André Cardoso sospeso per doping

Il portoghese André Cardoso è risultato positivo all’EPO

André Cardoso

André Cardoso

Il 32enne portoghese André Cardoso, professionista dal 2006 da quest’anno portacolori della Trek-Segafredo, è stato sospeso dall’Unione Ciclistica Internazionale. Fatale è stato un test anti-doping risultato positivo.

Il test è avvenuto fuori dalle competizioni ufficiali lo scorso 18 giugno ed ha rivelato la presenza di Eritropoietina (EPO).

Cardoso era all’interno della lista dei nove corridori della Trek che dovevano prendere il via al prossimo Tour de France. 

Chiaramente il team potrà inserire un sostituto nel gruppo che aiuterà Alberto Contador nel ben figurare alla Grand Boucle.

Una settimana prima del controllo antidoping in questione Cardoso aveva concluso il Critérium du Dauphiné al 19° posto.

Il portoghese ha militato anche in Caja Rural, Garmin e Cannondale si è sempre ben comportato nei grandi giri e nelle piccole corse a tappe senza però eccellere ritagliandosi un ruolo da gregario.

Il controllo è stato realizzato dalla Fondazione Anti-Doping CADF, corpo indipendente che l’UCI ha incaricato di definire e implementare la strategia contro il Doping nel ciclismo.

André Cardoso ha ora il diritto di poter richiedere l’analisi del secondo campione prelevato in conformità con le norme vigenti in materia di anti-doping ed è stato sospeso dal team in attesa del giudizio definitivo.

LA NOTA DELLA TREK SEGAFREDO

È con profonda delusione che abbiamo appena appreso che il nostro corridore Andre Cardoso è risultato positivo ad una sostanza proibita. In linea con la nostra politica di tolleranza zero, è stato sospeso immediatamente.

Inseguiamo con i nostri corridori e il nostro staff i più alti standard etici, agiremo di conseguenza e comunicheremo le nostre decisioni non appena saranno disponibili ulteriori dettagli.

 

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Tutti i numeri del Tour de France 2017

Froome cerca il poker al Tour de France

Chris Froome al Tour de France

Chris Froome al Tour de France

Manca veramente poco alla partenza del Tour de France che scatterà da Düsseldorf in Germania. Il favorito d’obbligo è il Keniano Chris Froome, capace di vincere 3 volte la Grande Boucle nelle ultime 4 edizioni, in caso di vittoria per lui sarebbe il quarto successo che lo porterebbe a meno uno dai campioni immortali del ciclismo Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain (Lance Armstrong si è visto annullare le sue sette vittorie per le note vicende di doping).

Lo stesso desiderio di vittoria lo incarna Nairo Quintana che, dopo aver fallito l’operazione Giro d’Italia, cerca il riscatto alla Grand Boucle per entrare nel club dei ciclisti vincitore dei tre grandi giri a tappe.

Se Eddy Merckx resta il primatista assoluto nelle vittorie di tappa, Richard Virenque detiene il primato per la classifica scalatori, Zabel per classifica a punti, anche ma il tedesco è tallonato da un Peter Sagan affamato di successi.

Nel club dei cinque giri, come detto, figurano; Jacques Anquetil che vinse 5 edizioni tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60. Fu poi la volta di  Eddy Merckx, che vinse 5 Tour de France tra il 1969 e il 1974. Miguel Indurain  negli anni ’90 riuscì a vincere 5 edizioni consecutive al Tour de France (nel ’92 e nel ’93 fece doppietta con il Giro).

Nelle 103 edizioni precedenti, sono 10 i successi italiani alla Grande Boucle: Ottavo Bottecchia nel 1924 e 1925, Gino Bartali nel 1938 e 1948, Fausto Coppi nel 1949 e 1952, Gastone Nencini nel 1960, Felice Gimondi nel 1965, Marco Pantani nel 1998 e Vincenzo Nibali nel 2014. Le speranze italiane per le posizioni alte di classifica sono affidate a Fabio Aru fresco campione italiano che punterà a un posto nei primi 5 e alla vittoria di qualche tappa.

 

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Chloe Hosking rinnova con la Alé Cipollini

Chloe Hosking

Chloe Hosking

Alé Cipollini, la formazione veronese,  annuncia il rinnovo del contratto con la velocista australiana Chloe Hosking che quest’anno ha già conquistato tre vittorie, compresa una tappa all’OVO Women’s Tour, ed è salita sul podio al Tour of Chongming Island.

La Hosking, atleta di indubbio talento, rappresenta l’atleta con il miglior posizionamento nelle classifiche internazionali tra le atlete della Alé Cipollini, ecco le sue parole “E’ con infinito piacere che rinnovo il contratto col mio team, ho la fortuna di trovarmi in un ambiente in cui staff e compagne non mi fanno pesare lo stress e, anzi, in questo team ho sentito aumentare la mia passione per le due ruote. Mi è stato assegnato un ruolo di maggior responsabilità ma lo vedo come un segno di fiducia e non di pressione, spero di poter contribuire alla crescita del team e del ciclismo femminile”.

 

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Davide Persico campione lombardo tra gli allievi

Davide Persico Campione Lombardo

Davide Persico Campione Lombardo

Al termine di una volata interminabile in cui ha messo in fila Federico Chiari e Nicola Plebani, il bergamasco Davide Persico ha fatto sua la 30° Gazzaniga – Onore, laureandosi campione lombardo tra gli allievi, oltre alla maglia di campione regionale e al fatto di essersi aggiudicato la corsa organizzata dalla squadra che lo ha cresciuto (la Gazzanighese), per il sedicenne di Cene l’exploit rappresenta la candidatura al posto di punta della rappresentativa lombarda in vista del campionato italiano di Comano Terme del 9 luglio.

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Fabio Aru vince con la maglia di Scarponi

Le lacrime di Fabio Aru

Le lacrime di Fabio Aru

Quella di Fabio Aru non è stata certamente una bella primavera, non è stata bella per lui né per la sua squadra l’Astana. E non è stata una bella primavera nemmeno per il mondo del ciclismo italiano.

Ancora fresco e carico di dolore è il ricordo di Michele Scarponi e della sua tragica fine, la fine di un campione e di un amico del ciclismo, un amico di tutti, del pubblico, dei colleghi, dei giornalisti. Ecco perché la vittoria di Fabio Aru di oggi ai Campionati Italiani sarà per sempre una vittoria diversa. Quelle dita che prima indicano il casco raffigurante i 4 mori e che poi, sul traguardo di Ivrea, nel momento del trionfo si dirigono verso il cielo a ricordare l’amico Michele.

Quella di Fabio era quasi una missione, lo si è capito quando è scattato come una saetta, quando ha iniziato a prendere vantaggio, quando è scollinato in solitaria e quando tra discesa e pianura nessuno è riuscito a riprenderlo. Ed era obiettivo della missione vincere la maglia tricolore e farlo indossando la divisa che Michele gli aveva donato a Sierra Nevada. Ora quella maglia speciale tornerà alla famiglia di Michele, sarà un ricordo doppio.

Ai microfoni della RAI, Fabio fatica a trattenere le lacrime, si abbassa gli occhiali a specchio e inizia a parlare “Una vittoria che vuole dire tanto dopo mesi difficili. Non mi aspettavo di andare così forte, ma sto correndo con una maglia speciale, quella di Michele Scarponi -commenta un commosso Aru, che poi mostra la maglia dello sfortunato marchigiano sul podio-. Non sono stati mesi facili, ma sto rivedendo la luce”.

Questa vittoria non la dimenticheremo facilmente, ne siamo certi.

 

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Doppietta per Elisa Longo Borghini

Elisa Longo Borghini (GS Fiamme Oro)

Elisa Longo Borghini (GS Fiamme Oro)

Tra le donne élite, Elisa Longo Borghini (G.S. Fiamme Oro) ha vinto il titolo nazionale élite e si è laureata Campionessa italiana in linea, bissando il successo di venerdì nella prova a cronometro. Giorgia Bronzini (Wiggle High5) e Soraya Paladini (Alé Cipollini) sono seconda e terza sul podio.

 

 

 

 

ORDINE D’ARRIVO: 

1. Elisa Longo Borghini (GS Fiamme Oro) km 111 in 3h04’37” media 36,075 km/h
2. Giorgia Bronzini (Wiggle High5) a 1’51”
3. Soraya Paladin (Alé Cipollini)
4. Rossella Ratto (GS Fiamme Azzurre)
5. Sofia Beggin (Astana Women’s Team)
6. Silvia Valsecchi (Bepink Cogeas)
7. Sofia Bertizzolo (GS Fiamme Oro)
8. Elena Franchi (Aromitalia Vaiano Fondriest)
9. Dalia Muccioli (Valcar PBM)
10. Tatiana Guderzo (GS Fiamme Azzurre)

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Fabio Aru è il nuovo Campione italiano in linea

Fabio Aru è il nuovo Campione italiano

Fabio Aru è il nuovo Campione italiano

Fabio Aru (Astana Pro Team) ha vinto in solitaria la prova in linea da Asti ad Ivrea (Gran Piemonte, 236 km) laureandosi Campione italiano. il corridore sardo ha preceduto sul traguardo Diego Ulissi (UAE Team Emirates) e Rinaldo Nocentini (Club-Sporting/Tavira). Aru ha attaccato all’inizio della salita nell’ultimo giro del circuito, guadagnando 30 secondi sugli avversari, mantenendoli anche in discesa e nel tratto finale di pianura che portava al traguardo di Ivrea.

Ecco le parole di Fabio: “Sono davvero felice e anche molto emozionato perché ho vissuto dei momenti difficili quest’anno. Ringrazio la mia famiglia che mi è stata sempre vicino. La tattica era questa: dovevo attaccare subito ai piedi alla salita. È andato tutto come previsto. Inizialmente il Tour de France non entrava nei miei piani però dopo l’infortunio abbiamo deciso di tornarci e sono felicissimo di andarci con la maglia Tricolore e la forma che ho adesso”.

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Gp Germania: Argento di Bissolati-Vece

Elena Bissolati e Miriam Vece

Elena Bissolati e Miriam Vece

 

Buone notizie da Cottbus in Germania dove è in svolgimento il Gran Premio Internazionale di Germania, la coppia Elena Bissolati e Miriam Vece ha conquistato una splendida medaglia argento nella Velocità Olimpica. Le nostre due atlete sono salite sul secondo gradino del podio con il tempo di 45”721 battute solo dalla coppia di casa formata da Pauline Grabosch e dalla plurititolata Miriam Welte

Miriam Vece, nostra ospite qualche settimana fa, ha conquistato anche l’oro nei 500 metri della Spint Cup e questa vittoria in coppia con Elena Bissolati è la dimostrazione di come il movimento femminile azzurro sia uno dei più competitivi nelle discipline di endurance ma pure in quelle veloci.

VELOCITÀ OLIMPICA DONNE ELITE:

1. GERMANIA

Grabosch Pauline,Welte Miriam 44”288

2. ITALIA

Bissolati Elena, Vece Miriam 45”721

3. POLONIA 1

Jagodzińska Julita, Los Urszula 45”996

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Puppio vince il titolo a cronometro juniores

Il podio

Il podio

Seconda giornata del Piemonte Tricolore NamedSport – Campionati Italiani Ciclismo su Strada 2017, organizzato da RCS Sport / La Gazzetta dello Sport in collaborazione con la Federazione Ciclistica Italiana, Lega del Ciclismo Professionistico, Regione Piemonte, Turismo Torino e Provincia e Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Torino.
Antonio Puppio (UC Bustese Olonia Verbania) si è laureato Campione italiano a cronometro per la categoria juniores (17-18 anni). Filippo Simeoni (Sanvendemiano Cycling Team) e Luca Rastelli (CC Cremonese 1891 Gruppo Arvedi G.B) completano il podio di categoria.

Ecco le parole di Puppio: “È bellissimo aver conquistato il Tricolore, mi viene da piangere. È stata una cronometro difficile, nel finale c’era vento contrario. È speciale vincere qui, il nostro Direttore Sportivo è di Torino, una motivazione in più. Ho iniziato ad allenarmi a cronometro solo verso la metà dell’anno scorso. È una disciplina che mi piace molto, e adesso ho conquistato anche il titolo italiano”.

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4000 km in bici per il cuore della figlia!

Bill Conner1400 miglia in bicicletta per sentire il cuore di sua figlia Abbey battere nel petto di un altro è stato l’impresa che ha compiuto Bill Conner lo scorso 18 giugno (giorno della festa americana del papà).

Abbey era deceduta nel 2016 dopo essere stata trovata carponi e priva di sensi a bordo di una piscina durante le vacanze di inverno a Cancun, in Messico, i mediti l’hanno tenuta artificialmente in vita per consentire l’espianto degli organi avvenuto al  Broward Health Medical Center.

Partito da Madison (nel Wisconsin) il 22 maggio – un giorno dopo la laurea dell’altro figlio, Austin – Bill ha pedalato fino a in Florida, percorrendo in tutto 4184 chilometri

A ricevere il cuore di Abbey è stato Loumonth Jack, un quasi coetaneo della ragazza (ha 21 anni), che ha rischiato di morire a causa di un attacco di cuore. “Gli erano stati dati solo 10 giorni di vita” ha raccontato Connor che raggiunto il ragazzo (l’unico tra i 4 riceventi degli organi ad aver aderito all’incontro) si è stretto a lui in un lungo abbraccio per sentire il cuore della figlia battere di nuovo.

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