Gianluca Bortolami vincitore del Giro delle Fiandre 2001

Gianluca Bortolami

Gianluca Bortolami

Gianluca Bortolami formidabile uomo per le corse di un giorno

Gianluca Bortolami vincitore della Coppa del Mondo 1994 e del Giro delle Fiandre 2001 con la maglia della Mapei

Gianluca Bortolami nasce a Locate di Triulzi, in provincia di Milano,  il 28 agosto 1968, si avvicina prestissimo al ciclismo e, nel 1979, a 11 anni vince 26 gare su 28 arrivando secondo al  Campionato regionale e a quello Nazionale di categoria. A 16 anni durante una prova su pista, a Stoccarda, è vittima di un brutto incidente durante un allenamento assieme ai compagni del quartetto italiano dell’inseguimento Baldato, Denti e Leoni. Gianluca è a ruota di Leoni quando, forse per una manovra maldestra, vola oltre la balaustra di protezione fratturandosi la clavicola e rischiando la vita: perde conoscenza e gli si rivolta la lingua rischiando di soffocare, è provvidenziale il tempismo del DT Broccardo.

Da juniores riesce a far sua la medaglia d’oro al Campionato italiano nell’inseguimento a squadre nel 1985 e 1986 vincendo anche  l’argento nell’inseguimento individuale e il bronzo in quello a squadre ai mondiali. Le sue doti gli valgono la convocazione per i Giochi Olimpici di Seul 1988 chiudendo 40esimo nella prova su strada. Nell’89 chiude quinto ai Campionati Mondiali di Chambéry tra i dilettanti.

Nel 1990 Gianluca Bortolami passa professionista con la Diana-Colnago di Pietro Algeri conquistando la prima vittoria personale nella quinta tappa del Tour of Britain con arrivo a Newcastle.  L’anno seguente con la Colnago-Lampre  vince nella  Settimana Ciclistica Bergamasca sul traguardo di Treviglio e bissa la vittoria dell’anno prima al Tour of Britain conquistando la Buxton-Manchester.

Tra il ’92 ed il ’93 conquista cinque successi in cui spiccano una tappa al Tour de Romandie e due al Giro del Portogallo prima di approdare, nel 1994, alla corazzata Mapei con cui vive forse il momento migliore della sua carriera.

Gianluca Bortolami vince la Coppa del Mondo 1994

Il primo anno in Mapei ottiene cinque vittorie tra cui la tappa con arrivo a Rennes al Tour de France, il GP di Camaiore davanti a Massimo Ghirotto, il Giro del Veneto battendo Michele Bartoli. Il 14 agosto trionfa nella Leeds International Classic, valida per la Coppa del Mondo 1994, battendo Vjačeslav Ekimov e, sette giorni più tardi, conquista il iCampionato di Zurigo davanti a  Johan Museeuw. Grazie a questi successi conquista la Coppa del Mondo di ciclismo su strada precedendo in classifica due “califfi” come Johan Museeuw e Andrej Čmil. A settembre viene convocato per il Campionato Mondiale di Agrigento vinti da Luc Leblanc chiudendo al venticinquesimo posto.

La stagione ’95 è segnata da alcuni incidenti che lo tengono lontano dalle corse per lunghi periodi e ne condizionano le performance. Nel 1996 è al via, sempre con i colori della Mapei alla Parigi-Roubaix molto chiacchierata ottenendo il secondo posto alle spalle Johan Museeuw e davanti a Andrea Tafi. E’ un podio “pilotato” a cui Tafi cerca di opporsi e Bortolami  lo ammonì con una frase, “Andrea, non fare cazzate!”, udita anche dagli spettatori davanti alla tv.

Nel 1997 passa alla Festina ma gli infortuni continuano a penalizzarlo; riesce comunque a conquistare la Coppa Bernocchi davanti a Stefano Zanini, una frazione alla Vuelta, una al Trofeo dello Scalatore e il Giro del Piemonte battendo Paolo Lanfranchi. Nel ’98 deve accontentarsi del solo  Gran Premio di Chiasso davanti a Mirko Celestino.

Gianluca Bortolami firma nel 1999 con la Vini-Caldirola vincendo due frazioni al Giro dell’Austria e l’anno seguente la prima tappa del Giro d’Abruzzo con arrivo a Spoltore. B

Nel 2001 vince il Giro delle Fiandre, sicuramente la vittoria di maggior prestigio della sua carriera superando anche un incidente meccanico non da poco: in una caduta, nei pressi di Ostenda, la sua bicicletta si spezza letteralmente in due e deve usare quella di scorta. Nonostante ciò Gianluca batte Erik Dekker e il compianto Denis Zanette in volata.

Negli ultimi anni di carriera vince comunque sei corse vestendo anche i colori della Lampre tra cui spiccano alcune classiche nazionali come il Giro di Romagna 2002 e 2004, il Gp Fourmies 2002 e il Gp Beghelli 2002.

Poi, nel 2006 gli viene diagnosticata una miocardite causata da un virus che ha provocato cicatrici nella muscolatura cardiaca che lo costringe a lasciare l’attività agonistica dopo 16 stagioni con un bottino complessivo di 32 vittorie.