Ma dove vai bellezza in bicicletta?

Ma dove vai bellezza in bicicletta

Ma dove vai bellezza in bicicletta

Ma dove vai bellezza in bicicletta: le nostre donne del pedale!

“Ma dove vai bellezza in bicicletta, così di fretta pedalando con ardor” cantava il Trio Lescano e forse questa storica canzone popolare sta tornando di moda. Il ciclismo piace sempre di più alle donne e sono tante le ragazze che, anche in Italia, si stanno dedicando al ciclismo. Non diciamo nulla di nuovo quando affermiamo che, non ce ne vogliano i maschietti, a livello di Mondiali e Olimpiadi sono maggiori le soddisfazioni che arrivano dalle “quote rosa” che dagli uomini.

L’argomento donne e ciclismo (e sessismo) è tornato di attualità con la polemica legata alla pubblicità della Pinarello per il mercato Americano.

Ma dove vai bellezza in bicicletta: la potenza è nulla senza la bellezza?

In passato il ciclismo era accostato veramente poco alla femminilità con la conseguenza che poche ragazze si avvicinavano al ciclismo.
Ora la situazione pare completamente ribaltata: oltre ad essere atlete di altissimo profilo le nostre ragazze sono bellissime e, anzi, proprio l’attività sportiva ne accentua la virtù. A supportare questa visione ecco che il post su Instagram di Chiara Consonni con la frase “un po’ di femminilità l’abbiamo anche noi”. Insomma, grandi successi e grandi bellezze, le nostre atlete non hanno dulla da invidiare a tenniste o pallavoliste, maschietti siete avvisati!

Nella foto: Martina Fidanza, Alessia Vigilia, Letizia Paternoster, Vittoria Guazzini, Elena Pirrone e Chiara Consonni.

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