Froome, Contador, la Cina e il Tai Chi

Froome e Contador a lezione di arti marziali in Cina

Froome

Froome a lezione di Tai Chi

Froome e Contador, li abbiamo visti spesso battagliare in sella ad una bicicletta. Li abbiamo visti all’ultima Vuelta Espana combattere come antichi e saggi guerrieri del pedale.  Il Criterium di Shangai è stata l’occasione per far “sfidare” i due campioni dell’Arte Marziale del Tai Chi.

Il Criterium di Shanghai organizzato dalla ASO è stato presentato questo sabato presso l’emittente radiofonica La Perla d’Oriente, in uno degli edifici emblema della città cinese dove hanno sfilato tutti i Big che prenderanno al via della corsa. A partecipare alla singolare lezione non solo i due sopracitati campioni ma un vero parterre de roy: Froome vestito di giallo con i colori della maglia di vincitore del Tour, Warren Barguil di rosso come vincitore della maglia della montagna, Marcel KIttel di verde come la maglia a punti del Tour e, per finire, Alberto Contador vestito di bianco. Soddisfatto Kittel: “è una bellissima manifestazione per conoscere quest’arte marziale ed entrare a stretto contatto con il pubblico Cinese”.

Sull’esperienza si è espresso anche Contador: “Darmi al Tai Chi? Beh dopo aver smesso di correre come professionista sto valutando tante idee ma non penso che questa arte marziale faccia per me, troppo silenzio troppa meditazione io sono uno istintivo”. L’evento è stato l’occasione per tanti fans di fare un selfie con il campione spagnolo che sicuramente mancherà molto al mondo del ciclismo, come ha recentemente affermato anche il nostro Vincenzo Nibali.

Tai Chi, cos’è?

Il Tai Chi (noto anche con il nome di  Tai Chi Chuan) è un’arte marziale cinese che basa le sue fondamenta sul concetto Taoista di Ying-Yang (l’alleanza tra gli opposti). Il Tai Chi naque come strumento di autodifesa e il suo nome significa “La Suprema Arte del Combattimento” da cui se ne deduce lo spirito prettamente di mezzo per combattere. Attualmente quest’arte, che si è raffinata nel corso dei secoli, è vista come una forma di esercitazione per la salute ed il benessere psicofisico della persona.

Va però detto che in Cina, e in altre parti del globo, esistono ancora alcune scuole “tradizionali” che continuano ad insegnarlo ed esercitarlo come uno strumento di difesa.

 

 

 

 

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