Intervista a Gianni Moscon

Intervista di Ciclonews a Gianni Moscon del Team Sky

D: Ricordi il momento, o la corsa in cui hai capito che il ciclismo poteva diventare qualcosa di più dello sport con cui divertiti?
R: in realtà non posso indicare una gara specifica. È stato un progresso graduale che ha iniziato a partire dai primi risultati ottenuti tra i dilettanti.

D: Hai disputato molte corse nelle categorie giovanili e ti stai imponendo tra i pro, cosa senti, cosa provi nel momento della massima fatica? come scacci quella sensazione?
R: E’ difficile da spiegare. Nel momento della massima sofferenza provi semplicemente tanta, tanta fatica, le gambe ti bruciano e cerchi di respirare il più possibile perché ti serve aria. Poi ci sono fatiche diverse, a seconda della condizione, se è una gara di un giorno o una gara a tappe, se è una salita lunga o una volata. Non la puoi scacciare la fatica, impari a conviverci.

D: I tuoi risultati parlano chiaro, sei un talento emergente di questo sport, senti la pressione attorno al tuo nome e come riesci a controllare questa sensazione?
R: Cerco di non farmi influenzare da quello che si dice intorno a me. Tutto quello che faccio lo faccio al massimo, indipendentemente da quello che la gente si aspetta da me. Fa molto piacere che i tifosi e appassionati spendano buone parole sul mio futuro e questo è uno stimolo a dare il meglio

D: Il ciclismo viene descritto come uno sport individuale a squadre ma credo che tra compagni di squadra si instauri un rapporto incredibile. Hai un momento o una persona a cui sei più legato nel mondo del ciclismo?
R: Ho una grande amicizia con un mio ex compagno di squadra che portiamo avanti dai tempi in cui correvo alla Zalf Euromobil Désirée Fioril mio primo anno, Leonardo Basso [Official Fan Page]. Ora lui corre ancora tra i dilettanti ma il mio sogno è un girono di poter correre di nuovo uno a fianco all’altro tra i professionisti, perché sono convinto sia un grande atleta così come è una grande persona. Con lui mi sono trovato bene da subito perché abbiamo la stessa mentalità e ci lega un rapporto sincero.
D: Quali sono i tuoi obiettivi professionali per quest’anno?
R: in questa stagione mi piacerebbe riuscire a vincere un’altra corsa dopo l’ Arctic Race of Norwaydel 2016
D: Qual è la corsa che vorresti vincere assolutamente in carriera?
R: ci sono tante belle corse. Non ce n’è una in particolare che vorrei vincere, m sicuramente mi piacerebbe lasciare il segno in una corsa importante come una monumento o un grande giro.

It's only fair to share...Share on FacebookTweet about this on Twitter
Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *