Intervista a Nadir Colledani

Nadir Colledani

Nadir Colledani

Ospite di oggi è Nadir  Colledani talento del ciclismo italiano, classe 1995, nato a San Daniele del Friuli fresco  trionfatore alla Coppa del Mondo Under 23 ad Albstadt

Ciao Nadir, grazie per la tua disponibilità, come mai hai scelto proprio il ciclismo come tuo sport?

Il ciclismo è venuto da solo. Ho iniziato a fare calcio ma ho sempre avuto passione per la bicicletta, qualunque fosse,  era , non conoscevo la mtb e il cx, tu pensa che mi dilettavo a sistemare le grazielle e giravo con quello! Poi un amico di famiglia mi ha portato a fare una gara di MTB, una corsa che si svolge nella mia regione, avevo 13, immagina tutti vestiti da MTB e io con la maglia da calcio! Ho preso parte alla corsa e l’ho pure vinta da li si può dire è iniziata la mia carriera, per caso ma quel caso mi ha davvero cambiato la vita!

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

Molto, moltissimo. Ti racconto un aneddoto: ero junior e a causa di uno stop dovuto a mononucleosi mi sono ritrovato con uno stop forzato, ecco li ho iniziato a prendere una strada sbagliata, andavo a feste e tiravo tardi la sera. In quel momento ho capito che stavo prendendo una strada che non mi piaceva e ho subito ripreso la mia mentalità, devo essere grato a quel momento perché da li poi ho capito che fare bici mi piaceva e mi rendeva veramente fiero di me.

Sento che ogni giorno che passa la mia voglia di pedalare sta aumentando, che ho sempre voglia di pedalare e tornando alla domanda: si ha segnato molto la mia vita la scelta di fare ciclismo, zero feste, vita sana, zero alcool, sempre lontano da casa, a volte potrebbe pesare ma lo faccio per una cosa che adoro e non mi da assolutamente problema farlo!

Nadir Colledani

Nadir Colledani in gara

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vitae perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare?

Ripeto, il ciclismo  è uno stile di vita non è un gioco! a me non pesa e non penso ci non considero determinate “rinuncie” uno sforzo o una fatica, tu pensa a quanti ragazzi della mia età lavorano e studiano oppure sono disoccupati magari vivendo in famiglie che fanno fatica ad arrivare a fine del mese, loro si che sono degli eroi e sanno cosa vuol dire il sacrificio. Noi ciclisti ci  alleniamo, stiamo in forma , giriamo il mondo e testiamo sempre cose nuove , cosa possiamo pretendere di più? E poi conosciamo un sacco di persone che in qualche modo negativo o positivo ti fanno crescere come persona e come ciclista, questo sport mi sta arricchendo l’anima te lo giuro!

Lo suggerirei alle persone che vogliono veramente capire fino dove sono disposte ad arrivare sia fisicamente sia mentalmente! La bici in generale non è fatta per persone normali lo dico sempre scherzando con gli amici ma è tutto assolutamente vero!

 L’emozione più bella legata al ciclismo?

Non ne ho una in particolare..ne ho molte legate alle vittorie piu belle, e alla mia famiglia , sto aspettando arrivi e sto lavorando molto perché arrivi quella vera!

  Hai una gara a cui sei più legato?

Anche in questo caso non ne ho una in particolare..sicuramente il primo campionato italiano è stato speciale per me essendo molto giovane ed essendo alle prime armi!

Devo poi dire che l’ottimo Campionato Europeo dello scorso anno sicuramente ha cambiato la mia mentalità…anche qui sto lavorando e spero arrivi qualcosa di grosso ! Mi fermo qui

I Metallica

Cosa ti piace fare nel tempo libero? Che musica ascolti?

Musica mmmm…!! Io ascolto una sacco di musica di tutti i generi dal tecno al metal, al rock..ho delle canzoni dell’infanzia che tuttora ascolto..ho avuto un momento della mia adolescenza dove ascoltavo metal (metallica sopratutto) ma ora arprezzo anche il” minila tecno”…mi piace la musica potente, nei bassi sopratutto è una mia passione!

Hai un ciclista o una ciclista che ammiri particolarmente o ti ha ispirato?

Nessuno in particolare ma da piccolo ammiravo Fontana nella mia disciplina. Ora siamo diventati colleghi ed amici e per me è un vero esempio. Nel ciclismo su strada mi piace molto Peter Sagan perché ha stile e poi si mette sempre in gioco, anche nella MTB come a Rio, lui non ha paura ad essere se stesso e questa è una cosa bellissima, in generale mi piacciono  le persone vere, che non fingono, e lui è cosi.
Hai qualche “mito”oltre ai ciclisti a cui ti ispiri o qualche sport che ti esalta particolarmente?

I miei miti sono nelle due ruote ma ho tante passioni che mi danno adrenalina, adoro gli sport con la neve, mi fanno andare fuori di testa! Poi ho una passione per i motori, adoro guidare e mi piacciono i piloti ma se dobbiamo parlare di miti, sai cosa ti dico? I miei miti sono mio fratello, mio padre e mia madre, loro sono la mia forza!

 Quali sono  prossimi obiettivi professionali di Nadir Colledani?

Conquistare la maglia degli internazionali d’Italia poi vorrei far bene nella Coppa del Mondo ed nel campionato italiano. Poi l’europeo e mondiale, non mi pongo limiti. Insieme a Mauro Bettin e Claudio Cucinotta, il mio preparatore, abbiamo creato un programma perfetto per quest’anno.

Visti i miglioramenti elevati da ottobre siamo fiduciosi..e io sono convinto delle mie possibilità, teniamo i piedi ben per terra non sono uno che si da arie ma sono davvero in un periodo di energia e poi con la famiglia al fianco tutto è possibile e la mia famiglia mi da sempre tanto supporto!

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