Luc Leblanc il campione del mondo di Agrigento

Luc Leblanc il ciclista con una storia da raccontare

Luc Leblanc corridore francese campione ai Mondiali di Agrigento 1994 coinvolto nelle vicende di doping dell’Affaire Festina

Luc Leblanc

Luc Leblanc

Luc Leblanc nasce a Limoges il 4 agosto 1966 e a soli 11 anni vede la sua vita segnata da un terribile dramma che consegnerà al ragazzo sempre un velo di tristezza negli occhi. E’ il 1978 Luc e il fratello Gilles di otto anni vengono travolti sa un guidatore ubriaco. Gilles muore per le conseguenze dell’impatto mentre Luc viene ricoverato in ospedale con fratture multiple alla gamba sinistra, vi resta per sei mesi, subisce numerosi interventi ma alla fine riesce a riprendere a camminare. La sua gamba sinistra sarà per sempre più corta di tre centimetri e più debole della destra.

Dopo il terribile incidente Luc, che nel frattempo ama il calcio al punto di rivestire le pareti della sua stanza con foto di giocatori AS Saint-Etienne, matura la convinzione di diventare prete ma, su suggerimento di un fisioterapista, inizia a praticare il ciclismo per cercare di sistemare i problemi alle gambe. La passione per il ciclismo aumenta e risultati, nelle categorie dilettantistiche non tardano e nel 1986 conquista una tappa al Circuit de la Sarthe e la classifica finale del Tour du Perigord.

Raymond Poulidor caldeggia il suo passaggio ai professionisti e nel 1987 riceve la proposta del Team Toshiba di Bernard Tapie per passare tra i “pro”.

Nel suo primo anno tra “i grandi” è vice-campione francese in linea, conquista la vittoria al Grand Prix di Plouay oltre a una tappa al Tour d’Armorique e al Tour du Lyonnais et des monts du Pilat.

L’anno seguente vive una stagione transitoria con la Histor-Sigma per poi accasarsi nel 1990 al Team Castorama di Cyrille Guimard con cui conquista il Tour du Haut-Var , il Grand Prix di Vallonia e una tappa del du Dauphiné Libéré .

Nel 1991 viene selezionato dalla Castorama per il Tour de France e il 18 luglio, nella dodicesima tappa da Pa a Jaca, grazie ad una fuga da lontano assieme a Charly Mottet e Pascal Richard, riesce a strappare la maglia gialla al campione in carica Greg LeMond.

Il giorno seguente, nel tappone pirenaico con Portalet, Aubisque, Tourmalet, Aspin Luc deve lavorare per il capitano Laurent Fignon. A vincere la tappa è Claudio Chiappucci mentre la maglia passa sulle spalle di Miguel Indurain che la porta sino a Parigi. Luc si “consola” chiudendo la corsa francese al quinto posto nella classifica finale, davanti al capitano Fignon.

Nel 1992 Luc Leblanc conquista la sua prima corsa a tappe vincendo il Grand Prix du Midi Libre e ottiene uno splendido secondo posto al Giro del Delfinato. In quell’anno ottiene in titolo di campione nazionale francese in linea non senza polemiche per aver attaccato il compagno di squadra Gérard Rué.

“In una corsa come questa è impossibile fare gara di squadra, era il mio sesto tentativo di diventare campione francese e oggi ero davvero in forma” spiega dopo il traguardo.

In quegli anni i valori e le gerarchie cominciano a scoprire l’importanza dell’uso dell’EPO per alterare le prestazioni e il 1993 vede Luc non trovare nessun acuto personale, complici anche i fastidi alla gamba, in una stagione dominata dai “solito” Indurain, Rominger, Chiappucci e Bugno.

Nel 1994, Luce Leblanc si unisce alla Festina di Richard Virenque,  Laurent Dufaux e Laurent Brochard. La stagione è ricca di successi a partire dalla Vuelta Espana dove vince la classifica della montagna e chiude al sesto posto in classifica generale.

Al Tour trionfa tra la nebbia che avvolge la salita di Lourdes Hautacam anticipando allo sprint nientemeno che il padrone del Tour de France, Miguel Indurain e Marco Pantani. A Parigi sarà ai piedi del podio alle spalle del “solito” Miguel Indurain di Pëtr Ugrumov della Gewiss e di Marco Pantani.

Luc Leblanc, il Mondiale di Agrigento 1994

Il 28 agosto 1994, sotto il sole micidiale della Sicilia è di scena il mondiale di ciclismo nella città della Valle dei Templi. Se il clima è rovente il percorso non è fa meno, i favoriti sono diversi, da Riis a Ugrumov, da Sorensen a Musseuw sino a El Diablo Chiappucci, Richard Virenque e il campione uscente Lance Armstrong.

Leblanc che sta vivendo una stagione eccezionale è uno dei favoriti alla vittoria finale ma mantiene il profilo basso. E’ l’Italia che, correndo in casa, ha il compito di tenere alto il livello della corsa anche se l’assenza di Bugno e i rapporti tesi tra i corridori non aiutano.

Il primo a fuggire è il colombiano Montano che ha chiaramente vita breve. Un attacco condotto di Virenque, Breukink, Cassani, e Sorensen a cui si unisce l’elvetico Puttini fa esplodere le polveri. La corsa è nervosa e vede ribaltamenti di fronte e nell’ultima tornata davanti restano in sette: Sorensen, Konyshev, il campione in carica Armstrong, Virenque e Leblanc per la Francia e i nostri Ghirotto e Chiappucci.

All’imbocco della temibile salita che dalla Valle dei Templi porta ad Agrigento “El Diablo” ha qualche problema al cambio e lascia a Ghirotto il peso di gestire la fuga. Ci prova Sorensen ma Ghirotto è lesto a andare a riprenderlo seguito come un’ombra da Luc Leblanc che sino a quel punto era rimasto coperto.

Ghirotto prova a smorzare l’esuberanza del francese che però scalpita e ai meno 900 metri allunga. Ghirotto prova a resistere ma il serbatoio è vuoto, Leblanc sente l’odore del sangue e come uno squalo vola a cogliere la vittoria che vale una carriera e che lo colora dell’iride.

Dopo un anno da incorniciare le offerte per il neo campione del mondo fioccano e Luc entra nella formazione Le Groupement ma, una settimana prima del via del Tour, la formazione entra in crisi finanziaria, la sua stagione finisce quindi a luglio e si sottopone ad un intervento al nervo sciatico.

Nel 1996 entra a far parte del team italiano Polti di Gianluigi Stanga e al Tour conquista la Chambéry- Les Arcs nell’edizione che vede il ribaltone che porta al crollo di Indurain e alla vittoria di Bjarne Riis, danese in forza alla Telekom davanti al giovane collega tedesco Jan Ullrich. Luc arriverà a Parigi in sesta posizione della generale nonostante i consueti problemi alla gamba.

Il 1997 vede Leblanc conquistare il Giro del Trentino e ottenere un secondo posto alla Freccia Vallone e il quarto alla Liegi-Bastogne-Liegi mentre l’anno successivo deve accontentarsi del titolo di vice-campione di Francia dietro a Laurent Jalabert .

Nel 1999, a causa dei problemi fisici ricorrenti, Leblanc viene licenziato dal Team Polti la disputa si sposta in tribunale dove viene confermata l’assenza di giusta causa e il team viene chiamato a risarcire il corridore transalpino.

Nel 2000 all’interno dell’inchiesta condotta dal tribunale penale di Lille relativa all’Affaire Festina, Luc Leblanc rivela di aver fatto uso di sostanze dopanti durante il Tour de France e la Vuelta nel 1994 e negli anni seguenti. Leblanc afferma di essere stato pulito durante la conquista del titolo iridato del ’94 e che l’uso di prodotto proibiti è stato dettato dalla necessità di mantenere il suo livello in un mondo in cui il doping ormai imperversava.

Nel 2002 diventa direttore sportivo e direttore generale della squadra Panorimmo.com-23 nel Limosino, una squadra amatoriale di categoria Nationale1.

Nel 2004 Luc Leblanc entra a far parte del team belga Chocolats Jacques come direttore sportivo assieme a  Johan Capiot, Jef Braeckevelt e Walter Planckaert occupandosi delle gare che si svolgono sul territorio francese.

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