Intervista a Dalia Muccioli

Il sorriso di Dalia Muccioli

Ospitiamo Dalia Muccioli, di Cesenatico (una città che non ha bisogno di commenti per cosa rappresenta per il ciclismo in quanto terra natale di tale Marco Pantani). Dalia, classe 1993, è in forza al Team Valcar – PBM nel  2013 si è laureata campionessa Italiana Elita in linea.

 

Ciao Dalia grazie per aver accettato la nostra intervista, raccontaci un po come è nata la tua passione per il ciclismo?

 

Grazie a voi per la gentilezza, guarda, ti devo dire che ho scelto il ciclismo due due motivi. Anzitutto fin da piccola andare in bicicletta era puro divertimento, un modo per passare il tempo assieme ai miei amici e poi le due ruote erano la vera passione di famiglia, non potevo che innamorarmene anche io.

 

Vai in bicicletta fin da piccola e hai fatto molte esperienze, quali valori ti ha trasmesso questo sport?

Sicuramente il ciclismo, ma credo lo sport in generale, mi ha trasmesso davvero tanti, tanti valori, ma direi che soprattutto mi ha aiutato a comprendere che senza sacrificio non si ottiene nulla, nello sport ma anche nella vita di tutti giorni. Il ciclismo mi ha insegnato che in tutte le cose bisogna sempre metterci passione, sacrificio, costanza e poi i risultati arrivano e gli obiettivi si raggiungono. Nel ciclismo e nella vita non bisogna mai mollare ma lottare sempre fino all’ultimo.

Verissimo quello che dici ma ciclismo vuol dire sacrificio, in sella e giù dalla sella, perché una ragazza dovrebbe seguire le tue orme e puntare al ciclismo come sport?

Ti devo dire che, effettivamente, per noi ragazze non è facile come sport, il ciclismo ti porta lontano da casa per molti periodi dell’anno, i sacrifici sono davvero tanti sotto ogni punto di vista . Ma è anche vero che il sacrificio se fatto con passione diventa divertimento e quindi tutto può essere e sembrare più facile quindi credo possa essere un bel modo di formare il carattere di una ragazza

Dalia vince al Giro di Campania

Al Giro di Campania hai appena conquistato una meravigliosa tappa, ci racconti che “tipo” di ciclista sei?

Vuoi sapere  “che tipo sono”? Guarda, se devo essere sincera, se mi sento in forma, mi diverte molto affrontare le salite. Cerco sempre di farla diventare mia alleata, ma è altrettanto vero che durante una stagione ci sono momenti in cui non sei al top, a quel punto la combatto come una vera nemica. Ecco che tipo sono.

Hai qualche campione o campionessa del ciclismo a cui ti ispiri?

Devo dire che ho sempre tifato  per Alberto Contador. Lo spagnolo è davvero un grandissimo scalatore, mi affascina guardarlo in TV quando si alza sui pedali e scatta in salita è davvero un spettacolo di classe e potenza.

Tanta passione per il ciclismo nella tua vita ma ami seguire qualche altro sport?

Sinceramente non posso dire di seguire altri sport con la stessa passione del ciclismo, quello sarebbe impossibile ma ammetto che mi piacciono gli  altri sport. In particolare mi piace molto guardare l’atletica in TV quando fanno i campionati europei o mondiali si mettono in mostra degli atleti straordinari.

Oltre allo sport cosa ami fare nel tuo, immagino poco, tempo libero?

In effetti il tempo libero è sempre poco ma non mi lamento, anzi! Pero negli atti liberi mi piace rilassarmi sul divano e guardare film staccare un po la spina ma se devo essere veramente sincera mi rilasso molto anche con lo shopping , anzi forse ancor di più!

Hai passione per la musica? La ascolti spesso?

Si adoro la musica, un po tutti i generi ma in particolare adoro ascoltare quella che mi carica, magari prima di una corsa mi sembra poi di rendere di più-

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi professionali?

Beh facile, a fine giugno inizia il Giro d’Italia Rosa e mi piacerebbe far bene in qualche tappa o per lo meno farmi vedere, mettermi in mostra.

E dopo gli obiettivi professionali, quelli personali. Come ti vedi tra vent’anni?

La prima cosa che mi viene in mente sentendo questa domanda è: mi vedo come una mamma con due o tre figli, io adoro i bambini!

 

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