Giro: a Ortisei vince Van Garderen

Van Garderen vince ad Ortisei

Lo si aspettava ed è arrivato, il tappone dolomitico del Giro d’Italia , diciottesima frazione caratterizzata da una fuga partita sul Pordoi che ha visto tra i più attivi il nostro Diego Rosa, insieme a lui anche Manuele Boaro , Natnael Berhane  e Joey Rosskopf. I quattro guadagnano un po’ di terreno ma il gruppo dietro è pirotecnico e si forma un gruppetto di trentadue corridori all’inseguimento che vengono però ripresi poco prima dell’inizio del Passo Pordoi.

Dal plotone principale escono in salita Kanstantsin Siutsou, Dario Cataldo, Tejay Van Garderen, Pierre Rolland, Joe Dombrowski, Davide Villella, Jan Hirt, Alexander Foliforov, Andrey Amador, Winner Anacona, Ruben Plaza, Omar Fraile, Mikel Landa, Philip Deignan, Mads Pedersen e Jasper Stuyven  che riescono a riportarsi in testa sulla successiva discesa.

Sulla terza salita di giornata il gruppo di testa aumenta il ritmo tanto che rimangono solo Plaza, Van Garderen, Anacona, Dombrowski, Berhane, Hirt, Villella, Rosa, Landa a comandare le danze. Anche il gruppo maglia rosa aumenta il ritmo e a farne le spese fra i big è Bob Jungels che perde contatto fin dalle prime rampe della salita.

A 53 chilometri dalla conclusione Nairo Quintana rompe gli indugi provando un allungo e raggiungendo il compagno di squadra  Amador con cui riesce a guadagnare una ventina di secondi, a quel punto si muove Vincenzo Nibali che rientra velocemente su Quintana mentre Tom Dumoulin, sornione, attende il GPM per rientrare sui due rivali.

Si arriva così ai piedi della salita finale con Landa e Van Garderen che allungano sul resto dei fuggitivi. Dietro Amador prova ad aumentare il ritmo nel plotone, costringendo Yates a staccarsi. E’ il preludio all’attacco di Quintana che  insieme ad Anacona riesce a guadagnare solo una trentina di secondi per poi essere ripresi. Ci prova anche vincenzo senza risultato.

Dietro proseguono le schermaglie mentre Landa e Van Garderen si giocano la vittoria di tappa, con il successo finale che sorride all’americano.

In classifica Dumoulin continua a guidare con 31″ su Quintana, Nibali a 1’12”, Pinot a 1’36”, Zakarin a 1’58”, Pozzovivo a 2’07”, Mollema a 3’17”, Kruijswijk a 5’48”, Yates a 7’08” e Jungels a 7’24”.

 

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Tour of Albania 2017, festa finale per Bongiorno

Manuel Bongiorno

Manuel Bongiorno

Il l Tour of Albania 2017 parla veramente italiano quest’anno grazie alla vittoria finale di Manuel Bongiorno (Sangemini – MgKvis) che si era imposto nella tappa regina e che ha difeso la maglia nell’ultima, impegnativa, tappa conquistata da un altro portacolori della nostra nazione: Davide Pacchiardo (GM Europa Ovini), abile a resistere al ritorno del gruppo, alle cui spalle si piazzano Pierpaolo Ficara (Amore&Vita – Selle SMP), seguito da Michele Gazzara e Davide Orrico, entrambi compagni di squadra del vincitore.

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Giro: volano gli ascolti su TV e Web

Vincenzo Nibali trionfa a Bormio

La tappa dell’altro ieri al Giro d’Italia con le ascese del Mortirolo e due volte dello Stelvio, ha fatto registrare numeri da record per il Giro 100:

Su Rai 2 è stato registrato il più alto ascolto infrasettimanale del Giro degli ultimi 7 anni. Il “Giro all’arrivo” infatti (dalle 16.03 alle 17.09) ha raccolto il 22,99% di share pari a 2.515.600 telespettatori nel minuto medio e con picchi del 27,08% di share e quasi 3 milioni di telespettatori (2.915.509). Sempre nella giornata di ieri, nella propria fascia di messa in onda, il Giro risulta inoltre essere il secondo programma più visto della TV italiana

Sul sito giroditalia.it sono state oltre 5.000.000 le pagine uniche visualizzate con 745.000 utenti unici, mentre l’applicazione mobile ha avuto 3.000.000 di pagine uniche visualizzate con 140.000 utenti unici

Ieri il canale TV La Chaîne L’Equipe ha superato i propri record di ascolto, grazie alla tappa dello Stelvio: 640.000 ascoltatori in media dalle 12:32 alle 17:12, con share medio dello 7,9%. Impressionante il picco all’arrivo, con 1.100.000 telespettatori e il 16,5% di share, il che ha resto La Chaîne l’Equipe il canale TV più visto in Francia in quel momento

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Tour des Fjords tappa a Van Gestel

Tour des Fjords 2017 nel segno di Van Gestel

Prima tappa al Tour des Fjords 2017, e vittoria del belga Dries Van Gestel, che fa per la prima volta centro da quando è un professionista. Il corridore della Vlaanderen – Baloise ha regolato un gruppo ristretto allo sprint, precedendo il ceco Daniel Turek (Israel Cycling Academy) e Héctor Saez (Caja Rural – Seguros RGA) mentre il primo degli italiani è stato  Andrea Pasqualon (Wanty – Groupe Gobert) giunto decimo.

Grazie al gioco degli  abbuoni, il primo leader della corsa non è il vincitore di tappa, ma Turek.

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Pierre Rolland vince al Giro d’Italia

Pierre Rolland

Pierre Rolland conquista la 17ª tappa del Giro d’Italia 2017 con una fuga d’altri tempi partita al km zero assieme a Pavel Brutt (Gazprom-Rusvelo) e Matej Mohoric (UAE Team Emirates). Il gruppo non si interessa ai fuggitivi e il vantaggio già dopo pochi chilometri supera i quattro minuti. A quel punto tanti altri corridori provano a lanciarsi all’inseguimento, ma la Bahrain – Merida  chiude su tutti i tentativi.

Pierre Rolland  si gestisce alla perfezione, correndo con grande intelligenza l’intera frazione fino allo scatto decisivo, con il quale ha staccato i suoi compagni di avventura. Giunto ad una manciata di secondi dal corridore della Cannondale-Drapac, Rui Costa regola la volata dei battuti dopo il grandissimo lavoro dei suoi compagni di squadra, anche in favore di Jan Polanc, che grazie alla fuga recupera oltre cinque minuti, guadagnando posizioni importanti in classifica generale.

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Presentazione del Baloise Belgium Tour

Baloise Belgium Tour

Parte oggi il Baloise Belgium Tour, strano che il giro nazionale di uno degli stati in cui il ciclismo è più sentito parta un po in sordina oltretutto considerando che il percorso proposto dalla corsa belga è tutt’altro che scadente.

Cinque tappe, tante peculiarità a partite dalla prima tappa che presenta ci sono i tratti di pavé (come potrebbe mancare in Belgio?); nella seconda abbiamo tre muri delle Fiandre Occidentali, tra i quali il Kemmelberg. Dopo le prime due tappe ecco arrivare la crono di 13 km che sarà un bello spartiacque per stabilire le gerarchie in classifica generale, subito dopo (siamo alla quarta tappa) c’è la Ans-Ans, una vera e proprio Liegi-Bastogne-Liegi che presenta gran parte delle côtes della Doyenne tanto che gli ultimi 25 km saranno gli stessi con Saint Nicolas e Rue de Naniot, la salita in pavé proposta l’anno scorso. L’ultima tappa sarà la passerella finale per il vincitore del Giro del Belgio.

Al via ci saranno 5 team World Tour, 10 professional e una nazionale belga mista tra corridori affermati e promesse under 23, al via ci sarà anche Philippe Gilbert, fermo dall’Amstel Gold Race, capitano della Quick Step assieme a Niki Terpstra, a sfidare Gilbert ci penseranno Oliver Naesen, Jan Bakelants (che correranno con la nazionale belga), Tony Martin per la Katusha e poi ancora il campione del mondo di ciclocross Wout Van Aert (Vérandas Willems), che ha ripreso con la strada al Tour of Norway ed è ansioso di testarsi sulle strade di casa, e la sua nemesi Mathieu Van Der Poel (Beobank – Coredon). Attenzione anche alla formazione outsider per definizione, la Wanty-GroupeGoubert, con Guillaume Van Keirsbulck.

Unica squadra italiana al via sarà l’esclusa del Giro d’Italia Nippo-Vini Fantini, presente con Damiano Cunego e Iuri Filosi.

 

 

 

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Vincenzo, Se non ce la farai pensa a Michele…

Nibali e Scarponi, compagni all’Astana

Un mese fa ci lasciava Michele Scarponi, campione dal sorriso sempre sulle labbra. Gragario umile e volenteroso, atleta sempre disponibile con tutti. Grande uomo.

Oggi nel tappone del Giro d’Italia con arrivo a Bormio, in una corsa rosa che sembrava maledetta per gli atleti italiani ecco arrivare l’acuto più bello. Il colpo di classe dello squalo Vincenzo Nibali. Lui ex compagno di Michele. Lui e Landa a lottare quando la strada è diventata ripida. Quella strada che piaceva tanto all’indimenticabile Michele. Landa e Nibali, Nibali e Landa rivali oggi ma amici ed ex compagni di squadra proprio di Michele.

“Oggi mi sono ritrovato proprio contro Landa – dichiara Vincenzo dopo l’arrivo – mio compagno all’Astana con Michele, eravamo un gruppo stupendo, veri amici, quasi fratelli. Michele ci faceva ridere, in squadra sapeva sempre come sollevare l’umore della truppa. E’ stupendo vedere come metro dopo metro sulle strade tutti ricordino Michele con un urlo, uno striscione un cartello. Se lo merita, era un grande”. Tanta fatica ma anche tanta commozione nelle parole del messinese. Una assenza, quella di Scarponi che pesa come un macigno su tutta la carovana.

Anna Scarponi, vedova di Michele, aveva contattato ieri Vincenzo Nibali, prima del passaggio nel “tappone” sulla Cima Scarponi. Vincenzo non ne fa mistero: “Ieri era un mese dalla scomparsa di Michele e il nostro cuore è ancora ferito, ho ricevuto un messaggio di Anna mi ha scritto: ‘Mi raccomando per domani, pensaci. Quando sarai a tutta, pensa a lui'”. E sicuramente Vincenzo ha pensato a Michele e ha onorato al meglio la memoria dell’amico scomparso. Da vero squalo provando a riaprire questo Giro, il Giro del centenario, il Giro orfano nel nostro Michele.

 

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Tour of Albania: tappa e maglia per Bongiorno

Manuel Bongiorno

Manuel Bongiorno

Doppio colpo di Manuel Bongiorno corridore della Sangemini – MgKVis  che al Tour of Albania domina la quarta tappa involandosi in solitaria a tre chilometri dall’arrivo. Il corridore calabrese (che non vinceva da quasi tre anni) superati i problemi fisici che lo hanno un po condizionato nel recente passato si è preso tappa e maglia. A completare l’ottima giornata della squadra anche il piazzamento di Davide Orrico, terzo di giornata e ora quarto nella generale, mentre Nicola Gaffurini ha concluso la tappa in quarta posizione.

 

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Tour of Japan: doppietta di Marco Canola

Marco Cannola

Marco Canola corridore 28enne vicentino della Nippo-Vini Fantini si è imposto sulle strade del Tour of Japan vincendo la sua seconda tappa consecutiva. Salgono quindi a tre le vittorie stagionali di Marco Canola che grazie alla vittoria di oggi ha allungato anche in testa alla classifica generale, alle sue spalle Jon Aberasturi ha un distacco di 15″, Ivan García Cortina e Lucas Haedo sono invece staccati di 27″; Ivan Santaromita è decimo a 33″.

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Giro: vince Nibali, corsa riaperta!

Vincenzo Nibali trionfa a Bormio

E’ riaperta la caccia alla maglia rosa. Le performance di Tom Dumoulin avevano spinto troppi a considerare già chiuso questo Giro d’Italia (personalmente conoscendo l’imprevedibilità del ciclismo non lo abbiamo fatto). A cambiare le carte in tavola ci voleva il classico “tappone”. E forse ci voleva il “classico” tappone per far finalmente vincere una tappa ad un italiano in questo Giro del Centenario.

E forse ci voleva proprio Vincenzo Nibali per riaccendere la corsa rosa, il nostro Vincenzo conquista dunque la tappa regina del Giro d’Italia festeggiando sul traguardo di Bormio dopo aver superato in una volata ristretta Mikel Landa e distanziando tutti i suoi avversari diretti per la classifica generale.

Nairo Quintana (Movistar) che ha completato il podio di giornata perdendo 12 secondi chiude il podio di giornata a Tom Dumoulin (Team Sunweb) vittima di forti problemi intestinali che però riesce a difendersi perdendo comunque oltre due minuti ma riuscendo a conservare la maglia rosa.

Fanno bene il nostro Domenico Pozzovivo (Ag2r La Mondiale) e Ilnur Zakarin (Katusha-Alpecin), unici a resistere alle accelerazioni del campione uscente nella seconda scalata dello Stelvio.

Il messinese al traguardo, però, mantiene i piedi per terra: “: “Sappiamo tutti che Quintana è molto forte e lo ha dimostrato in questo Giro ed è ancora tra i favoriti e poi Dumoulin anche oggi si è difeso molto bene e dalla sua ha la cronometro di Milano. La tappa di oggi ha dimostrato che ci sarà battaglia fino alla fine e io lotterò fino all’ultimo centimetro di corsa, è un Giro molto duro e da qui alla fine sarà lotta tutti i giorni”.

. Ha inoltre la cronometro dalla sua, può guadagnare su tutti. Non bisognerà mai abbassare la guardia fino alla fine“. “Ci sarà competizione fino alle fine – aggiunge il vincitore dell’ultimo Giro – Darò il massimo in questo Giro veramente duro. Lotterò fino alla fine. Ci sono al via grandi corridori che lottano tutti i giorni e non è semplice. Sicuramente i nomi più importanti sono quelli di Quintana e Dumoulin“.

Soddisfatto anche Nairo Quintana: “E’ stato un giorno molto positivo per me e devo ringraziare la squadra per il lavoro svolto- L’obiettivo era guadagnare terreno sul leader della generale e c’era il terreno per farlo, e puntualmente, per un motivo o per l’altro Dumoulin ha perso contatto. Il ritmo della corsa è stato altissimo e speravo di guadagnare qualcosa in più ma non sempre è facile farlo, siamo comunque molto contenti della nostra prova”.

 

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