Froome: Un grande giorno per il ciclismo!

Froome: sapevo di non aver sbagliato

Froome raggiante: “È un grande giorno per tutto il ciclismo, sapevo di non aver sbagliato” ha dichiarato il capitano del Team Sky

Froome Soddisfatto

Froome Soddisfatto

Froome è stato assolto, evviva Froome? Non tutti la vedono a questo modo, non tutti sono felici per come si è chiusa la vicenda salbutamolo. In molti reclamano i due pesi e due misure rispetto al trattamento riservato ad altri ciclisti.

Sicuramente chi sta gioendo della sentenza della Wada è proprio il capitano del Team Sky, Chris Froome: “l’UCI doveva esaminare i test della Vuelta su cui si è verificata l’anomalia. Le informazioni avrebbero dovuto restare confidenziali ma, come è noto, non è stato così. Sono stato il primo ad essere la vittima delle tempistiche allungate e della relativa incertezza che si è generata – ha dichiarato il britannico – sono ora felice che tutto abbia trovato una soluzione. Devo ringraziare il supporto del team e dei tifosi che in questi mesi non è mai mancato, questa sentenza è per me uno spartiacque e ora posso dedicare tutte le mie energie al Tour de France”.

In questi mesi sono stati in tanti a pronunciarsi contro la figura di Froome e contro la sua possibilità di correre. Ora la sentenza sembra poter porre la parola fine su tutte le polemiche a cui abbiamo assistito da quel 13 dicembre ad oggi.

Nelle prossime ore la Camera arbitrale dello sport francese sarà chiamata discuterà ancora del caso del corridore inglese ma ormai è certo che nessuno potrà impedire a Froome di essere al via della corsa francese.

“Sono incredibilmente felice che l’UCI abbia preso questa decisione di assoluzione, penso che questo momento sia fantastico non solo per me, per il team e per i miei tifosi ma soprattutto per il mondo del ciclismo. Ho passato mesi davvero difficili ma non mi sono abbattuto.

Tutti conosciamo i trascorsi del nostro sport, quelli belli e quelli tristi. Io ho sempre preso il mio ruolo di uomo punta del movimento con molta serietà agendo sempre in modo trasparente e corretto ed ero certo che il mio caso sarebbe stato chiuso con l’assoluzione perché sapevo di essere totalmente innocente”.

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