Giovanni Iannelli muore per una caduta

Giovanni Iannelli muore dopo una volata

Giovanni Iannelli è deceduto a causa delle g lesioni riportate nella volata nell’87° Circuito Molinese a Molino dei Torti, Alessandria

Giovanni Iannelli

Giovanni Iannelli

Giovanni Iannelli non ce l’ha fatta, il paradiso dei ciclisti lo accoglie. Il giovane dilettante èlite pratese sabato è stato vittima di una bruttissima caduta nelle fasi finali dell’87° Circuito Molinese a Molino dei Torti in Provincia di Alessandria.

La tragica caduta è avvenuta negli ultimi 200 metri della corsa quando i ragazzi hanno affrontato la volata finale ad elevata velocità  e lo sfortunato corridore in forza alla Hato Green Tea Beer-Cipriani e Gestri di San Giusto di Prato, che si trovava attorno alla quindicesima posizione, è caduto.

Giovanni Iannelli è andato a sbattere violentemente con la testa contro il pilastro di un cancello posto lungo il bordo della carreggiata. Il casto del ragazzo si è letteralmente distrutto tanto è stato devastante l’impatto. Sul posto sono prontamente accorsi gli uomini dell’equipe medica al seguito della corsa. Il ragazzo è stato stabilizzato e intubato direttamente sul posto per poi essere trasportato in codice rosso all’Ospedale Santi Antonio e Biagio di Alessandria con l’elisoccorso.

Pare sia ancora da ricostruire l’esatta dinamica dei fatti, qualcuno parla di una manovra azzardata di qualche atleta, altri di un pedale rotto.

Giovanni è arrivato all’ospedale in condizioni disperate, nella serata di sabato i medici lo hanno sottoposto a un delicatissimo intervento chirurgico volto a ridurre l’ematoma alla testa. Al capezzale di Giovanni si è immediatamente giunto il padre Carlo, noto avvocato del foro di Prato e vicepresidente del Comitato regionale della Federazione ciclistica italiana.

Stamane i medici hanno provato a togliere le sedazioni per svegliarlo dal coma ma le lesioni alla testa si sono rivelate troppo gravi e la situazione clinica di Giovanni è precipitata e questa mattina il povero ragazzo è spirato.

Giovanni aveva terminato il Liceo Scientifico Copernico di Prato e si era iscritto all’università.

Forte, nella città di Prato ed in tutto il mondo del ciclismo, l’emozione provocata da questa ennesima sciagura che ha toccano il ciclismo e tutto lo sport tricolore.

Il presidente della Federazione italiana ciclismo, Renato Di Rocco “ci stringiamo attorno alla famiglia di Giovanni da sempre impegnata nel nostro sport; il papà Carlo è stato dirigente del comitato provinciale ed è membro effettivo della 1^ sezione del Tribunale federale della Fci”.
Davide Cassani, CT della nazionale italiana, ha voluto affidare a Facebook il suo commovente pensiero:

“Non esistono parole che possano mitigare il dolore di una tragedia come questa. Giovanni Iannelli, sabato, stava disputando una volata, una delle tante. Mancavano 100 metri, il traguardo poteva vederlo. Chissà quante volte è passato sotto uno striscione d’arrivo, chissà quanti giorni ha sognato di arrivarci prima di tutti gli altri. Sabato quello striscione lo ha solo intravisto, in lontananza. A 100 metri, in piena volata, è caduto a terra e la sua vita si è fermata lì. Quando muore un corridore muore una parte di noi, quando a perdere la vita è un ragazzo di 22 anni le domande che ci facciamo sono infinite ma di risposte non se ne trovano. Ci troviamo improvvisamente fragili, tristi, disperati. E penso alla sua famiglia, ai suoi compagni di squadra, ai suoi amici, a tutte quelle persone che in questo momento stanno piangendo la perdita di un figlio, un compagno di squadra, un ragazzo di 22 anni”.

 

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