa luminosità. Inoltre, la membrana è dotata di impermeabilità, traspirabilità e resistenza all’abrasione.

AHW XWarm Jacket presenta poi il fondo giacca, il fondo manica, le tasche posteriori e la coda posteriore para spruzzi in tessuto idrorepellente e antimacchia.

Il look elegante e le finiture pregiate si notano nei dettagli: le maniche dotate di una costruzione ergonomica e senza cuciture, le aperture laterali per l’aerazione regolabili e le tre tasche posteriori asimmetriche, con una quarta invisibile in tessuto impermeabile. Un perfetto equilibrio tra protezione e design è valso a Nalini questo prestigioso riconoscimento.

AHW XWarm Jacket

Foto: L’innovativa giacca invernale vincitrice del contest. (Credits: Studio Solarispixels) 

FONTE COMUNICATO STAMPA

L’Italia gioisce a Carate Brianza

Podio tutto Italiano al Giro Rosa Iccrea 2019

L’Italia fa festa nella 4° tappa del Giro Rosa Iccrea 2019: vittoria di Letizia Borghesi e podio tutto azzurro con Quagliotto e Perini

Letizia Borghesi vince a Carate Brianza

Letizia Borghesi vince a Carate Brianza

Podio tutto italiano nella 4° tappa del Giro Rosa Iccrea 2019: la trentina del Team Aromitalia – Basso Bikes – Vaiano Letizia Borghesi (è di Ville d’Anaunia, in Val di Non) porta a casa la vittoria più grande della sua carriera superando in uno sprint ristretto sul traguardo di Carate Brianza la trevigiana Nadia Quagliotto (Alé – Cipollini) e la milanese Chiara Perini (BePink), autrici della fuga decisiva della giornata.

L’attacco decisivo è partito a metà tappa dopo il via da Lissone, iniziato da Borghesi e Perini con la olandese Anouska Koster (Virtu Cycling), che poco dopo perde terreno. Nadia Quagliotto raggiunge la fuga nei pressi di Molteno (Lecco) e il loro vantaggia si dilata fino a sfiorare i cinque minuti. Sul traguardo volante di Sovico passa al comando Letizia Borghesi che, ai -4 km prova ad avvantaggiarsi con una azione da finisseur ma viene ripresa e ci si gioca la vittoria di tappa allo sprint di Carate Brianza: Nadia Quagliotto è davanti fino a pochi metri dall’arrivo ma viene superata all’ultimo metro da Letizia Borghesi che trova, al Giro Rosa Iccrea, la prima vittoria da elite su Nadia Quagliotto e Chiara Perini. Un podio tutto italiano al Giro Rosa Iccrea non si vedeva dal 2015, quando a Pozzo d’Adda Annalisa Cucinotta battè in volata Marta Bastianelli ed Elena Cecchini. La stessa Bastianelli, attuale campionessa Europea, è stata l’ultima azzurra vincitrice di tappa al Giro, a Polla nel 2017.

La vincitrice di tappa Letizia Borghesi, abbracciata dai genitori prima della cerimonia di premiazione, ha dichiarato: “E’ il giorno più bello della mia vita, volevo andare in fuga perché stavo bene. Siamo andate d’accordo inizialmente poi la collaborazione tra noi tre era venuta meno. Ho dato tutto allo sprint e questa vittoria è per la mia famiglia, la squadra e i miei parenti tutti.”

Marianne Vos vince lo sprint del gruppo a 42”, mentre la Maglia Rosa resta sulle spalle di Katarzyna Niewiadoma.

La tappa odierna ha avuto alcuni ospiti speciali come il due volte campione del mondo Gianni Bugno, il vincitore di una Milano – Sanremo Claudio Chiappucci e il direttore di corsa del Giro d’Italia Stefano Allocchio.

ORDINE DI ARRIVO 4° TAPPA: 

1. Letizia Borghesi
2. Nadia Quagliotto
3. Chiara Perini
4. Marianne Vos
5. Leah Kirchmann
6. Soraya Paladin
7. Annemiek Van Vleuten
8. Ilaria Sanguineti
9. Kelly Van den Steen
10. Rasa Leleivyte

CLASSIFICA GENERALE DOPO LA 4° TAPPA:

1. Katarzyna Niewiadoma             8h07’20”
2. Cecilie Uttrup Ludwig                       +20”
3. Marianne Vos                                   +25”
4. Alena Amialiusik                               +40”
5. Omer Shapira                                   +44”
6. Ashleigh Moolman – Pasio                +45”
7. Annemiek Van Vleuten                      +47”
8. Amanda Spratt                                  +52”
9. Lucy Kennedy                                   +59”
10. Anna Van der Breggen                 +1’04”

LE MAGLIE DEL 30° GIRO ROSA ICCREA DOPO LA 4° TAPPA

Maglia Rosa (GRUPPO BANCARIO ICCREA): Katarzyna Niewiadoma (Canyon – SRAM)
Maglia Ciclamino (SELLE SMP): Marianne Vos (CCC – Liv)
Maglia Verde (EFFEBIQUATTRO): Sofie De Vuyst (Parkhotel Valkenburg)
Maglia Bianca (KRU): Juliette Labous (Team Sunweb)
Maglia Blu (GSG): Elisa Longo Borghini (Trek – Segafredo)

La tappa odierna sarà trasmessa in highlights da PMG Sport su 70 piattaforme televisive quali Eurosport aderenti al Gruppo Eurovisione. Una ampia sintesi andrà in onda su Raisport dalle 19:15 e in streaming su vari canali nazionali ed internazionali quali PMGSport (Facebook, sito e Youtube), Repubblica.it, Lapresse, Cicloweb.it, Federciclismo, Tuttobiciweb, Cyclingpro, InBici. All’estero su Flobikes, Playsports e Voxwomen.

Photo (c) Flaviano Ossola (Libere per uso editoriale)

FONTE COMUNICATO STAMPA

Alaphilippe show a Epernay

Alaphilippe show: tappa e maglia

Alaphilippe show a Epernay, il francese attacca e stacca tutti conquistando la terza frazione del Tour de France 2019 e la maglia gialla

Julian Alaphilippe

Julian Alaphilippe

Alaphilippe show partendo dalla Cote de Mutigny dove il francese fa letteralmente il diavolo a quattro staccando tutti di ruota e conquistando un margine sufficiente per arrivare al traguardo in solitaria e festeggiare anche la conquista della maglia gialla.

La Grande Boucle entra in Francia e lo fa festeggiando la vittoria del vero fenomeno del ciclismo transalpino che quest’anno ha trionfato anche alla Milano-Sanremo. Un’azione tosta quella del corridore della Deceuninck–Quick Step che ha colto l’occasione posta nel finale del 214 km in programma quest’oggi.

La tappa è stata caratterizzata dalla fuga da lontano di un manipolo di atleti composto da Anthony Delaplace (Arkéa – Samsic), Tim Wellens (Lotto-Soudal), Paul Ourselin (Total Direct Energie), Stephan Rossetto (Cofidis) e Yoann Offredo (Wanty – Groupe Gobert).
Quando il gruppetto di testa affronta i primi saliscendi previsti da questa terza frazione, è Wellens ha lasciare la compagnia e allungare mantenendo un margine attorno ai due minuti. Dopo aver scollinato per primo sulla Cote de Mutigny, Tim viene ripreso quando all’arrivo mancano circa 15 km con il gruppo a tutta e che inizia scremarsi in modo sostanzioso perdendo anche la maglia gialla Mike Teunissen.

Proprio in cima al Cote de Mutigny, Julian Alaphilippe allunga per insistere nella fase di discesa guadagnando ulteriore terreno sul gruppo dei big che continua a ridursi. Nessuno riesce ad imporre un ritmo in grado di consentire il ricongiungimento con il francese che alla vigilia era uno dei favoriti considerando la morfologia della frazione odierna.

A Epernay, Alaphilippe fa en-plain conquistando non solo la frazione ma ottenendo anche la maglia gialla di leader della classifica generale che fa felice un intero paese. Alle spalle del transalpino è Michael Matthews (Sunweb) a conquistare la seconda piazza davanti a Jasper Stuyven (Trek  -Segafredo), Greg Van Avermaet (CCC) e Peter Sagan (Bora Hansgrohe). Il nostro Matteo Trentin chiude al sesto posto davanti a Sonny Colbrelli.

Grazie ad un buco formatosi nel gruppetto dei big, Egan Bernal e Thibaut Pinot riescono a lucrare cinque secondi.

 

Ordine d’arrivo 3^ tappa:

1 JULIAN ALAPHILIPPE 21 DECEUNINCK – QUICK – STEP 04H 40′ 29” – B : 15” –
2 MICHAEL MATTHEWS 141 TEAM SUNWEB 04H 40′ 55” + 00H 00′ 26” B : 6” –
3 JASPER STUYVEN 138 TREK – SEGAFREDO 04H 40′ 55” + 00H 00′ 26” B : 4” –
4 GREG VAN AVERMAET 111 CCC TEAM 04H 40′ 55” + 00H 00′ 26”
5 PETER SAGAN 11 BORA – HANSGROHE 04H 40′ 55” + 00H 00′ 26
6 MATTEO TRENTIN 107 MITCHELTON – SCOTT 04H 40′ 55” + 00H 00′ 26”
7 SONNY COLBRELLI 43 BAHRAIN – MERIDA 04H 40′ 55” + 00H 00′ 26” –
8 XANDRO MEURISSE 195 WANTY – GOBERT CYCLING TEAM 04H 40′ 55” + 00H 00′ 26”
9 WOUT VAN AERT 88 TEAM JUMBO – VISMA 04H 40′ 55” + 00H 00′ 26”
10 THIBAUT PINOT 51 GROUPAMA – FDJ 04H 40′ 55” + 00H 00′ 26