Roma Classics e Granfondo Campagnolo

Roma Classics e Granfondo Campagnolo Roma

Roma Classics, un circuito unico nella Capitale pensato per gli appassionati dello sport di tutto il mondo

Roma Classics (fonte comunicato stampa)

Roma Classics (fonte comunicato stampa)

Si è svolta presso l’Aula Giulio Cesare, all’interno di Palazzo Senatorio di Roma, la conferenza stampa di presentazione di Roma Classics, il nuovo circuito che comprende la Granfondo Campagnolo Roma, evento Infront – azienda leader nello sport marketing internazionale – e altri tre grandi eventi sportivi di massa che si svolgono nella Capitale.

Alla presenza dell’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi di Roma Capitale Daniele Frongia e di Angelo Diario, Presidente della X Commissione Sport, Benessere e Qualità della Vita, è stato presentato il progetto Roma Classics, il regolamento ufficiale e i vantaggi che includono, tra l’altro, l’iscrizione agevolata per la partecipazione a due, tre o tutti gli eventi sportivi del circuito. All’evento hanno partecipato anche 5 sportivi di massimo livello: il pilota Giancarlo Fisichella, il maratoneta Giorgio Calcaterra, lo schermidore Davide Di Veroli, la campionessa di triathlon Beatrice Mallozzi e la campionessa mondiale di Thai boxe Sveva Melillo.

Roma Classics si prospetta come una delle più avvincenti sfide sportive della città di Roma. Come ha ricordato il Sindaco Virginia Raggi“Sono felice che quest’anno partirà il progetto della Roma Classics, che porterà ancora più lustro nella nostra città”.

A chi porterà a termine due eventi sarà consegnato il diploma di “Gladiatore di Roma”, chi ne completerà tre sarà iscritto nell’esclusiva lista dei “Senatori di Roma”, chi le completerà tutte sarà nominato “Imperatore di Roma” e riceverà una medaglia esclusiva coniata per gli imperatori.

Andrea Tafi, vincitore della Parigi-Roubaix, Giro delle Fiandre e tre volte trionfatore del Giro del Lazio ha detto:

“Granfondo Campagnolo Roma e Roma Classics danno vita ad una sinergia unica. Ho avuto la fortuna di vincere per tre volte il Giro del Lazio, un evento internazionale di alto livello, che si concludeva alle Terme di Caracalla, non lontano dal Colosseo. Scenari unici che caratterizzano ancora la Granfondo Campagnolo Roma che richiama tanti ciclisti che vengono dal tutto il mondo per vedere la bellezza unica della Capitale da vivere sulle due ruote. Con Roma Classics, Roma e la Granfondo Campagnolo Roma diventano ancora di più meta per i ciclisti e gli sportivi di tutto il mondo”.

Gianluca Santilli, Presidente Osservatorio Bikeconomy e Fondatore Granfondo Campagnolo Roma ha aggiunto: “Roma, grazie a Roma Classics, diventa una meta internazionale degli appassionati dello sport di endurance ai quali offre quattro eventi di straordinario fascino, legati da una sfida unica ed appassionante. Entrare nella Hall of Fame di Roma Classics diventerà l’obiettivo di migliaia di sportivi di tutto il mondo”.

Iscrizioni a Granfondo Campagnolo Roma e Roma Classics. Tutti gli appassionati di ciclismo che vogliono partecipare alla Granfondo Campagnolo Roma 2019 possono registrarsi online sul sito www.granfondoroma.com. Per saperne di più su Roma Classics, visita il sito www.roma-classics.it

FONTE COMUNICATO STAMPA

Wavecel il nuovo casco Trek Bontrager

Wavecel nuova tecnologia in fatto di caschi

Wavecel la nuova tecnologia dei casco di Trek e Bontrager che rivoluziona gli standard per la sicurezza

Wavecel (Fonte comunicato stampa)

Wavecel (Fonte comunicato stampa)

Trek e Bontrager hanno svelato una rivoluzionaria tecnologia per i caschi chiamata WaveCel, che si è rivelata essere 48 volte più efficace rispetto alla normale schiuma EPS nel prevenire commozioni cerebrali durante i comuni incidenti in bicicletta.

WaveCel è un materiale cellulare comprimibile che riveste l’interno dei caschi Bontrager WaveCel. È stato sviluppato dal chirurgo ortopedico Steve Madey e dall’ingegnere biomeccanico Michael Bottlang, che hanno collaborato negli ultimi 25 anni e hanno sperimentato per primi innovazioni nel trattamento di fratture, traumi al torace e al bacino e la prevenzione dei traumi cranici.

La creazione dei caschi Bontrager WaveCel è il risultato di una collaborazione dei due medici durata quattro anni. Madey e Bottlang e i team di Ricerca e Sviluppo di Trek e Bontrager.

Diversamente da un regolare casco in schiuma, progettato per proteggere dagli impatti diretti, WaveCel tiene in considerazione come avvengono davvero la maggior parte degli incidenti in bicicletta: malamente, con torsioni e impatti di tipo angolare e rotazionale.

WaveCel assorbe l’energia in più modi. Durante l’urto, gli strati del materiale WaveCel si muovono in maniera indipendente e si flettono finché la parete cellulare non collassa e scivola, assorbendo attivamente l’energia diretta e rotazionale e reindirizzandola lontano dalla testa.

Questa modifica a tre fasi nella struttura del materiale (flessione, collasso e scivolamento) è notevolmente efficace nel dissipare l’energia di un impatto. Quasi volte 99 su 100, WaveCel previene le commozioni cerebrali dovute a incidenti ciclistici comuni.

“Siamo appassionati di ciclismo in missione per aiutare ancora più persone a usufruire dei vantaggi della bicicletta e lo facciamo con la protezione più avanzata possibile”, afferma Tony White, l’ingegnere a capo del progetto. “WaveCel rappresenta un significativo salto in avanti per tutti i tipi di ciclisti e noi siamo orgogliosi che questa tecnologia sia un’esclusiva dei caschi Bontrager.”

Ogni modello della nuovissima linea di caschi Bontrager WaveCel ha ricevuto i massimi punteggi nella classifica a cinque stelle di Virginia Tech.

“Per quasi un decennio, abbiamo testato e valutato tutti i caschi del settore per stabilire quali prodotti riducono maggiormente il rischio di traumi cranici”, dice Megan Bland, dottoranda e assistente di ricerca laureata presso Virginia Tech. “I caschi che ricevono i punteggi migliori offrono una protezione notevolmente migliore se paragonati ad altri blasonati caschi sul mercato.”

WaveCel è un’innovazione importante in una categoria che è rimasta largamente immutata per 30 anni, una che sottolinea l’impegno di Trek nel rendere il ciclismo più sicuro per ogni rider.

“Siamo qui per cambiare il mondo facendo salire in sella molte più persone, e siamo impegnati nel rendere il ciclismo più sicuro e accessibile a tutti”, ha affermato John Burke, Presidente di Trek. “WaveCel è la tecnologia per caschi più avanzata mai progettata e questi caschi sono un grande passo in avanti nel rendere il ciclismo un’esperienza più sicura e piacevole per tutti.”

WaveCel i quattro modelli:

Casco da strada XXX WaveCel (€ 299,99)
Casco da MTB Blaze WaveCel (€ 299,99)
Casco da strada Specter WaveCel (€ 149,99)
Casco Commuter Charge WaveCel (€ 149,99)

WaveCel può essere acquistato esclusivamente sui caschi Bontrager, in vendita online e presso i centri autorizzati Trek e Bontrager. Per maggiori informazioni, visitare il sito trekbikes.com/wavecel e seguire Trek sui social network su FacebookTwitter e Instagram.

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

Lorena Wiebes conquista la Nokere Koerse 

Lorena Wiebes vince la Nokere Koerse 2019

Lorena Wiebes vince in volata la prima edizione della Nokere Koerse femminile davanti a Lisa Klein

Lorena Wiebes (fonte pagina twitter)

Lorena Wiebes (fonte pagina twitter)

Lorena Wiebes ottiene la sua prima vittoria stagionale nella prima edizione della Nokere Koerse 2019 femminile. La ciclista olandese, da pochi giorni ventenne, festeggia  assieme alle colleghe della Parkhotel Valkenburg la splendida vittoria ottenuta in volata dopo aver superato il Nokereberg breve salitella in pavé.

Peccato per la nostra Elena Pirrone (Astana Women’s Team) che ha provato ad attaccare  negli ultimi giri ma la sua azione non ha avuto la fortuna sperata.

L’arrivo con la volata in salita ha visto imporsi in modo netto Lorena Wiebes che ha letteralmente sverniciato le rivali lasciandosi alle spalle, nell’ordine, Lisa Klein e Lotte Kopecky. Amy Pieters ha chiuso in quarta posizione e la sorprendente atleta di Trinidad Teniel Campbell ha terminato quinta. La prima delle italiane è stata Tatiana Guderzo (BePink) che è giunta al traguardo diciottesima.

Cees Bol conquista la Nokere Koerse 2019

Cees Bol della Sunweb vince la Nokere Koerse 2019

Cees Bol della Sunweb vince la Nokere Koerse 2019 battendo allo sprint finale  Pascal Ackermann

Cees Bol

Cees Bol

Cees Bol conquista la Nokere Koerse 2019 dopo che una caduta mette fuori gioco il suo capitano Max Walscheid. Il giovane corridore prende in mano le redini del team e batte in uno sprint lunghissimo Pascal Ackermann(Bora-hansgrohe) lanciandosi in un urlo liberatorio. Il terzo posto va al talentuoso Jasper Philipsen (UAE Team Emirates).
La tappa è stata caratterizzata da una fuga iniziale con un vantaggio che inizia a calare solo quando a prendere l’iniziativa sono la Bora – hansgrohe e Cofidis.

All’inizio dell’ultimo giro del circuito finale, dopo il passaggio a Herlegemstraat la corsa esplode con Lukas Postlberger  prima e Pim Lightart (Direct Energie) dopo che provano ad allungare. Van Der Poel che va a chiudere in entrambe i casi assottigliato lentamente il gruppo. Ci prova anche Remco Evenepoeol (Deceuninck-QuickStep), ma senza successo.

Ci provano poi gli atleti della Wallonie – Bruxelles ma anche loro non hanno fortuna. Dopo alcuni ulteriori tentativi, il gruppo si compatta ed è inevitabile la volata in cui è Cees Bol  ad avere la meglio.

Da segnalare la bruttissima caduta che ha coinvolto Mathieu van der Poel ( Corendon-Circus) travolto da un collega dopo essere ruzzolato al suolo.

Pedalare in primavera con Polartec? Ecco cosa indossare

Pedalare in primavera con Polartec

Pedalare in primavera con Polartec? Ecco la collezione Tokaido Road realizzata con la tecnologia Polartec® Alpha®

Pedalare in primavera (fonte comunicato stampa)

Pedalare in primavera (fonte comunicato stampa)

La collezione Tokaido Road realizzata con la tecnologia Polartec® Alpha® è la migliore espressione di versatilità del marchio Pedaled, raggiunta grazie alla lunga esperienza percorrendo in autonomia le strade d’Europa con la Transcontinental Race e sui sentieri del Kirghizistan con la Via della Seta.

Il Pedaled è sinonimo di attenzione ai dettagli e cura per prodotti di alta qualità ed è per questo che sceglie Polartec® per creare i suoi capi. Le migliori tecniche di produzione garantiscono che il loro abbigliamento sia altamente funzionale e resistente per far si che chi ama la bici riconosca lo speciale valore dei capi Pedal Ed e che apprezzi ciò che li rende unici. Proprio come il talento e la passione di chi li ha disegnati e realizzati.

Durante lo sviluppo dei tessuti, Polartec® garantisce che ogni strato funzioni in modo ottimale, facendo sì che l’umidità possa essere trasportata all’esterno senza barriere.

CARATTERISTICHE DI POLARTEC ALPHA DIRECT

  • REGOLA IL CALORE
  • ASCIUGA VELOCEMENTE
  • LEGGERO
  • TRASPIRABILITÀ SUPERIORE
  • COMPRIMIBILE
  • ESTREMAMENTE RESISTENTE

Pedaled Tokaido Alpha Vest, è un gilet per ciclisti che amano curare ogni minimo dettaglio. Disegnato per percorrere lunghe distanze, è realizzato utilizzando la speciale tecnologia Polartec® Alpha® Direct, l’isolamento attivo che protegge dagli agenti atmosferici termoregolando il calore corporeo. Leggerissimo e traspirante, si asciuga velocemente ed è comodamente comprimibile per essere riposto in piccoli spazi.

Prezzo: €168 – Link e-commerce.

Pedaled Tokaido Alpha Jacket, è la giacca per coloro che non temono i cambiamenti climatici improvvisi. Pensato per percorrere lunghe distanze, è realizzata utilizzando la speciale tecnologia Polartec® Alpha® Direct, l’isolamento attivo che protegge dagli agenti atmosferici mantenendo la temperatura corporea ottimale anche durante lo sforzo fisico. Leggerissimo e traspirante, morbido se indossato a contatto pelle, si asciuga rapidamente ed è comodamente comprimibile per essere riposto in piccoli spazi.

Prezzo: €220 – Link e-commerce.

Tokaido Alpha Neck Warmer, è lo scalda collo Pedaled realizzato in Polartec® Alpha® Direct e pensato per affrontare in bicicletta condizioni climatiche avverse. Estremamente leggero e comprimibile è un accessori da portare sempre nelle pedalate più lunghe di mezza stagione.
Prezzo: €46 – Link e-commerce.

Informazioni su Polartec

Polartec è leader nella produzione di soluzioni tessili innovative e sostenibili. Fin dall’invenzione del moderno pile sintetico nel 1981, il Team R&D Polartec non ha mai smesso di sviluppare tecnologie altamente performanti in grado di migliorare il modo in cui i prodotti vengono creati e realizzati. Unico ingredient brand a offrire reale innovazione e versatilità  attraverso una gamma di tessuti che spaziano dal contatto pelle, all’isolamento, fino alla protezione dagli elementi. Le tecnologie Polartec sono oggi utilizzate dai brand leader nel settore sportivo, militare e professionale e sono sinonimo di performance senza compromessi. Vai su www.polartec.com per maggiori informazioni.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Giovanni Lonardi leader al Tour de Taiwan

Giovanni Lonardi in testa al Tour de Taiwan

Giovanni Lonardi conquista il terzo posto nella terza tappa del Tour de Taiwan e fa sua maglia di leader della classifica generale

Giovanni Lonardi sul podio (fonte comunicato stampa)

Giovanni Lonardi sul podio (fonte comunicato stampa)

Terzo posto nella terza tappa del Tour de Taiwan e maglia di leader della classifica generale conquistata per il giovane velocista #OrangeBlue al suo primo anno tra i professionisti. Giovanni Lonardi, al suo quinto podio stagionale, correrà le prossime gare con l’obiettivo di raggiungere la vittoria e onorare la maglia gialla di Leader.

Hsinchu  ›  Shigang, terza tappa.

Ancora un podio per Giovanni Lonardi, il quinto di una prima stagione tra i professionisti iniziata da vero protagonista. Nella terza tappa del Tour de Taiwan il velocista italiano conquista in volata la terza posizione, che gli vale la maglia gialla di leader della classifica generale del Tour.

La grinta, la determinazione e la voglia di vincere del giovane #OrangeBlue sono stati gli aspetti decisivi che lo hanno portato a vestire, in una giornata non facile per i velocisti e resa ancora più difficile dal caldo, per la prima volta in carriera la maglia di Leader in una corsa a tappe.

Dopo aver tenuto con caparbietà la testa della corsa per tutta la terza frazione del Tour de Taiwan, caratterizzata da un’importante asperità a metà del percorso, riesce infatti a conquistare in volata un importante terzo posto.

 Giovanni Lonardi: Le parole

“Sono un pò di rammarico per la vittoria, ma sono davvero felice di indossare per la prima volta in carriera la maglia di leader di una corsa a tappe”. Queste le parole con cui Giovanni Lonardi commenta a caldo la fine della terza tappa del Tour de Taiwan. “Oggi non era una giornata facile, visto il percorso e il caldo che si respira in questa gara. Ringrazio la squadra che mi sta supportando al meglio per potermi giocare la vittoria in ogni giornata. Vestire la maglia gialla di leader è un’emozione che non avevo ancora provato ma che mi rende orgoglioso di quanto sto facendo. Domani sarà una tappa dura, ma la correrò da leader e cercherò di fare del mio meglio per poter tenere la leadership.”

Domani il team #OrangeBlue sarà impegnato nella penultima tappa del tour de Taiwan, dove gli scalatori Hideto NakaneMasakazu Ito e Ruben Acostapotranno rendersi protagonisti.

Per i velocisti ci sarà ancora una grande occasione nell’ultima frazione del tour, sul traguardo finale di Pingtung.

CLASSIFICA 3^ TAPPA TOUR DE TAIWAN

1 WHITE Nicholas Team BridgeLane
2 PENG Yuan Tang Taiwan
3 LONARDI Giovanni Nippo Vini Fantini Faizanè
4 GÓMEZ Bryan Manzana Postobon
5 ÁVILA Edwin Israel Cycling Academy

CLASSIFICA GENERALE TOUR DE TAIWAN

1 LONARDI Giovanni Nippo – Vini Fantini – Faizanè
2 WHITE Nicholas Team BridgeLane
3 CLARKE Jonathon Floyd’s Pro Cycling
4 EARLE Nathan Israel Cycling Academy
5 KAI FENG Chun  Cina Taipei

Centurion Numinis Carbon XC alla Cape Epic

Centurion Numinis Carbon alla Cape Epic

Centurion Numinis Carbon XC Team  alla Cape Epic mitica marathon a tappe sudafricana in scena dal 17 al 24 marzo a Cape Town

Centurion Numinis (fonte comunicato stampa)

Centurion Numinis (fonte comunicato stampa)

È iniziata l’affascinante marathon a tappe sudafricana, in scena dal 17 al 24 marzo a Cape Town, con 624 chilometri di lunghezza e 16.650 metri di dislivello. Il Team Centurion Vaude è posizionato tra i primi 10 e punta al podio con la nuova Numinis Carbon.

Sono Daniel Geismayr (Austria) e Jochen Kaess (Germania) a condurre in apertura tra le prime 10 squadre, con un settimo posto alla fine della prima tappa dell’Absa Cape Epic 2019. Supportati dalle aziende tedesche di Stoccarda e Tettnang, gli atleti del team continuano a collezionare titoli da alcuni anni, avendo calcato il podio della Cape Epic in diverse occasioni. Il secondo team, Centurion Vaude 2, segue i campioni tenendo la posizione tra i primi 30, grazie a Tristan de Lange (Namibia) e Vinzent Dorn (Germania), che dalla 28esima posizione del Prologo hanno già scalato 6 posti nel corso della prima tappa. Info e aggiornamenti in tempo reale su: team-centurion-vaude.de

A sostenere il grande impegno degli atleti del team tedesco è un equipaggiamento di alto livello: oltre alle performance dell’abbigliamento VAUDE a bassissimo impatto ambientale, fa da protagonista la nuova Centurion Numinis Carbon XC Team, un modello che da tempo lavora sulla combinazione tra leggerezza e resistenza alle continue sollecitazioni.

 

Numinis Carbon XC Team

È proprio grazie alla ricerca e sviluppo compiuta insieme agli atleti del Team Centurion Vaude che, anno dopo anno, si ricerca quel grado di perfezione che possa dare il reale contributo alle vittorie dei marathon biker. La Numinis Carbon XC Team è leggera, efficiente e veloce: il suo elaborato schema di sospensione posteriore dispone del “flex link”, che consente di risparmiare peso grazie ai suoi foderi verticali flessibili. Questo sistema si è già rivelato un successo in diverse competizioni internazionali, perché capace di ridurre sensibilmente l’effetto di pedal feedback ed è in grado di ottimizzare l’energia impressa al piede in fase di pedalata, grazie alla rigidità incrementata nella zona del movimento centrale e del tubo di sterzo.

La nuova Numinis risponde a uno stile di guida sportivo, grazie ai valori di rigidità ottimali del telaio in carbonio, alle ruote da 29” e il sistema di cuscinetti di alto livello che regolano lo sterzo e i movimenti inferiori. L’agilità di guida è stata aumentata grazie all’introduzione di foderi orizzontali accorciati. La forcella FOX 32 Float SC Factory FIT4 Remote ha escursione di 100 mm e, insieme all’ammortizzatore FOX Float DPS Factory Evol Remote 165×38, completa egregiamente il sistema di ammortizzazione. Il montaggio SRAM, con cassetta 1299 Eagle-12 10-50T e guarnitura FC XX1 Eagle DUB Gold (34T), è perfettamente in linea con la filosofia di velocità della Numinis Carbon XC Team.

Il costo al pubblico della Centurion Numinis Carbon XC Team.29 è di € 9.200; per la Numinis Carbon XC 4000.29 è di € 8.270. Il distributore di Centurion Bikes per l’Italia è Panorama Sports Diffusion: www.panoramadiffusion.it/it/Bike/Centurion/Highlights

FONTE COMUNICATO STAMPA

Danilith Nokere Koerse voor Dames per la BePink

Danilith Nokere Koerse voor Dames per la BePink

Danilith Nokere Koerse voor Dames impegno infrasettimanale per Katia Ragusa e le ragazze della BePink

Le ragazze BiPink (fonte comunicato stampa)

Le ragazze BiPink (fonte comunicato stampa)

Impegno infrasettimanale per BePink che, prima di tornare a gareggiare in Italia e nel World Tour al Trofeo Binda-Comune di Cittiglio (domenica 24 marzo), domani si schiererà al via della Danilith Nokere Koerse voor Dames (1.1-UCI).

In Belgio la selezione della formazione lombarda sarà composta da Rachele Barbieri, Tatiana Guderzo, Nicole Steigenga, Chiara Perini, Vania Canvelli e Katia Ragusa, fresca vincitrice in Francia del 17° Grand Prix Féminin de Chambéry.

La prova fiamminga, per il primo anno declinata anche al femminile, partirà da Deinze e si concluderà a Nokere dopo 121,6 km, con il Nokereberg (côte al 6 %) che verrà affrontato sette volte: due nel tratto iniziale, cinque in altrettanti giri del circuito che animerà la seconda parte di corsa.

Line-Up 1^ Danilith Nokere Koerse voor Dames (BEL, 20 marzo, 1.1):
Rachele Barbieri, Italia, 21/02/1997 U23
Vania Canvelli, Italia, 21/10/1997 U23
Tatiana Guderzo, Italia, 22/08/1984
Chiara Perini, Italia, 09/12/1997 U23
Katia Ragusa, Italia, 19/05/1997 U23
Nicole Steigenga, Olanda, 27/01/1998 U23

FONTE COMUNICATO STAMPA

Andrea Tafi si frattura: addio al sogno Parigi-Roubaix

Andrea Tafi si frattura la clavicola sinistra, addio sogno

Andrea Tafi si frattura la clavicola sinistra e deve dire addio al sogno di prendere parte alla Parigi-Roubaix 2019

 

Andrea Tafi (fonte pagina facebook)

Andrea Tafi (fonte pagina facebook)

Andrea Tafi si frattura la clavicola sinistra e non può dare concretezza al sogno di prendere il via alla Paris-Roubaix vinta nel 1999. L’ex corridore toscano aveva annunciato lo scorso ottobre che stava cercando un team professionistico che gli avrebbe garantito un posto per essere al via dell’inferno del nord. Nonostante la fatica per trovare una squadra non ha mai voluto rinunciare a questo sogno anche a dispetto dei 52 anni suonati.

L’opzione alternativa poteva essere quella di percorrere i 257 km della corsa partendo prima dei professionisti per poter tributare ai tifosi un saluto in memoria della vittoria del ’99.

Sabato, però, Andrea Tafi è caduto durante una corsa locale procurandosi la frattura della clavicola, ecco che il sogno è rapidamente svanito e il toscano dovrà accontentarsi del ruolo di spettatore vip:

“Forse non ero destinato a correre la Parigi-Roubaix per un’ultima volta, è incredibile pensare che è la mia prima fattura che subisco – ha raccontato Tafi  – E’ un peccato ma la vita continua e il ciclismo mi ha insegnato a non smettere mai di lottare contro le avversità. Mi sono allenato duramente per cinque mesi ed ero pronto a gareggiare, ora mi lecco le ferite ma senza rimpianti”.

La frattura di Tafi non ha richiesto alcun intervento chirurgico ma, con la Paris-Roubaix a solo un mese di distanza, è impossibile sperare in un recupero vista anche la complessità della prova:

“fosse stata una normale corsa in linea mi sarei allenato sui rulli mantenendomi competitivo ma con il pavé è impensabile affrontare la corsa dopo un mese da una frattura” ha spiegato l’ex pro.

Alcuni ex colleghi di Tafi avevano dubitando che potesse rimanere nel gruppo o raggiungere il traguardo nel velodromo di Roubaix con i ritmi dei professionisti.

“Sono stato ferito dalle critiche perché il mio obiettivo non era prendere le luci della ribalta o rubare il posto a colleghi più giovani. L’obiettivo era festeggiare un momento speciale della mia carriera e al contempo mostrare a tutti che possiamo guidare e gareggiare anche quando abbiamo più di 40 anni” ha raccontato l’ex campione della Mapei.

 

 

 

 

 

 

Savio: ecco perché prendo i colombiani!

Savio: scalatori italiani non ce ne sono.

Savio da sempre attento osservatore del ciclismo sudamericano spiega il perché di tanti colombiani.

Savio

Savio

Savio è indubbiamente uno che di ciclismo ne capisce, uno che da sempre ha saputo interpretare e anticipare il futuro. Negli anni il direttore sportivo dell’Androni Giocattoli-Sidermec ha lanciato tantissimi talenti, soprattutto tra gli scalatori.

Gianni è uno che ha saputo instillare fiducia in giovani ragazzi facendoli crescere e valorizzandoli. Esempio lampante (e recente) è Egan Bernal che, passato al Team Sky, andrà al Giro d’Italia 2019 con i gradi di capitano.

 “Paragono l’Androni Sidermec all’Atalanta nel calcio – racconta Savio – puntiamo tutti e due sul vivaio e lanciamo giovani di prospettiva. La società bergamasca fa crescere ragazzi, li lancia in Serie A e poi li vende per motivi di bilancio ma crede nei giovani. Io ho lanciato tra i professionisti tanti sudamericani, ma anche italiani da Tafi a De Marchi passando per Diego Rosa e Fabio Felline”.

Sotto gli occhi di tutti c’è il caso del Fenomeno-Bernal, talento smisurato, fresco vincitore della Parigi-Nizza e pronto a deflagrare in una grande corsa a tappe:

“c’è Egan ma anche Ivan Sosa suo compagno al Team Sky. Bernal è un grande talento lo feci passare tra i professionisti a 19 anni facendogli saltare gli Under 23 e capii subito che era un fenomeno. Arriverà presto sul podio di un grande giro. Uno come lui nasce ogni 20 anni.” racconta Savio.

Barnal firmò un contratto di quattro anni con l’Androni sia per tutelare il ragazzo che per salvaguardare l’investimento della società:

“Bernal, a mio avviso, è un corridore che arriverà a vincere un grande giro. Ha una forza fisica e mentale unica, passato professionista a 19 anni aveva già l’attitudine di un trentenne. E’ un ragazzo serio e determinato sa cosa vuole, è fortissimo in salite e forte a cronometro. Sosa è un ottimo scalatore, però non posso sbilanciarmi troppo in una sua possibile vittoria in una grande corsa a tappe, perché attualmente è carente nelle prove contro il tempo” ha spiegato il direttore.

Ma perché tra i tanti corridori lanciati negli ultimi anni da Gianni Savio e, più in generale, dal ciclismo italiano non esce uno scalatore degno della storia del nostro ciclismo? Su questo aspetto il direttore dell’Androni ha voluto dire la sua:

“Morfologicamente e strutturalmente parlando, i ragazzi sudamericani hanno caratteristiche perfette per diventare scalatori. Anche in Italia ci sono talenti ma non in un numero così elevato come in Sudamerica. In Italia abbiamo Vincenzo Nibali e avevamo Fabio Aru, finché non dimostrerà il contrario dobbiamo per forza parlare al passato.  C’è poi Giulio Ciccone, ma al momento, non ne abbiamo ecco perché il mio sguardo è sempre rivolto ai giovani emergenti” ho spiegato Gianni Savio.