Down Under 2018 rivelato il percorso

Down Under 2018 svela il suo nuovo percorso

Tour Down Under

Tour Down Under

Down Under 2018 ha svelato il suo percorso, la corsa Australiana sta ogni anno aumentando la sua popolarità e importanza nel calendario internazionale. A tal proposito avevamo pubblicato un’interessante analisi circa i flussi finanziari che la corsa aveva generato.

Il 2018 Tour Down Under si svolgerà dal 16 al 18 gennaio, con il solito criterium People’s Choice Classic  del 14 gennaio che mantiene il suo posto come evento di riscaldamento per la gara WorldTour.

“Se mi avessero chiesto nel 1999 ciò che sarebbe successo nei successivi vent’anni al TDU, non avrei potuto immaginare che avremmo raggiunto in cosi poco tempo un livello di qualità ed interesse mediatico”, ha dichiarato l’organizzatore, Mike Turtur.

Soddisfatto anche il Ministro Australiano per il turismo, Leon Bignell, che prevede un ulteriore aumento del pubblico che si sposterà nelle zone della corsa appositamente per gustarsi l’evento sportivo anche grazie all’accordo commerciale con il nuovo sponsor “Santos” che darà il suo nome alla corsa.

Gettando un occhio al percorso, si nota come la Old Willunga Hill sarà nuovamente la regina della corsa e si disputerà il penultimo giorno, prima del tradizionale circuito cittadino di Adelaide che chiuderà la corsa a tappe.

Ecco il dettaglio delle tappe:

14/01/2018: People’s Choice Classic, Wakefield Road Circuit, 50.6km
16/01/2018, Stage 1: Port Adelaide to Lyndoch, 145km
17/01/2018, Stage 2: Unley to Stirling, 148.6km
18/01/2018, Stage 3: Glenelg to Victor Harbor, 146.5km
19/01/2018, Stage 4: Norwood to Uraidla, 128.2km
20/01/2018, Stage 5: McLaren Vale to Willunga Hill, 151.5km
21/01/2018,Stage 6: Adelaide Street Circuit, 90km

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Giro dell’Austria, Elia Viviani vince ancora

Giro dell’Austria, Viviani in gran spolvero

Giro dell'Austria

Giro dell’Austria

Giro dell’Austria ricco di soddisfazioni per il nostro Elia Viviani che fa sue due tappe. Dopo l’affermazione di lunedì a Vienna, Elia  si è ripetuto ieri sul traguardo di Altheim.

Forse stuzzicato dalle notizie circa un suo cambiamento di casacca già prima della fine di questo 2017, Elia sta dimostrando tutta la sua grinta e determinazione nella corsa austriaca.

In Austria continua dunque a riservare piacevoli sorprese per gli atleti azzurri, già in partenza Oscar Gatto aveva conquistato  il prologo-scalata e poi sono arrivate le due affermazioni di Viviani.

In classifica generale  guida sempre Vanmarcke, ora con 11″ sull’azzurro Andrea Vendrame (Androni Giocattoli). Oggi frazione chiave nella orsa austriaca. Soli 82.7 km per la Salisburgo-Kitzbüheler Horn, con gli atleti che arriveranno nella nota località sciistica.

 

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Michela Balducci intervista esclusiva

Michela Balducci intervista esclusiva di Ciclonews

Michela Balducci atleta del Team Giusfredi – Bianchi è nostra ospite per un’intervista esclusiva.

Michela Balducci

Michela Balducci

Ciao Michela e grazie della tua disponibilità. Raccontaci di te, come mai hai scelto proprio il ciclismo come tuo sport?

Ciao e grazie a voi per l’ospitalità, beh ti devo confessare che mi piacciono tutti gli sport in realtà. Fin da quando ero piccola mi piacevamo molto gli sport invernali: lo sci di fondo e il pattinaggio sul ghiaccio.  Alla fine, però, ho scelto il ciclismo perché il mio babbo correva e mi piaceva imitarlo e andare sulle due ruote. Ho voluto provare e mi ricordo la prima gara come se fosse ora: avevo sette anni, correvo con i maschietti! La sai una cosa? Sono partita ultima perché non riuscivo ad agganciare la tacchetta dello scarpino nel pedale  e poi… poi ho vinto per distacco… bei tempi!

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

Esatto nel ciclismo è proprio così, servono tante cose. Non dico che sia lo sport più faticoso, ce ne sono altri, ma penso sia il più difficile.

Per vincere una gara sono tanti i  fattori che devono combaciare, non serve solo la tecnica o la tattica ma c’è molto altro. Diciamo che io mi sono sempre divertita, non penso di aver bruciato le tappe, però mi piaceva impegnarmi sempre e dare il meglio di me. Quindi, niente mare d’estate, niente compleanni o discoteca prima delle gare.

E’ triste ma devo confessare che ho perso alcune amicizie per questo però il ciclismo è la mia passione e l’ho sempre fatto volentieri. Probabilmente chi se n’è andato non era un vero amico e poi io ho sempre trovato più divertente allenarmi che fare tardi la sera, correre con le mie compagne o compagni, magari tirarci qualche gavettone in bici come se fossimo in spiaggia. Adoro stare all’aria aperta e in questo nulla batte il ciclismo.

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vita e perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare?

Il ciclismo mi ha insegnato tante, davvero tante cose. Il ciclismo ti forma e non solo fisicamente ( e li ci sto ancora lavorando ); ti forma umanamente , mentalmente diventi più forte. Impari a conoscere la fatica, a convivere con essa. Impari a non arrenderti mai, ogni difficoltà che superi ti rende più forte.  A volte in inverno il freddo ti blocca le mani e non riesci più a cambiare. Tira il vento e piove e tu guardi le mani e quelle non rispondono ai comandi ma se riesci a tagliare il traguardo la soddisfazione è tanta.

Per questo lo suggerisco a qualunque ragazzina, perché è veramente una scuola di vita.

Michela Balducci

Michela Balducci

Sei giovane ma hai preso parte a tante gare. La corsa che ricordi con più piacere?

Ce ne sono tante, però ammetto che vincere in casa ha un sapore particolare, allora ti dico quando ho vinto il Campionato Toscano, a Buti, c’erano i miei genitori, i parenti e gli amici. Che gioia ripagare il loro tifo con una vittoria!

Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Ti devo raccontare che sono una mezza artista, infatti nel mio tempo libero disegno … mi piace tanto, esco da questo mondo e entro nel mio. Poi adoro la scultura e la fotografia

Che musica ti piace?

Mi piace un po’ tutta la musica, i cantanti che ascolto di più sono Gianna Nannini e Riccardo Cocciante, però non ho dei gusti particolari, né sono esperta o una fanatica di un gruppo. Per me la musica deve “arrivare”, la devo sentire mia a quel punto mi piace indipendentemente dal genere. 

Michela, hai un ciclista o una ciclista che ammiri particolarmente o ti ha ispirato?

Marco Pantani

Marco Pantani

 

Mi piace tanto Fabian Cancellara è stato un vero campione di pura classe. Poi chiaramente adoro il compianto Marco Pantani e tra i miti del ciclismo dico Bartali. Dei corridori di oggi ti dico senza dubbio Peter Sagan, magari a qualcuno può non piacere perché è uno non omologato ma a me piace proprio perché sa distinguersi.

 

 

Tanto ciclismo nella tua vita ma segui altri sport? Hai qualche “mito”oltre ai ciclisti a cui ti ispiri?

Come ti dicevo da piccola amavo lo sport sulla neve ora seguo un po’ di tutto anche se forse la Moto GP è lo sport che più mi gasa, ciclismo a parte.  Miti? Beh indubbiamente Alex Zanardi lo adoro come atleta ma soprattutto come persona ha una storia incredibile alle spalle, un vero eroe moderno.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi professionali?

Per come sono fatta io non mi pongo degli obbiettivi mirati adesso, prendo tutto quel che viene. L’unica cosa , non voglio avere rimpianti, in ogni gara devo dare tutto per crescere ancora un po’ per avere poi, obbiettivi e gare mirate

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Mark Cavendish versus Peter Sagan

Mark Cavendish versus Peter Sagan: tu da che parte stai?

Cavendish versus Sagan

Cavendish versus Sagan

Mark Cavendish versus Peter Sagan Il grande dibattito divide gli appassionati di ciclismo: Sagan andava o no espulso? Ne abbiamo parlato ieri abbondantemente, sotto riportiamo tutti gli articoli relativi. Sono passate 24 ore, c’è stata una bellissima tappa con vittoria del nostro Fabio Aru ma le polemiche non si calmano.

Sono stare ore di “panico” anche per l’organizzazione del Tour de France che ha preso una decisione forse non popolare e sicuramente con conseguenze sulla corsa.

Ma iniziamo ricostruendo i fatti: Mark Cavendish e Peter Sagan si sono trovati spalla a spalla per lo sprint finale. Si sono avvicinati uno all’altro e c’è stata la caduta. La vera domanda da farsi è: chi ha dato il via al contatto? Nell’articolo di questa mattina abbiamo evidenziato come sia stato il britannico a toccare per primo il Campione del Mondo.  Se il primo a essere ai limiti del regolamento è giusto squalificare solo Sagan?

Certo il fatto che, per via delle conseguenze della caduta, Cavendish abbia dovuto dare forfait ha forse spinto la giuria verso questa decisione ma è corretto vincolare un giudizio simile a una circostanza senza considerare, forse, appieno i fatti?

 

Nella discussione, a tratti accesa sul web e sulla nostra pagina Facebook non sono mancate le frecciate sul passato di Cavendish non certo noto per le carezze in volata. Ricordiamo tutti come i Cavendish alle Olimpiadi di Rio 2016 abbia provocato una caduta nella corsa a punti, la prova finale dell’omnium, che ha visto finire a terra anche il nostro Elia Viviani.

In questo putiferio si posizionano le parole ben pesate di Sagan: “Cosa posso fare? Posso solo accettare la decisione della giuria, ma sicuramente non sono d’accordo con loro perché penso di non aver fatto qualcosa di sbagliato nello sprint”.

 

Mark Cavendish versus Peter Sagan: la cronistoria

Sagan Espulso: la notizia impazza sul web

Sagan espulso dal Tour de France!

Sagan declassato al Tour de France

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Coppa Cobram: tributo a Fantozzi

Coppa Cobram: una corsa per i “sottoposti”

Coppa Cobram

Coppa Cobram

Coppa Cobram, ovvero Fantozzi in bicicletta! Ne abbiamo fatto un accenno per il giusto tributo alla scomparsa di Paolo Villaggio, ci sembra oggi giusto approfondire le informazioni circa questa divertente rievocazione.

La rievocazione si terrà domenica 24 settembre 2017 e come ogni anno riserverà incredibili novità: la partenza sarà sempre dal centro di Desenzano ma spostata in Piazza Cappelletti, mentre l’arrivo in pompa magna sarà al Porto di Rivoltella.

La Coppa Cobram del Garda nasce nel 2014 per merito del “biciclettaio matto” alias Mauro Bresciani chiaramente rinominato Visconte Cobram di fantozziana memoria. L’idea di creare una rievocazione storica della mitica e catastrofica corsa raccontata nel film cult “Fantozzi contro tutti” nasce dalla mente di Bresciani un po per gioco ma diventa subito un successo.

La prima edizione del 2014 ottiene subito consensi e simpatia nel pubblico e nei media e ottiene l’iscrizione di una settantina di partecipanti, l’edizione successiva è un successo con 200 “inferiori” (per restare nel gergo Fantozziano) e quella del 2016 diventa un successone con 300 iscritti.

Lo spirito goliardico dell’iniziativa si evince anche nel look dei partecipanti, abbigliamento di ordinanza: Mutandoni ascellari, calzettoni misto-lana color grigio topo, canotta da panettiere con macchie, scarpone della salute, borraccia residuato della seconda guerra mondiale.

BICICLETTE AMMESSE

Qualsiasi bicicletta è ammessa alla Coppa Cobram del Garda. Naturalmente non è indispensabile, ma un vero inferiore dovrebbe presentarsi su una  bicicletta storica o d’epoca, vintage o di recente costruzione ma in stile vintage.
Vietatissime invece le bici a trazione elettrica o con pedalata assistita

COSTO DI ISCRIZIONE

Il costo dell’iscrizione ammonta a € 50,00 a persona e comprende: kit gara (con bomba), assicurazione, tessera associazione, colazione, pranzo e panino con la mortazza.

 

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Gran Fondo Tre Valli Varesine : un nuovo partner

Gran Fondo Tre Valli Varesine: CDV partner della corsa!

Gran Fondo Tre Valli Varesine

Gran Fondo Tre Valli Varesine

Gran Fondo Tre Valli Varesine è una corsa giovane, che quest’anno sarà alla seconda edizione ma che già ha un ruolo di primo piano nel panorama mondiale delle GF.

Gli organizzatori della 2° edizione della Gran Fondo Tre Valli Varesine annunciano con entusiasmo la nuova partnership con il Centro Diagnostico Varesino. Il CDV è la struttura poliambulatoriale privata che da oltre trent’anni svolge accertamenti sanitari e visite specialistiche nel cuore di Varese.

La nuova collaborazione è un aspetto molto importante per il benessere fisico degli oltre 1500 ciclisti che parteciperanno alla Gran Fondo 2017 di Varese. L’accordo con CDV prevede, infatti, la presenza per i due giorni della manifestazione (sabato 30 settembre la Crono e domenica 1° ottobre la Medio e Gran Fondo) di un’equipe formata da fisioterapisti e un medico ortopedico

Una vera e propria postazione mobile dove i partecipanti potranno ricevere gratuitamente trattamenti fisioterapici e un primo parere medico in caso di piccoli infortuni o dolori muscolari.

 Una novità di grande impatto per i partecipanti della Gran Fondo Tre Valli Varesine 2017 che da quest’anno è entrata nel calendario UCI GRAN FONDO WORLD SERIES e sarà prova di qualificazione del Campionato del Mondo 2018 che si terrà proprio nella Città Giardino.

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Fabio Aru stacca tutti al Tour de France

Fabio Aru vince a La Planche des Belles 

Fabio Aru

Fabio Aru

Fabio Aru come Vincenzo Nibali nel 2014 attacca e fa sua la tappa a La Planche des Belles

Questa impresa aiuta a cancellare il  polverone scaturito dall’esclusione di Peter Sagan che ha movimentato il dopocorsa di ieri.

Fin dai primi chilometri si è formata la fuga di giornata: protagonisti Jan Bakelants (AG2R-La Mondiale), Mickaël Delage (FDJ), Edvald Boasson Hagen (Team Dimension Data), Philippe Gilbert (Quick Step Floors), Thomas De Gendt (Lotto Soudal), Thomas Voeckler (Direct Énergie), Dylan van Baarle (Cannondale-Drapac) e Pierre-Luc Périchon (Fortuneo-Oscaro). I fuggitivi sfiorano i 4 minuti di vantaggio  ma prima la BMC Racing Team e poi il Team Sky lavorano duro per ricucire lo strappo.

Il ricongiungimento ai meno tre chilometri circa è il preludio agli attacchi dei big e a quel punto sale in cattedra Fabio Aru: il campione d’Italia guadagna subito un discreto vantaggio e il Team Sky non appare così solido come sembrava, con Henao e Landa che si staccano senza aver tirato.

A 1,7 km parte Chris Froome e con lui rimangono i soli Romain Bardet, Daniel Martin, Richie Porte, Nairo Quintana e Simon Yates. Davanti a tutti Fabio Aru continua la sua azione e va a vincere in modo trionfale  la sua prima tappa in carriera alla Grande Boucle. Secondo Martin a 16″, terzo a 20″ Froome, quarto a 20″ Porte, quindi a seguire Bardet a 24″, Yates, Urán e Contador a 26″, Quintana a 34″ e Thomas a 40″.

In classifica la maglia gialla va sulle spalle di Froome, che guida con 12″ su Thomas e 14″ Aru.

Dallo squalo in giallo al Cavaliere dei 4 Mori l’Italia può forse tornare a sognare…

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Lotta Lepistö sprint vincente al Giro Rosa

Lotta Lepistö conquista la tappa odierna del Giro Rosa

Lotta Lepistö

Lotta Lepistö

Lotta Lepistö  si aggiudica lo sprint nella tappa odierna del Giro Rosa con arrivo a Roseto degli Abruzzi. Alle spalle della finlandese si piazza un’altra protagonista della primavera come la statunitense Coryn Rivera (Team Sunweb). Il terzo posto  va alla veterana azzurra Giorgia Bronzini (Wiggle High5).

Lotta Lepistö otto volte campionessa nazionale finlandese  Elite (cinque volte in linea e tre a cronometro), si è classificata terza in linea ai campionati del mondo di Doha nel 2016 ed è attualmente in forza alla Cervélo-Bigla.

Non varia la graduatoria, con Anna van der Breggen (Boels-Dolmans) che comanda su Elisa Longo Borghini (Wiggle High5) e Annemiek van Vleuten (Orica-Scott).

 

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Alessandro Tonelli urtato da un’auto in allenamento

Alessandro Tonelli è stato urtato da una macchina

Alessandro Tonelli

Alessandro Tonelli

Alessandro Tonelli è stato vittima di un incidente due giorni fa durante l’allenamento, fortunatamente senza gravi conseguenze. La notizia è stata resa nota soltanto oggi e ci viene da dire per fortuna che non ci sono state conseguenze.

E’ di ieri la notizia dell’investimento con fuga di Silvia Colucci e oggi ci troviamo a raccontare un’altra storia di incidente ai danni di un ciclista fortunatamente meno drammatico.

Il fatto che accomuna i due accadimenti è che anche in questo caso l’automobilista è ripartito senza sincerarsi delle condizioni dell’atleta. Per fortuna alcuni passanti hanno prestato immediatamente soccorso allo sventurato che ha riportato qualche contusioni e alcune escoriazioni.

Ripetiamo, fortunatamente non vi sono state conseguenze gravi (ad avere la peggio è stata la bicicletta) anche perché la velocità di crociera del corridore non era elevata (circa 30km/h).

Anche oggi, dunque, ci si torna ad interrogare su come mai nessuno decida di intervenire, ormai le notizia di ciclisti investiti sono all’ordine del giorno. Ciclonews.biz ha lanciato un appello per sensibilizzare i ciclisti a un comportamento etico quando sono in strada, ci piacerebbe che anche gli automobilisti facessero altrettanto.

 

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Sagan Espulso: la notizia impazza sul web

Sagan espulso, ha fatto clamore la decisione della giuria

Sagan Espulso

Sagan Espulso

Sagan espulso dal Tour de France, una decisione che ha fatto subito molto, molto rumore. In un primo momento sembrava che la decisione della giuria si limitasse al declassamento del Campione del Mondo ma subito dopo il responso è deflagrato come una bomba sul web.

Su internet si sono create subito le due fazioni: chi favorevole a prescindere alla sentenza e chi, sempre a prescindere pronto a gridare allo scandalo per l’esclusione dell’istrionico campione slovacco.

Come dicevamo,  la giuria inizialmente aveva dato al campione del mondo una penalità di 30” e di 80 punti nella classifica della maglia verde, ma poco più di un’ora dopo la fine della tappa Peto è stato addirittura escluso dalla corsa.

Ma come sono andati i fatti? Manca poco all’arrivo e Arnaud Démare passa alla destra di Sagan, vicinissimo alle transenne. Alla sua ruota c’è Mark Cavendish, il britannico che ha intuito di aver preso la ruota giusta, prova ad infilarsi nello stesso buco del francese. A quel punto il Campione del Mondo si sposta alla sua destra probabilmente per chiudere lo spazio a Cavendish o forse per prendere la ruota del francese che si era chiaramente creato un vantaggio.

Cavendish e Sagan sono venuti a contatto con il busto: Mark ha provato a spostare l’avversario e crearsi un varco per passare appoggiandosi (le foto lo mostrano in modo evidente) ma ha ottenuto il risultato opposto e si è sbilanciato verso le barriere ed è caduto, venendo poi travolto dagli incolpevoli Degenkolb e Swift.

Sagan ha allarago il gomito che potrebbe far pensare ad un’autentica spinta da parte dello slovacco. Quel gesto probabilmente gli è costato l’espulsione dal Tour.

Indipendentemente da come la si pensa l’esclusione di Sagan, però, è una perdita per tutti. Sicuramente per lo slovacco che perde la possibilità di andare alla caccia della sesta maglia verde consecutiva e, non potrà più eguagliare il record del tedesco Erik Zabel.

Non ne gioverà neanche il Tour de France stesso, che perde il corridore più spettacolare e carismatico del gruppo ed è una perdita per gli appassionati che perdono un campione vero pronto a fare i soliti numeri nelle volate da qui a Parigi.

 

 

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