Giada Borgato campionessa italiana 2012

Giada Borgato

Giada Borgato

Giada Borgato: la sua carriera

Giada Borgato ciclista veneta dal grande talento in grado di laurearsi campionessa italiana in linea nel 2012

Giada Borgato nasce a Padova il 15 giugno 1989 figlia di Aldo Borgato, ciclista dilettante. Giada si avvicina giovanissima al ciclismo e nel 2002 conquista il titolo di Campionessa Italiana tra gli Esordienti. Nel 2005 ottiene il secondo posto nella prova tricolore riservata alle allieve e, nello stesso anno, vince l’importante Coppa Rosa.
Nel 2006 entra nella società Avantec DF di Breganze in cui resta per due stagione prima di passare tra le Elite nel 2008 con i colori della  Menikini-Selle Italia-Master Colors sotto la guida di Walter Ricci Petitoni. Non è un anno semplice ma Giada tiene duro e l’anno seguente ottiene un ottimo terzo posto al GP GFM Meccanica alle spalle della lituana Diana Žiliūtėe di Alessandra D’Ettorre. Il 2010 è l’anno dell’esordio al Giro d’Italia rosa chiuso al 74esimo posto che gli apre le porte, assieme ad altre ottime prestazioni,  per la prova in linea Under-23 dei campionati europei di Ankara
Nel 2011 veste i colori della Forno d’Asolo-Colavita ottenendo il sesto posto a al Tour of Chongming Island,e venendo schierata nuovamente per il Giro Donne chiudendo 91esima.

Giada Borgato campionessa italiana 2012

Giada Borgato nel 2012  si trasferisce alla Diadora-Pasta Zara di Maurizio Fabretto e il 20 giugno ottiene la prima e più importante vittoria in carriera tra le “pro”. A Pergine Valsugana si assegna il titolo italiano con un percorso caratterizzato da molti sali e scendi nei dintorni dei Laghi di Levico e Caldonazzo. Al penultimo giro, Silvia Valsecchi alle cui spalle si postano Marta Bastianelli, Valentina Carretta e, appunto la Borgato. A quel punto Giada decida di osare e lascia le compagne per raggiungere e staccare la fuggitiva andando a cogliere la vittoria in solitaria con circa un minuto di vantaggio sulla Valsecchi.

Giada Borgato nel 2013 chiude 73esima al Giro d’Italia e l’anno seguente si ritira dal ciclismo.