Tom Dumoulin leader al Binck Bank Tour 2017

Tom Dumoulin leader della generale, tappa a Tim Wellens

Tom Domoulin leader

Tom Domoulin

Tom Dumoulin leader della classifica generale al Binck Bank Tour 2017 nella tappa che incorona Tim Wellens come vincitore di tappa.

Nella penultima frazione della corsa sono le côtes della Vallonia le protagoniste di giornata, ce ne sono ben  quattordici nei 203.7 km che da Riemst conducono fino a Houffalize. Poco dopo la partenza si forma la fuga composta da sette corridori: Tony Martin (Katusha – Alpecin), Tao Geoghegan Hart (Team Sky), Dylan Van Baarle (Cannondale – Drapac), Rory Sutherland (Movistar), Alexis Gougeard (AG2R La Mondiale) e Pieter Weening (Roompot – Nederlandse Loterij).

Il gruppo Spinto dalla Lotto va lentamente ma inesorabilmente ad erodere il vantaggio accumulato dai sette fuggitivi, sulla Côte Bois des Moines, a pochi chilometri all’arrivo, Tim Wellens e Peter Sagan allungano, ma il belga resta ben presto da solo perché lo slovacco fora ed esce dai giochi.

Poco dopo il battistrada viene raggiunto da Tom Dumoulin e i due cominciano a collaborare per raggiungere il traguardo. Con un grande classico de ciclismo i due si dividono tappa e maglia.

 

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August Jensen vince alla Arctic Race of Norway

August Jensen vince la terza tappa della Arctic Race of Norway

August Jensen vince

August Jensen vince

August Jensen vince  sul traguardo di Finnvikdalen davanti al belga Dylan Teuns (Bmc Racing Team), che rafforza il primato in classifica generale. Tanta pianura lungo i 185 km che partono da Lyngseidet ma il finale è di quelli veramente stuzzicanti con gli ultimi 4000 metri che presentano uno strappo con pendenza media del 5.5%.

Vanno in fuga in otto: Bernhard Eisel (Dimension Data), Daniel Diaz (Delko Marseille Provence KTM), Ole Andre Austevoll (Team Copp), Truls Korsaeth (Astana), Sebastien Delfosse (WB Veranclassic – Aqua Project), Adrien Petit e Hugo Hofstetter (Cofidis) e Boris Vallee (Fortuneo – Oscaro) ma il ritmo si alza e vengono facilmente ripresi.

L’erta finale non fa la differenza ma sfianca il gruppo che va a giocarsi la volata con le gambe un po’ ingolfate, ad avere la meglio è August Jensen, ventiseienne norvegese del Team Coop, che dopo i piazzamenti nelle prime due frazioni riesce ad alzare le braccia al cielo. Dylan Teuns controlla la situazione e rafforza, grazie agli abbuoni, la leadership in classifica generale. A quattro secondi gli altri inseguitori, regolati da Dorian Godon della Cofidis. Nessun italiano in top 10.

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Ed Clancy vince l’Expo International Criterium

Ed Clancy vince al Criterium di Astana

Ed Clancy vince

Il podio del Criterium Expo

Ed Clancy vince l’Expo International Criterium in una prova simile ad una gara su pista, alle sue spalle Nicolas Marini della Nippo-Vini Fantini che si è fatto sorprendere un po’ indietro all’ultima curva, terzo invece si è piazzato l’australiano Scott Sunderland.

Tanti i nomi di prestigio presenti a questo Criterium nonostante manchi una sola settimana al via della Vuelta Espana, tra gli altri spiccano due protagonisti del recente Tour de France: Fabio Aru e Chris Froome.
Proprio i due big hanno provato a dire la loro in una corsa molto aggressiva anche per via del tracciato sicuramente intrigante.

A tre giri dalla conclusione è uscito dal gruppo Chris Froome, subito dopo ci ha provato Fabio Aru ma nessuno è riuscito a fare la differenza tanto che la vittoria finale si è giocata in volata premiando Ed Clancy britannico della JLT Condor che ha fatto ben valere le sue doti da pistard.

 

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Alex Howes vince al Colorado Classic

Alex Howes vince la seconda tappa della Colorado Classic

Alex Howes vince

Il pittoresco podio del Colorado Classic

Alex Howes vince la seconda tappa della corsa americana con arrivo a Breckenridge davanti al connazionale Taylor Eisenhart (Holowesko – Citadel), nuovo leader della corsa. Dopo il circuito di Colorado Springs, ecco il momento di quello di Breckenridge da ripetere dieci volte, con una salita a metà percorso che incentiva gli attacchi. Le fughe infatti non tardano a partire e proprio nell’ultima ascesa partono Howes e Stetina.

Howes riesce a staccare il compagno di fuga che giunge all’arrivo con quattro secondi di distacco, molto bene il nostro Manuel Senni (Bmc Racing Team), anche lui uno dei protagonisti della fuga buona che chiude in quarta posizione a ventuno secondi, precedendo il romeno Serghey Tvetcov (Jelly Belly) a quaranta secondi.

In classifica generale in testa c’è Eisenhart con un secondo di vantaggio su Alex Howes, mentre Senni è quinto a trentadue secondi. Il corridore più atteso della corsa, Rigoberto Uran (Cannondale – Drapac), è nono nella generale a poco meno di due minuti dal leader.

 

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Lara Vieceli intervista esclusiva a Ciclonews

Lara Vieceli intervista a Ciclonews in cui ci racconta la sua passione per le due ruote.

Lara Vieceli

Lara Vieceli

Lara Vieceli, la professionista feltrina del Team Astana Women, è stata nostra ospite per una chiacchierata in cui ci ha parlato del suo amore per il ciclismo e della sua vita.

Ciao Lara, grazie per aver accettato questa intervista, ci racconti come è nata la tua passione per le due ruote?

Ciao e grazie per l’ospitalità.  Ho cominciato con il  ciclismo a circa sei anni, seguendo mio fratello maggiore che correva già in bici, e fin da subito è scattato l’amore per i pedali. Dirò di più, io mi sento di scegliere il ciclismo ogni giorno perché ogni volta salire in bici e faticare mi dà una soddisfazione che è diventata dipendenza!

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

Sinceramente non so se e quanto la bicicletta abbia influenzato la mia adolescenza per me è stata una cosa naturale seguire il percorso della bici, davvero non saprei come rispondere a questa domanda. So solo che per me la bicicletta è stata la vita, il mio quotidiano, girando la domanda direi: non saprei immaginare la mia adolescenza senza il ciclismo.

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vita e perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare?

Anzitutto il ciclismo mi ha insegnato la disciplina cosa per me fondamentale nella vita, ho poi compreso l’importanza del rispetto, della fiducia nelle persone che mi stanno attorno (compagne, staff e dirigenti).
Il ciclismo mi ha insegnato a comprendere i miei limiti e il fatto che la felicità e la soddisfazione non siano necessariamente legate alla vittoria ma al dare tutto sè stesse per cercare di raggiungere un obiettivo.
Credo che suggerirei il ciclismo  una ragazzina proprio per gli stessi valori che ha trasmesso a me, credo che il ciclismo, indipendentemente dal riuscire a diventare un professionista del pedale, sia un’ottima accademia di vita.

Hai una corsa che ricordi con maggior piacere?

A dire il vero ce ne sono davvero tantissime, ogni corsa a modo suo ti lascia dentro qualcosa, una gioia, una sofferenza, una ferita un abbraccio. Se proprio te ne devo dire una ti dico la mia prima e unica vittoria nella categoria Elite, lo scorso anno. Te la cito non tanto per la vittoria in sé ma perché dopo quel trionfo ho visto talmente tanta gioia negli occhi delle mie compagne, degli amici e dello staff che è stato davvero impagabile.

Cosa piace fare a Lara Vieceli nel tempo libero?

Beh oltre a correre in bicicletta sto frequentando l’università, è un grande impegno ma una grandissima soddisfazione. Ecco il mio tempo lo divido tra lo studio e qualche passeggiata all’aria aperta. Mi piace molto ascoltare musica per rilassarmi, non ho un genere in particolare, ascolto tutto quello che mi trasmette emozioni positive.

Hai qualche ciclista che ammiri particolarmente o che ti ha ispirata?

Da piccola ero una grande fans di Trixi Worrack, la forte ciclista tedesca per me è stata davvero un esempio di classe e tenacia, il destino ha fatto si che potessi correre con lei in gruppo e, addirittura, una volta condividere con Trixi un podio. Mamma che emozioni quel giorno, sinceramente anche se ora siamo “colleghe” continuo ad avere una forte ammirazione per lei.

Hai qualche atleta di altre discipline che ammiri particolarmente?

Io adoro lo sport, mi piace guardarlo in tv, qualsiasi tipo di sport davvero, però devo dire che non ho un mito. Semplicemente guardo ogni sportivo con ammirazione perché conosco quanto sacrificio e dedizione c’è dietro ad un atleta.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi professionali?

Purtroppo il 2017 non prevede per me molti giorni di gara ancora, ma sono concentrata per i prossimi obbiettivi: Giro di Toscana, Giro dell’Emilia e Trofeo Beghelli. Poi si pensa al 2018. Sono positiva.

 

 

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Scott On Tour 2017: presentazione dei nuovi modelli

Scott On Tour 2017  prenderà il via il prossimo Settembre

Scott On Tour

Scott On Tour

Le nuove biciclette della line-up SCOTT 2018 saranno le  protagoniste dello Scott on Tour 2017 che prenderà il via il prossimo Settembre con una serie di appuntamenti itineranti dedicati al bike test sul campo.
Il Demo tour è da sempre nelle corde di Scott Italia che puntualmente investe in questa attività ritenuta ad oggi l’unica in grado di offrire al consumatore emozioni ed esperienze uniche.

In ogni tappa saranno a disposizione oltre 50 bici della MY 2018 tra cui spiccano le novità del mondo All Mountain con le nuovissime Genius, E-Genius e E-Spark. Anche il mondo Road non sta a guardare e ci saranno piacevoli sorprese.

Tecnici e meccanici saranno impegnati nel set-up della bici mentre i responsabili di prodotto saranno a vostra disposizione per qualsiasi richiesta o domanda

Scopriamo date e città dello Scott on Tour 2017 : 

08 -10  Settembre: GALZIGNANO TERME (PD) BIKE EXPERIENCE
23 -24  Settembre: TORINO – TAPPA in AUTONOMIA
30 – 1   Ottobre: MILANO – BIKE SHOP TEST
14 – 15 Ottobre: BOLOGNA – BIKE SHOP TEST
21 – 22 Ottobre: MONTECATINI (PT) – BIKE SHOP TEST
28 – 29 Ottobre:  CAMPANIA ( da definire )
04 – 05 Ottobre: ROMA – BIKE SHOP TEST
07 – 12 Novembre: EICMA (MI)
18 -19 Novembre: PALERMO – BIKE SHOP TEST

 

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Alexadre Kristoff vince all’Arctic Race

Alexadre Kristoff vince all’Arctic Race of Norway

Alexadre Kristoff vince

Alexadre Kristoff

Alexadre Kristoff vince in volata la seconda tappa dell’Arctic Race of Norway con partenza da Sjøvegan ed arrivo sulla pista dell’aeroporto di Bardufoss dopo 184.5 km. Con questa vittoria il norvegese sale a nove successi stagionali.

Volata doveva essere e volata è stata in una frazione senza difficoltà altimetriche con la nuova maglia di Campione Europeo di  Alexandre Kristoff (Team Katusha-Alpecin) che ha preceduto Hugo Hofstetter (Cofidis Solutions Credits) e il nostro Andrea Pasqualon (Wanty-Groupe Gobert) abbonato alla terza piazza.

La tappa è stata caratterizzata dalla scena tragi-comica di Truls Korsaeth dell’Astana che era riuscito a staccare al gruppo ma è passato sotto al traguardo esultando quando mancava ancora un giro da circa 8 chilometri al termine della tappa.

In generale resta in testa Dylan Teuns (BMC Racing Team) con 2″ su Andrea Pasqualon (Wanty-Groupe Gobert) e su 3″ su Alexandre Kristoff (Team Katusha Alpecin).

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Gesto dell’ombrello un “classico” dello sport

Il gesto dell’ombrello non è poi cosi raro nel mondo dello sport e non solo

Gesto dell'ombrello

Gesti dell’ombrello famosi

Il gesto dell’ombrello fatto oggi da Lars Boom sul traguardo della quinta tappa del Binck Bank Tour non è un caso isolato sia nel mondo del ciclismo che dello sport ma in generale è spesso usato da politici, sportivi e cantanti.

Gesto volgare e sicuramente privo di classe il gesto dell’ombrello è diventato ormai un gesto comune.

Il gesto dell’ombrello nel ciclismo

Come detto quello di Boom non è un caso isolato anche nel mondo del ciclismo, ricordiamo tutti Stefano Pirazzi che al Giro d’Italia del 2014 tagliando il traguardo di Vittorio Veneto dedicò l’ombrello a tutti i suoi detrattori. Lo stesso gesto venne fatto dall’ormai veterano Pavel Tonkov che sempre al Giro (ma di dieci anni prima) sull’arrivo di Fondo Sarnico dedicò il gesto dell’ombrello “a tutti quelli che mi criticano”. Nel 2010 toccò a Mark Cavendish fare il gesto dell’ombrello al Giro di Romandia.

Il gesto dell’ombrello nello sport

Tanti i casi nel calcio: su tutti ricordiamo quello di Paul Pogba in Francia-Albania agli Europei del 2016. Famoso anche l’ombrello di Massimo Moratti nel derby col Milan del figliol prodigo Ronaldo e quello di Diego Maradona rivolto ad Equitalia.

Il gesto dell’ombrello dei personaggi famosi

E’ un classico degli anni novanta e di Umberto Bossi leader della Lega ma anche il suo storico alleato Silvio Berlusconi nel 2008 “mimò” il famigerato gesto.

L’ombrello più famoso e divertente resta comunque quello del mitico Alberto Sordi nel film i Vitelloni in cui passando in auto vicino a un gruppo di operai fece, al grido “lavoratoriiiiiii” il gesto dell’ombrello!

 

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Lars Boom vince e fa il gesto dell’ombrello!

Lars Boom vince la tappa odierna al Binck Bank Tour

Lars Boom Vince

Il gestaccio di Boom

Lars Boom vince la quinta tappa del Binck Bank Tour grazie ad un attacco da finisseur che gli permette di anticipare un drappello di una decina di unità formatosi precedentemente.

Tappa movimentata quella con partenza ed arrivo a Sittard Geleen, dopo pochi chilometri, parte una fuga con sette uomini a comporla: Petr Vakoc (Quick Step Floors), Jenthe Biermans (Katusha – Alpecin), Michael Hepburn (Orica – Scott), Gediminas Bagdonas (Ag2R La Mondiale), Piet Allegaert (SportVlaanderen – Baloise), Elmar Reinders (Roompot Nederlandse Loterij) e Kevin Van Melsen (Wanty – Groupe Gobert). I sette fuggitivi vengono controllati dal gruppo principale ma il percorso comincia a fare vittime illustri tra cui il leader della generale Stefan Kung (Bmc).

Il finale di gara è molto acceso e non mancano i tentativi di allungo, tra cui quello della coppia Stuyven – Bakelants e poi quello di Boom. Ed è proprio l’attacco dell’olandese a risultare decisivo.

Lars Boom vince la tappa, secondo posto per Sagan, terzo per Van Avermaet. Con la vittoria odierna Boom, che sul traguardo esibisce un davvero poco elegante quanto eloquente gesto dell’ombrello, balza in testa alla classifica generale.

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Tour de l’Avenir ecco il team Italia

Tour de l’Avenir dal 18 al 27 agosto: ecco la squadra italiana

Tour de l’Avenir

Tour de l’Avenir

Tour de l’Avenir, una delle corse Under 23 più prestigiose del calendario partirà il prossimo 18 agosto per terminare domenica 27, Marino Amadori ha diramato i nomi dei partecipanti della spedizione azzurra.

Ecco i nomi selezionati: Edoardo Affini (SEG Racing Academy), Giovanni Carboni (Team Colpack), Imerio Cima (Viris Maserati-Sisal Matchpoint), Nicola Conci (Zalf Euromobil Désirée Fior), Matteo Fabbro (Cycling Team Friuli) e Francesco Romano (Team Palazzago Amarù).

Nella scorsa edizione la rappresentativa azzurra aveva ottenuto un fantastico secondo posto in generale con Edward Ravasi e la vittoria di tappa con Vincenzo Albanese, le maggiori speranze di quest’anno sono rivolte a Carboni e Fabbro.

 

 

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