Greg Lemond contro Froome sul Times

Greg Lemond contro Froome: ” Le sue scuse sono ridicole”

Greg Lemond contro Froome, non è un cartellone che pubblicizza una kermesse ma è il titolo del giorno sulla vicenda del corridore britannico risultato positivo al salbutamolo.

Greg Lemond contro Froome

Greg Lemond contro Froome

Greg Lemond contro Froome: l’ex corridore statunitense, vincitore di tre Tour de France e due mondiali in linea era già stato in prima linea contro le sospette vittorie di Lance Armstrong nella sua corsa alle sette maglie gialle. Ora il campione a stelle e strisce è intervenuto sulla vicenda Froome in moto abbastanza duro.

Greg Lemond contro Froome: l’intervista del “The Times”

In una intervista al periodico “The Times” è arrivato l’attacco di Greg Lemond contro Froome: “È responsabilità dell’atleta seguire le regole. Anche nel caso del salbutamolo, dipende da Froome la gestione di quanto va introdotto nel proprio corpo. Solo lui è il responsabile. Il gruppo vuole una applicazione equa delle regole, se queste non vengono seguite si danneggia lo sport”.

Insomma la tutela del ciclismo, secondo Lemond non può prescindere dalla responsabilità che le figure di spicco del ciclismo devono prendersi anche nei confronti di eventuali farmaci assunti senza una reale necessità o ingeriti in quantitativi eccedenti il tollerato.

Greg Lemond contro Froome: il salbutamolo è doping!

Lemond ha poi parlato di come il salbutamolo spesso venga visto non come una sostanza dopante ma come qualcosa di veniale: “non migliora le prestazioni solo se lo si usa come prescritto: assunto per via orale o per iniezione agisce come uno steroide anabolizzante, simile al clenbuterolo, il farmaco per cui Alberto Contador era risultato positivo”.

Froome si è difeso dichiarando che ha assunto tre “boccate” del suo inalatore poco prima di fornire il suo campione all’antidoping dopo la tappa 18 della Vuelta: “Questa scusa è ridicola, se questo è ciò che afferma, allora è semplice, ha infranto le regole e dovrebbe essere punito di conseguenza”.

Il tre volte vincitore del Tour de France (1986, 1989, 1990) ha poi parlato dell’atteggiamento del Team Sky e del suo direttore: “Non credo in Dave Brailsford, evita tutte le domande e da quello che ho letto e sentito, il team non è così scientifico né informato come dicono”.

LeMond già lo scorso mese si luglio aveva parlato delle affermazioni dell’ex cavaliere Sky Michael Barry riguardo l’uso passato della squadra del tramadol: “Penso solo che ci sia stata una mancanza di trasparenza e di volontà di aprire file e dati. Sono uno scettico sulla gestione del Team, il farmaco in questione è un oppiaceo”.

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