Luca Gelfi sfortunato ex professionista

Luca Gelfi

Luca Gelfi: la sua storia

Luca Gelfi sfortunato ex professionista con la Deltongo, la Mapei e la Brescialat. Vincitore di due tappe al giro, morto suicida nel 2009

Luca Gelfi nasce a Bergamo il 21 giugno 1966, si avvicina al ciclismo dimostrando ottime doti che gli valgono l’approdo tra i dilettanti dove nel 1987 riesce a vincere la Montecarlo-Alassio, la Coppa Cicogna e la prova in linea ai decimi Giochi del Mediterraneo  a Latakia precedendo di un secondo lo spagnolo Eduardo Ruiz e Fabrizio Bontempi.

Nel 1988 fa il salto tra i professionisti con i colori della Deltongo-Colnago, dopo un anni di apprendistato fa il suo esordio al Giro d’Italia 1989 chiudendo ventisettesimo lavorando per “Coppino” Franco Chioccioli dimostrando importanti doti di passista. L’anno seguente al Giro ottiene due vittorie di tappa nella Teramo-Fabriano e nella cronometro individuale, Grinzane Cavour-Cuneo, la più lunga della storia del Giro (68 km) staccando la maglia rosa Gianni Bugno di sei secondi.

Nel 1991 lavora accanto a Chioccioli come gregario nella vittoria del Giro d’Italia.

Nel 1992 passa alla GB-MG Boys e nel 1993 con i colori della Mapei ottiene un importante secondo posto per quattro secondi alla Milano-Sanremo alle spalle del neo papà Maurizio Fondriest e davanti a Maximilian Sciandri. Nello stesso anno prende per la prima ed unica volta parte alla Vuelta Espana chiudendo 14esimo in classifica.

Nel 1994 passa alla Brescialat dove resta per tre stagioni ottenendo la vittoria nella decima frazione del Giro del Portogallo.

Luca Gelfi chiude la sua carriera professionistica con i colori della Ros Mary nel 1998. Conclusa la carriera agonistica, Gelfi sale in ammiraglia per la formazione juniores Team F.lli Giorgi di Torre De’ Roveri, il paese dove risiede. Nel frattempo decide di aprire un negozio di biciclette.

Luca inizia a soffrire di depressione, male subdolo che il 3 gennaio 2009 lo spinge al suicidio. Viene trovano dal socio proprio nel suo negozio di biciclette, poco prima del gesto estremo aveva parlato con Carlo Giorgi, suo patron e grande amico ed incontrato Giovanni Aiello.

 Luca Gelfi lascia la moglie ed un figlio di 5 anni.