Giulia Marchesini intervista esclusiva per ciclonews

Giulia Marchesini intervista esclusiva con l’atleta della Aromitalia-Vaiano

Giulia Marchesini intervista con la giovane atleta dell’Aromitalia-Vaiano in cui ci racconta della sua passione per il ciclismo e per la vita

Giulia Marchesini

Giulia Marchesini

Giulia Marchesini intervista in esclusiva della nostra redazione alla ciclista classe 1998 reduce da una bella carriera nella categoria Juniores con un quinto posto al Campionato Italiano Cronometro di Romanengo ora pronta a fare un salto di qualità tra le atlete della massima categoria.

Ciao Giulia e grazie per aver accettato la nostra intervista, ci racconti come è nata la tua passione per il ciclismo?

Ciao ragazzi, prima di tutto volevo ringraziarvi per questa opportunità! Diciamo che la passione per il ciclismo è un po’ nel mio DNA. Sono cresciuta in una famiglia di ciclisti, la famiglia di mio padre, a partire dal fratello di mia nonna, mio nonno, mio zio e mio babbo hanno tutti corso in bici. Crescendo e vedendo anche mio fratello gareggiare nella squadra “di famiglia” è stato inevitabile avvicinarmi ed innamorarmi di questo sport.

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno. Quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

E’ vero, il ciclismo richiede molti sacrifici e dire che non ha influenzato la mia adolescenza non sarebbe affatto vero. Quando ero più piccola ci sono stati dei momenti in cui dire di no a delle uscite con gli amici mi è effettivamente pesato ma crescendo ti rendi conto che  se davvero vuoi raggiungere un obiettivo rinunciare a qualcosa non costa niente e che si può trovare il tempo per far tutto.

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vita e perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare? 

Diciamo che questo sport è un po’ una scuola e metafora di vita: ti insegna il rispetto, la fatica e l’umiltà. L’impegno e il sacrificio richiesti dal ciclismo mi hanno aiutata e mi aiutano tutt’ora ad affrontare e superare con più facilità le piccole difficoltà di ogni giorno. Lo suggerirei ad una ragazza perché nonostante il tanto sudore da versare, la soddisfazione che si prova ad oltrepassare la striscia dell’arrivo a mani alte non ha prezzo!

C’è una corsa che Giulia Marchesini ricorda con maggior piacere?

Sicuramente quando partecipai al campionato regionale nel 2013. Non vinsi la corsa, ma indossare quella maglia è stato un onore ed una gioia.

C’è un ciclista che ti ha particolarmente ispirata?

Peter Sagan, senza ombra di dubbio, in assoluto. Chi mi conosce sa quanto io lo ammiri. Ho iniziato a seguirlo da subito e con il tempo è diventata quasi una malattia. Nel ciclismo femminile invece Marianne Vos: sarebbe bello vincere tutto quello che ha vinto lei!

Cosa ti piace fare nel tempo libero? Ascolti qualche genere musicale in particolare?

Diciamo che tra università ed allenamenti non mi rimane molto tempo libero, ma quello che ho mi piace spenderlo con gli amici o in famiglia. Ascolto un po di tutto, Jovanotti in particolare e da qualche anno ho iniziato ad avvicinarmi anche a Vasco.

Come ti trovi in squadra?

Questo è il quarto anno che corro con il Vaiano e devo dire che mi trovo molto bene sia con le ragazze che con i dirigenti, è come una seconda famiglia per me!

Quali sono gli obiettivi di Giulia Marchesini per questo 2018?

Sicuramente di fare tanta esperienza. Lo scorso anno non ho corso tanto perchè ho dato più spazio alla scuola avendo la maturità. Quest’anno pur frequentando l’università privilegerò il ciclismo, sarò di supporto alle mie compagne e se dovesse arrivare qualche risultato tanto meglio!

 

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