Nadia Quagliotto intervista esclusiva

Nadia Quagliotto intervista esclusiva per ciclonews

Nadia Quagliotto intervista con la giovane atleta classe 1997 nata a Montebelluna che difende i colori della GS Top Girls Fassa Bortolo

Nadia Quagliotto intervista esclusiva

Nadia Quagliotto intervista esclusiva

Nadia Quagliotto intervista con la giovane atleta della Top Girl Fassa Bortolo, una delle speranze del ciclismo rosa italiano.

Ciao Nadia, anzitutto grazie per aver accettato la nostra intervista, ci racconti come è nata la tua passione per il ciclismo?

Ciao ragazzi e grazie a voi per lo spazio che mi dedicate.  Da bambina, quando avevo 5 anni, un Natale mi venne regalata una bicicletta da ciclismo, molto bella che usavo, però esclusivamente per giocare.  Ho iniziato a praticare il nuoto e per un periodo ho fatto anche agonismo ma devo ammettere che non trovato le soddisfazioni necessarie per impegnarmi in quello sport. All’età di dieci anni quasi per caso ho iniziato a praticare il ciclismo ed è stato vero amore.

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno. Quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

Devo ammettere che il ciclismo ha effettivamente influenzato tanto la mia vita soprattutto durante il periodo scolastico , mi è risultato molto difficile far coincidere scuola e ciclismo particolarmente durante il periodo invernale in cui le giornate erano corte e la scuola lontana da casa ma grazie all’aiuto dei miei genitori il tutto è risultato meno complicato. Ad ogni modo rifarei tutte le scelte che ho fatto perché il mio impegno è stato ampiamente ripagato dalle soddisfazioni quotidiane che questo sport mi ha regalato.

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vita e perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare?

Il ciclismo mi ha insegnato tanto e continua ad insegnarmi e continuo ad imparare molto .ad ogni allenamento e ad ogni corsa. Mi ha trasmesso etica al lavoro e capacità di collaborare con le altre ragazze del team, fare squadra e fare gruppo. Lo suggerirei a una ragazza perché potrebbe scoprire un mondo nuovo di cui non sa l’esistenza e ne rimarrebbe meravigliata

 C’è una corsa che Nadia Quagliotto ricorda con particolare piacere?

Sicuramente la mia prima gara da G4 , ero talmente stanca che volevo cadere proprio dov’era parcheggiata l ambulanza nel lato della strada ma fortunatamente sono arrivata sana e salva all’arrivo. Uno sforzo che però mi ha regalato tanta gioia per essere stata in grado di terminare quella prova.

C’è un ciclista o una ciclista che ammiri particolarmente o ti ha ispirato?

Beh sarà un po’ banale, perché in tanti rispondono così, ma tra i ciclisti attuali stravedo per Peter Sagan, è un fenomeno in bicicletta ma anche lontano dai pedali. E’ la rock star del ciclismo.

Cosa fa Nadia Quagliotto nel suo tempo libero?

 

Quando ho del tempo libero adoro potermi ritrovare con le mie amiche. Da poco ho iniziato a seguire anche una squadra di Giovanissimi e quando riesco li  accompagno alle corsa con lo staff del team stiamo portando avanti un progetto per diffondere il ciclismo elle scuole elementari, un impegno importante ma che mi sta veramente dando soddisfazioni. Mi piace molto poter passare del tempo coi miei genitori oppure rilassarmi prendendo del tempo per me stessa.

Come ti trovi nel team?

Assolutamente bene, la fortuna del nostro gruppo è quella di essere composto da atlete che hanno tutte più o meno la stessa età, questo ci consente di fare gruppo e condividere la crescita quotidiana sia come atlete che come donne.

Quali sono i prossimi obiettivi professionali di Nadia Quagliotto per il 2018?

Per il 2018 vedremo ! Per svariati motivi non sono partita molto bene ma la stagione è lunga quindi sono tranquilla e spero di togliermi qualche soddisfazione!

 

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