Intervista a Anna Trevisi del Alé Cipollini Team

L'immagine può contenere: 1 persona, spazio all'apertoIntervista esclusiva di Ciclonews ad Anna Trevisi del Alé Cipollini Team del 1992.

D: Ciao Anna, come mai hai scelto il ciclismo come tuo sport?
R: Ho scelto il ciclismo perché regala tante emozioni, per me le due ruote sono adrenalina pura!

D: Quanto l’impegno sportivo ha influenzato la tua adolescenza ?
R. Devo dire che l’impegno nel ciclismo ha condizionato molto
la mi adolescenza …. non è stato facile conciliare lo studio con lo sport e le tante ore di allenamento. Ho naturalmente dovuto fare delle scelte ma devo confidare che il ciclismo mi hanno fatta “maturare” come persona. Non mi sono mai pentita di dover sacrificare un po del mio tempo libero per trascorrerlo sulle due ruote.

D: Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vitae perché lo suggeriresti a una ragazza?
R: Come ho detto, a fronte di alcune pesanti rinunce, il ciclismo mi ha trasmesso il piacere del senso del sacrifico e mi ha fatto diventare una persona molto determinata, credo sia uno sport che suggerirei ad occhi chiusi ad una ragazza.

D: Quali sono i tuoi prossimi obiettivi professionali?
R: I miei prossimi obbiettivi sono la “Freccia Vallone ” e la “Liegi poi il 25 aprile correrò il Trofeo Liberazione a Roma per poi concentrarmi su due eventi all’estero: il Tour of Yorkshire 2017 e poi ilTour of Chongming Island.

D: Se dovessi immaginarti tra 20 anni come ti vedi?
R: Tra 20’anni mi vedo madre di famiglia e magari con un lavoro nel settore ciclistico

In bocca al lupo, possa la vita esaudire ogni tuo sogno!

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