Geoghegan Hart vittoria al TOTA

Geoghegan Hart firma la “prima” da professionista

Geoghegan Hart giovane britannico si regala una prima vittoria di prestigio a Kufstein. Vincenzo Nibali ha acceso la corsa nel finale, con anche Rafal Majka in evidenza

Geoghegan Hart (fonte comunicato stampa)

Geoghegan Hart (fonte comunicato stampa)

Geoghegan Hart primo squillo in carriera. Al Tour of the Alps non c’è spazio per nascondersi. Se qualcuno pensava che i grandi favoriti della corsa sarebbero rimasti al coperto fino alla prova del Passo Giovo, questa convinzione è stata immediatamente e sonoramente smentita dal finale scoppiettante della 1a tappa, 144 km con partenza ed arrivo a KufsteinTao Geoghegan Hart (Team Sky) ha colto un successo chiaro e meritato, centrando la sua prima vittoria in carriera in uno sprint ristretto, arrivato per giunta dopo che lo stesso britannico era stato protagonista di un attacco nel secondo passaggio sulla salita più dura di giornata, Hinterthiersee. A dare inizio all’azione era stato Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida), il cui attacco deciso dà ottime indicazioni sul suo stato di forma nell’avvicinamento al Giro d’Italia.

Il sole di Kufstein (Tirolo) ha accolto una giornata emozionante e godibile per il tanto pubblico, ormai innamorato del ciclismo dopo la prima storica partenza del Tour of the Alps del 2017 (ricordata anche per il successo di Michele Scarponi, di cui oggi ricorre il triste secondo anniversario della scomparsa) ed il via dei Campionati del Mondo Elite dello scorso Settembre, con il successo di Alejandro Valverde.
Tao Geoghegan Hart

Il Tour of the Alps non ha dovuto attendere a lungo per trovare i suoi primi fuggitivi. Dopo appena tre chilometri dal via ufficiale di Kufstein, un gruppo di quattro atleti si è portato al comando, con protagonisti Maximilian Kuen (Vorarlberg-Santic), nato proprio a Kufstein, Patrick Gamper (Tirol Cycling Team), Matthias Krizek (Felbermayr-Simplon) ed Emil Dima (Giotti Victoria-Palomar). I quattro battistrada hanno guadagnato fino a 5.40 sul primo circuito di giornata, mentre Astana, Sky e Bahrain si alternavano in testa al plotone.

Il gruppo ha gestito abilmente il margine dei fuggitivi, riducendo il vantaggio sotto i 3 minuti prima del passaggio sul secondo circuito caratterizzato dall’ascesa di Hinterthiersee – 2 km con pendenze fino al 15%. Mathias Krizek è rimasto solo davanti all’ingresso degli ultimi 20 km, mentre i suoi inseguitori venivano raggiunti da Andreas Schillinger (Bora-hansgrohe) e Georg Zimmermann (Tirol Cycling Team).

La seconda scalata a Hinterthiersee ha ricompattato la situazione in testa, ed è qui che Vincenzo Nibali ha rotto gli indugi e messo a segno un attacco deciso che ha messo in fila il gruppo. Solo tre corridor sono rimasti nella sua scia – Tao Geoghegan Hart e Pavel Sivakov del Team Sky e Rafal Majka della Bora-Hansgrohe.

Lo stesso Nibali era il più determinato nel rilanciare il ritmo fra i battistrada, che sono entrati negli ultimi 10 km con 10 secondi su un drappello di circa 20 unità. Non è stato sufficiente: il Team Astana di Pello Bilbao ha annullato il tentativo, rendendo inevitabile l’arrivo di gruppo. Inaspettatamente, proprio Geoghean Hart è riuscito a mettere la ruota davanti a tutti, battendo Aramburu e Thalmann a dispetto degli sforzi precedenti. 

Vincenzo Nibali

In realtà da dilettante ho vinto gran parte delle mie corse in arrivi di gruppo ristretti, quindi nel complesso non mi sorprende che la “prima” da professionista sia arrivata così,” ha dichiarato il 24enne Londinese.

“Il Team Sky ha disputato un’ottima corsa oggi, con Leonardo Basso impegnato a controllare la corsa fin dai primi chilometri, mentre gli altri cinque componenti sono riusciti a concludere nel primo gruppo. In realtà, oggiavevamo tante opzioni – avrei potuto vincere io, Pavel o Froomey. E’ stato bello riuscire finalmente a vincere con la maglia del Team Sky, soprattutto visto che questa gara è l’ultima occasione per farlo.”

Sono già concentrato sui prossimi giorni: ho la maglia di leader, e naturalmente mi piacerebbe tenerla. Ma questa è una corsa aperta, esplosiva ed imprevedibile, come abbiamo visto oggi,” ha ribadito Geoghean Hart.

Anche il coraggio dei fuggitivi è stato ricompensato sul palco: Emil Dima ha indossato la maglia verde di miglior scalatore, mentre Matthias Krizek ha conquistato la maglia rossa dei traguardi intermedi. Maglia Bianca invece per Alexander Vlasov (Gazprom-Rusvelo) vincitore del Giro Under 23 nel 2018.

Domani c’è in serbo la tappa più lunga del Tour of the Alps, la seconda: 178,7 km da Reith im Alpbachtal(Tirolo) a Scena/Schenna (Alto Adige), con la temuta salita del Passo Giovo, che svetta a 44 km dal termine, e la rampa finale della Schlossweg nel cuore di Scena.

La seconda tappa del Tour of the Alps sarà tutta da seguire in diretta dalle 14.00 alle 15.30, grazie alla trasmissione prodotta da PMG.

TV: Eurosport 1 (Europa, Asia), RaiSport (Italia), TV2 (Danimarca), Equipe TV (Francia), Eurosport Italia (Italia), Bike Channel (Italia), Eleven (Nord America), EBU/Eurovisione, SkySport (Nuova Zelanda).
LIVE STREAMING: Eurosport Player (Europa, Asia, Australia), pmgsport.it, repubblica.it, tuttobiciweb.it, inbici.net, cicloweb.it, cyclingpro.net/spaziociclismo, lapresse.it, flobikes.com, (Stati Uniti, Canada, Sudamerica, Asia, Australia, Regno Unito), globalcyclingnetwork.com (Stati Uniti, Canada, Sudamerica), Facebook @PMGliveSport.

FONTE COMUNICATO STAMPA

 

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