Intervista a Gaia Ravaioli

Gaia Ravaioli campionessa di Wembp

Gaia Ravaioli campionessa di Wembo

Ospite di www.ciclonews.biz è  Gaia Ravaioli vincitrice del Mondiale Wembo (competizione che vede affrontarsi  atleti che corrono in solitaria o Team da due per 24 ore).

 

Ciao Gaia, complimenti per la tua recente vittoria, parlaci un po di te, di come è nata la tua passione per il ciclismo e per la MTB uno sport ingiustamente considerato poco più da uomini.

Ciao ragazzi, grazie per i complimenti! La passione per la MTB nasce solo pochi anni fa ,nel 2012, insieme al mio fidanzato, per puro hobby. Avevo una bici “all mountain” da 15 kg, e consideravo il classico giro dietro casa un ‘ impresa eroica, poi piano piano me ne sono innamorata e, nonostante la fatica, le cadute, le tante difficoltà, non potevo piu’ farne a meno.  Con le prime gare di paese , il “retaggio agonistico “ e’ nuovamente uscito fuori , (sino ai 17 anni facevo atletica leggera) e da li e’ stata una continua crescita, sino ad oggi.

 

Quanti sacrifici comporta o ha comportato la tua passione per le due ruote?

Dedico a questo sport anima e corpo . Le rinunce, ammetto ,non sono poche , ma il ciclismo sa ripagarle anche con gli interessi!

Ciclismo vuol dire fatica e nella tua specialità devi necessariamente “amare” la fatica, com’è il tuo rapporto con lo sforzo fisico estremo?

Senza la fatica nessuna gioia sarebbe tale, e’ il vero avversario da combattere! Sopportare la sofferenza per me e’ una questione di testa : concentrarsi sull’isolare il dolore , trovare un diversivo per la mente, rimanere sempre calmi ed aver una buona motivazione. A parole e’ facile, nella pratica un po’men , ma ci si allena anche ad alzare l’asticella del dolore!

Come mai hai scelto di praticare wembo? 

Magari la mia risposta potrò apparire come retorica ma è la verità: Nel 2012 grazie ad un caro amico, ho assistito da spettatore al Mondiale 24H Solo di Finale Ligure , rimasi affascinata dalla impresa per me titanica di questi atleti,ma tra me e me dissi: “ un giorno lo faro’ anch’io” e cosi’ accadde. Nel 2014 partecipai alla mia prima 24H di Finale Ligure,  fu un’ esperienza incredibile  perché vinsi la sfida con me stessa ,arrivando in fondo e conquistando comunque un buon risultato.

Nel 2015 ritornai più allenata e preparata, ma commisi comunque molti errori da principiante, arrivai seconda . Fu una gara molto sofferta, terminata ,ammetto, con l’amaro in bocca. Ma quando si perde si impara.

Gaia Ravaioli

Come di prepara una gara cosi stancante come il wembo?

La mia preparazione è  volta principalmente alle gare di Marathon, seppur mi dedico anche ad altre discipline come Enduro e XC. Con il mio allenatore, Corrado Ivaldi , abbiamo stilato un programma ad inizio anno, tale da arrivare alla 24H con la giusta condizione : buon fondo ed il giusto riposo. Insieme al mio Team Manager nonche’ marito Alessandro Bonarotti, ed il meccanico Luca Maggi , abbiamo curato ogni singolo dettaglio tecnico. In questa tipologia di gare non si ottengono grandi risultati se non si e’ supportati da un Team perfettamente organizzato ed in grado di darti un vero supporto morale nei momenti piu difficili

Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Beh , purtroppo il tempo libero quasi non esiste durante la stagione; allenarsi e lavorare porta via l intera giornata . A fine stagione, invece, mi piace invece leggere e praticare altri sport , in modo particolare corsa, trailrunning e sci

Sei genovese, zona favorevole per le due ruote sia per il clima che per la morfologia del territorio, quali sono le tue zone preferite di allenamento?

Effettivamente la Liguria offre tutto ciò che un biker possa desiderare. Ho molte alternative: Dal Righi, dove si svolgeranno a breve gli Italiani XC, ai trail della Madonna della Guardia , ma principalmente mi alleno sui sentieri del Montegazzo Outdoor, molto divertenti e dalle diverse tipologie di terreno!

Alex Zanardi

Alex Zanardi

Hai qualche corridore o sportivo a cui ti ispiri? 

Sono molti i miei idoli; dovendone scegliere uno in particolare allora direi Alex Zanardi: per l’umilta’, l’onesta’, la grande passione , ma soprattutto per l’incredibile capacita’ di cambiare la prospettiva con cui si guardano le cose. Un grande campione sia dello sport che della vita!

I tuoi prossimi obiettivi professionali?

I prossimi obbiettivi importanti saranno il Campionato Italiano Marathon e il Campionato Italiano XC

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