Fuglsang nega i rapporti con Ferrari

Fuglsang  nega di aver incontrato Michele Ferrari

Fuglsang nega i rapporti con Ferrari e l’Astana inoltra un comunicato in cui sottolinea come nessun atleta è autorizzato a lavorare con medici esterni

Jakub Fuglsang (fonte pagina facebook)

Jakub Fuglsang (fonte pagina facebook)

Jakob Fuglsang ciclista del Team Astana chiamato in causa da alcune indiscrezioni circa un suo incontro con Michele Ferrari, ha rilasciato una breve dichiarazione con cui rimanda al mittente tutte le insinuazioni.
Il ciclista danese, reduce da una delle sue migliori stagioni in carriera con la vittoria del Giro del Delfinato e alla Liegi-Bastogne-Liegi, secondo un rapporto della Cycling Anti-Doping Foundation avrebbe avuto rapporti professionali con Ferrari. La notizia è stata lanciata da alcuni media: il sito danese Politiken, il canale televisivo danese DR e il quotidiano norvegese VG

Fuglsang su Instagram ha voluto dare la sua chiave di lettura degli avvenimenti:

“Contestano di aver incontrato il dottor Ferrari. Non sono a conoscenza di alcun rapporto e posso confermare che nessuna procedura è stata nemmeno avviata dalle autorità antidoping competenti contro di me. Di conseguenza, non ho nessun caso di risposta. Sono estremamente preoccupato che tali voci possano essere diffuse sulla stampa “.

Al danese ha fatto eco Alexey Lutsenko che, sempre attraverso Instagram, ha voluto negare anche il suo coinvolgimento con le medesime parole del compagno.

Il sito Cyslingnews.com riporta un estratto del rapporto CADF in cui di legge che:

“Michele Ferrari era presente alla Volta a Catalunya con l’Astana Pro Team nel marzo 2019, ha una base a Lugano, in Svizzera, e ha recentemente incontrato Fuglsang e il [compagno di squadra Alexey] Lutsenko a Nizza e/o Monaco. “

Sulla vicenda non poteva mancare un commento del Team Astana che ha voluto ribadire il proprio impegno nella lotta al doping e che non ha mai autorizzato nessun atleta a lavorare con medici esterni alla squadra.

“Il team non collabora con alcun medico sospetto, come il Dott. Michele Ferrari. I ciclisti non sono autorizzati a consultare alcun medico esterno al team al fine di svolgere alcuna attività o di ricevere prescrizioni dietetiche o terapeutiche correlate alle loro prestazioni ” si legge nel comunicato stampa della formazione kazaka.

Astana ha sottolineato che nessuna procedura antidoping è stata aperta dal CADF o dall’UCI e che la licenza per la stagione 2020 è il segno della serietà e del rispetto degli impegni presi in chiave di procedure antidoping.

Se le indiscrezioni fossero confermate cosa rischiano gli atleti eventualmente coinvolti? Secondo il Codice WADA, in particolare il base all’articolo 2.10 è vietato avere rapporti (formazione e consigli inclusi) con persone che stanno scontando un periodo di squalifica e di conseguenza il rischio è una sospensione fino a due anni.

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