Giro d’Italia ad Israele: ecco come sarà

Giro d’Italia ad Israele, il parere di 3  grandi campioni

Giro d’Italia ad Israele: sopralluogo di Savoldelli, Ballan e Fondriest che raccontato come sarà il percorso delle tre tappe

Giro d'Italia ad Israele

Giro d’Italia ad Israele

Giro d’Italia ad Israele, mancano solamente sue mesi all’avvio della corsa rosa giusta quest’anno all’edizione numero 101. Quella della partenza da Gerusalemme è una delle pensate (che piacciano o no) per incrementare la corsa rosa e rientra nel piano di sviluppo voluto da Urbano Cairo e la sua RCS per dare maggior luce alla principale corsa a  tappe tricolore.

Il Paese medio orientale è in fermento per questa grande novità che, anche per Israele, rappresenta una grande vetrina commerciale.

Maurizio Fondriest, campione del mondo 1988, ha percorso alcuni tratti delle tappe israeliane e ne ha riportate le impressioni a La Gazzetta dello Sport: “la cosa che più mi ha sorpreso è stato il numero elevatissimo di ciclisti che ho incontrato nel tratto che ho percorsi, sinceramente non me lo sarei mai aspettato. Sono certo che il passaggio del Giro d’Italia aiuterà ulteriormente alla crescita del movimento. Per ciò che concerne il percorso posso dire che abbiamo pedalato per 60 km con oltre 1000 metri di dislivello”.

Fiducioso sulla qualità della scelta di partire da Gerusalemme viene espressa anche dal due volte vincitore della corsa rosa, Paolo Savoldelli: “il contesto è bellissimo e abbiamo scoperto delle bellissime salitelle da 5-6 chilometri con un panorama stupendo e ci sono tutti i presupposti che il ciclismo possa esplodere”.

Sorpreso anche il Campione del Mondo di Varese 2008, Alessandro Ballan: “sembrava di essere in Toscana, ci sono saliscendi impressionanti e devo dire che in questi 60 chilometri ci siamo davvero divertiti moltissimo”.

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