Iljo Keisse denunciato per molestie sessuali

Iljo Keisse della Quickstep denunciato da una cameriera

Iljo Keisse della Deceuninck-QuickStep denunciato da una cameriera di San Juan per molestie sessuali, galeotta una fotografia espulso dalla corsa

 

Iljo Keisse denunciato da una cameriera

Iljo Keisse denunciato da una cameriera

Iljo Keisse denunciato da una cameriera di San Juan per molestie sessuali, il 36enne corridore era in argentina per preparare la corsa a tappe di inizio stagione quando, assieme ai compagni, si è fermato in un bar.

Secondo quanto descritto da alcuni giornali, dopo aver bevuto una bibita post allenamento i ragazzi della Deceuninck-QuickStep si erano intrattenuti per una foto con una cameriera del locale che aveva chiesto agli atleti di posare con lei.

La ragazza ha quindi denunciato Keisse per aver mimato un atto sessuale alle sue spalle e “averla intenzionalmente sfiorata con i genitali”.

La cameriera del bar ha raccontato l’accadimento a Telesoldiario:

“Non sapevo nemmeno ci fosse la Vuelta a San Juan, parlo un po’ inglese e mi sono fatta spiegare cosa stavano facendo e dopo ho chiesto di fare una foto. Inizialmente ho pensato che il gesto non fosse volontario, poi ho capito che non si trattava affatto di un incidente quando li ho sentiti ridere. Sono andata al commissariato e ho sporto denuncia, il mio compagno ha visto tutto e può testimoniare. Non possono venire qui a trattare le donne come se fossimo cose insignificanti e senza valore. Mi dispiace se nel suo paese le donne sono trattate così, ma qui siamo in Argentina e non puoi venire a fare quel che ti pare”

Il team belga ha ammesso l’ingenuità dell’atleta attraverso l’addetto stampa Alessandro Tegner che ha parlato con Het Laastse Nieuws: “doveva solamente essere uno scherzo sfuggito di mano, Iljo si è spiegato e si è scusato ma si sente comunque male per ciò che è successo. Non ci saranno conseguenze visto che si è prontamente scusato per l’accaduto”.

L’UCI non è entrata nel merito dell’accaduto, ma ha sottolineato la necessità che i corridori mantengano un comportamento sobrio per salvaguardare l’immagine del ciclismo.

Keisse, ha presentato pubbliche scuse in una conferenza stampa definendo il gestocome goliardata il suo gesto, ma gli organizzatori della Vuelta a San Juan hanno deciso per l’espulsione del corridore dalla corsa in forza dell’articolo 1.1.2.079  del regolamento UCI.

La  decisione è arrivata dopo che un giudice locale aveva giudicato Keisse colpevole multandolo di 3000 pesos.

“Vorrei scusarmi, anzitutto con questa signora, ho commesso un errore, me ne rendo conto, non succederà più. Poi voglio porgere le mie scuse al popolo argentino e a tutti quelli che si sono sentiti offesi dal mio gesto. Ho fatto una cosa molto stupida e ,vorrei poter tornare indietro nel tempo ma non è possibile – ha dichiarato ai microfoni della stampa internazionale Iljo Keisse.

“La signora ha denunciato l’accadimento alla polizia e sono andato in caserma a dare la mia versione dei fatti”, ha detto Keisse.

Ma come sono andati i fatti secondo Iljo?

“Siamo andati nel bar dopo l’allenamento e la ragazza ha chiesto se fosse possibile fare una foto, abbiamo scattato una foto come ne facciamo 1.500 al giorno, un’immagine normale. Poi la barista ha chiesto un’altra foto ed io ho fatto uno stupido gesto con la mano, che rimpiango davvero ma voglio chiarire al 100% che non l’ho toccata, non l’ho toccata, non con le mie mani, non con le ginocchia, non l’ho toccata”.

“Non sono una persona irrispettosa – ha continuato il corridore – certo ho commesso un errore ma non son un criminale. Posso capire che non è facile per questa signora – anche per me, mia moglie, i miei figli o la mia famiglia a casa, non è facile, penso che le cose siano un po ‘fuori controllo ora’”.

Keisse condivide la stanza  con Remco Evenepoel, neo-professionista diciannovenne, e ha accettato di comportarsi da modello:

“conosco il mio ruolo nel team, sono uno dei più anziani e dovrei essere un modello per i compagni e in quel momento ho commesso un errore e baam ecco che la foto è lì a dimostrarlo”

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